Numero 18 di Michael J. Hammel traduzione di Antonio Cartelli



Si predisponga pure il browser all'ampiezza desiderata.
La Musa è progettata per adattarsi allo spazio disponibile!



Musa:

  1. v; per farsi assalire dai pensieri
  2. n; [ fr. Una delle nove sorelle dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca ]: fonte continua di ispirazione


Barra dei Bottoni  B envenuti dalla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina mi fa sprofondare nelle mie riflessioni ed è una sorgente giornaliera di ispirazione. 

[ Novità nella Grafica ] [ Meraviglie del Web ] [ Riflessioni ] [ Risorse ]

   Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti per la Computer Grafica su sistemi Linux.

Nel numero di questo mese sono presenti esclusivamente variazioni inessenziali.  Innanzitutto ho trovato uno sponsor, si tratta di  SoftPro Books che ha cominciato a chiedere libri per conto mio al fine di poterli passare in rassegna. In cambio io provvedo ad effettuare i collegamenti alle copertine dei libri sul loro sito in modo che chiunque possa provvedere ad ordinarli.  La sponsorizzazione della società mi consente di passare in rassegna una quantità di testi sicuramente molto più ampia dell'usuale; in quest'ultimo caso infatti, dovrei acquistare tutti questi testi, il che, com'è ben noto, viene a costare parecchio.  Per finire, se qualcuno dovesse ritenere utile qualche testo consideri la possibilità di acquistarlo dalla SoftPro Books.

In secondo luogo ho sottoscritto programmi di associazione/affiliazione con Amazon.com e ComputerLiteracy, rispettivamente.  Invito quindi tutti coloro che pensano di acquistare qualche libro on line ad utilizzare i link riportati in questa pagina per visitare i siti indicati.  Qualora si dovessero utilizzare tali link per acquistare testi, infatti, ne avrei qualche piccolo introito che potrei utilizzare per acquistare nuove attrezzature.  Allo stato attuale sto cercando di racimolare quattrini per acquisire una scheda TV in modo da poter scrivere un articolo sul software relativo a queste strane bestie.

Nel numero di questo mese si possono trovare:

  • Una rassegna del testo di Jennifer Niederst: Web Design In A Nutshell
  • Informazioni sul come accedere a caratteri non presenti sulla tastiera in ambiente X

Associate
Guida al Gimp per Artisti
Disponibile on-line da Computer Literacy, SoftPro Books e Borders Books.

A Denver, si può provare anche la libreria Tattered Cover.

Si può provare a visitare anche il sito web associato TheGimp.com, sponsorizzato da SSC, Inc. e redatto da La Musa della Grafica - di Michael J. Hammel.



Altri Annunci:
Supporto di Metro Link per le schede Rendition / Nvidia
Versione 0.3 di un plug-in per mappe cliccabili per il Gimp
Giram 0.0.6
tgif 4.0.13
Sketch 0.5.3
KuickShow 0.6.3
wmtune per bttv 1.0
FREEdraft 0.3.6
GRASS 5.0 beta
W3C si spinge fino alla gestione della grafica vettoriale di flusso
Netscape Flash Plugin 0.4.3
Video Server 0.5.4
La macchina fotografica dei poveri: Cam 1.1
GILT 0.1.0
Zope 1.10pr1
gView 0.1.0
< Ulteriori Novità >
Avvertenza:    Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: quello di segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-list cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso.

XawTV 2.34
Gerd Knorr 

XawTV è un programmino TV che poggia su Xaw ed utilizza il driver bttv oppure video4linux. Contiene diversi programmi a riga di comando con i quali catturare immagini e filmati avi, per la sintonizzazione di stazioni TV, ecc. Nel pacchetto si trovano pure un driver per l'acquisizione di vic ed un'applicazione radio (che richiede però la presenza di KDE), per le schede che supportano la radio.  Innovazioni rispetto alla versione precedente: risolti i problemi con 15 bpp, aggiunto il supporto per NTSC-HRC, aggiornati i driver (il pacchetto è allineato a bttv 0.6.1, sono state aggiunte le variazioni per nicam msp3400).

http://www.in-berlin.de/User/kraxel/xawtv.html



Quote casuali (Random Quotes):

Si veda il sito web SANE (nella legenda in cui è riportata la lista degli scanner supportati):

"stabile" significa che qualcuno vi sta prendendo in giro.


"Quando leggo un libro che riguarda i computer ho l'impressione che sia scritto da marziani per marziani.  Sembra che l'autore non sia in grado di proferire parola e che tutti i termini non debbano contenere più di tre lettere.  Tutto ciò mi fa impazzire.  Sta di fatto che allorché mi cimento con questa impresa, in fondo ad ogni pagina di una qualsiasi pubblicazione per elaboratore elettronico dovrebbe esserci un glossario, così come in coda ad ogni foto, in modo da sapere esattamente che cosa significhi ogni abbreviazione."
Harold Feinstein, riportato così come è stato segnalato nel numero di Febbraio 1999 di PEI Magazine.


La consociata americana della Tech ha annunciato proprio oggi il supporto per il sistema operativo Linux nel sistema grafico HOOPS 3D v4.41

Tech Soft America (TSA), sviluppatrice del popolare sistema grafico HOOPS 3D ha annunciato proprio oggi il supporto per il sistema operativo Linux con la versione 4.41 del suo software.  Questo annuncio espande la già ricca copertura di piattaforme da parte del pacchetto e consente la realizzazione mediante HOOPS, in ambiente Linux, di applicazioni 3D sofisticate - un compente per lo sviluppo grafico molto affidabile con una consolidata esperienza nel campo delle applicazioni CAD/CAM/CAE GIS e geofisiche.

Annuncio completo.
Sito web di Hoops3D.



FreeWRL 0.1.8
John A. Stewart (CRC Canada)

FreeWRL è un browser VRML libero in ambiente LINUX. Ha l'obiettivo dichiarato di essere pienamente compatibile con VRML97, con la possibilità di scrivere script in Perl, Java, Javascript ed EAI. È scritto per lo più in Perl, con alcune porzioni C per l'interfacciamento con le librerie & la possibilità di rappresentare scenari ed utilizzare OpenGL (Mesa) nel campo della grafica.  La versione attuale è ancora in uno stadio di test e mancano alcune porzioni di codice (soprattutto alcuni tipi di campi in EAI ecc) ma è sicuramente utilizzabile in svariati contesti.  Variazioni: Sono stati corretti diversi errori. Il nuovo responsabile dell'aggiornamento del software è John Stewart - CRC Canada

http://debra.dgbt.crc.ca/~luigi/FreeWRL/



ttmkfdir current
jpo

ttmkfdir è un pacchetto per la creazione di file font.dir perfettamente validi e completi a partire da font TrueType. È molto utile quando si vuole utilizzare un server di font TrueType che poggia sull'implementazione di esempio X11R6 (xfsft ad esempio). È stata posta una notevole attenzione nella corretta identificazione delle codifiche che un dato font TrueType supporta.
Variazioni: È il primo annuncio su Freshmeat.

http://www.darmstadt.gmd.de/~pommnitz/ttmkfdir.tar.gz



xfsft 1.0.3
jpo

Le correzioni Xfsft per X11R6 fanno si che i server X11 (compreso XFree86) possano utilizzare i font TrueType e migliorano notevolmente il modo in cui X11 gestisce i font scalabili internazionali.

Variazioni: Nella versione 1.0.3 c'è di nuovo il supporto per i font internazionali Type 1 e Speedo.

Per scaricare il software: ftp://metalab.unc.edu/pub/Linux/X11/fonts/xfsft-1.0.3.tar.gz
Pacchetti Red Hat: http://www.darmstadt.gmd.de/~pommnitz/XF86-xfsft/index.html
Home page: http://www.dcs.ed.ac.uk/home/jec/programs/xfsft/



Retardotracer 1.0.0
Michael Leibowitz

Retardotracer è un programma per tracciare raggi (come PovRay) scritto interamente in C++ in grado di proiettare in avanti e all'indietro per ogni poligono. Questa caratteristica consente di modellizzare accuratamente alcuni (e solo quelli) oggetti.  Lavora in parallelo, cosa abbastanza elegante, ed include al suo interno Foo, Bar e Baz.

Variazioni: si tratta della prima versione del software.
http://www.ece.utexas.edu/~leibowit/retardotracer/ (consente di accedere esclusivamente al pacchetto in formato tar)



Dave Gnukem 0.4
David Joffe

Dave Gnukem è un gioco a piattaforma scorrevole 2D sottoposto a licenza GPL, simile a Duke Nukem 1, che comprende un editor di sprite e livello. Sia il gioco che l'editor utilizzano GGI per cui vanno in esecuzione sia sulla console che in una finestra in ambiente X.

Variazioni: sono stati aggiunti teletrasportatori, banane, immagini di titoli cubitali; sono stati apportati dei miglioramenti estetici, corretti degli errori, è stato migliorato lo svolgimento-struttura del gioco, sono stati potenziati i menu, l'editor di sprite presenta una serie di nuove caratteristiche e per finire in ambiente X si presenta in modalità tutto-schermo.
http://www.geocities.com/SoHo/Lofts/2018/djgame.html



TexturePaint 1.1
Uwe Maurer

TexturePaint è un plug-in per Gimp che consente di visualizzare un modello Quake I/II in una finestra openGL e che fa vedere un'immagine di retino mappata sul modello. Utilizzando Gimp si può modificare l'immagine di retino e vedere l'esito finale in una finestra 3d. Si può anche disegnare nella finestra di vista 3d e poi chiedere a TexturePaint di calcolare il retino adatto invece di farlo selezionare dall'utente.
Variazioni: autoconf, Supporto per i modelli Quake I
http://home.t-online.de/home/uwe_maurer/texpaint.htm



SGI annuncia la versione Open Source di GLX
"GLX rappresenta il collante in grado di collegare OpenGL® ed il sistema X WindowTM, è un elemento necessario ad ogni implementazione OpenGL che utilizzi X."
Per l'annuncio completo si veda la pagina http://www.sgi.com/software/opensource/glx/.


Linux e la Grafica 3D BoF @ LinuxWorld

John Leech sta  organizzando una sessione BOF (Birds-of-a-Feather) su Linux e la grafica 3D all'Expo Linux World che si terrà a marzo. I dettagli:

Linux/3D BOF
Mercoledì 3 Marzo, 1999
San Jose Convention Center
Sala A4  5:30-7 PM
Se si hanno argomenti da discutere si contatti pure l'organizzatore possibilmente con un po' di anticipo. (email all'indirizzo lwbof@oddhack.engr.sgi.com). Argomenti già riportati in calendario: Jon Leech
Gruppo OpenGL
Silicon Graphics

Lo sapevate?

... che il Gimp è stato individuato come una possibile alternativa a Photoshop in un articolo del numero di febbraio 1999 del periodico PEI (Photo Electronic Imaging) ?

... che tenendo premuto il tasto Control [CTRL] mentre si ruota una schermata [immagine o strato del Gimp] si ottiene che il passo della rotazione venga fissato a 15 gradi.
Seth Burgess <sjburges@gimp.org>

... che si dice che le tavolette Wacom Intuos abbastanza recenti attualmente funzionano con il Gimp?  Si dia un'occhiata a http://www.gtk.org/~otaylor/xinput/ per avere un aiuto sul settaggio dell'X input (richiesto per l'utilizzo di tavolette all'interno del sistema X Window) e si veda http://levien.com/free/linux_intuos.html per avere informazioni sullo stato del drive Intuos.  Seth Burgess dice "Il supporto per le tavolette è stato notevolmente migliorato all'interno del Gimp 1.1.x grazie ad un nuovo pacchetto denominato "Ink" che è troppo burlone per poterci giocare.  Naturalmente la versione 1.1.x è in fase di sviluppo e collassa abbastanza regolarmente, per cui chi la utilizza lo fa a suo rischio e pericolo."

... che c'è un TrueType per il Mini-Howto di XFree86 all'indirizzo http://www.sfu.ca/~yzhang/linux/truetype/.

... che c'è un interessante articolo di Cecil Adams sulla storia dei rapporti tra TV e video film all'indirizzo http://www.straightdope.com/columns/981120.html.
 

Domande e Risposte

D:  Posso ripristinare facilmente i valori standard all'interno di un plug-in?  In pratica se faccio qualche esperimento con diversi valori della funzione a scatti, ad esempio, e poi voglio ripristinare i valori di default, come posso farlo senza resettare il Gimp?

R:  Alcuni plug-in hanno dei bottoni di Reset o Default ma molti non ce li hanno.  Non è definito alcuno standard sul come può avvenire il ripristino dei valori standard.

D:  Posso fare in modo da avere più di uno strato aperto contemporaneamente in una finestra di dialogo, piuttosto che essere costretto a dover passare da un'immagine ad un'altra?  È una cosa fastidiosissima, soprattutto se si lavora su diverse immagini multi-strato tutte insieme.

R:  No, non è possibile. Se però si preme Ctrl-L su di un'immagine la finestra di dialogo degli strati evidenzia gli strati dell'immagine stessa per cui è possibile passare da uno strato all'altro in maniera molto più rapida che non utilizzando il mouse.
Jens Finke <pearl@darkride.net>

D:  Mi sembra che qualcuno ultimamente abbia fatto riferimento, chiedendo ragguagli, al tipo di funzione di proiezione richiesto per mappare la Terra in maniera corretta e più in generale alla modalità di trasformazione di un'immagine su una sfera mediante POV-Ray. Dovrebbe addirittura essere stato indicato un sito Web in cui tale funzione può essere trovata.

R1:  Per dir la verità c'è una collezione di immagini bitmap di superfici della Terra presso il sito web IMP:

http://www.imp.org/members/scene/test_a/scripta.html
C'è anche una serie di collegamenti a programmi sorgenti ed a metodi di proiezione.  Le funzioni non sono necessariamente 'corrette', ma sarei interessato a sapere come fare per realizzare le correzioni.
Nigel Stewart (nigels@eisa.net.au)

R2:  Le funzioni riportate nel sito [quello indicato in R1] sono sicuramente più carine di qualunque altra funzione abbia trovato; mi sembra anche che esse forniscano le proiezioni corrette per il tipo di funzioni 1 di POV-Ray.
Robert Sorenson
zephyr@nerc.com

R3:  Nella stragrande maggioranza dei casi (+95% delle funzioni) si può provare a fare una mappatura cilindrica sulla sfera e dovrebbe andare benissimo.
Simon de Vet
http://home.istar.ca/~sdevet

R4:  http://maps.jpl.nasa.gov/  (si, proprio la Nasa, l'agenzia spaziale)
Scott McDonald
scott@urbandragons.com

D: Ritengo di potermi considerare un "utente finale" rispetto al mio sistema Linux in quanto ho provveduto soltanto ultimamente ad aggiornare la macchina che era dotata di "quell'altro" sistema operativo.  Ho rinunciato ad avere la possibilità di scelta di selezione di font di cui dispongo sull'altra faccia del mio HD (ebbene si, il mio computer ha una doppia personalità).  Attualmente utilizzo WordPerfect 8 per Linux ed i font che posso utilizzare sono un pianto!  Mi piacerebbe poter disporre di almeno un tipo di carattere neretto, uno corsivo ed uno classico (Goudy, Caslon, ecc.) ma non so dove guardare e non so neanche se questi font sono effettivamente disponibili in ambiente Linux.  Ogni suggerimento sarà ben accetto!  Kinene Barzin <KBarzin@compuserve.com>

R:  Linux, ma sarebbe più corretto dire il sistema X Window, nel contesto attuale, utilizza normalmente i font Adobe Type 1.  È probabile che lei sia invece abituato ai font True Type.  In effetti lei può utilizzare entrambi sul suo sistema, ma ci sono alcuni accorgimenti che deve adottare per far sì che tutto funzioni.

La maniera più semplice di risolvere il problema è quella di trovare le versioni dei font "Type 1" di cui già si dispone. Per quanto mi riguarda ho potuto sperimentare che molte delle collezioni di font presenti sui vari CD in vendita nei negozi di software sono presenti sia con le versioni True Type che con quelle Type 1.  Io mi limito a copiare i font Type 1 all'interno di un'area e quindi ad informare il server X sul come includere questa nuova area tra i suoi percorsi.  Si dia un'occhiata al comando xset, ed in particolare all'opzione "fp".  Si potrebbe dare un'occhiata anche allo script Type1Inst, che provvede a configurare la nuova area in modo che WordPerfect, il Gimp e ogni altro tipo di pacchetto possano utilizzare il nome comune del font in luogo del più lungo XLFD, X Logical Font Description (il nome lungo con tutti i trattini al suo interno).

In alternativa a quanto appena prospettato si possono utilizzare i font True Type mediante un Server di font; questo è un programma a parte che colloquia col server X e gestisce i font in luogo del server.  Ci sono due server di font disponibili facilmente che sono in grado di gestire i font True Type:  xfstt e xfsft (si noti che i nomi sono simili, ma che i programmi sono differenti).nbsp; Si veda su freshmeat per individuare qualche sito da cui poterli scaricare.  I server di font dovrebbero consentire la gestione sia dei font True Type che Type 1, ma, ad essere sincero, non ho mai provato ad utilizzare entrambi.  Mediante xset dovrebbe essere possibile amministrare contemporaneamente i font Type 1 disponibili localmente e quelli gestiti da un server di font.
 


L'angolo della posta

Cecile Hebert-Souche <souche@atp6000.tuwien.ac.at> ha scritto alla lista dell'utente Gimp:
Vedo una gran quantità di messaggi relativi a problemi con l'installazione di font. Ritendo utile fornire un suggerimento a coloro che avessero acquistato applix: è dotato di un gestore di font meraviglioso (applix/axdatas/fontmetrics/gallium/fontfm) basta lanciarlo come root e si riesce a gestire i propri font in maniera molto agevole, si creino delle subdirectory e le si attivi soltanto se necessario, si provino i font prima di installarli ecc ...
'Musa:  Ho provato questo programma nella mia versione di Applix e quanto scritto risponde a verità, si tratta di un buon visualizzatore d'anteprima di font.  È sicuramente molto migliore di tanti altri pacchetti che utilizzo normalmente per la visualizzazione in anteprima dei font di caratteri.  Non l'ho provato per la gestione di aree di font ma sembra che sia in grado di gestirle senza eccessivi problemi.

whitenoise@fishnet.com ha scritto:

Un mio conoscente espeerto di Linux mi ha dato il suo URL come esempio di riferimento per una grafica spinta (del tipo di Angela, per intenderci).  Anche io mi diverto abbastanza con la grafica - utilizzo per lo più Photoshop - ed ero curioso di sapere da dove provenissero le immagini delle donne da cui è partito per le sue realizzazioni. Le immagini che riesco a realizzare sono di un buon livello ma ho sempre la sensazione di non riuscire a trovare delle buone immagini di donne che posso riprodurre senza la preoccupazione di dover spendere una cifra esorbitante o di essere denunciato per violazione della legge. Per buone immagini di donne intendo ovviamente chiome fluenti, occhi, labbra, scollature e quant'altro di simile. Gli stock di fotografie rappresentano una sorgente (come gli stock digitali) ma sono comunque curioso di conoscere la sua risposta.
'Musa:  Angela (e qualcuna delle altre) sono state prese da uno dei CD dei Pacchi Super Corel da 10 di cui ho fatto una breve rassegna nel numero di Novembre del 1998 della Musa della grafica. Si tratta di immagini per le quali non vanno pagati diritti e che sono presentate con una risoluzione piuttosto alta.  Forse una risoluzione non ideale per la stampa su carta, ma molto vicina ad essa.  Ciò che è certo è che sono sicuramente meno cari (all'incirca $40) rispetto a tante altre collezioni di immagini.

Per il resto ho gli stessi problemi che ha lei - è difficile trovare delle buone foto di volti.  L'unica cosa che penso possa sostituire una collezione di foto a stock è reclutare un fotografo decente, meglio se un amico, una conoscente o forse una studentessa universitaria che cerca di trovar lavoro pubblicizzando la sua immagine in qualche baceca.

Ancora, dove ha trovato il campione di retino che ha utilizzato per il ritratto di Angela - mi riferisco a quelle linee che fanno pensare a mattoni o cose simili? Sembra quasi che sia stato scelto un pezzo di muro e poi sottoposto ad un effetto di illuminazione in modo che un lato comparisse "colpito dal sole" e l'altro nascosto dall'ombra. Comunque sia apprezzerò volentieri ogni cosa di cui vorrà rendermi partecipe.
'Musa:  Si tratta di una combinazione di effetti.  Non ricordo bene da dove sono partito ma credo che si sia trattato di un campione di retino a mattoni che ho trovato nel plug-in denominato Gimpressionist del Gimp e con il quale ho fatto qualche esperimento.  Credo di averlo utilizzato sia come uno strato che come maschera di strato, per più volte.  Ricordo per certo soltanto che ho dovuto lavorarci un bel po' per ottenere l'immagine che volevo.
Se riuscisse a trovare il tempo per farlo mi farebbe molto piacere ricevere una sua risposta. Non c'è molta gente della quale apprezzi veramente il lavoro ma devo dire che Lei ha fatto cose egregie.
'Musa:  Grazie.
Ha mai sentito parlare di Peter Lessing? È un fotografo/disegnatore che ha fatto cose rimarchevoli con le immagini di donne - non come www.gogogirls.com bensì molto più dolci e accattivanti. Penso che il suo lavoro le piacerebbe.
'Musa:  Mi mandi l'URL se ne ha uno.  Mi piace osservare lavori artistici on-line, mi stimolano a fare di più e meglio.  Non so se le piace lo stile penso però che dovrebbe dare un'occhiata all'indirizzo: http://www.sirius.com/~fenster/.  Non so come venga chiamato questo tipo di stile - forse Gotico moderno? - so soltanto che mi piace.  Ritengo che l'autrice abbia fatto anche un pregevole lavoro di presentazione della galleria.

Un altro individuo che apprezzo molto è Tim Umney.  Il suo lavoro è stato presentato nel numero 37 di Design Graphics (un periodico australiano di progettazione grafica che pone particolare attenzione all'uso del computer nella realizzazione dei lavori).  Si tratta, come è anche ampiamente dimostrato dallo stile del suo lavoro, di un fanatico di HR Giger.  Ritengo di poter dire che il suo stile somiglia a quello degli X File.  Ho dovuto cercare un bel po' ma alla fine ho trovato il suo sito web, all'indirizzo http://homepages.tig.com.au/~umney/.

Non penso di chiedere molto, o sbaglio? Se quanto ho chiesto non è sufficiente allora si è meritato una vincita da un milione di dollari! Mi basta che mi mandi qualcosa anche come attach ad una mail.
'Musa:  Con Linux utilizzo per lo più programmi di gestione posta elettronica interamente testuali.  Pertanto niente attachment.  :-)
La Corel ha un bel corredo di prodotti anche se, in effetti, non è leader del mercato in nessuno di questi, probabilmente perché non ho mai preso in considerazione prima d'ora le loro foto/immagini. Ha mai saputo che le rivendessero?
'Musa:  La Corel è piuttosto nota per le sue collezioni di foto a stock.  Io ho saputo della loro esistenza leggendo Design Graphics.  lo si può trovare nella maggior parte di negozi di libri Barnes, Nobles o Borders.
Sono sorpreso dal fatto che ci siano dei produttori (come la stessa Corel) che non hanno realizzato una collezione di foto "fatta di sole donne" o simile. Penso che ci sia un adeguato mercato per oggetti di questo tipo.
'Musa:  Esiste almeno una collezione SuperTen della Corel denominata "Donne".  Addirittura è possibile ordinare singole immagini utilizzando il loro sito web di foto a stock.  In questo album ci sono un'infinità di foto di volti di donne.  Controlli il numero della Musa della Grafica nel quale ho parlato delle collezioni Corel SuperTen - se non ricordo male dovrebbe trattarsi di uno dei numeri compresi tra agosto e novembre dell'anno scorso (sono troppo pigro da andare a controllare proprio ora la sua collocazione).
Se non si ha nulla di meglio da fare sembra sempre che occorra molto tempo per fare qualcosa. Ha mai pensato alla possibilità di farne delle copie a stampa e di venderle?
'Musa:  In futuro, forse.  Stavo pensando alla possibilità di realizzare una serie di immagini per un calendario, so però che ci sono problemi non indifferenti con la commercializzazione dei calendari: bassi margini, alti costi di produzione, ecc.  Nessuna immagine (eccettuate forse quelle per le copertine del Linux Journal che ho realizzato) è abbastanza grande da potersi trasferire senza problemi su carta.  Purtroppo si devono utilizzare immagini molto grandi se si prevede di stamparle su carta ottenendone immagini di alta qualità.

Jason Thomas Murray <lather@electrografix.com>

Erm, sono stato sul punto di realizzare alcune copertine per CD.
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     ^-- la piega.

Sono riuscito a convertire le dimensioni in punti per LaTex, ma non era nelle mie intenzioni cimentarmi con il GIMP. C'è qualcuno che conosce che dimensioni che devo utilizzare per l'immagine? Sembra che l'ultima versione di GIMP preveda la possibilità di gestire i pollici per le dimensioni di un'immagine, non sono sicuro però di essere disposto ad attendere così tanto per la prossima versione stabile del software.
'Musa:  Risposta telegrafica:  Si misuri la copertina che si deve realizzare.  Si moltiplichi per i DPI che verranno utilizzati dalla stampante e che daranno le dimensioni dell'immagine che si vuole realizzare.

Risposta lunga:  Vada a ricercare sui miei vecchi numeri della Musa quanto riportato sul rapporto DPI/LPI.  Non è affatto difficile fare la conversione da pollici su carta in pixel se si dispone delle giuste informazioni; si deve soltanto conoscere l'insieme delle informazioni da raccogliere per poter fare la conversione.

http://www.graphics-muse.org/linux.html - cliccare sul link della "musa".

Nancy Mazur ha scritto alla lista dell'utente Gimp:

Ho realizzato un disegno con un po' di testo qua e là, ora, però, non mi piace più il font di caratteri scelto inizialmente e vorrei poter convertire tutto il testo utilizzando un ulteriore font.  Come posso fare a realizzare quanto prefissato senza dover cancellare il testo redatto, riscrivere l'intero testo con un nuovo font e riposizionare il nuovo testo nello spazio occupato dal precedente?
'Musa:  Si può fare, ma non è proprio cosa immediata.
C'è una maniera semplice di ottenere quanto richiesto?  Mi auguro di non aver compreso in maniera errata la filosofia di funzionamento del Gimp.
Christopher Curtis ha risposto:
Il GIMP è un programma che opera su immagini bitmap.  Una volta che qualcosa viene "realizzata" non può essere smaterializzata o modificata (se si eccettua l'effetto dei comandi Undo/Redo).  Ne segue che il testo deve essere creato ex-novo.
'Musa:  Questo è particolarmente vero se il testo è stato già inserito all'interno degli altri strati dell'immagine.  Se l'immagine è una perché ad esempio è stata scannerizzata allora il testo è già parte integrante dello strato dell'immagine.  Ad ogni modo anche il testo è un'immaine bitmap, non vettoriale, per cui esso non può essere editato.  In un'immagine bitmap non si può pertanto parlare di testo quanto piuttosto di un insieme di pixel disposti a formare delle lettere.
Una cosa che si può pensare di tenere in conto per il futuro è la predisposizione del testo su uno strato separato in modo che non vada ad interferire con i dati dell'immagine preesistente.  Forse ne deriva un rallentamento delle elaborazioni a causa della maggiore occupazione della memoria, ma può rivelarsi una buona idea soprattutto per oggetti come il testo per il quale le righe sono molto importanti.  Per di più è sempre possibile avere strati più piccoli di una singola immagine, per cui si può guadagnare qualcosa in termini di velocità.
'Musa:  Non solo è esatto, per quanto corrisponde alla soluzione del problema corrispondente al recupero del vecchio testo.  Per recuperare il vecchio testo, infatti, si può effettuare una selezione di quel testo, far fluttuare la selezione e trasformare lo strato fluttuante in un nuovo strato.  A questo punto si possono aggiungere due nuovi strati:  uno strato di "patch" (correzione) che si dispone sullo sfondo, dove si trovava il vecchio testo, ed un altro sul quale viene a trovarsi il nuovo testo.  Si dispongano gli strati in modo che quello originale sia al livello inferiore, lo strato di "patch" immediatamente sopra e quello con il nuovo testo al di sopra di tutti.  Lo strato con il vecchio testo può essere dappertutto - ci si assicuri soltanto che la sua visibilità sia stata disabilitata (basta cliccare sull'icona con l'occhio all'interno della finestra di dialogo degli strati).

La parte relativamente più difficile di questa tecnica consiste nella creazione dello strato di patch.  Ciò è dovuto al fatto che, come spesso succede, l'immagine non è stata realizzata con colori solidi pe cui la creazione dello strato di "patch" richiede la realizzazione di più passi:

  1. si crei uno strato di "patch" solido che sia molto prossimo ai colori di sfondo dell'immagine originaria.
  2. si selezioni una zona di sfondo al di fuori dell'immagine originaria
  3. la si incolli all'interno dello strato di "patch"
  4. si utilizzi il pacchetto clone per effettuare una copia dalla zona incollata ai bordi dell'area di "patch"
Può sembrare cosa laboriosa ma lo si fa agevolmente se lo sfondo non è costituito da un disegno troppo complesso.  Più è lineare lo sfondo originario più facile si rivela l'operazione.

Alla fine di questo lavorio si ottiene che il nuovo testo rimpiazza il vecchio, anche se entrambi i "testi" si presentano come nuovi strati all'interno dell'immagine Gimp.  Per conservare la struttura a strati occorre salvare il file nel formato .xcf nin quanto se si "appiattiscano" gli strati, o si procede alla "fusione degli strati visibili" tutte le informazioni relative agli strati scompaiono e rimane una pura e semplice immagine bitmap (e se si toglie visibilità allo strato con il vecchio testo esso scompare del tutto dall'immagine definitiva).

Altro oggetto da tener presente è il plugin gDynText.  Non ricordo a memoria l'indirizzo dell'URL relativo anche se sono convinto che si possono trovare informazioni ad esso relative all'indirizzo news.gimp.org, ovvero da registry.gimp.org.  Basta scaricare e scompattare il file corrispondente, quindi si dà il comando "gimptool --install gdyntext.c" (se quello riportato è esattamente il nome del file). Dopo di che si può dare un'occhiata al file README che lo accompagna.
'Musa:  Per fare prima si può anche creare un file di testo utilizzando vi (o qualche altro editor) e quindi utilizzare copia/incolla da quella finestra nella finestra Text Tool del programma.  Con questa tecnica si ottiene un testo su più righe, cosa che non si riesce ad ottenere direttamente se si prova a scrivere righe di testo diverse nella finestra di immissione testo del Text Tool.  Quello indicato è ovviamente un espediente per ottenere testo su più righe all'interno di una propria immagine.


Rassegna del testo:  Web Design In a Nutshell

Autore:  Jennifer Niederst
Editore:  O'Reilly
Prezzo: $24.95 dalla SoftPro Books


Sebbene realizzi una gran quantità di pagine web era un bel po' di tempo che non mettevo mani a nuovi riferimenti sull'HTML, a JavaScript o, più in generale, alla strutturazione delle pagine web.  Quando è arrivato il momento di scrivere il pezzo del mese per la Musa della Grafica, come al solito, non mi è venuto in mente nulla di nuovo per cui mi è balenata l'idea che avrebbe potuto essere interessante passare in rassegna un nuovo testo visto che era un bel po' di tempo che non lo facevo.

Mi sono recato pertanto presso la SoftPro Books, il mio fornitore preferito di testi tecnici, qui a Denver.  Ho iniziato a spulciare tra gli scaffali ed ho continuato a farlo per circa un'ora (era passato all'incirca un anno da quando mi ero recato da loro, visto che nel frattempo ero stato a Dallas) alla ricerca di qualcosa di nuovo sulla grafica che fosse facilmente utilizzabile in ambiente Linux.&nsbp; Alcuni titoli mi sono apparsi particolarmente promettenti anche se poi le aspettative sono state deluse non essendo emerso niente di particolarmente interessante.  Mi sono quindi concentrato sui testi essenzialmente basati su Web.  Il testo che ha subito attratto la mia attenzione è stato quello di Jennifer Niederst Web Design in a Nutshell (Progettazione Web all'osso) per la sua copertina dal classico stile O'Reilly.  Poiché non avevo ancora effettuato alcuna rassegna di testi all'interno dele Meraviglie del Web ho pensato che passare in rassegna questo testo fosse un'ottima idea.

La prima difficoltà in cui mi imbatto allorché effettuo la rassegna di testi è quella di riuscire a trovarne qualcuno adatto all'utenza Linux.  Ho sempre presente, infatti, che sebbene in ambito Linux ci sia una gran dovizia di testi per l'amministrazione del sistema, ce ne sono molto pochi, specifici per questo ambiente e relativi ad altre aree della pubblicistica informatica.  Ho dato una scorsa all'indice del testo di Jennifer alla ricerca di possibili riferimenti specifici a diversi sistemi operativi.  In effetti si fa riferimento a Shockwave e Flash all'interno del titolo di un capitolo, ma al di fuori di questi brevi richiami le cinque parti in cui è articolato il testo ed i corrispondenti 27 capitoli sono risultati abbastanza indipendenti dal tipo di piattaforma utilizzato.  Questo mi è apparso subito come un buon segno visto che si suppone che il soggetto del testo non si preoccupi molto della piattaforma che viene utilizzata.  Una rapida occhiata a quanto riportato su SoftPro mi ha convinto e me ne sono tornato a casa con il nuovo testo. 

Una volta a casa ho fatto una ricerca più approfondita ed ho appurato che i 27 capitoli sono compresi in 5 parti (escluse le appendici):  l'ambiente HTML, la grafica, la multimedialità e l'interattività e, per finire, le tecnologie emergenti.  Ogni capitolo all'interno di ciascuna delle parti indicate è piuttosto breve ed essenziale - esattamente ciò di cui si ha bisogno e che ci si aspetterebbe da una guida essenziale quale è il testo.  Il capitolo d'introduzione "Progettare per i diversi tipi di browser" costituisce una buona presentazione.  Al suo interno vengono illustrati i vari tipi di browser, alcuni più noti altri meno noti, e viene riportata una utilissima tabella che mostra le diverse caratteristiche presenti nelle diverse versioni di Netscape, di IE e di altri browser.  Il capitolo successivo prosegue con l'illustrazione delle caratteristiche di progetto per le varie unità grafiche e comprende le descrizioni grafiche delle ampiezze video massime e minime, disponibili sia per gli utenti di Netscape che di IE.  Un breve elenco delle caratterisitiche che rendono un sito più facilmente accessibile (come il riferimento a software per la sintesi vocale) conclude questo capitolo.

Il capitolo successivo si sofferma su alcuni aspetti nascosti delle diverse piattaforme che in un primo momento mi erano sfuggiti - nonostante che il testo ivi riportato fosse pieno di riferimenti a pacchetti che lasciavano ben comprendere quali sarebbero stati i temi affrontati in quel capitolo.  Sfortunatamente tutti questi riferimenti si sono rivelati decisamente orientati verso i mondi MS e Mac.  Il terzo capitolo si spinge ancora più avanti arrivando a proporre un'introduzione all'accesso dei sistemi Unix (come se si trattasse di marziani!).  A dispetto di tutte queste seccature striscianti la maggior parte del testo resta ancora indipendente da una piattaforma specifica.  Si possono pertanto saltare tutte le sezioni dedicate a questi piccoli programmi.

All'interno di tutto il testo ci sono una miriade di tabelle e di grafici, anche se le tabelle risultano di gran lunga le migliori.  Il cap. 5, ad esempio, presenta una tabella che illustra le relazioni tra i nomi dei normali colori (così come sono definiti nel sistema XWindow), i loro equivalenti RGB ed Hex E il colore web sicuro più prossimo.  Quest'ultimo argomento apre il campo ad una serie di altre tabelle del tipo di quella appena descritta e costituisce sicuramente una gradevole sorpresa.  Più avanti nel capitolo è presente una tabella che riporta i codici dei caratteri utilizzati per la visualizzazione in HTML di diversi caratteri speciali.

Jennifer utilizza una maniera molto personale, carina ed efficace di presentare specifici tag HTML: illustra infatti quale/i tra 5 browser (con le rispettive versioni) supportano quel tag. A titolo di esempio vediamo come si presenta la definizione del tag che regola l'ampiezza orizzontale di un'immagine:

In questo caso specifico tutti i browser supportano il tag <hr>, se però qualcuno di questi non l'avesse fatto, sarebbe apparso su uno sfondo grigio. Tale espediente rende immediata l'individuazione di tag specifici per un determinato tipo di browser e, di conseguenza, consente di deteminare i tag da evitare.

Così come accade per le tabelle anche le descrizioni grafiche utilizzate in varie occasioni all'interno del testo si rivelano utilissime.  Ad esempio in una tabella riportata nel cap. 12 viene visualizzato l'aspetto di un FORM all'interno di 4 diversi browser (2 versioni sia di Netscape che di IE).  La rappresentazione visiva delle differenze di implementazione è utilissima a tutti coloro che incontrano difficoltà o fanno confusione nel creare moduli che possano essere utilizzati dai possessori di un qualsiasi browser.

La sezione sulla grafica è, devo dire con molto disappunto, fortemente orientata alle piattaforme MS e Mac. È appena superfluo notare che molte delle informazioni che Jennifer riporta possono essere trasportate senza alcun problema al Gimp o ad altri pacchetti grafici in ambiente Linux e che può essere comunque un buon esercizio effettuare praticamente la conversione di quanto indicato dall'autrice mediante l'uso dei vari pacchetti.

Contrariamente a quanto avviene nella sezione grafica, i capitoli dedicati alle gestione di audio e video sono molto meno influenzati dall'orientamento verso una piattaforma in quanto Jennifer parla molto di più di formati di file che di applicazioni che si occupano specificatamente della loro gestione.  Al riguardo va segnalato che Linux dispone di pacchetti che supportano la maggioranza dei più diffusi formati di file audio e video, se non altro per riprodurli se non per crearli.  Ed anche in quest'ultimo caso i pacchetti per la creazione di file specifici pian piano stanno divenendo sempre più di pubblico dominio.

Tra i temi affrontati nel testo e che ho trovato particolarmente utili ve ne sono sicuramente due: il DHTML e l'XML.  Ho iniziato a dare una scorsa al DHTML ma non ho ancora iniziato a leggere la parte sull'XML.  I due brevi capitoli su questi temi costituiscono una buona introduzione per coloro che hanno familiarità con l'HTML in generale.

L'aspetto più accattivante della serie Nutshell della O'Reilly è che si tratta sempre di testi che rappresentano più di una semplice guida di riferimento, ma che, nel contempo, non sono così noiosi come i testi monografici su un tema specifico.  Il testo di Jennifer Niederst Web Design In A Nutshell è un esemplare che ben caratterizza questa serie e che, a dispetto della propensione per le applicazioni MS e Mac, vale per intero il suo prezzo.


Come accedere a caratteri non presenti sulla tastiera in ambiente X

Di recente sulla mail list degli utenti Gimp si è presentato un problema che mi è parso particolarmente interessante, tanto più che non ho saputo darvi una risposta:  Come si può accedere a dei caratteri che si sa essere disponibili in un determinato font ma che non trovano corrispondenza in alcun tasto della tastiera?  A titolo di esempio, come si può ottenere il simbolo di Copyright se sulla tastiera non c'è questo simbolo?

È appena superfluo osservare che si può configurare il proprio server X per far sì che sia in grado di associare dei tasti a questi caratteri particolari che non trovano al momento corrispondenti.  La chiave del problema è tutta nel riuscire a sapere qualcosa di più sul funzionamento di xmodmap, il programma che consente di effettuare l'associazione di tasti e caratteri all'interno del server X.  Questo programma che dovrebbe essere disponibile all'interno di ogni distribuzione Linux nell'area /usr/X11R6/bin, consente di specificare le combinazioni di tasti da utilizzare per accedere a caratteri particolari all'interno di taluni font.

Supponiamo che si voglia far corrispondere il simbolo di Copyright al tasto 2 allorché si tiene premuto il tasto shift (freccia verso l'alto).  Attualmente tale combinazione di tasti corrisponde al carattere @ (tastiera americana), ma è sufficiente un brevissimo file di testo con la seguente riga al suo interno (1):

keysym 2 = 2 copyright
quindi si salva il file, diciamo con il seguente nome temp.map, e si manda in esecuzione
% xmodmap temp.map
da questo momento in poi il carattere copyright viene associato alla combinazione di tasti shift+2.  Se si prova poi a lanciare il Gimp si può sperimentare la generazione del carattere di copyright allorché si utilizza un font che lo prevede.  Per far tornare la tastiera alle sue condizioni normali basta editare il file temp.map:
keysym 2 = 2 at
e rilanciare nuovamente il programma xmodmap.

In alternativa a quanto appena detto si può utilizzare un'interfaccia grafica per trasformare diversi tasti tutti in una volta.  Il pacchetto xkeycaps, scritto da Jamie Zawinski della famiglia Mozilla/Netscape, fornisce un'interfaccia grafica che riproduce la tastiera e consente di far corrispondere più caratteri a singoli tasti allorché questi vengono utilizzati con dei modificatori (quali sono CTRL e ALT).


xkeycaps - si clicchi sull'immagine per ottenere una versione a tutto schermo

Se si trasforma uno dei tasti della tastiera in Mode_switch (tasto di scambio), si può fare in modo che ad ogni altro tasto che sia un carattere ne corrispondano almeno altri due.  Per coloro che fanno ricorso ai caratteri internazionali ma utilizzano la tastiera standard americana si può fare in modo che un tasto diventi multifunzione e realizzare pertanto delle sequenze quali (tasto multifunzione)-`-e per ottenere la è (e con acceto grave) (2).

Xkeycaps deve comunque conoscere la configurazione fisica della tastiera utilizzata, anche se questo non dovrebbere essere un problema in quanto il programma va in giro da diverso tempo (1991) ed in molti dovrebbero aver fornito tante di quelle configurazioni di tastiera che c'è buona probabilità che ogni tastiera sia gi&agravae; prevista.  Se così non fosse si può modificare uno dei file di configurazione per aggiungere la propria tastiera all'elenco di quelle esistenti.

Purtroppo non ho avuto il tempo di andare oltre nell'esplorare le caratteristiche di questo utilissimo programma anche se prevedo di farlo non appena avrò un po' di tempo.  Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, non ho l'esigenza di utilizzare altri tasti oltre quelli che già si trovano sulla mia tastiera Dell; solo occasionalmente mi piacerebbe disporre di accenti particolari, caratteri specifici come quello di copyright e altri da utilizzare oltre che con il mio programma di videoscrittura anche con il Gimp.
 

  • Questa informazione proviene da Alan sulla mail list dell'utente Gimp.
  • Questa informazione proviene da Lyle sulla mail list dell'utente Gimp.




  • I riferimenti che seguono rappresentano esclusivamente il punto di partenza per l'acquisizione di ulteriori informazioni sulla computer grafica e, più in generale, sulla multimedialità, per sistemi Linux.  Se disponete di informazioni specifiche su qualche applicazione e me ne mettete al corrente le aggiungerò alle mie pagine o, se lo preferite, potrete contattare qualche altro amministratore di siti web e prendere accordi con lui.  Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere qualche altro riferimento di carattere generale qui di seguito, ma informazioni spedifiche su applicazioni o siti troveranno migliore collocazione nei riferimenti di carattere generale riportati di seguito piuttosto che qui.
     
    Periodici On line e ulteriori fonti di novità
    C|Net Tech News
    Linux Weekly News
    Slashdot.org

    General Web Sites 
    Linux Graphics
    Linux Sound/Midi Page

    Alcune delle mail list e dei newsgroup che tengo sotto controllo e dai quali traggo la maggior parte delle informazioni presenti nei miei articoli
    La lista dell'utente e quella dello sviluppatore Gimp
    La lista dell'IRTC-L
    comp.graphics.rendering.raytracing
    comp.graphics.rendering.renderman
    comp.graphics.api.opengl
    comp.os.linux.announce

    Sviluppi futuri

    Per il prossimo mese:  Niente Muse poiché per un po' non sarò raggiungibile.  La musa tornerà alla ribalta a maggio proponendo, almeno spero, la prima parte di un lavoro articolato in due parti aui sistemi X Window e Theme.  Si badi che ho detto forse.

    Fatemi sapere di cosa volete che mi occupi!


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    Per l'articolo originale: © 1999 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 37 della Linux Gazette
    Per l'edizione italiana: © 1999 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 2 anno III di LGEI a cura di un gruppo di volontari