Numero 6 di Michael J. Hammel traduzione di Antonio Cartelli


Benvenuti dalla Musa della grafica
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Barra dei Bottoni Musa:
  1. v; per farsi assalire dai pensieri
  2. n; [ fr. Una delle nove sorelle, dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca ]: sorgente di ispirazione
Benvenuti dalla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina mi fa sprofondare nelle mie riflessioni ed è una sorgente giornaliera di ispirazione.

[ Novità nella Grafica ] [ Riflessioni ] [ Risorse ]
indent Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti per la Computer Grafica su sistemi Linux.
      Questo mese sono finalmente riuscito a portare a termine l'articolo su HF-Lab, il meraviglioso pacchetto di John Beale per la creazione di campi di quote tridimensionali che nei mesi passati mi ero riproposto di portare a compimento senza peraltro riuscirci. Per esserne certo mi sono assicurato di avere il tempo di lavorarci questo mese.
      L'altro articolo che ho preparato per questo mese è un veloce aggiornamento dei modellizzatori tridimensionali disponibili in ambiente Linux. In questo lavoro non ho effettuato una vera e propria rassegna comparativa quanto piuttosto qualcosa di molto simile a "questo è quanto è disponibile, e questi sono gli indirizzi di riferimento per reperirli". Una rassegna comparativa vera e propria va al di là degli scopi di questo articolo. Forse ne realizzerò una in futuro per il Linux Journal.
      Avevo preventivato di realizzare anche un'anteprima della versione 1.0 del Gimp che sarà presto disponibile, ma, visto che sto lavorando ad un articolo completo sul Gimp proprio per il numero di novembre sulla grafica del Linux Journal ho deciso di rimandare l'introduzione che avevo deciso di fare per la Musa. Allo stesso tempo ho ritenuto opportuno posticipare l'uscita dell'anteprima, e a Larry Ayers che mi ha contattato per chiedermi se stessi ancora lavorando al mio articolo sul Gimp per la Musa, considerato che aveva intenzione di realizzarne uno sull'ultima versione ma non voleva che andasse a sovrapporsi al mio, ho detto di sentirsi libero di realizzare ciò che riteneva più opportuno in quanto io non l'avrei fatto. Lui, molto gentilmente, si è offerto di porre l'anteprima qui nella Musa, ove appare nella sezione "Riflessioni ...".

Novità nella Grafica


      Avvertenza: Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: quello di segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-list cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso.

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Zgv v2.8

      Zgv è un programma per la visualizzazione di file grafici mediante display VGA e SVGA in grado di supportare i tipi di file più diffusi (usa svgalib). Per selezionare i file da visualizzare utilizza un selettore in modalità grafica e consente diversi metodi di visualizzazione, illustrazione di diapositive, riduzione delle immagini, ecc., dispone anche di un sistema di estrazione su misura per ogni tipo di schermo.

In verità non c'è nulla di particolarmente straordinario in questa versione del software anche se alcune delle sue nuove caratteritiche sono molto utili ed è stato risolto qualche problema non indifferente.

    Nuove caratteristiche
  • supporto per PCX (anche se PCX a 24 bit non sono supportate);
  • generazione di thumbnails JPEG molto più veloce, grazie a Costa Sapuntzakis;
  • se lo si vuole fa scomparire il logo in cambio di un menu di scelta a tutto schermo con 'f' o 'z' o con 'fullsel on' nel file config;
  • i file thumbnail possono essere visualizzati come tutte le altre immagini essendo thumbnail di sé stessi - ciò significa che si possono scorrere le directory dei thumbnail anche se non si hanno le immagini che essi rappresentano;
  • opzione '-T' per effettuare l'eco di file marcati.
    Problemi risolti
  • risolto il problema di creazione/aggiornamento di thumbnail per dispositivi di sola-lettura e filesystem DOS. In precedenza il programma li creava tutti in in una volta invece di provvedere unicamente a quelli necessari;
  • risolto il problema della mancata pulizia del video quando si passa dalla modalità zoom a quella di ingrandimento;
  • il passaggio tra le varie modalità video ora funziona con il nucleo di sistema 2.0.x. In precedenza si bloccava (dovrebbe funzionare anche con i nuclei 1.2.x);
  • ora si riesce ad ottenere il blocco dell'input anche quando si preme ^C;
  • sono stati fissati diversi 'errori' nella documentazione, quali ad es. i tasti 'c' ed 'n' che prima non comparivano.
    Altre differenze
  • il codice è stato reso ANSI compatibile. Ciò ha fatto sì che venissero sistemati un paio di errori innocui (che si presentavano al momento dell'avvio, e che, fortunatamente, in pratica non producevano effetti perversi).;
  • è stato aggiornato il supporto PNG affinché lavori con libpng 0.81 (e, ci si augura, con ogni versione ulteriore);
  • è stata incrementata un po' la velocità nella visualizzazione di immagini in modalità 15/16-bit;
  • è stato incluso il pacchetto delle correzioni di Adam Radulovic alla versione v2.7 che consente di avere più file nella directory ed una riduzione consistente nell'uso della memoria.
Zgv può essere trovato agli indirizzi
sunsite.unc.edu:/pub/Linux/Incoming o
sunsite.unc.edu/pub/Linux/apps/graphics/viewers.
I file importanti sono zgv2.8-src.tar.gz e zgv2.8-bin.tar.gz.

Nota dell'autore: Normalmente non includo pacchetti che non si basino su X-Window, ma il numero relativamente basso delle comunicazioni di questo mese mi ha fatto superare questa prevenzione per cui ho incluso questo pacchetto. Non penso che per il futuro derogherò ancora da questa regola.

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Attenzione: per tutti i programmatori OpenGL e Direct3D

      Mark Kilgard, autore di OpenGL Programming for the X Window System (Programmazione OpenGL per il sistema X-Window), ha inviato sul newsgoup comp.graphics.api.opengl l'annuncio che segue e che penso potrà essere interessante per diversi lettori.

All'URL sottostante si trova una descrizione tecnica veloce ed efficace per l'applicazione di retini testuali su superfici tridimensionali. Viene fornito anche il codice sorgente di un pacchetto per la generazione di file di font retino (file .txt) ed un'API per una più agevole rappresentazione dei file .txf mediante OpenGL.

Per una spiegazione completa della tecnica utilizzata e per l'acquisizione di immagini di esempio che illustrano come funziona il tutto, si veda:
http://reality.sgi.com/mjk_asd/
      tips/TexFont/TexFont.html

I programmatori in Direct3D sono invitati a verificare come sia facile programmare in OpenGL e quanto questo pacchetto sia potente. Di fatto, la tecnica dimostrata non è immediatamente utilizzabile con Direct3D poiché quest'ultimo poggia sui retini di intensità (non credo in Direct3D), sullo spostamento di poligoni, e richiede il test alfa, la miscelazione alfa, e la modulazione di retino (Direct3D non richiede la sua implementazione). Credo che questa sia una dimostrazione pratica dell'inadeguatezza tecnica di Direct3D.

Spero che il codice sorgente fornito, il pacchetto di utilità per la generazione del font di retino, i file d'esempio .txf e le spiegazioni risultino tutte utili all'utilizzatore.

Nota: per coloro che non se ne preoccupano più di tanto, Direct3D è la risposta Microsoft a OpenGL. A dispetto del loro originale supporto per OpenGL, sembra che in Microsoft abbiano deciso di mettere a punto un diverso standard 3D, probabilmente inventato da loro (credo). In ogni caso le ultime discussioni su comp.graphics.api.opengl hanno cercato di definire quale delle due tecnologie sia migliore.

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Fotocamere digitali PhotoPC and PhotoPC 500 della Epson

      Le fotocamere PhotoPC and PhotoPC 500 della Epson sono tutte digitali. Vengono equipaggiate con software per Windows e Mac per poter scaricare immagini e per poter verificare i parametri della fotocamera attraverso una porta seriale.

Eugene Crosser ha scritto una libreria C ed un pacchetto software a riga di comando che fa le stesse cose in ambiente UNIX. Si veda

      ftp://ftp.average.org/pub/photopc/

MD5(photopc-1.0.tar.gz)= 9f286cb3b1bf29d08f0eddf2613f02c9

Eugene Crosser; 2:5020/230@fidonet; http://www.average.org/~crosser/

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ImageMagick V3.8.5

      Alexander Zimmerman ha reso disponibile una nuova versione di ImageMagick. L'annuncio, inviato sulla lista comp.os.linux.announce, era il seguente:
Ho appena caricato nell'archivio sunsite.unc.edu

ImageMagick-3.8.5-elf.lsm
ImageMagick-3.8.5-elf.tgz

Questa è la versione più recente della distribuzione eseguibile di ImageMagick che ho realizzato e che verrà trasferita agli indirizzi illustrati nella sezione LSM alla fine di questo messaggio. Ricordatevi di procurarvi anche il pacchetto libIMPlugIn-1.1, se volete che tutto funzioni.

Questa versione ha con sé un certo numero di modifiche apportate per migliorare le caratteristiche di PerlMagick, l'eliminazione di una notevole quantità di errori, inclusa la decodifica di TIFF multi-pagina e la scrittura di file PNG.

ImageMagick (TM), versione 3.8.5, è un pacchetto per la visualizzazione e la manipolazione interattiva di immagini nell'ambiente X Window. ImageMagick poi, come un qualsiasi programma a riga di comando, effettua, tra le altre, le seguenti funzioni:

  • Descrive il formato e le caratteristiche di un'immagine
  • Converte un'immagine da un formato ad un altro
  • Trasforma un'immagine o una sequenza di immagini
  • Legge un'immagine da un server X e la invia in uscita come file di immagine
  • Produce un'animazione da una sequenza di immagini
  • Combina una o più immagini per creare nuove immagini
  • Crea un'immagine composita combinando diverse immagini separate
  • Scompone un'immagine basandosi sull'istogramma dei colori
  • Recupera, lista o stampa file prelevati da un sito remoto nella rete
ImageMagick supporta anche il procollo Drag-and-Drop del pacchetto OffiX e molti dei popolari formati dei file di immagini compresi JPEG, MPEG, PNG, TIFF, Photo CD, ecc.
Sito FTP di riferimento: ftp.wizards.dupont.com /pub/ImageMagick/linux
986k ImageMagick-i486-linux-ELF.tar.gz
884k PlugIn-i486-linux-ELF.tar.gz
Sito FTP alternativo: sunsite.unc.edu /pub/Linux/apps/graphics/viewers/X
986k ImageMagick-3.8.5-elf.tgz
1k ImageMagick-3.8.5-elf.lsm
Sito librerie: sunsite.unc.edu /pub/Linux/libs/graphics
884k libIMPlugIn-1.1-elf.tgz
1k libIMPlugIn-1.1-elf.lsm
Ulteriore sito FTP: ftp.forwiss.uni-passau.de /pub/linux/local/ImageMagick
986k ImageMagick-3.8.5-elf.tgz
1k ImageMagick-3.8.5-elf.lsm
884k libIMPlugIn-1.1-elf.tgz
1k libIMPlugIn-1.1-elf.lsm
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VARKON Versione 1.15A

      VARKON è un pacchetto di sviluppo di alto livello per CAD parametrico e per applicazioni ingegneristiche, sviluppato dalla Microform in Svezia. La versione 1.15A include nuove funzioni parametriche per la creazione, l'editazione e la rappresentazione di superfici scolpite; utilizza OpenGL.

La Versione 1.15A per Linux del pacchetto, ottenibile liberamente, è ora scaricabile all'indirizzo:
http://www.microform.se

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Versione 3.10a della libreria condivisa per xv

      xv-3.10a-shared è il popolare programma di visualizzazione di immagini con tutte le aggiunte possibili per poter utilizzare le librerie condivise fornite con libgr.

xv-3.10a-shared è ottenibile da ftp.ctd.comsat.com:/pub. libgr-2.0.12.tar.gz si può scaricare da ftp.ctd.comsat.com:/pub/linux/ELF.

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t1lib-0.2-beta - Una libreria per la generazione di immagini Bitmap dai Font Type 1 di Adobe

      t1lib è una libreria per la generazione di glifi per caratteri e stringhe a partire dal font Adobe Type 1 in ambiente UNIX. t1lib utilizza la maggior parte del codice X11 rasterizzato donato da IBM al progetto X11, anche se sono stati eliminate alcune sue pecche. Le sue principali caratteristiche sono:
  • t1lib è completamente indipendente da X11 (sebbene il programma fornito per il test della libreria necessiti di X11)
  • i font sono resi noti alla libreria per mezzo di un file di database di font generato a tempo di esecuzione
  • i percorsi di ricerca per tutti i file di input vengono predisposti per mezzo di un file di configurazione a tempo di esecuzione
  • i caratteri vengono rasterizzati quando occorrono
  • i caratteri e le intere stringhe possono essere rasterizzati mediante una semplice chiamata di funzione
  • quando vengono rasterizzate le stringhe, anche se in maniera puramente occasionale, possono essere prese in considerazione informazioni dipendenti dal nucleo provenienti da file .amf
  • viene fornita un'interfaccia per informazioni di legatura di file amf
  • viene supportata la rotazione per ogni angolo
  • viene fornito un limitato supporto a font estesi e obliqui
  • possono essere caricati a tempo di esecuzione nuovi vettori di codifica ed i font possono essere ricodificati utilizzando questi vettori
  • l'implementazione di antialiasing viene realizzato utilizzando tre livelli di grigio tra nero e bianco
  • un file di log può essere utilizzato per la gestione degli errori, degli avvisi e per altri messaggi di log
  • un programma interattivo di test detto "xglyph" è incluso nel pacchetto in distribuzione. Questo programma consente di testare tutte le caratteristiche della libreria. Richiede per l'esecuzione X11.
Autore: Rainer Menzner ( rmz@neuroinformatik.ruhr-uni-bochum.de)

Ci si può procurare t1lib mediante FTP anonimo all'indirizzo:
ftp://ftp.neuroinformatik.ruhr-uni-bochum.de/
    pub/software/t1lib/t1lib-0.2-beta.tar.gz

Una breve rassegna di t1lib, incluse alcune istantanee di xglyph possono essere trovate all'indirizzo:
http://www.neuroinformatik.ruhr-uni-bochum.de/
    ini/PEOPLE/rmz/t1lib.html

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Il Progetto FreeType - Il generatore dei Font liberi True Type
Alpha Release 4

      La libreria FreeType è un vero e proprio motore per la rappresentazione di font TrueType, libero e trasportabile. Questo pacchetto, noto come 'Alpha Release 4' o 'AR4' contiene il codice sorgente e la documentazione del generatore.

Caratteristiche salienti di questa versione del software sono:

  • migliore trasportabilità del codice C rispetto alla versione precedente.
  • arrotondamento dei font, rappresentazione a.k.a. a toni di grigio. Come in Win95, vengono arrotondate solo le diagonali e le curve, mentre i corpi verticali e orizzontali sono mantenuti intatti.
  • supporto per tutte le applicazioni a caratteri, così come l'indicizzazione di glifi e le funzioni di traslazione (incomplete).
  • interprete di codice TrueType pienamente caratterizzato!! Il generatore è ora in grado di nascondere i glifi producendo risultati eccellenti per caratteri di piccola grandezza. Si è raggiunta, in pratica, la qualità delle immagini bitmap generate da Windows e da Mac! Si provi il programma di test 'view' per una dimostrazione.
  • caricamento di glifi compositi. È ora possibile caricare e mostrare glifi compositi con il programma di test 'zoom'. In ogni caso non è ancora implementata l'occultazione dei glifi compositi a causa dell'incompletezza delle specifiche dei font TrueType disponibili.
Sono stati apportati anche molti cambiamenti al progetto per consentire il supporto delle caratteristiche riportate di seguito, sebbene, allo stato attuale esse non siano state implementate del tutto:
  • istanze multiple di font aperti
  • costruzione della libreria thread-safe (salva filo)
  • costruzione della libreria rientrante
  • e naturalmente, la risoluzione di ulteriori altri problemi ;-)
I sorgenti vengono forniti in due versioni per i linguaggi di programmazione: C e Pascal, con buona parte di documentazione comune e diversi programmi di test. Il codice sorgente in Pascal è stato compilato ed eseguito con successo con il Borland Pascal 7 e con il Virtual Pascal fPrint rispettivamente in DOS e OS/2. Il sorgente C è stato compilato ed eseguito con successo su varie piattaforme compresi DOS, OS/2, Amiga, Linux e diverse altre varianti di UNIX. È tutto scritto in ANSI C e non dovrebbe essere difficile trasferirlo anche su altre piattaforme. Sebbene la libreria sia stata sviluppata per lo più in OS/2 e Linux, essa stessa non contiene codice specifico per un certo tipo di sistema. In ogni caso questo pacchetto contiene alcuni drive grafici utilizzati dai programmi di test per la visualizzazione in DOS, OS/2, Amiga e X11.

La versione 4 di FreeType Alpha, infine, è stata rilasciata a solo scopo informativo e dimostrativo. Gli autori lo forniscono "com'è" senza alcuna garanzia.

Il file freetype-AR4.tar.gz (circa 290K) è disponibile all'indirizzo ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/X11/fonts o presso il sito FTP: ftp://ftp.physiol.med.tu-muenchen.de/pub/freetype

Pagina Web:
http://www.physiol.med.tu-muenchen.de/~robert/freetype.html
La Home Page del progetto FreeType è
ftp://ftp.physiol.med.tu-muenchen.de/pub/freetype
Esiste anche una mailing list:
freetype@lists.tu-muenchen.de
Per iscriversi basta inviare gli usuali comandi a:
majordomo@lists.tu-muenchen.de

Copyright 1996 David Turner
Copyright 1997 Robert Wilhelm
Werner Lemberg

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Lo sapevate?

... il sito Web del Portal per xanim ha chiuso. I nuovi siti di riferimento sono:
http://xanim.va.pubnix.com/home.html
http://smurfland.cit.buffalo.edu/xanim/home.html
http://www.tm.informatik.uni-frankfurt.de/xanim/
L'ultima versione di xanim è la 2.70.6.4.

Un lettore mi ha inviato il messaggio che riporto di seguito. Ritenetevi liberi di contattarlo inviandogli i vostri commenti. Non ho alcun legame con il progetto che viene presentato.

Sto lavorando ad un'applicazione per l'elaborazione di immagini e la gestione di processi di Computer Vision. Allo stadio in cui è il progetto gradirei sapere cosa si aspetta la gente da un tale prodotto, per cui venite pure a vedere e fatemi sapere se è di vostro gradimento:
http://www-vision.deis.unibo.it/~cverond/cvw
Vi consiglio di soffermarvi soprattutto sulla sezione "esempi", in cui si possono vedere alcune delle funzioni dell'applicazione al lavoro, e, ovviamente, Vi invito a inviarmi un segno del vostro passaggio. Grazie per l'aiuto. Cristiano Verondini. cverondini@deis.unibo.it

Domande e Risposte

D: Qualcuno è in grado di segnalarmi un sito da cui scaricare del software per realizzare una buona mappa di quote?

R: Suggerisco di provare l'hflab di John Beale raggiungibile a: http://shell3.ba.best.com/~beale/ Si vedano i sorgenti. Si troveranno eseguibili per Unix e codice sorgente per altri sistemi. Il programma consente di manipolare e creare campi di quote abbastanza facilmente ed è superlativo nel creare campi di quote che mediante l'utilizzo di programmi di disegno appaiono ancora più realistici.
      Per avere il massimo del realismo si utilizzi poi dem2pov di Bill Kirby, anch'esso disponibile nel sito di John Beale, utile per convertire file DEM in campi di quote TGA. Ci si può procurare file DEM grazie al mio progetto di applicazioni DEM all'indirizzo http://www.sn.no/~svalstad/hf/dem.html o direttamente da ftp://edcftp.cr.usgs.gov/pub/data/DEM/250/
      Per quanto riguarda la domanda successiva relativa al significato dei valori dei pixel nei campi di quote, ci sono tre differenti situazioni:

  1. campi di quote di alta qualità utilizzano file TGA o PNG a 24 bit per memorizzare valori a 16 bit in cui il byte più significativo è pari alla componente rossa, il byte meno significativo sta per la componente verde e la componente blue è vuota.
  2. file GIF a 8 bit che memorizzano un indice dei colori in vitù del quale il colore individuato dallo 0 rappresenta la parte più bassa del campo di quote, quello con indice 255 la parte più alta.
  3. file GIF a 8 bit a toni di grigio in cui i colori più scuri diventano la parte più bassa del campo di quote ed i colori più luminosi diventano la parte più alta.
Da Stig M. Valstad mediante la mailing list IRTC-L
svalstad@sn.no
http://www.sn.no/~svalstad

D: Sono spiacente di doverla importunare ma, pur avendo letto il suo mini-howto sulla grafica in ambiente Linux non riesco ancora a rintracciare ciò di cui ho bisogno. In paricolare, c'è un pacchetto che converta un insieme di file TGA in un file MPEG, in Linux?

R: Non so di alcun prodotto specifico ma ritengo si possano consultare le pagine appresso riportate, nelle quali si potrebbero trovare dei collegamenti a pacchetti in grado di risolvere il problema.

http://sunsite.unc.edu/pub/multimedia/animation/mpeg/berkeley-mirror/ http://xanim.va.pubnix.com/home.html (questa è la home page di Xanim).
Molto probabilmente si dovranno innanzitutto convertire i file TGA in un altro formato, quindi li si potrà codificare mediante mpeg_encode (che può essere reperito nel primo sito riportato sopra).

D: Dove posso trovare qualche pacchetto che elabori e codifichi MPEG?

R: http://sunsite.unc.edu/pub/multimedia/animation/mpeg/berkeley-mirror/

D: Dove posso trovare, sulla Rete, retini liberi in formato BMP, GIF, JPEG e PNG?

R: Si provi all'indirizzo:
      http://axem2.simplenet.com/heading.htm

Questi sono i retini che ho utilizzato quando ho iniziato a realizzare i miei dimostrativi in OpenGL: sono veramente professionali. Ci sono, tra le altre cose, delle eccellenti mura in mattoni e pietre. Se si devono creare molti modelli di pareti, pavimenti e strade, val la pena prendere in considerazione l'ipotesi di acquistare il CD proposto nel sito, che tra l'altro offre molti altri retini.

In generale li carico in "xv" (un programmino per la visualizzazione di immagini in ambiente X), li ingrandisco utilizzando un filtraggio di altissima qualità in maniera da avere un'immagine di formato almeno doppio e li salvo come file TIFF. Lo faccio perché voglio che siano già in formato doppio senza dover essere costretto a ricampionarli.

Infine, utilizzo la libreria libtiff di Sam Leffler, che è veramente preziosa, per caricarli nel mio dimostrativo. Per imparare a utilizzare immagini TIFF come retini mi sono scaricato un po' di codice di esempio da:
      http://reality.sgi.com/mjk_asd/tiff_and_opengl.html

Da: Mark Kilgard <mjk@fangio.asd.sgi.com>, autore di OpenGL Programming for the X Window System (Programmazione OpenGl per sistemi XWindow), per mezzo del newsgroup comp.graphics.api.opengl.

D: Come mai non riesco a far acquisire direttamente da BMRT i file RIB esportati da AMAPI?

R: Stando a quanto scritto da shem@warehouse.net:

Thomas Burge della Apple che ha entrambe le versioni di AMAPI, per NT e per Apple, mi ha illustrato la situazione - AMAPI esporta soltanto file di entità RIB; si deve aggiungere un bel po' di dati per far sì che una riga WorldBegin del file RIB posizioni la macchina da presa nel posto giusto e nella direzione giusta. A dimostrazione di ciò basti l'esito di un mio esperimento con il quale ho ottenuto che non è stata abilitata alcuna luce, che la camera da presa è stata posizionata al di sotto del mio oggetto e che rispetto a quest'ultimo era rivolta all'ingiù! Come se ciò non bastasse in AMAPI c'è anche un problema di assenza dell'asse z; ma Thomas me l'ha segnalato e mi ha anche dato le istruzioni RIB per compensare quest'effetto.

D: C'è una guida OpenGL on-line? Il codice di esempio riportato nelle pagine WWW di OpenGL mi sembra un po' troppo avanzato per le mie possibilità.

R: Ci sono molte guide OpenGL sulla rete. Si provi all'indirizzo:
http://reality.sgi.com/mjk_asd/opengl-links.html

Altri ottimi siti di riferimento sono:

Da Mark Kilgard

D: C'è nessuno che stia leggendo questa colonna?

R: Non ne ho idea. C'è qualcun altro?

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Riflessioni

Aggiornamento sui modellizzatori 3D

      In questi ultimi tempi c'è stata una minore diffusione di modellizzatori 3D. La maggioranza dei modellizzatori che ho avuto la possibilità di trovare e testare i primi tempi sono ancora in giro anche se alcuni non sono stati più modificati o i loro sviluppatori non hanno più rilasciato alcuna loro nuova versione. Poiché non mi sono più occupato di modellizzatori dal lontano novembre 1996 ho deciso che era tempo di passare in rassegna quanto attualmente disponibile e di segnalare dove reperirlo.
      Penso che si debba realizzare innanzitutto un inventario dei pacchetti disponibili. Quella che segue è pertanto la lista dei modellizzatori che conosco e che riporto in ordine puramente casuale:

  • AC3D
  • SCED/SCEDA
  • Modellizzatore Midnight
  • AMAPI
  • Bentley Microstation 95
  • Aero
  • Leo3D
  • MindsEye
  • 3DOM
C'è anche la possibilità che bCAD sia disponibile per Linux come prodotto commerciale ma non ne ho ancora avuto alcuna prova certa. Il sito Web della società che lo ha realizzato non fornisce informazioni adeguate al reperimento di persone da contattare per cui non sono riuscito ad inviare neanche un'e-mail per avere informazioni certe. Le pagine Web di 3DSite per bCAD non riferiscono di alcuna versione UNIX di bCAD, anche se lasciano intravedere la disponibilità di un rappresentatore a riga di comando per UNIX.
      Ce ne sono anche un altro paio che non sono in grado di classificare con certezza, in quanto le loro capacità di modellizzazione non sono così ovvie per cui mi occuperò di loro in un futuro aggiornamento (soprattutto se i relativi produttori mi contatteranno per fornirmi le caratteristiche dettagliate dei loro prodotti).
      Tutti i pacchetti indicati utilizzano interfacce grafiche, del tipo punta-e-clicca. Ci sono poi modellizzatori che utilizzano linguaggi di programmazione in luogo di interfacce grafiche, quali POV-Ray, Megahedron e BMRT (mediante il suo programma di supporto RenderMan). Questi ultimi non verranno toccati nell'ambito della discussione corrente.
      I modellizzatori riportati sopra possono essere catalogati in tre categorie: stabili, in fase di sviluppo e commerciali. Il gruppo dei cosiddetti stabili comprende AC3D, SCED/SCEDA ed il Modellizzatore Midnight. I modellizzatori commerciali comprendono i pacchetti AMAPI, Megahedron e Bentley Microstation. Quest'ultimo è attualmente fornito senza alcun supporto per scopi non commerciali, oppure in maniera supportata a $500. Seguono alcune brevi descrizioni dei pacchetti, il loro stato corrente o quello migliore conosciuto e le persone da contattare. I pacchetti in tabella sono riportati in ordine alfabetico.

Prodotto e descrizione
Importa Produce Disponibilità Contatti

3DOM - Sviluppo allo stato iniziale. Non l'ho ancora provato.
Sconosciuto Sconosciuto Disponibile gratuitamente http://www.cs.kuleuven.ac.be/cwis/research/graphics/3DOM/

AC3D - Modellizzatore a vertici basato su OpenGL con diverse viste, ciascuna editabile e con in più una vista 3D. Ha tra le altre la capacità di muovere, ruotare, ridimensionare, posizionare ed estrarre oggetti. Si può dare un nome agli oggetti e li si può nascondere. Include il supporto per grafici 2D (linee (sia semplici che poligonali), circonferenze, rettangoli, ellissi, e cerchi) e 3D (parallelepipedi, sfere, cilindri e superfici reticolate). Abbastanza gradevole è l'interfaccia grafica 3D che somiglia a Motif ma che non richiede le librerie Motif.
Importa DXF, Lightwave, Triangoli, file di oggetti formattati con vettori. Genera file RenderMan, POV-Ray 2.2, VRML, Massive, DVS, e file formattati Dive e Triangolo. Disponibile gratuitamente http://www.comp.lancs.ac.uk/
computing/users/andy/ac3dlinux.html

Aero - Quanto segue proviene direttamente dalla documentazione che accompagna il pacchetto:
AERO è un pacchetto per l'editazione e la simulazione di scene con sistemi rigidi. Per creare una scena virtuale con sfere, cuboidi, cilindri, piani e punti fissi si può utilizzare l'editor a 4 viste fornito col programma. Gli oggetti creati possono essere collegati con aste, molle, smorzatori e giunti a catenaccio e ad essi possono essere applicate anche delle forze. Una volta ottenuto il solido voluto si può far partire la simulazione nella quale ogni oggetto comincia a muoversi seguendo le leggi della fisica (gravitazione, attrito, collisioni). La simulazione può essere vista mediante l'uso di rappresentazioni grafiche a reticoli animati e, in aggiunta a quanto detto, si può utilizzare POV-Ray per rappresentare le sequenze animate a livello di filmati di alta qualità.
Questo pacchetto richiede la libreria widget FSF, che non ho. L'ultima volta che ho provato a compilare questa libreria non ha funzionato, ma, forse, il processo relativo alla sua realizzazione ora funziona meglio. In ogni caso non ho avuto il piacere di vedere questo modellizzatore in azione.
Formato testo ASCII proprietario POV-Ray http://www.informatik.uni-stuttgart.de/ipvr/bv/aero/
ftp://ftp.informatik.uni-stuttgart.de/pub/AERO

AMAPI - Abbastanza sofisticato, comprende anche il supporto per NURBS ed un macrolinguaggio. L'interfaccia è quasi esclusivamente per applicazioni X, forse basata su OpenGL. La versione disponibile sul sito di Sunsite non funziona molto bene sul mio sistema: alcune finestre non vengono visualizzate se non che dopo un rinfresco forzato, per ottenere il quale occorre ricorrere a qualcosa di molto simile ad una caccia all'errore. La versione di prova della versione 2.11 presenta lo stesso inconveniente; molto probabilmente ciò è dovuto alla versione di OpenGL che è stata utilizzata, anche se un test effettuato con ldd non ha messo in evidenza alcuna dipendenza da OpenGL. Avrei voluto che funzionasse bene, mi piace molto la sua interfaccia.

Yonowat, il realizzatore di AMAPI, ha una versione di prova, la 2.11, disponibile per essere scaricata dal suo sito web. La società sta anche trasferendo in ambiente Linux un altro dei suoi prodotti, l'AMAPI Studio 3.0, un pacchetto di modellizzazione molto avanzato. Nel sito Web non si dice quando ques'ultimo pacchetto potrebbe essere pronto ma dalla descrizione riportata si può desumere che sarà *molto* interessante.

DXF, 3DS R3 e R4, IGES, Illustrator, Text, ha un suo formato proprietario DXF, CADRender, Text, AMAPI, 3DS R3 e R4, il disegnatore Ray Dream, Lightwave, 3DGF, Truespace V2.0, Caliray, POV 3.0, IGES, Explore, VRML, STL, Illustrator, RIB Shareware (parzialmente gratuito) - con $25, $99 si può avere a corredo un manuale di testo di circa 200 pagine. Copie del software ad uso personale, in ambiente Linux, sono gratuite per un anno, ma strutture commerciali, governative ed istituzionali devono registrare le loro copie. http://www.informatik.uni-stuttgart.de/ipvr/bv/aero/
ftp://ftp.informatik.uni-stuttgart.de/pub/AERO

Leo3D - Quanto riportato di seguito è preso dal file README del pacchetto Leo3D in distribuzione:
Leo 3D è un modellizzatore in tempo reale che consente di creare scene tridimensionali molto realistiche utilizzando diverse applicazioni per la loro rappresentazione (quali POVRay o BMRT ad esempio). È anche in grado di esportare file VRML.

Ciò che rende diverso Leo 3D dagli altri modellizzatori è che tutte le trasformazioni apportate agli oggetti vengono fatte direttamente nella finestra di vista (non c'è alcun bisogno di tre finestre separate per gli assi x, y e z). Per spostare un oggetto, ad esempio, tutto ciò che occorre fare è selezionare il "punto blue" che corrisponde al piano bidimensionale lungo il quale si vuole spostare l'oggetto e trascinarlo (con il mouse). Ingrandimenti e rotazioni vengono effettuate allo stesso modo utilizzando rispettivamente i punti gialli e magenta.

Questo modellizzatre ha un'interfaccia molto accattivante basata su OpenGL, GLUT, TCL e Tix. Ho avuto qualche problema con questo pacchetto allorché ho cercato di caricare file, ma nel momento in cui mi sono cimentato con la creazione e l'ombreggiatura di qualche oggetto, devo dire che è stata cosa abbastanza facile e piuttosto divertente. Questo ombreggiatore, tra quelli non commerciali che ho avuto modo di vedere, è sicuramente uno dei più promettenti. C'è, ovviamente, ancora un po' di lavoro da fare per eliminare qualche piccolo problema.
DXF POV-Ray, RenderMan, VRML 1.0, JPEG Parzialmente gratuito - $25 ftp://s2k-ftp.cs.berkeley.edu/pub/personal/mallekai/leo3d.html (Ebbene si, si tratta di un sito FTP con una pagina html).

Bentley Microstation 95 e MasterPiece - È un CAD commerciale per la redazione, la progettazione, la visualizzazione, l'analisi, la gestione di database e la modellizzazione di oggetti, con una lunga storia su MS, Mac ed altre piattaforme Unix. Include il supporto per la programmazione con il linguaggio BASIC e collegamenti a vari database commerciali come Oracle e Informix.
Stando a quanto riportato sulle pagine Web della società questo pacchetto sembra abbastanza sofisticato, devo dire però che io non l'ho mai visto in funzione. Per converso, avendo visto in qualche libreria che uso frequentare un discreto numero di testi relativi a questo prodotto in ambiente MS confido che la versione per Linux sia molto interessante. La gamma dei prodotti della Bentley è piuttosto ampia per cui sembra ci si possa rivolgere a questa società come al fornitore ideale di un modellizzatore commerciale; non sono sicuro però che sia intenzione di questa società vendere ad un pubblico più ampio i loro prodotti per la formazione e l'addestramento. Se qualcuno sa qualcosa in più me lo faccia sapere. Si noti che la versione Linux non è ancora disponibile (per quanto ne so - andrò a controllare sulle pagine Web).
DXF, DWG ed IGES Sconosciuto Prodotto commerciale, rivolto essenzialmente al mercato della formazione e dell'addestramento; sembra però ci sia interesse da parte della società alla conversione degli altri suoi pacchetti ed alla distribuzione al vasto pubblico se la comunità Linux mostrerà un adeguato interesse. http://www.bentley.com/ema/academic/aclinux.htm
http://www.bentley.com/ema/academic/academic.htm

Modellizzatore Midnight - È l'esatta trasposizione per Linux della versione DOS: l'interfaccia X si presenta e si comporta proprio come quella della versione DOS: su un display a 8 bit i colori sono qualcosa di repellente, ma su un display a 24 bit l'effetto complessivo non è sgradevole. Sembra ci sia qualche problema nella visualizzazione delle sottoaree dell'area corrente allorché si cerca di aprire un file.

La versione DOS sta per essere trasportata in Windows ma non sembra che verrà realizzata una versione per Linux anche di quest'ultima. L'autore della versione originale per Linux mi ha confidato che attualmente è fortemente assorbito dall'impegno relativo all'eliminazione di alcuni problemi ma che, per il futuro, non ha intenzione di effettuare miglioramenti di ulteriori caratteristiche del pacchetto.

DXF, Raw DXF, Raw Disponibile gratuitamente ftp://ftp.infomagic.com/pub/mirrors/.mirror1/
      sunsite/apps/graphics/rays/pov/
      mnm-linux-pl2.static.ELF.gz

ftp://ftp.infomagic.com/pub/mirrors/.mirror1/
      sunsite/apps/graphics/rays/pov/
      mnm-linux-pl2.static.ELF.gz

Author: Michael Lamertz <mlamertz@odars.de>

MindsEye - Si tratta di un modellizzatore appena uscito ed ancora in fase di sviluppo che poggia sia su OpenGL/MesaGL che su QT. È stato progettato per consentire l'uso di plug-in. Il progetto che lo riguarda comprende una mailing list per sviluppatori ed altri partner interessati e sembra siano state delineate più specifiche di progetto che analizzati il maggior numero possibile di progetti della stessa natura "sviluppati dalla comunità". È un prodotto che finora è stato caratterizzato sempre come "sta per uscire .." ma sembra, finalmente che il modellizzatore stia prendendo forma. Per finire devo dire che gli autori hanno cominciato a lavorare ad un programma di autoconfigurazione del pacchetto, il che è una cosa da fare abbastanza presto nella fase di realizzazione di un progetto ed è per lui un ottimo biglietto da visita.
DXF, altri sono previsti Sconosciuto GNU GPL http://www.ptf.hro.nl/free-d/ - Sito Web
ftp.cs.umn.edu:/users/mein/mindseye/ - codice sorgente

SCED/SCEDA - Quanto riportato di seguito è preso integralmente dal file README compreso nella distribuzione SCED:
Sced è un programma per la creazione di scene 3D e per la loro successiva esportazione in una gran varietà di programmi di rappresentazione. Sono supportati infatti: POVRay, Rayshade, ogni browser VRML, ogni pacchetto che legga il formato RIB della Pixar e Radiance. Più, secondo me, un paio di formati autoctoni.

Sced utilizza i vincoli per consentire l'accurata disposizione degli oggetti e fornisce un sistema di supporto al loro mantenimento allorché la scena viene modificata.

Si tratta in definitiva di un modellizzatore molto sofisticato, anche se l'interfaccia Athena lo fa apparire meno potente di quanto realmente sia. Ho utilizzato questo modellizzatore per molte delle scene che ho creato quando ho iniziato a dedicarmi alla grafica tridimensionale ed ancor oggi il suo sistema di vincoli è meglio di quanto disponibile in AC3D (che di fatto non ha vincoli, almeno nello stesso senso, credo). Il limite maggiore di Sced è la sua mancanza di supporto per l'importazione di diversi formati tridimensionali.

SCEDA è una versione di SCED che consente animazioni con punti di riferimento. In pratica agli oggetti si dà una posizione iniziale e una finale ed il modellizzatore crea i riferimenti che si andranno a collocare negli spazi tra i due punti.

Formato proprietario delle scene e OFF (formato a reticoli) POV 3.0, Radiance, RenderMan, VRML 1.0 Disponibile gratuitamente (GPL'd) http://http.cs.berkeley.edu/~schenney/sced/sced.html
ftp://ftp.cs.su.oz.au/stephen/sced
ftp://ftp.povray.org/pub/pov/modellers/sced

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HF-Lab

      I campi di quote sono pacchetti molto utili alla rappresentazione di dati relativi alla superficie terrestre, supportati direttamente da POV-Ray e attraverso l'uso di applicazioni di spostamento o blocchi a rete anche da BMRT. Con POV-Ray e attraverso l'uso di applicazioni di spostamento con BMRT, si utilizza un'immagine bidimensionale per specificare l'altezza di un punto a seconda del suo colore e/o del suo livello di intensità nell'immagine stessa. Il rappresentatore utilizza questa immagine, mappata su una superficie tridimensionale, per creare montagne, vallate, altopiani ed altre caratteristiche geografiche. La creazione di immagini bidimensionali rappresentative costituisce pertanto il primo passo verso la realizzazione di paesaggi realistici.
      HF-Lab, un pacchetto in ambiente X scritto da John Beale, è un programma facile da utilizzare ed estremamente utile alla creazione di queste immagini bidimensionali.
      Una volta che si sia scaricato il software sorgente e lo si sia compilato ed installato (le istruzioni sono incluse nel pacchetto ed il processo di compilazione è abbastanza semplice, anche se potrebbe essere utile l'utilizzo di imake o autoconf) si è pronti a partire. HF-Lab è un pacchetto a riga di comando che opera mediante una sua shell dalla quale possono essere dati comandi. Per lanciare HF-Lab dalla shell BASH si scriva:

  % export HFLHELP=$HOME/hf/hf-lab.hlp
  % hlx

ed in csh analogamente:

  % setenv HFLHELP $HOME/hf/hf-lab.hlp
  % hlx

Si noti che il percorso utilizzato per la variabile d'ambiente HFHELP dipende da dove è stato installato il file hf-lab.hlp del pacchetto in distribuzione. Il processo di compilazione, infatti, non provvede all'installazione del file per cui occorre assicurarsi di averlo spostato manualmente nell'area appropriata. Si sarà certi della corretta installazione del file allorché si vedranno chiaramente le schermate di aiuto in linea.
      La prima cosa che si nota è il prompt di shell. Dal prompt si possono dare uno o più comandi che vanno ad agire sul campo di quote corrente (ce ne possono essere anche più di uno, ognuno dei quali occuperà un posto nello stack). Per quanto mi riguarda ho iniziato utilizzando la maschera di aiuto in linea. La sola scritta del comando help causa la visualizzazione dell'elenco dei comandi disponibili, organizzati per tipo. Scrivendo invece help <command> (ovviamente senza le parentesi angolari), si ottiene un aiuto su un particolare comando. In Figura 1 viene mostrata la videata di aiuto relativa al comando crater.
      Vediamo ora quali sono le caratteristiche salienti del pacchetto. John scrive nella documentazione che accompagna i sorgenti del pacchetto:

I comandi di HF-Lab si possono ricondurre ad alcune diverse categorie: quelli relativi alla generazione di campi di quote (HFs), quelli per la loro combinazione e trasformazione, e quelli relativi alla loro visualizzazione, sono sicuramente i tre gruppi principali. Ci sono poi altri comandi 'per economizzare risorse' per spostare i campi di quote all'interno dello stack, caricarli e salvarli da disco e predisporre alcune variabili interne.
La generazioni dei campi di quote avviene con uno dei comandi gforge, random, constant, e zero. Il primo, gforge, è il più interessante in quanto procede alla creazione di campi basati su frattali. Random crea un campo che fa riferimento a modelli di rumore (ad esempio una serie di impulsi può essere utilizzata come una serie di fili d'erba, l'uno vicino all'altro, nella rappresentazione di una scena) mentre constant e zero creano piani di livello. Zero viene ad essere un caso particolare di costante allorché il valore dell'altezza è zero.
      Ogni campo di quota che viene generato è posto all'interno dello stack, che, ovviamente, all'avvio è vuoto. L'esecuzione di uno dei comandi di generazione di campi di quote aggiungerà un campo in cima allo stack. Per default nello stack ci sono 4 contenitori che possono essere riempiti, ma questo numero può essere modificato utilizzando il comando set stacksize. I campi all'interno dello satck possono essere estratti, scambiati, duplicati, e gli si può assegnare un nome, mentre l'intero stack può essere ruotato. La rotazione può avvenire anche tra i primi tre campi nello stack.
      Il processo con il quale si procede usualmente alla creazione di un campo di quote comprende in generale i passi seguenti:
  1. Generare uno o due campi di quote con gforge
  2. Manipolare i campi con crater o pow
  3. Visualizzare il campo di quote in 3D.
  4. Effettuare qualche ulteriore modifica.
  5. Testarlo di nuovo.
  6. Continuare, ad infinitum.
La manipolazione di un campo di quote può essere effettuata in diverse maniere. In primo luogo c'è un insieme di comandi che operano su un singolo campo: One HF-Operators. Alcuni dei più interessanti tra questi sono pow, zedge, crater, fillbasin, e flow. Zedge appiattisce i bordi del campo (si ricordi che un campo di quote è una rappresentazione tridimensionale di un'immagine bidimensionale, e che queste immagini sono rettangolari). Crater aggiunge crateri circolari di raggio e profondità differenti al campo di quote. Fillbasin e

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flow possono essere utilizzati insieme per ottenere vallate scavate da fiumi. Nel pacchetto in distribuzione ci sono degli esempi che illustrano come ciò possa essere ottenuto: erosion1.jpg e erosion2.jpg.
      Ci sono due modi per visualizzare le immagini create con HF-Lab dall'interno del programma stesso. Uno consiste nel visualizzare l'immagine 2D a toni di grigio che verrà salvata su file: il che si può ottenere con il comando show. L'altro metodo si basa sulla rappresentazione del campo di quote in 3D, al fine di potersi fare un'idea migliore di quello che sarà il risultato finale della rappresentazione con POV o BMRT. La visualizzazione tridimensionale dell'immagine è ottenuta con una shell secondaria (sebbene sia possibile chiedere molto semplicemente alla shell di visualizzare l'immagine e tornare immediatamente alla shell di comando - è molto probabile che si sia in grado di farlo solo dopo aver acquisito maggior esperienza con HF-Lab). Il comando view fa entrare nella shell per la visualizzazione tridimensionale. Da qui si può selezionare il livello di dettaglio da mostrare, la posizione di una sorgente luminosa o le direzioni delle fotocamere, illuminare, oscurare, pavimentare e cambiare la scala dell'immagine. Per uscire da questa shell secondaria basta scrivere semplicemente quit.
      HF-Lab supporta un gran numero di formati differenti di file in lettura e scrittura: PNG, GIF, POT, TGA, PGM, MAT, OCT, and RAW. La maggioranza di questi formati ha finalità particolari ma per poter utilizzare POV-Ray e BMRT occorre salvare i file nel formato TGA. POV-Ray può usare questo formato direttamente, mentre perché esso possa essere utilizzato da BMRT si deve convertire l'immagine TGA nel formato TIFF. L'uso del formato TGA consente di salvare le informazioni di un'immagine senza perdere alcun dato; la conversione da TGA a TIFF è inoltre abbastanza facile utilizzando XV, NetPBM, o ImageMagick.
      Se la creazione di un campo di quote abbastanza realistico richiede una lunga sessione di lavoro con test e correzioni, si può trovare utile l'utilizzo delle potenzialità interne date dagli script. John fornisce un ottimo insieme di script insieme al codice sorgente. Un piccolo campione di questi, quale erosion1.scr, mostra che possono essere eseguiti comandi multipli in un'unica soluzione. L'esecuzione di comandi è possibile anche dal prompt HF>, cosicché si può provare ciascun comando, lanciandolo separatamente dagli altri, per vedere quale sia il suo effetto. Una volta che si abbia un'idea anche grossolana di ciò che si vuole si può passare alla creazione della scena desiderata, la si predispone con uno script e quindi si edita lo script per ottenere il livello di dettaglio desiderato.
      HF-Lab crea le sue immagini utilizzando un armamentario pauroso di strumenti matematici che, ovviamente, vanno molto al di là degli scopi di questo articolo. Sono fiero di poter asserire che sono in grado di comprenderli tutti, anche se ho qualche lacuna che mi porta ad avere una comprensione solo parziale dei frattali e del loro uso nella creazione di mappe della superficie terrestre e a non avere una reale comprensione della trasformata di Fourier veloce o dell'inversa della trasformata di Fourier veloce. Queste ultime due rappresentano dei metodi di filtraggio di un campo di quote che consentono di smussarne o esasperarne le caratteristiche. I filtri comprendono un filtro passa alto (hpfilter), uno passa basso (lpfilter), uno passa banda (bpfilter) ed uno rigetta banda (brfilter). Sebbene non abbia una conoscenza dettagliata della matematica soggiacente a tali filtri devo dire che sono stato in grado di utilizzare un filtro passa alto per trasformare un semplice campo di quote creato con gforge in un campo molto carino che simulava una superficie ruvida. Questo campo di quote è stato creato in soli due passi:
  1. gforge 400 2.2
  2. hpfilter 0.095 30
Da questo piccolo esempio ci si può rendere conto della potenza del pacchetto. L'uso dei campi di quote in BMRT, o il loro utilizzo come applicazioni a bolle in POV, può produrre dei retini interessantissimi.
      C'è da dire che ci sono molte altre caratteristiche di HF-Lab che non ho affrontato e, per dir la verità, non è che sia entrato molto nel dettaglio delle proprietà di ciò che ho illustrato. John ha dato una descrizione molto migliore delle caratteristiche del pacchetto nel file README che accompagna i sorgenti e che raccomando caldamente a tutti di leggere allorché ci si dedica ai primi esperimenti di uso di HF-lab. John si è dilungato molto nelle descrizioni anche per arrivare a fornire un utile aiuto on-line e script di esempio. Se è vero che l'interfaccia non è del tipo punta-e-clicca, è altrettanto vero che non è difficile apprenderne l'utilizzo.
      Quando sono incappato per la prima volta nell'HF-Lab di John Beale sono rimasto impressionato da quanto fosse facile utilizzarlo per creare paesaggi interessanti. In pratica non l'ho utilizzato gran che da quando ho avuto le mie prime esperienze di rappresentazioni tridimensionali, nel momento in cui ho iniziato a scrivere questo articolo, però, ho avuto modo di riscoprire quanto possa essere potente questo pacchetto. Originariamente guardavo al pacchetto come ad un programma destinato solo ed esclusivamente alla creazione di paesaggi, in pratica qualcosa per modellare un universo. Ora sono in grado di apprezzare il suo utilizzo per la creazione di caratteristiche superficiali di ogni tipo che possono essere utilizzate come retini e non solo come modelli. Credo proprio che in futuro farò un notevole uso di questo pacchetto.

Risorse

I riferimenti che seguono rappresentano esclusivamente il punto di partenza per l'acquisizione di ulteriori informazioni sulla computer grafica e, più in generale, sulla multimedialità, per sistemi Linux. Se disponete di informazioni specifiche su qualche applicazione e me ne mettete al corrente le aggiungerò alle mie pagine o, se lo preferite, potrete contattare qualche altro amministratore di siti web e prendere accordi con lui. Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere qualche altro riferimento di carattere generale qui di seguito, ma informazioni specifiche su applicazioni o siti troveranno sicuramente una migliore collocazione nei riferimenti di caratter generale riportati di seguito piuttosto che qui.

mini-Howto della Grafica su Linux
Programmi utili per la grafica in Unix
La pagina multimediale di Linux

Ecco alcune delle Liste di posta elettronica e dei Newsgroup che tengo sotto controllo e da cui traggo la maggior parte delle informazioni presentate in queste pagine:

Le liste dell'utente Gimp e dello sviluppatore Gimp.
La lista di discusione su IRTC-L
comp.graphics.rendering.raytracing
comp.graphics.rendering.renderman
comp.graphics.api.opengl
comp.os.linux.announce

Sviluppi Futuri

Il prossimo mese:
  • BMRT Parte 3: Applicazioni Avanzate ovvero una piccola guida alla realizzazione di applicazioni OpenGL. Per ora sto lavorando ad una piccola applicazione Motif/OpenGL che conto di utilizzare per creare modelli da gestire con BMRT. Mi piacerebbe terminare questo lavoro prima di tornare a BMRT, anche se mi sono ripromesso di realizzare la terza parte di BMRT per Luglio. Non sono sicuro di riuscirci anche perché devo scrivere un articolo per il Linux Journal per il 1 Luglio.
  • .. e Dio solo sa che altro

Fatemi sapere quali temi vorreste vedere affrontati!


all'Indice

Per l'articolo originale: © 1997 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 18 della Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1997 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 7 anno I di LGEI a cura del LUGBari