Numero 7 di Michael J. Hammel traduzione di Antonio Cartelli


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  1. v; per farsi assalire dai pensieri 
  2. n; [ fr. Una delle nove sorelle, dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca ]: sorgente di ispirazione 
 Benvenuti dalla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina mi fa sprofondare nelle mie riflessioni ed è una sorgente giornaliera di ispirazione. 

[ Novità nella Grafica ] [ Riflessioni ] [ Risorse ]
 
Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti per la Computer Grafica su sistemi Linux.

    Ho leggermente modificato il formato del numero di questo mese. Ho modificato la struttura della Musa utilizzando il Compositore di pagine della Netscape, contenuto nella versione n. 6 dell'anteprima del Communicator 4.01. Devo dire che ci sono tante piccole cose che non mi piacciono del Communicator ma che il Compositore è abbastanza carino: è stato il primo editor HTML WYSIWYG che ho utilizzato con Linux e che mi ha soddisfatto. Penso proprio che d'ora in poi lo utilizzerò per realizzare la maggior parte del mio lavoro. Per essere giusto nei confronti del Communicator devo dire anche che si tratta di una versione di anteprima (una volta si diceva Beta, ma sembra che oggi come oggi questo termine abbia acquisito una connotazione negativa). I prodotti Netscape mi sono sempre piaciuti ma sarei stato molto più contento se da parte della società ci fosse stata una pubblica dichiarazione di supporto nei confronti di Linux. Ad ogni modo, una volta che saranno stati messi a punto alcuni dettagli secondari la versione 4.x del Communicator sarà uno dei pezzi forti della linea di prodotti della Netscape.
    Nel mese di luglio ho dovuto finire un progetto XWindow molto impegnativo per il mio datore di lavoro (EMASS Inc., una divisione di Raytheon/E-Systems/TI/e chissà che altro ancora). Una delle ultime cose che ho dovuto fare è stato rendere l'applicazione trasportabile su dei catenacci di piattaforme Unix. Meno male che la cosa è stata pressoché indolore - si è trattato per lo più di far in modo che l'ambiente venisse predisposto in maniera corretta - il che mi ha consentito di avere un bel po' di tempo libero mentre venivano eseguite delle compilazioni. La fortuna ha voluto che per fare questo lavoro potessi collegarmi da casa per cui ho potuto dare un'occhiata ad alcuni pacchetti per la grafica che avevo in mente di analizzare da tempo. Il primo è stato Image Alchemy, un prodotto commerciale della Handmade Software che prevede enormi possibilità di conversione di immagini, pacchetto per il quale da tempo mi ero impegnato in una rassegna con Hap Nesbitt della Handmade. A lui ed a tutta la società vanno le mie più profonde scuse per il tempo che hanno dovuto attendere.
   Un altro pacchetto analizzato è stato ImageMagick di cui ho letto innumerevoli messaggi sulla lista comp.os.linux.announce, accompagnati da elogi e giudizi tanto favorevoli da farmi decidere che era giunto il momento di andarlo a vedere un po' più da vicino.
   Per finire ho pensato che valesse la pena di dare un'occhiata ad un altro pacchetto che va in giro da un po' di tempo ma del quale non ho mai sentito parlare molto nei gruppi che frequento: Geomview. Una rapidissima occhiata all'eseguibile mi ha letteralmente catturato. Penso sia un pacchetto dalle innumerevoli potenzialità.
 

     Nel numero di questo mese mi occuperò anche di:

Per quanto riguarda l'immagine sulla destra, Grafica per le Masse, è stata creata per dimostrare che cosa può essere fatto con il GIMP. È stata sufficiente per convincere il Linux Journal ad affidarmi la realizzazione della copertina del numero di novembre sulla grafica mediante questo maneggevole clone di Photoshop. Ovviamente la copertina definitiva non ha nulla a che vedere con quanto riportato accanto, ma questo è servito a far vedere che cosa è possibile fare. Se qualcun altro ha bisogno di una copertina si ritenga libero di farmelo sapere scrivendomi un messaggio!
 
Graphics Mews
     Avvertenza: Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: quello di segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-list cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso.
 
Mi sono imbattuto in quanto segue mentre scorrevo la mailing list degli sviluppatori GIMP. Sfortunatamente ho dimenticato di salvare le generalità dell'autore; mi auguro che la persona interessata vorrà accettare le mie più sentite scuse.
Recentemente mentre leggevo alcune delle specifiche di W3 mi sono imbattuto in un bel po' di materiale interessante. Sono rimasto impressionato - fino a qualche tempo fa sembrava quasi che W3 non volesse o non potesse mantenere i suoi atti tutti insieme, ora invece sembre sia in grado di tirar fuori delle specifiche veramente utili.

Ad ogni modo, quello che sembra presentarsi più ricco di implicazioni per gli utenti del GIMP è lo standard sRGB, che fissa le specifiche con le quali un'immagine deve essere visualizzata allorché viene utilizzata sulla rete Internet. Se si è interessati a tutto ciò che è connesso con correzione gamma e gli intervalli di colori sui monitor, si dia un'occhiata a:

http://www.w3.org/pub/ WWW/Graphics/Color/sRGB.html

Se non si ha familiarità con la nomenclatura relativa alla gestione dei colori e delle immagini si potrà incontrare qualche difficoltà, ma sarà comunque una lettura interessante .

Per coloro che non hanno molta familiarità con intervalli di colore CIE e con gli annessi e connessi, l'ultima riga dello sRGB specifica che il valore gamma per il GIMP deve essere 1.0 (anche se in effetti esso è attestato su un 0.99.10). Per coloro che hanno monitor calibrati (molto probabilmente una frazione molto ridotta degli utenti GIMP) potrebbe essere utile ricorrere a qualche tecnica di gestione del colore (mi sembra che alcune nuove versioni di server X abbiano incorporata la possibilità di gestione del colore, anche se non sono sicuro della loro buona qualità) ed effettuare una trasformazione dei parametri di colore dell'immagine nei parametri di colore dello schermo. In mancanza di quanto descritto, in ogni caso, la correzione gamma risulta in generale inappropriata.

Con il tempo l'aggiunta della gestione del colore al GIMP potrebbe rivelarsi un'ottima idea; per il momento mi sembra che vada benissimo così com'è senza aggiunte ulteriori. La gestione dei colori tende a non funzionare bene se non applicata con estrema accortezza ed attenzione - in generale, si tratta di cosa di cui ci si deve occupare essenzialmente in ambienti finali molto sofisticati.

 
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xfont3d

   Questo programma rappresenta un'interfaccia grafica per Font3D 
(http://www-personal.ksu.edu/ ~squid/font3d.html), e richiede la presenza della libreria XForms (http://bragg.phys.uwm.edu/xforms). 

   Tale interfaccia è stata sviluppata con Font3D v1.6.  Font3D genera file di geometrie (modelli) per testi 3D in una grande varietà di formati di file (POV, RIB, ecc.) a partire dai file di font True Type. 

   Se non vado errato devo aver detto che xfont3d può essere utilizzato specificatamente come pacchetto per POV-Ray. Il visualizzatore d'anteprima fornito con POV-Ray consente di rappresentare i prototipi generati da Font3D. Val la pena notare che xfont3d supporta tutte le funzioni di output di Font3D - l'unica cosa che non si può fare è visualizzare direttamente i prototipi da xfont3D.

   Si può dare un'occhiata all'interfaccia e prelevare il codice sorgente direttamente da:

   http://cspar.uah.edu/~mallozzir 

   Ho scritto il tutto in circa tre giorni dopo di che mi sono stancato per cui non è che siano stati fatti molti test sul pacchetto.
   Sarò grato a tutti coloro che mi invieranno note o commenti all'indirizzo mallozzir@cspar.uah.edu. 

Dr. Robert S. Mallozzi  
Università dell'Alabama ad Huntsville 

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GCL

   GCL (Linguaggio a riga di comando per la grafica) è un linguaggio interprete basato sulla libreria per la traccia (plotting) dei dati DISLIN. È stata appena rilasciata la versione 2.2 di questo pacchetto software.

   Da GCL possono essere richiamate circa 400 routine di plottaggio e di settaggio di parametri della DISLIN al fine di visualizzare dati di curve, grafici a barre, a torte, grafici tridimensionali a colori, superfici, contorni e mappe. Sono supportati diversi formati quali X11, Postscript, CGM, HPGL, TIFF e Prescribe. 

   Al pacchetto GCL sono stati aggiunti anche alcuni comandi veloci (quickplot) che consentono la visualizzazione di dati mediante l'esecuzione di un singolo comando. All'interno di GCL possono essere utilizzati elementi di linguaggi di alto livello, alla stessa maniera di quanto accade in Fortran e C: si tratta di variabili, operatori, operazioni tra vettori, cicli, istruzioni strutturate come if e switch, subroutine e funzioni definite dall'utente e routine di I/O per la gestione di file. 

   GCL viene distribuito gratuitamente per i seguenti sistemi operativi:  MS-DOS, Window 95, VMS, Linux, AIX, UNIX Digital, HP-UX e SunOS. 

Siti FTP: 

     ftp://ftp.gwdg.de/pub/grafik/dislin 
     ftp://linhmi.mpae.gwdg.de/pub/dislin 

Home Page: 

     http://www.mpae.gwdg.de/dislin/dislin.htm

ImageMagick 3.8.8

  È stata resa disponibile sul sito Sunsite la nuova versione degli eseguibili del pacchetto ImageMagick, la 3.8.8. Per chi volesse procurarsela è disponibile anche il sito originario all'indirizzo ftp.wizards.dupont.com/pub/ImageMagick/linux. 

ImageMagick (TM), version 3.8.8, è un pacchetto per la visualizzazione e la manipolazione interattiva di immagini in ambiente operativo X Window. Il software, oltre ad avere le caratteristiche tipiche dei programmi a riga di comando, supporta tra le altre le seguenti funzioni: 

  • Descrive le caratteristiche ed il formato di un'immagine;
  • Converte un'immagine da un formato ad un altro;
  • Trasforma un'immagine o una sequenza di immagini
  • Legge un'immagine da un server X e la restituisce in uscita come file di immagine;
  • È in grado di animare le sequenze di immagini;
  • Sovrappone, combinandole, una o più immagini al fine di creare nuove immagini;
  • Crea un'immagine composita a partire da una serie di diverse immagini distinte;
  • Scompone un'immagine sulla base dell'istogramma dei colori;
  • Recupera, lista o stampa file provenienti da siti di rete remoti 
Le principali variazioni apportate a ImageMagick 3.8.8 sono: 
  • PerlMagick è ora in grado di visualizzare interattivamente un'immagine o realizzare un'animazione con una sequenza di immagini. 
  • Parti di immagini possono ora essere specificate in un ordine qualsiasi, come ad esempio image.miff[3,2], image.miff[11-1] oppure image.miff[1,2,2,3].
  • È stata aggiunta l'opzione -remote a display ed animate, in modo che si possa inviare un comando di caricamento immagine ad un programma già in esecuzione.
  • Immissioni duplicate in una mappa di colori di un'immagine vengono ora automaticamente eliminate. 
  • Le funzioni display ed animate supportano ora caratteri forniti come parametri per la gestione dell'opzione -title (es. -title "%f[%s]", per nome file e scenario).
ImageMagick supporta anche il protocollo Drag-and-Drop (prendi e trasporta) del pacchetto OffiX e molti dei più popolari formati di immagine compresi JPEG, MPEG, PNG, TIFF, PhotoCD, ecc. 
 

Freedom VR - Applet Java per la Realtà Virtuale

   Freedom VR è un applet fotografico VR sviluppato originariamente in ambiente Linux che però gira bene anche su altre versioni di Unix, Macintosh e perfino Windows MS. Per quanto riguarda le capacità di compressione supera il Quicktime VR -- in quanto Freedom VR utilizza i formati standard di internet quali .gif e .jpeg, il suo contenuto può essere prodotto in qualunque piattaforma. Molti sviluppatori sono interessati a lavorare con programmatori al fine di sviluppare software per la conversione di altri formati VR come VRML e Quicktime VR in Freedom VR. Al riguardo abbiamo scritto anche una breve guida all'uso che indica come prendere fotografie VR.

Applet Freedom VR: 
http://www.msc.cornell.edu/ ~houle/vr/freedom/ 

Il giardino VR di Paul e Olivia (prodotto con Freedom VR): 
http://www.msc.cornell.edu/ ~houle/vr/garden/ 

Un'introduzione alla fotografia VR: 
http://www.msc.cornell.edu/ ~houle/vr/howto/

Jaw3DLib

   È stata rilasciata Jaw3DLib, una libreria per la programmazione 3D, nelle diverse piattaforme: linux, ms-dos e SunOS. Sarei felice di sapere che ci sono dei volontari che si prestano ad effettuare qualche semplice test, per costoro faccio presente che nel pacchetto è compresa un'applicazione facilmente modificabile. Si vada a vedere: http://umn.edu/~jawed/jaw3d/ 

Jawed Karim 
jawed@tc.umn.edu 
http://umn.edu/~jawed 

Siete alla ricerca degli archivi per NetPBM?  Provate 
http://www.arc.umn.edu/ GVL/Software/pbmplus-ftp.html
dovreste trovarci una lista dei siti da cui poter scaricare il software.
Per quelli tra voi che posseggono o sono comunque interessati alla QuickCams Connectix segnalo: 

   È in atto una campagna per convincere la Connectix a rendere pubblicamente disponibili le sue specifiche dell'algoritmo di compressione VIDEC. Senza tali specifiche nessun ulteriore progetto (quale può essere SANE) può supportare la modalità di gestione dei colori a 16 bit. Se si vuole sapere di più su questa campagna o ci si vuole aggregare si vada a vedere:

http://www.kabel.de/ ~hmueller/qc/freevidec.shtml
 

La IKM Interactive annuncia il rilascio di Axis 1.0alpha, un motore per la rappresentazione 3D per Linux/SGI/Sun/Win95/WinNT.

   Per Win95 è disponibile anche una versione 3Dfx accelerata (mi auguro lo sarà presto anche per Linux), mentre per Power Mac la si sta sviluppando. Chi è interessato può scaricare la versione corrente dall'indirizzo http://www.ikm.com, si tratta di una versione beta alla quale, per lo più, sono interessati gli hackers 3D.

   Axis utilizza OpenGL su SGI e Win 95/NT e Mesa sulle altre piattaforme. La versione 3dfx accelerata utilizza le Mesa Voodoo libraries.  La versione per Linux ha attualmente il miglior rapporto colorazione/ombreggiatura; le diverse implementazioni OpenGL hanno delle caratteristiche che non si è fatto in tempo ad esaminare.

   Il motore di rappresentazione usa un semplice interprete di macchina stack, ed elabora un linguaggio che somiglia a Lisp, Forth e al Postscript Adobe. L'interprete è multi-filo (multi-threaded) per cui gli oggetti nell'ambiente 3D possono avere nomi privati di lunghezza arbitraria. Si sta elaborando un manuale di programmazione per il linguaggio.

   È pronto anche per la connessione in rete: si può dialogare direttamente con il motore di rappresentazione mediante una connessione TCP/IP. Il pacchetto in distribuzione comprende anche il codice sorgente per un programma di esempio Tcl/Tk che utilizza la connessione di rete (è il pacchetto che abbiamo utilizzato per posizionare modelli nell'ambiente 3D). Ben presto verranno rilasciati modellizzatori ben più complessi.

   Il motore di rapresentazione ed il linguaggio interprete costituiscono la base di partenza per applicazioni multi-utente in ambiente condiviso, che si prevede verranno rese disponibili per la fine di Luglio. Ambienti ed informazioni relative alle posizioni di altri utenti verranno scaricate via TCP/IP; se si decide di personalizzare il proprio software si può aggiornare il codice relativo.

Buon divertimento e fatemi pervenire eventuali domande e quesiti.

Patrick H. Madden
phm@webvision.com
pickle@cs.ucla.edu
or
phm@ikm.com quando sarà stato rimesso in ordine il server mail...
 
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 WSCG '98  Mostra e Conferenza Internazionale

 Invito all'invio di articoli ed alla partecipazione
 Data ultima per i contributi 30 Settembre, 1997 
 
     Nel periodo 9 - 13 Febbraio, 1998 a Plzen presso l'Università della Boemia Occidentale vicino PRAGA (capitale della Repubblica Ceca) si terrà la Sesta Conferenza Internazionale dell'Europa Centrale, sulla Computer Grafica e la Visualizzazione del 1998, in collaborazione con il gruppo di lavoro 5.10 sulla Computer Grafica e sui Mondi Virtuali dell'IFIP.
 
Coordinatori del Convegno  
Nadia Magnenat Thalmann, MIRALab-CUI, Univ. di Ginevra, Svizzera 
Vaclav Skala, Univ. della Boemia Occidentale, Repubblica Ceca 

Le ultime notizie sul convegno sono disponibili all'indirizzo: 

http://wscg.zcu.cz
oppure
http://herakles.zcu.cz

Libreria di retini POV

È stata aggiornata la libreria dei retini indicata ed è cambiato anche l'URL di riferimento. Questo sito è stato realizzato da un utente non UNIX ma i retini sono indipendenti dal tipo di piattaforma. Se si è interessati a qualche retino particolare per le proprie scene POV-Ray si può dare un'occhiata a:
http://www.informatik.tu-cottbus.de/ ~rs/povray/texlib/ 
 

Presto sarà disponibile il CD-ROM dell'IRTC!

Chris Cason, che amministra il server che ospita i siti Web dell'IRTC e di POV-Ray ha quasi finito di mettere a punto per la pubblicazione il CD-ROM dell'IRTC. Il CD contiene la collezione delle immagini inviate all'IRTC nel corso di quest'ultimo anno, il primo anno di esistenza dell'IRTC (o meglio, della sua rinascita).

Se si è interessati ad una copia del CD si vada a vedere la pagina del sito Web dell'IRTC per ulteriori informazioni. Tutti gli introiti del CD verranno utilizzati per il potenziamento e l'espansione del server Web.

 
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Driver per Scanner EPSON

EPSCAN è un driver per gli scanner EPSON ES-1200C/GT-9000. Comprende un driver ed un interfaccia X molto carina. Consente la veduta d'anteprima e la selezione di un'area dell'immagine da scannerizzare, oltre alla modifica dei parametri dello scanner. Supporta, però, soltanto scanner collegati a porte SCSI non a porte parallele. Il driver dovrebbe supportare uno qualsiasi degli scanner ES-{300-800}C / GT-{1000-6500}. 

EPSCAN è disponibile dal sito: 
        ftp://sunsite.unc.edu/pub/ Linux/Incoming/epscan-0.1.tar.gz 
ed in versione rpm da 
        ftp://ftp.redhat.com/pub/ Incoming/epscan-0.1-1.src.rpm 
        ftp://ftp.redhat.com/pub/ Incoming/epscan-0.1-1.i386.rpm 

Se già non è accaduto la versione rpm, molto probabilmente, verrà spostata agli indirizzi seguenti:
        ftp://ftp.redhat.com/pub/ contrib/epscan-0.1-1.src.rpm 
        ftp://ftp.redhat.com/pub/ contrib/epscan-0.1-1.i386.rpm 

La versione sunsite, molto probabilmente, verrà trasferita su
        ftp://sunsite.unc.edu/pub/
Linux/apps/graphics/scanners/epscan-0.1.tar.gz 

Adam P. Jenkins 
ajenkins@cs.umass.edu  

Pre-requisiti

  1. Linux 2.x 
  2. XFree3.x 
  3. Libreria Qt versione >= 1.1 
  4. libtiff versione >= 3.4 
  5. g++ versione >= 2.7.2 
La libreria Qt può essere reperita all'indirizzo http://www.troll.no.   EPSCAN può funzionare anche con vecchie versioni di Linux, XFree, e g++, che è poi anche il software con cui è stato sviluppato.
Qualcuno ha provato il 3DGO della ELECTRO-GIG?  La Musa della Grafica vuole saperlo! 

I suoi 37 Mega ed il solo pensiero di dover provvere a scaricarlo mediante un modem 33.6 rappresentano il colmo della sofferenza. Mi sarebbe piaciuto provarlo ma non ho i liquidi necessari per ordinarlo e farmelo inviare (non ho intenzione di pagarlo, il viaggio dei prossimi mesi al SIGGRAPH e qualche altro piccolo diversivo mi hanno dissanguato.  Se qualcuno lo ha provato mi facesse sapere che ne pensa, sarò ben felice di trasmettere ogni recensione ai miei lettori, riconoscendone ovviamente tutto il merito all'autore! 

 

Iv2Pov/IV2Ray

       La Cow House Productions è lieta di annunciare il rilascio di Iv2POV, un traduttore / convertitore di file Inventor 2.0 / VRML 1.0 in POVRAY, il popolare programma per tracciare raggi. All'indirizzo
http://www.cowhouse.com/ Home/Converters/converters.html. 
sono disponibili (gratuitamente) sia i sorgenti che un eseguibile per Irix 5.3. Sempre la stessa società è lieta inoltre di annunciare il rilascio di una nuova versione di Iv2Ray, il convertitore / traduttore di file Inventor (VRML 1.0) in Rayshade (un altro programma per tracciare raggi molto popolare); anche il questo caso sono disponibili una versione eseguibile per Irix 5.3 ed il codice sorgente C++. 
        Chi si trovasse sul sito www.cowhouse.com si senta pure libero di dare un'occhiata intorno, scaricare qualche esempio e, in ultima analisi di esercitarsi col proprio browser. 
 

Lo sapevate?

... la crescita dei modellizzatori 3D continua ad un ritmo frenetico. È stato appena annunciato un nuovo modellizzatore: GL-SPACE.  Informazioni che lo riguardano possono essere reperite all'indirizzo http://tularosa.eece.unm.edu/staff/greywolf/glspace/.  Richiede che siano installati Tcl7.5/Tk4.1 e Mesa 1.2.8 oppure OpenGL. L'interfaccia è abbastanza carina - una delle migliori che abbia visto finora. La collocazione delle camere da ripresa è rappresentata da: una camera da ripresa! È vero. Vale la pena darci un'occhiata.

... cè un pacchetto molto elegante per il morphing, denominato xmrm, all'indirizzo http://www.cg.tuwien.ac.at/research/ca/mrm/index.html.  Ci ho giocato un po' ed ho notato che ha una delle interfacce più professionali che io abbia mai visto. È relativamente facile da utilizzare, almeno se si segue l'unico esempio che viene fornito col pacchetto.

... c'è un intero sito dedicato alla spiegazione della realizzazione di filmati MPEG?  Ebbene si! Si dia un'occhiata a http://www.arc.umn.edu/GVL/Software/mpeg.html  per saperne di più.
 
 

Domande e Risposte

D:  Ho iniziato da poco ad utilizzare POVRAY e vorrei sapere dove è possibile reperire un'applicazione che consenta di gestire una serie di file *.tga come se fossero un'animazione. Ovviamente ho creato tutti questi file TGA utilizzando POV. Cosa posso utilizzare per visualizzarli in sequenza come in un filmato?
Merv Young.
AUSTRALIA.

R:  Purtroppo non conosco alcun pacchetto che possa prendere un insieme di file TGA e trasformarli direttamente in un'animazione su sistemi Linux. Pur non avendo ancora molta familiarità con le animazioni riporto di seguito tutto quello che so.

In primo luogo è bene sapere che si possono creare due tipi di animazioni (con pacchetti software disponibili gratuitamente) a partire da un insieme di immagini sfuse: MPEG e GIF animati; quest'ultimo richiede che le immagini utilizzate siano in formato GIF (allo stato attuale GIF89a). Ci sono un paio di pacchetti che consentono di prendere file GIF e trasformarli in animazioni: WhirlGIF e MultiGIF.  Si tratta in entrambi i casi di pacchetti a riga di comando molto facili da utilizzare. Per quanto mi riguarda preferisco leggermente MultiGIF perché può creare animazioni che occupano meno spazio utilizzando gli sprite (piccole immagini che possono sovrapporsi all'immagine precedente); certo riuscire a capire come si fa è un po' problematico, ma non è impossibile. WhirlGIF, dal canto suo, si limita a concatenare l'insieme dei GIF in modo da realizzare una sequenza animata. Per visualizzare un GIF animato si deve ricorrere all'uso di un browser Web; mi consta che attualmente Netscape e MSIE entrambi supportano questo formato di animazioni, mentre pe quanto ne so (qualcuno mi corregga se sbaglio) non esistono "esecutori di GIF animati" in ambiente Linux.

Per quanto concerne MPEG devo dire che è un formato di animazione con il quale sono appena allo stadio di sperimentazione. Sono a conoscenza dell'esistenza di un solo pacchetto a riga di comando che consenta la creazione di animazioni mpeg_encode - e so dell'esistenza di pochi prodotti che ne consentono la visualizzazione (xanim, MpegTV, mpeg_play, ecc.).  La creazione dell'animazione avviene predisponendo un file di testo con le informazioni necessarie alla configurazione di mpeg_encode. Il software provvede quindi a leggere il file di configurazione, a determinare che tipo di elaborazione deve essere effettuata ed a creare, infine, il file MPEG in uscita. La configurazione può essere un processo abbastanza complesso, anche se devo dire che il modello di riferimento ha funzionato piuttosto bene senza che fossi costretto a far altro che delle modifiche secondarie. Una delle variazioni che ho dovuto apportare ha riguardato il dover dire a mpeg_encode quali altri pacchetti utilizzare per convertire i file in ingresso, che erano in formato TIFF (rappresentati da BMRT), in un formato che mpeg_encode potesse gestire. Il caso mi ha favorito, in quanto mpeg_encode, attualmente, gestisce due formati abbastanza diffusi: JPEG e PPM/PNM (ne supporta anche un altro paio, ma ritengo che questi due siano quelli più facilmente riconoscibili della maggioranza degli utenti). Ho pertanto "detto" al programma di utilizzare il pacchetto NetPBM tifftopnm ed ho potuto constatare che i file TIFF vengono convertiti al volo da mpeg_encode nel momento in cui gli si dice chi deve usare come convertitore.
 
C'è anche un altro formato di animazione detto FLI che consente di avere immagini in sequenza. Secondo me questo formato è destinato a scomparire man mano che MPEG guadagna popolarità

Adesso che si sa quali formati si possono utilizzare per realizzare l'animazione ci si può preoccupare di scoprire come trasformare i file TGA nei formati di cui si ha bisogno. Questo è un problema abbastanza diffuso quando si ha a che fare con immagini bi e tri-dimensionali, sia nel caso che si debbano utilizzare formati statici che formati dinamici. La risposta, adesso, è: procurarsi o il pacchetto NetPBM, o ImageMagick o ImageAlchemy (tenendo presente che quest'ultimo è un prodotto commerciale molto sofisticato). Ciascuno di questi pacchetti è uno strumento inestimabile nell'arsenale dell'armamentario per l'elaborazione di immagini in quanto ognuno svolge alla perfezione il compito di convertire un'immagine da un formato ad un altro. Per quanto mi riguarda uso NetPBM, anche se non mi pare che non preveda un'applicazione che realizzi la conversione di immagini JPEG in altri formati (so che c'è un programma aggiuntivo per NetPBM che lo fa, ma non mi sembra che il convertitore per il formato JPEG sia espressamente compreso nel pacchetto NetPBM - potrei anche sbagliare visto che è un bel po' che ho scaricato questo software).

In breve, volendo riassumere quanto finora detto sul come introdurre dei file TGA all'interno di un'animazione, abbiamo:

 




 
Musings
    

IL VRML è pronto alla riscossa?

Qualche tempo fa un lettore mi ha inviato un'e-mail per chiedermi che cosa pensassi del VRML. Riporto di seguito la mia risposta e mentre la rileggo devo dire, per essere sincero, che ancora mi riconosco pienamente in quanto ho scritto, anche se mi riservo il diritto di modificare la mia opinione dopo essere stato al SIGGRAPH il prossimo mese.

Reagen Ward ha scritto:
Vengo dall'esperienza maturata nel campo della visualizzazione con PHIGS e non riesco a preconfigurarmi VRML come un formato di dati soltanto ipotizzato. Mi piacerebbe sapere la sua opinione sulle motivazioni che non hanno consentito il suo sviluppo e conseguente utilizzo a livello personale.

All'inizio ho espresso molte perplessità nei confronti del VRML per problemi di assorbimento di banda. Da allora, però, ho apppreso che la banda non costituisce quella grande limitazione che ritenevo, poiché questa tecnica utilizza nella comunicazione client-server un linguaggio (almeno per quello che ne so - che, a dir la verità, è ancora abbastanza limitato) e non richiede che l'immagine corrente venga trasmessa. Probabilmente anche PHIGS può essere messo in condizione di fare la stessa cosa, ma in tal caso richiederebbe la presenza di un livello di interfaccia al disopra del sistema, del tipo "PHIGS per imbecilli", per rendere il suo utilizzo un po' più agevole o user friendly.

Attualmente, in ogni caso, la limitazione vera e propria all'utilizzo di questa risorsa è data dalla potenza di elaborazione. Anche passando al rappresentatore soltanto la descrizione degli oggetti (piuttosto che gli oggetti stessi) il sistema destinatario deve essere abbastanza veloce da riuscire a rappresentarli dal punto di vista dell'utente finale e questa operazione richiede una quantità eccezionale di risorse CPU. L'utente medio non ha questo tipo di capacità di elaborazione (se si dà un'occhiata alle nuove WebTV ci si rende immediatamente conto che sono più lente e stupide dei PC medi di almeno due anni fa). Tali elaborazioni potrebbero essere sottratte alla CPU trasferendole a qualche scheda dedicata (potrebbe essere una scheda di visualizzazione VRML), ma, allo stato attuale tale tecnologia non è disponibile ed il suo costo sarà (ancora per un bel po') ben al di là della portata dell'utente medio.

Tanto premesso può essere piacevole vedere utilizzato il VRML in qualche ambiente particolare: mi vengono in mente i chioschi nelle rivendite o lungo i viali (quelli veri, non quelli su Internet) ovvero ogni tipo di pubblico servizio che preveda la divulgazione di informazioni attraverso le quali l'utente debba "navigare" secondo le proprie esigenze. Questi "punti di informazione" vedrebbero l'utilizzo di un limitato numero di postazioni da utilizzare come punti di osservazione (come i punti di vendita) all'interno in una rete locale, per cui la banda non rappresenterebbe un problema, come non lo sarebbero le capacità elaborative del server (si può sapere con notevole anticipo quale sarà il livello di elaborazione richiesto). Le postazioni punto-di-osservazione potranno avere le capacità di calcolo che che il centro commerciale vorrà. In questi ambiti il VRML fornisce un ragionevole ritorno in termini di investimenti.

Il fatto è che il denaro, quello vero - e purtroppo è il denaro (benvenuto o no che sia) che pilota le scelte - si fa sul serio soltanto quando si riesce a portare la tecnologia alla portata di tutti. Si veda l'esempio rappresentato dalle WebTV - sono computer per l'uomo della strada al prezzo di un tostapane. Per arrivare a questo tipo di risultati con il VRML occorre fare ancora molta strada, per cui non c'è da aspettarsi un decollo di questa tecnologia prima dei prossimi 2-5 anni. Tutto dipenderà da quanto Intel/Sun/HP/ecc troveranno una maniera di fare soldi producendo tostapane-VRML.

Mi sono spiegato, vero?
 

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Image Alchemy 

  Uno dei compiti con il quale un grafico professionista deve cimentarsi pressoché quotidianamente è la conversione di grosse quantità di immagini, prelevate da CD ed altre risorse, dal loro formato originario in un formato che possa essere gestito dal loro particolare software o mezzo (quale potrebbe essere l'utilizzo su Web). A tutt'oggi c'è una pletora di pacchetti ad hoc per la realizzazione di conversioni di formato. xv, ad esempio, è in grado di fare conversioni tra un limitato numero di formati che rappresentano però la maggioranza di quelli più usuali. Il pacchetto NetPBM gestisce un gran numero di formati utilizzando un numero considerevole di programmi a riga di comando. Dal canto suo ImageMagick presenta sia programmi a riga di comando che interfacce XWindow per la conversione di immagini. Ognuno dei precedenti pacchetti ha pregi e difetti per cui chi vorrà utilizzarli dovrà misurarsi con ognuno di essi per poter scegliere quello che più si adatta alle sue esigenze.
   Altra soluzione al problema della conversione e manipolazione di immagini viene dalla Handmade Software con il loro pacchetto Image Alchemy.  Si tratta di un pacchetto commerciale che fornisce il supporto alla gestione di più di 60 formati di file di immagini diversi mediante un'interfaccia a riga di comando. Un'interfaccia grafica è disponibile per i sistemi Sun che utilizzano OpenLook e dovrebbe essere disponibile anche una versione Motif, in ogni caso, però, nessuna delle due sembra essere ancora disponibile in ambiente Linux.
  Procurarsi il software è relativamente semplice, basta scaricare il pacchetto degli eseguibili per Linux dalla pagina di download del sito Web della HandMade. È disponibile gratuitamente un pacchetto demo, ma la sua versione commerciale richiede uno username ed una password che possono essere richieste al settore vendite della società.
   Il pacchetto di cui dispongo, che ho avuto da Hap Nesbitt della HandMade Software, contiene due eseguibili: alchemy e alchfont. Il primo è il pacchetto per la conversione dei file grafici, il secondo è un programma per la gestione di font, sebbene non mi sia affatto chiaro come vada utilizzato. La documentazione che ho ricevuto e che consiste di più di 330 pagine, su di un file in formato PDF, non contiene alcun riferimento a quest'ultimo pacchetto; considerato poi che non mi aspettavo minimamente di averlo non ho speso neanche un secondo ad andare a cercare informazioni che lo riguardassero sulle pagine Web del sito della HandMade Software.
  Il manuale del software è disponibile sul loro sito Web per poter essere scaricato ed è piuttosto voluminoso (cosa questa che ci si aspetta volentieri da un software commerciale e che, purtroppo, rappresenta una grave lacuna in molto del software disponibile gratuitamente). Esso affronta approfonditamente tutte le versioni del software, compresi due capitoli (oltre gli altri 8) ed un'appendice (oltre le 11 già previste) sull'interfaccia grafica DOS/Windows. Oltre al manuale è possibile usufruire anche dell'help in fase di esecuzione utilizzando l'opzione -help a riga di comando. L'help on line è suddiviso in diverse famiglie, ognuna con la sua opzione a riga di comando.
   La sintassi di base del software assume il seguente aspetto:
alchemy inputfile [outputfile] [outputpath] [options] 
Il file in input può essere in uno qualsiasi dei formati supportati e riportati nel manuale. Il file in output può avere un nome qualsiasi. Per default una volta convertito il file verrà scritto con lo stesso nome del file di input ma con un'estensione adeguata, ad es. newfile.tga diverrà newfile.gif. Outputpath è utile quando si vuole convertire una serie di immagini. Options può essere una delle tante opzioni previste, molte delle quali sono dedicate ad uno specifico formato di file. L'unica opzione richiesta esplicitamente è quella relativa alla specifica del formato del file da produrre in uscita. File di testo, cui Image Alchemy fa riferimento come response files, con le relative opzioni, possono essere utilizzati specificando il nome del file preceduto dal segno '@', come ad es.:
alchemy @scale myimagein.tif myimagein.gif 

Generalmente si può convertire una o più immagini in file residenti nell'area corrente o in qualche altra area, utilizzando direttamente la riga di comando oppure dei file di testo.
   Diversamente da quanto accade con NetPBM le immagini non devono essere convertite in un formato intermedio prima che sia prodotta l'immagine definitiva. NetPBM utilizza il formato intermedio per realizzare le sue elaborazioni dell'immagine, quali riduzioni o quantizzazioni del colore. Image Alchemy può fare tutto ciò in un unico passo utilizzando diverse opzioni.
   A proposito di opzioni, il manuale di Image Alchemy riporta le opzioni disponibili raggruppate in quattro categorie:
  1. Generali
  2. Conversione
  3. Colori e Tavolozza
  4. Riduzione e Filtraggio
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Approfondimenti ...  
 
  • -- ImageMagick

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       Le opzioni generali gestiscono funzioni che analizzano utilizzo, statistiche e caratteristiche della memoria. Le opzioni di conversione specificano i tipi dei file di output ed ogni opzione ad essi collegata. Ad es. -g è l'opzione per la conversione del formato GIF, ed ha associato un argomento numerico aggiuntivo, 0 o 1, per poter specificare quale versione del formato GIF utilizzare - GIF87A o GIF89A rispettivamente.
       L'opzione Colori e Tavolozza si occupa di caratteristiche quali i canali alfa, le opzioni true color (colori realistici), dithering (tremolio) e correzione gamma. Le opzioni di dimensionamento consentono la modifica delle dimensioni dell'immagine in input; insieme ai Filtri consentono poi di gestire convoluzioni, colpi di luce (flipping), posizionamenti e modificazioni dell'aspetto delle immagini. Tutte queste opzioni vengono affrontate in dettaglio nel manuale mentre sono disponibili dei brevi sunti attraverso l'opzione di help del programma (-help).
       Quando un disegnatore effettua un'analisi del software per la conversione di immagini si preoccupa anche di confrontare la qualità e la grandezza delle immagini stesse. Ad es. sul mio monitor a 24 bit la qualità dell'immagine di prova fornita dalla Image Alchemy (una foto del ponte Golden Gate) non cambia in maniera percettibile allorché la si converte dal formato GIF al Targa (TGA) o al TIFF. La stessa immagine è stata convertita utilizzando xv e NetPBM negli stessi formati e non sone emerse differenze apprezzabili rispetto a quanto ottenuto con Image Alchemy. La tabella riportata di seguito illustra le grandezze dei file di ciascuna immagine:
     
    GIF TGA TIFF
    alchemy 192360 924059 769700
    xv 142784 921618 772046
    NetPBM 146100 921618 -
    ImageMagick
    Val la pena notare che la mia versione di NetPBM non comprende il software per la conversione JPEG per cui l'immagine TIFF convertita da alchemy è stata utilizzata come immagine in input per il software NetPBM. Come si può vedere dalla tabella le dimensioni dei file TGA sono risultate molto simili, mentre Image Alchemy ha prodotto un file GIF di dimensioni molto maggiori rispetto agli altri ed un file TIFF di dimensioni considerevolmente minori.
       Basandosi esclusivamente sulle considerazioni appena esposte un utente potrebbe pensare che xv o NetPBM rappresentino la scelta migliore per le proprie esigenze. Probabilmente questo è vero, soprattutto se si sta realizzando una semplice pagina Web ad uso personale o se si stanno realizzando dei semplici biglietti di auguri. Se si vuol lavorare a livello professionale, però, occorre tenere presente che alchemy fornisce una gran varietà di pacchetti e supporta molti più formati di xv e NetPBM, e tutto questo grazie esclusivamente ad un singolo programma a riga di comando. Sia xv che alchemy forniscono una documentazione notevole (si può ottenere quella di xv registrando la propria copia del software e versando una piccola quota aggiuntiva per il manuale). NetPBM ha disponibili diverse pagine di manuale ma può capitare che sia difficile stamparle, come pure non sempre è facile determinare quale pacchetto riesce a gestire un certo formato di immagine. Soltanto Image Alchemy offre un supporto commerciale ed un aggiornamento continuo del materiale ad intervalli regolari. Nel caso di attività commerciali questo può essere di importanza vitale.
       Morale della favola: conviene spendere un po' di tempo ad analizzare le proprie esigenze di conversione immagini prima di investire tempo e denaro in un qualsiasi pacchetto. Tutti consentono l'elaborazione di immagini, ma al di là del ridimensionamento e, forse, di operazioni con la tavolozza dei colori, sicuramente il GIMP si può rivelare un prodotto di gran lunga migliore per effettuare l'editing interattivo di immagini. Se si ha bisogno di operazioni a riga di comando per elaborazioni batch, oltre che di un supporto commerciale, allora Image Alchemy è sicuramente il pacchetto ideale.
     
     
     
    Risorse
    I riferimenti che seguono rappresentano esclusivamente il punto di partenza per l'acquisizione di ulteriori informazioni sulla computer grafica e, più in generale, sulla multimedialità, per sistemi Linux. Se disponete di informazioni specifiche su qualche applicazione e me ne mettete al corrente le aggiungerò alle mie pagine o, se lo preferite, potrete contattare qualche altro amministratore di siti web e prendere accordi con lui. Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere qualche altro riferimento di carattere generale qui di seguito, ma informazioni specifiche su applicazioni o siti troveranno sicuramente una migliore collocazione nei riferimenti di caratter generale riportati di seguito piuttosto che qui.

    mini-Howto della Grafica su Linux
    Programmi vari per la Grafica in ambiente Unix 
    La pagina della multimedialità in ambiente Linux 

    Ecco alcune delle Liste di posta elettronica e dei Newsgroup che tengo sotto controllo e da cui traggo la maggior parte delle informazioni presentate in queste pagine:

    Le liste dell'utente Gimp e dello sviluppatore Gimp.
    La lista di discusione su IRTC-L
    comp.graphics.rendering.raytracing
    comp.graphics.rendering.renderman
    comp.graphics.api.opengl
    comp.os.linux.announce
     
     

    Sviluppi Futuri

    Il prossimo mese:

    Per il prossimo mese (Settembre) la Musa non uscirà. Sarò occupato con il SIGGRAPH e con numerose altre cose durante tutto il mese di Agosto per cui non avrò tempo da dedicare alla Musa. Ci rivedremo su queste pagine ad Ottobre, quasi sicuramente con una gran dovizia di novità dal SIGGRAPH (così almeno spero).

    Fatemi sapere di cosa volete che mi occupi!


    Alla Home Page

    Per l'articolo originale: © 1997 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 20 della Linux Gazette
    Per l'edizione italiana: © 1998 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 1 anno II di LGEI a cura del LUGBari