Numero 17 di Michael J. Hammel traduzione di Antonio Cartelli



Si predisponga pure il browser all'ampiezza desiderata.
La Musa è progettata per adattarsi allo spazio disponibile!



Musa:

  1. v; per farsi assalire dai pensieri
  2. n; [ fr. Una delle nove sorelle dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca ]: fonte continua di ispirazione


Barra dei Bottoni  B envenuti dalla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina mi fa sprofondare nelle mie riflessioni ed è una sorgente giornaliera di ispirazione. 

[ Novità nella Grafica ] [ Meraviglie del Web ] [ Riflessioni ] [ Risorse ]

   Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti per la Computer Grafica su sistemi Linux.

Il numero di questo mese della 'Musa è piuttosto breve.  Sono infatti in procinto di ritrasferirmi da Dallas a Denver, ed il ritmo di vita cui sono sottoposto è frenetico.  Non ho voluto, però, saltare completamente il numero di questo mese visto che quello del mese scorso era già andato perso a causa della rottura del mio hard disk a novembre.  Ma questi sono soltanto dettagli.  Avrò un bel po' di materiale per il mese prossimo.  Nel frattempo i lettori potranno gustarsi un'intervista che avevo messo a punto per il mese di Dicembre:



Altri Annunci:
R 0.63.2
CDROM dell'IRTC (Anno 2)
Mesa verrà integrato in XFree86
dc20 1.0
ImageMagick 4.1.8
< Ulteriori Novità >
Avvertenza:    Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: quello di segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-list cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso.

CGM Viewer Applet 1.0
   Alexander Larsson 

CgmVA è un applet che consente di visualizzare file CGM (un ben noto formato grafico vettoriale non proprietario). L'utente può effettuare zoom e far scorrere l'immagine visualizzata. CgmVA è utilizzabile come script con JavaScript. Si possono controllare fino a 16 strati con diverse immagini in ogni strato. Le immagini possono essere ingrandite e spostate dallo script o essere controllate dall'utente con il mouse. 

Variazioni: è supportato ogni percorso di testo, è fornito il pieno supporto per l'orientamento dei caratteri e per l'allineamento, possono essere gestiti tutti i tipi di linee e tutti i possibili marcatori.
http://www.online.de/home/bdaum/howto.htm



I pacchetti della Musa della Grafica 0.1
   Michael J. Hammel

I Pacchetti della Musa della Grafica sono una collezione di Plug-In, pennelli e retini da utilizzare con il programma di gestione immagini GNU, più comunemente noto come GIMP. La versione 0.1 fornisce tre Plug-In. ArrowGFX per la creazione di frecce e puntatori di vario tipo, CardGFX per la creazione di cartoline di auguri e per ufficio e TransGFX che è un pacchetto alternativo per la rotazione e la trasformazione interattiva di immagini. : Per di più è stata aggiunta una nuova collezione di pennelli. Per quanto riguarda l'insieme dei retini verranno aggiunti più in là.

Per scaricarlo: http://www.graphics-muse.org/source/gfxmuse-0.1.tar.gz
Home page: http://www.graphics-muse.org/sw/sw.html



tgif 4.0.9
   Bill Cheng

tgif è un pacchetto di disegno vettoriale, con in più il beneficio di essere una specie di web-browser. In pratica grazie a tale pacchetto si possono prelevare disegni da un server web, si possono creare oggetti all'interno del proprio disegno con collegamenti ad altre parti del disegno stesso, o ad altri disegni accessibili via http.
Home page: http://bourbon.cs.umd.edu:8001/tgif/



LibGGI 2.0 BETA1 (la versione Degas)

LibGGI 2.0 BETA1 è stata finalmente rilasciata.  LIBGGI è stata spezzata in due parti: una libreria che consente di gestire input generico e denominata LibGII, e la "tradizionale" LibGGI, che si prende cura della gestione dell'output grafico per redirigerlo verso qualunque cosa venga utilizzata per visualizzare grafici in Linux o Unix, più in generale.

ftp://ftp.ggi-project.org/pub/ggi/ggi/2_0_beta_1

Per coloro che ancora non sanno cosa sia libGGI e perché valga la pena dotarsene dico solo che:  LibGGI rappresenta il tentativo di unificare tutti i sistemi di output grafico che esistono in ambiente Unix, essendoci inoltre la possibilità di trasporto ad ulteriori altri sistemi.



Il sito Web di Script-Fu

Si trattat di http://www.script-fu.org Una risorsa per i programmatori Script-Fu del Gimp. Vi si trovano compresi moltissimi suggerimenti sul come utilizzare script-fu, non escluso come eseguire uno script direttamente dall'interno di GNU Emacs.

--Zachary Kessin
http://www.script-fu.org



Nuovo supporto per server X accelerati, per laptop, per chip grafici, Multihead
Jeremy Chatfield <jdc@xig.com>

Xi Graphics ha recentemente fornito degli aggiornamenti ai suoi server per consentire il supporto di nuovi laptop, di nuove schede multihead e di nuove schede grafiche o la correzione di problemi che si erano presentati nei server precedenti.  Gli aggiornamenti possono essere applicati ad ogni Server X Accelerato 4.1.2 sui sistemi operativi supportati (BSD/OS, FreeBSD, INTERACTIVE, Linux, Open Server, Solaris/x86).

Accelerated-X (AX) per processori Intel
URL ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/desktop/4.1.2/intel
                D4102.028 Number 9 Revolution IV FPD + SGI 1600SW FPD
                D4102.027 ATI update
                D4102.026 Matrox Millennium G200 PCI/SDRAM

Accelerated-X (PX) per processori Alpha (Red Hat 5.2)
URL ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/desktop/4.1.2/alpha-processor
                P4102.001 Matrox Millennium G200 PCI/SDRAM

Accelerated-X Laptop (LX) per processori Intel
URL ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/laptop/4.1.2
                L4102.021 Toshiba Satellite Pro 490XCDT (S3 ViRGE MX)
                L4102.020 Cyrix MediaGX Laptop Mobo
                L4102.019 IBM ThinkPad 770X (Trident Cyber 9397 DVD)

Accelerated-X Multi-head (MX) per processori Intel
URL ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/multihead/4.1.2
                M4102.008 Colorgraphics Predator 2/4 AGP (S3 Savage3D)
                M4102.007 Matrox Quad Productiva G100 board

Ogni aggiornamento prevede un archivio tar-gzippato ed un file di testo che descrive l'aggiornamento e la procedura ad esso relativa.  Il file INDEX, in ciascuna delle aree, elenca tutti gli aggiornamenti e quelli che devono essere comunque effettuati quali prerequisiti.



È stata rilasciata la Versione 1.4 di PMR

Il Poor Mans Renderer è un semplicissimo pacchetto per rappresentazione/editazione 3D, libero e aperto, in ambiente Linux.
 
La home page è all'indirizzo http://borneo.gmd.de/AS/janus/new/pmr/pmr.html
Rispetto alla Versione 1.3 ci sono moltissimi miglioramenti



METRO EXTREME 3D - VERSIONE AD ACCESSO FACILITATO PER IL CHIP GLINT 3DLABS
Holly Robinson <holly@chickadee.metrolink.com>

Metro Link annuncia con orgoglio la versione ad accesso facilitato di Metro Extreme 3D per schede grafiche che utilizzano un singolo chip GLINT 500MX della 3DLabs su sistemi operativi Linux/x86 (sia con glibc che con libc5).  Metro Extreme 3D è una versione conforme ad SGI di OpenGL che fornisce accelerazione hardware 3D su particolari schede.

Questa versione ad accesso facilitato così come quella ufficiale Metro Extreme 3D che sta per uscire, rappresentano un aggiornamento gratuito per tutti gli utenti dotati di una licenza valida Metro OpenGL.  Per di più chiunque acquisti Metro OpenGL riceverà automaticamente una versione di Metro Extreme 3D quando questa verrà rilasciata. Si contatti sales@metrolink.com per avere un aggiornamento gratuito o per acquistare una nuova licenza.

Metro Link ha creato due newsgroup di discussione su questo prodotto e su tutte le sue versioni successive.  Il newsgroup pubblico è riservato ai clienti reali e potenziali che vogliono essere informati dello sviluppo del prodotto.  L'altro newsgroup è privato ed è riservato ai clienti che attualmente utilizzano la versione ad accesso facilitato di Metro Extreme 3D.

Per raggiungere il newsgroup pubblico si punti il lettore di news a news.metrolink.com e si cerchi metrolink.me3d.

Per raggiungere il newsgroup privato si contatti sales@metrolink.com al fine di consentire la verifica dell'acquisto originale di Metro OpenGL e per ricevere un nome per il login ed una password, entrambi richiesti per poter partecipare alle discussioni del gruppo.

L'obiettivo di Metro Link è di riuscire a fornire le prestazioni migliori ed il software più solido possibile alla comunità Linux/UNIX.  La Metro Link già fornisce Sistemi X Window mission critical (per situazioni estreme) ed il software relativo per molte piattaforme Linux/UNIX.  Il software è stato sottoposto a verifiche nel Boeing 777, nello Space Shuttle, nell'AWACS 767, nel Crusader Self-Propelled Howitzer, nell'armata dei combattenti ed in tante altre applicazioni che richiedono altissima affidabilità.

Metro Link Incorporated
www.metrolink.com
sales@metrolink.com


Lo sapevate?

... che si può trovare un bel po' di immagini e file sorgenti creati con AC3D nelle Pagine degli utenti di AC3D - http://www.eilers.net/ac3d/

... che si può trovare un bel po' di novità da parte di Ton Roosendaal sul futuro di Blender sulla pagina delle Novità e Chat Blender.

Domande e Risposte

D:  Dunque, ho un'immagine piuttosto grande aperta nel GIMP, e ne ho ritagliato un'inquadratura, che è ciò che voglio salvare.  Come faccio a salvare il rettangolo ritagliato come un nuovo disegno?

R:  C'è una dozzina di modi alternativi per farlo.  Ecco un esempio:

  1. Si ritagli la regione utilizzando CTRL-x.
  2. La si reincolli nella figura originaria.  Si viene a creare uno strato fluttuante.
  3. Si trasformi lo strato fluttuante in un nuovo strato.
  4. Si cancelli lo strato vecchio.
  5. Si trasformi il nuovo strato nello strato attivo (se ancora non lo è) e si utilizzi il Menu di strato "Alpha to selection" per selezionare l'intero strato.
  6. Si scelga il pacchetto Crop dalla Toolbox.
  7. Si clicchi sulla finestra dell'immagine per aprire la finestra di dialogo delle informazioni di crop.
  8. Si scelga "Selection" in questa finestra di dialogo.
  9. Si selezioni "Crop".
In questo modo la regione ritagliata diventa la nuova immagine completa.  Basta ora salvare lo strato in un file (o appiattire innanzitutto l'immagine, se lo si preferisce, per evitare di doversi occupare di altri ulteriori strati).

D:  Regis Rampnoux ha scritto:  Ho messo un'inserzione sulle mie pagine Web per trovare uno sviluppatore di un driver per la stampante Epson Photo Stylus Color e di un altro driver per una stampante con 5 cartucce di inchiostro come la EX.

R:  Michael Sweet ha risposto:  EPSON ha rilasciato le informazioni necessarie a gestire una stampante a 6 colori per cui la prossima versione del Plug-In Print per il GIMP la supporterà.  Come nel caso del driver Ghostscript/o di altri, la mia società è in procinto di trasportare il nostro software in ambiente Linux e forse anche in FreeBSD.

D:  Esistono riferimenti/guide/applicazioni per realizzare fonts?

R:  xmbdfed - c'è un collegamento ad un eseguibile linkato staticamente alla pagina fonts.themes.org.

D:  Ho visto programmi che creano font pixel a pixel, ma per font vettoriali? C'è qualcosa?

R:  spif è un editor vettoriale che, sfortunatamente, non è disponibile.  Si veda http://www.gh.cs.su.oz.au/~matty/Spif/ per informazioni. C'è poi, gfonted che è disponibile, ma che ancora non fa un gran che. Si veda http://www.levien.com/gfonted/ per dettagli.

Zachary Beane       xach@mint.net



L'angolo della Posta

Steve.Lesley@BigFoot.com ha scritto:
Re: il setup della scheda BTTV per cattura video?
Spero di essere arrivato nel posto giusto, ho trovato un suo vecchio articolo con dei riferimenti al driver per la scheda bttv.  Sono nuovo del mondo linux ma ho una discreta esperienza del mondo dei computer.  Se mi sono rivolto alla persona sbagliata per cortesia cerchi di indicarmi chi può dare una risposta alla mia domanda.
'Musa:  Non ho questa scheda per cui non l'ho ancora provata, vedrò comunque quello che posso fare.
Ho provato ad installare il driver bttv per una scheda video di acquisizione BigPicture USRobotics in quanto ho sentito dire che funziona; si tenga presente, però, che quello che ho richiesto non è un aiuto rivolto a far funzionare l'hardware.  Ho i sorgenti, un pacchetto con le ultime modifiche e indicazioni secondo le quali c'è un'applicazione per trasferire l'immagine video catturata all'interno della schermata che viene generata con i sorgenti btvv.

Dò un make,
Quindi make install.
Ebbene?  Quando e come devo applicare il patch (correzioni), e com'è che non si presuppone che debba ricompilare il kernel?  In questa fase non viene indicata alcuna possibilità di installazione del modulo mediante un make xconfig.

'Musa:  I patch (correzioni) devono essere applicati ai sorgenti prima di eseguire "make".  Per applicare un patch va utilizzato il comando "patch", di solito in maniera molto simile a quanto descritto di seguito:
% patch < patchfile
nella quale patchfile è il nome del file con le correzioni (patch).  Normalmente l'operazione va effettuata nell'area in cui si trova il codice sorgente ovvero (se vi sono aree multiple nella distribuzione del codice sorgente) nell'area di più alto livello ad esso relativa.

Dopo aver applicato il patch si manda in esecuzione "make".  Se la distribuzione lo prevede "make install" provvederà ad installare gli eseguibili in una delle aree normalmente utilizzate, come /usr/bin o /usr/local/bin.  Talvolta è possibile specificare dove vanno installati questi programmi modificando Makefile, o un file di configurazione di un tipo qualsiasi (come config.h ad esempio), o specificando un'opzione sulla riga di comando se la distribuzione utilizza uno script come "configure".  Sembra comunque che nel caso della distribuzione btvv ciò non avvenga (non ci sia alcun configure) visto che lei non ne fa parola.  Analogamente non sembra che make install abbia funzionato in quanto l'applicazione non viene affatto compilata.

Per quanto attiene alla ricompilazione del kernel dubito fortemente che sia necessaria.  Linux supporta moduli caricabili ma non tutti i driver devono per forza far parte del nucleo di sistema.  Un buon esempio al riguardo è il server X, che gestisce l'hardware grafico ma che non è parte del nucleo e non è un modulo caricabile.  È possibile che il driver bttv abbia un'applicazione che lavora con il drive dell'hardware video senza ricorrere all'intervento del nucleo.

L'applicazione non sembra essere stata compilata in maniera automatica.
'Musa:  Può darsi che debba essere compilata separatamente.  È difficile a dirsi senza dare un'occhiata al codice sorgente della distribuzione.
Per favore dia un aiuto aad un principiante che sta tentando di far funzionare i drive per questo hardware.
'Musa:  La distribuzione viene fornita con un file README o qualche altro file di testo che spiega come compilarla o almeno come contattare l'autore(i)?  Se gli autori rendono disponibile la loro casella e-mail o un indirizzo Web si può provare a contattarli.  Se non si ottiene nulla per questa strada si provi a contattare un LUG locale (Linux Users Group) facilmente reperibile attraverso le pagine di SSC all'indirizzo: www.ssc.com ovvero www.linuxresources.com).

Prevedo di dare un'occhiata a questa e ad altre schede video per la Musa della Grafica ma non penso che ciò accadrà presto.  Spero di essere stato di aiuto, almeno un po'.



Niente Meraviglie del Web per questo mese.  Sono impegnatissimo per il mio rientro a Denver e non ho il tempo di cercare nulla di interessante.  Dovrei avere qualcosa di nuovo il mese prossimo.



 

Intervista a Michael Sweet, l'autore del Plug-In Print per il Gimp

Qualche mese fa, ed in particolare a novembre, prima che mi capitasse di giocarmi l'hard disk, ho avuto l'opportunità, di intervistare via e-mail Michael Sweet.  Mike ha scritto il Plug-In Print per il Gimp e gestisce una società di sviluppo software, la Easy Software Products, specializzata in software di stampa per sistemi Unix.  Sebbene abbia perso tutti i messaggi originali, distrutti con l'hard disk, Mike è stato così gentile da reinviarmi tutte le copie dei messaggi che ci eravamo scambiati.  Penso proprio che, per il futuro, farò solo interviste via e-mail, se non altro per stare tranquillo.

'Musa: Perché non ci dice qualcosa di se? Del come sia stato coinvolto nella gestione delle stampanti?

M. S.: Prima ancora di andare al college ho iniziato ad occuparmi di stampa con le unità a matrice (ad impatto o ad aghi - quali EPSON, Radio Shack ecc).  Successivamente ho cominciato ad occuparmi di stampa a colori su una vecchia HP DeskJet 500C ed ho realizzato il mio secondo programma shareware, "Image Master" (non la versione per PC, questo era per un Computer Color).

Più tardi ho realizzato un programma aperto e libero per IRIX denominato "topcl"; è stato all'incirca in quel periodo che con un mio amico è decollata la società di cui faccio parte per la rivendita di software per stampanti e per modellizzazione 3D.

Ritengo che la motivazione principale a tutto ciò che ho fatto sia da collegare al desiderio di vedere stampato tutto ciò che appare sullo schermo del computer (disegni, grafici ecc).

'Musa: che cosa ci può dire sulle attuali soluzioni di stampa disponibili in ambiente Linux? Quanto differiscono le soluzioni commerciali dal sistema "lpr" che conosciamo?

M. S.: Le attuali soluzioni di stampa sono piuttosto primitive se confrontate con il tipico ambiente MacOS/Windows. Le stampanti postscript sono supportate abbastanza bene, anche se l'accesso a caratteristiche specifiche di una determinata stampante sono normalmente molto difficoltose, se non impossibili.

I driver di stampa standard forniti con le distribuzioni commerciali Linux (Red Hat ecc) supportano la stampa di testi e di file Postscript. Il supporto per stampanti non-Postscript è limitato ai drive disponibili per GhostScript.

Attualmente, che io sappia, c'è una sola soluzione commerciale per la stampa - PostShop della Vividata (http://www.vividata.com). Oltre a supportare i formati dei file PostScript e testo, vengono supportati direttamente anche diversi formati di file di immagini (JPEG, GIF ecc) e PDF (Acrobat). PhotoShop per Linux utilizza i driver Alladin Ghostscript 5.10 per le stampanti non-Postscript.

Un altro pacchetto per un driver commerciale sarà presto fornito dalla mia società: si tratta di ESP Print. Come Vividata supporta una grande quantità di stampanti e formati di file. La differenza principale è che la mia società ha messo a punto anche un nuovo sistema di stampa che rimpiazza quello esistente (normalmente LPD o LPRng) con il Common UNIX Printing System (CUPS). Questo sistema utilizza il Protocollo di Stampa Internet (Internet Printing Protocol - IPP) e supporta la navigazione tra stampanti, rendendo il tutto network-friendly. Per di più CUPS supporta opzioni specifiche per tipo di lavoro (cosa che soluzioni che poggiano su LPD non fanno) per cui è possibile selezionare diverse grandezze di mezzi, tipi, cassetti ecc.

'Musa: Cos'è IPP ed in che modo è collegato a Linux?

M. S.: IPP è il Protocollo di Stampa Internet, che sembra destinato a diventare il futuro standard di stampa in ambiente di rete. Produttori quali Xerox, Hewlett Packard e Microsoft stanno aggiungendo il supporto ad IPP ai loro prodotti di prossima generazione, ritengo pertanto che sia importante che anche Linux ne sia dotato.

'Musa: Ha conoscenza del recente articolo di InfoWorld che annuncia il Formato Universale dei Driver di Stampa (Universal Printer Driver Format - UPDF)? Se si, cosa ci può dire delle sue caratteristiche e del come esso può integrarsi con Linux? (http://www.infoworld.com/cgi-bin/displayStory.pl?981024.ehprint.htm)

M. S.: UPDF somiglia molto alla specifica dell'Adobe PostScript Printer Description (PPD), anche se è esteso al fine di supportare il linguaggio di ogni stampante.

Sarebbe interessante se lo tirassero fuori, anche se l'esperienza mi insegna che sarà difficile che funzioni bene se non che con stampanti "standard" (in effetti PostScript e PCL). La maggior parte delle stampanti più diffuse dei giorni nostri usano insiemi di comandi proprietari e molti riducono i costi di produzione implementando le funzioni di stampa via software piuttosto che hardware.

Per quanto riguarda il supporto a Linux, è troppo presto per dirlo ...

'Musa: Wow. Quanti acronimi per noi semplici novizi dei processi di stampa. In che relazione è IPP con l'uso di UPDF o perfino con PPD? Mi sembra quasi che mediante IPP invieremo file di descrizione delle stampanti alle stampanti stesse. Ciò significa che IPP rappresenta il modo in cui dialogheremo con le stampanti mentre UPDF è ciò che diremo loro?

M. S.: PPD e UPDF controllano ciò che un driver di stampa o un'applicazione inviano ad una stampante mentre IPP fornisce un protocollo standard (via HTTP) per trasmettere lavori ad una stampante di rete o ad un server. Sarebbe auspicabile che una stampante IPP o un server fornissero il file PPD o UPDF ad un driver di stampa o ad un'applicazione via HTTP, qualcosa di simile a:

http://myprinter.domain.com:631/printer.ppd
ovvero:
http://myprinter.domain.com:631/printers/QueueName.ppd [CUPS questo lo fa]
Si tenga presente che PPD, UPDF ed IPP sono tutte entità separate e che possono operare indipendentemente. Ad esempio IPP, al momento, è esclusivamente un protocollo di stampa in rete e non si applica a stampanti collegate a porte locali (in effetti porte parallele).

Altro grande problema è: come una stampante può essere "scoperta" nella rete in modo che driver e applicazioni sappiano come utilizzare il protocollo IPP. Allo stato attuale ci sono dozzine di protocolli "standard", conosciuti come Servizi di Directory, per gestire questo tipo di cose. IPP non gestisce alcun particolare servizio di directory, e mi sembra che ci sia un bel po' di lavoro da fare per aggiornare SNMP (Simple Network Management Protocol), LDAP (Lightwight Directory Access Protocol) ed SLP (Service Location Protocol) in maniera che possano soddisfare le richieste di IPP, ed in maniera specifica l'URL/URIs da utilizzare per la stampante. CUPS continuerà ad utilizzare il suo protocollo fino a quando le cose non si assesteranno e non sarà chiaro quale/i protocollo/i siano più comunemente implementati.

'Musa: Lei ha scritto il Plug-In Print per il Gimp. Per quale motivo?

M. S.: Quando ho iniziato ad utilizzare il Gimp per ritoccare qualche mia foto ho subito notato che non c'era ancora modo di poter stampare. Sono pertanto arrivato ad aggiungere il supporto per la maggioranza delle stampanti economiche a getto d'inchiostro, anche perché gli utenti Linux non avevano alcuna alternativa valida.

'Musa: Le è occorso molto tempo per scrivere la prima versione del plug-in?

M. S.: Mi ci sono voluti all'incirca 4 giorni per avere al prima versione del programma attiva e funzionante. La versione attuale ha richiesto all'incirca 100 ore di lavoro duro.

'Musa: Che tipi di problemi ha incontrato nello scrivere il Plug-In?

M. S.: Il problema maggiore, che è anche quello che ancor oggi sta manifestando i suoi effetti, concerne i diversi sistemi di stampa esistenti. Ogni produttore di sistemi UNIX utilizza infatti un diverso sistema di spooling, per cui ho dovuto scrivere moltissime righe di codice in più per aggirare l'ostacolo.

'Musa: In che modo pensa che questo Plug-In evolverà rispetto al Gimp? Saranno necessari cambiamenti radicali con la versione 1.2?

M. S.: Il GIMP 1.2 (e la versione 1.1 di sviluppo) prevede il supporto per differenti spazi colorati e differenti risoluzioni.  Ciò richiederà un minimo di "riprogettazione" del plug-in per gestire questi aspetti. Le nuove versioni del Gimp supporteranno anche informazioni sulla risoluzione fisica, per cui se si editerà un'immagine a 300 DPI il Plug-In di stampa dovrà provvedere a gestire il ridimensionamento dell'immagine ...

'Musa: Ultimamente ho scritto alcuni plug-in, uno dei quali dovrebbe usare un'interfaccia diretta per il Plug-In di stampa. Ha dei suggerimenti da dare ad autori di plug-in che vogliano interfacciarsi direttamente con il Plug-In di stampa? Oppure ritiene di dover sconsigliare del tutto tale pratica?

M. S.: Lo si può fare senza problemi utilizzando l'interfaccia PDB, anche se io personalmente utilizzerei la modalità operativa interattiva. La modalità non interattiva impedisce agli utenti di selezionare la stampante e/o le opzioni che volessero adottare.

'Musa: Ho notato che i margini, all'interno della finestra di dialogo, possono essere posti soltanto a 0 se si decide di utilizzare i settaggi PPI. È una cosa intenzionale o si è trattato di un errore dell'utente? Stavo cercando di stampare un documento molto ampio, 8.5"x11" a 360 DPI e non volevo che il plug-in aggiungesse alcun margine da parte sua.

M. S.: È una caratteristica voluta, in quanto il plug-in "sa" qual'è l'area della zona stampabile da parte della stampante. Se si dispone di una di quelle stampanti cosiddette "full bleed" il plug-in di stampa consentirà di ridimensionare l'area in modo da andare a gestire l'intera pagina.

'Musa: Attualmente, o in futuro, il Plug-In si interfaccerà con soluzioni di stampa commerciali?

M. S.: Certamente, già da ora il pacchetto funziona con qualunque software che utilizza lo spooler di stampa lp/lpr. Una eventuale futura versione del plug-in si avvantaggerà a maggior ragione delle informazioni della stampante fornite da CUPS.

'Musa: Che suggerimenti si sente di dare ad un principiante che intende dotarsi di una stampante nuova? Quali sono gli aspetti cui dovrebbe prestare maggior attenzione?

M. S.: Prima di cominciare a cercare occorre rispondere ad alcune domande:

  1. Voglio stampare a colori?
  2. Voglio stampare pagine più ampie di 8.5"x11" (Lettera) o di 8.27x11.69" (A4>?
  3. Quante pagine conto di stampare in un mese?
Se si hanno esigenze particolari o si vuole stampare a colori, probabilmente si avrà bisogno soltanto di stampanti InkJet della Epson, Canon o HP. [FWIW, ho avuto problemi con le stampanti a getto della Canon a causa delle loro testine .. clogged]

Le stampanti più facili da collegare ad un sistema UNIX sono quelle PostScript che usualmente costano più di quelle non-PostScript, anche se non bisogna dimenticare che nel costo complessivo è compreso quello del driver software relativo all'unità scelta.

'Musa: Ma le stampanti a getto d'inchiostro non sono in massima parte non-PostScript? Ho sempre pensato che le stampanti PostScript fossero tutte stampanti laser.

M. S.: C'è un certo numero di stampanti a getto di tipo PostScript; ad es. la DeskJet 1600CM ed i Plotter DesignJet della HP hanno tutti opzioni PostScript e altrettanto accade per stampanti a getto di Tektronix, EPSON, Calcomp, Xerox ecc.

Ci sono anche diverse stampanti PostScript che utilizzano tecnologie alternative, come le stampanti Tektronix a "solid ink" (inchiostro solido), o dye-sub e così via.

Per qualsiasi tipo di stampante è possibile avere il supporto PostScript al proprio interno, ciò però comporta un aumento del prezzo della stampante. Per di più occorre prestare attenzione al modo in cui le caratteristiche PostScript vengono implementate. A titolo di esempio si consideri ciò che accade con le stampanti EPSON, che nelle serie che vanno dalla Stylus Color 800 alla 3000 prevedono le opzioni di stampa PostScript implementate via software RIP e non via hardware all'interno delle stampanti stesse. Soltanto la Stylus Pro 5000 ha un RIP hardware (realizzato da Fiery, uno dei massimi produttori di RIP PostScript).

'Musa: Prevede l'avvento di una nuova integrazione tra la stampa in ambiente Linux ed i due ambienti integrati desktop KDE e GNOME? Se si, quando pensa che si concretizzerà? Ritiene prevedibili opzioni di stampa drag-and-drop?

M. S.: Finché non ci sarà una versione non commerciale di Qt non prevedo che KDE e GNOME possano evolvere insieme. Qt è fonte di moltissimi flame sulle liste e sui newsgroup e l'aspettativa di software aperto tra gli utenti Linux è molto forte. So che si sta lavorando attivamente alla realizzazione di una versione LGPL di Qt per cui è lecito aspettarsi l'adozione di un medesimo metodo drag-and-drop da parte di entrambi gli ambienti desktop.

Ciò richiederà anche un sistema di stampa standard e mi auguro ardentemente che CUPS sopperisca in pieno a questa esigenza.

'Musa: Che dire poi dell'utenza professionale (o meglio commerciale) - a cosa deve prestare attenzione quando la qualità di stampa è un requisito fondamentale e l'utilizzo del dispositivo si fa più intenso?

M. S.: Ritengo che ci si debba soffermare sulle tre domande che ho enunciato prima. Se poi si deve condividere la stampante in rete mi porrei seriamente il problema di dotarla di una scheda di rete.

La domanda 3 è importantissima per l'utenza di tipo non hobbistico, credetemi. Se si supera il tasso di utilizzo medio mensile per una stampante andrà in disuso molto presto.

Se il prezzo del dispositivo è un aspetto non secondario si cerchino stampanti che possono essere espanse/aggiornate al volo. Hewlett Packard ha diverse ottime stampanti laser (sia a colori che B&N) che rispecchiano queste caratteristiche.

'Musa: Ha considerazioni di un qualunque altro tipo sulla stampa?

M. S.: La stampa in ambiente UNIX è, allo stato attuale, piuttosto indietro rispetto a quanto accade in ambiente Windows/MacOS per svariati ed ugualmente importanti motivi:

  1. C'è pochissima integrazione tra le applicazioni ed i sistemi di stampa. Le applicazioni non riportano pertanto le grandezze dei mezzi supportati, i profili dei colori ecc.
  2. Ogni diversa versione di UNIX ha la sua interfaccia di stampa che normalmente è System V o BSD, anche se poi ci sono delle ulteriori aggiunte che rendono difficoltosa la stampa all'applicazione UNIX.
  3. I produttori di stampanti in generale non scrivono driver UNIX per cui gli utenti di questo tipo di sistema devono acquistare del software aggiuntivo per le loro stampanti soltanto per farle funzionare. Ciò significa anche che l'output di stampa in UNIX può non essere lo stesso (o altrettanto buono) di quello che si ottiene con il corrispondente driver di stampa Windows/MacOS. Molti fabbricanti supportano sviluppatori esterni anche se il grosso delle funzioni disponibili *non* viene condiviso, per cui si ha o una perdita di qualità di stampa o la mancanza del supporto da parte dello sviluppatore esterno.
'Musa: Grazie per avermi dedicato tutto il tempo di questa intervista. Ritengo che le sue risposte saranno utilissime ai miei lettori.
 

I riferimenti che seguono rappresentano esclusivamente il punto di partenza per l'acquisizione di ulteriori informazioni sulla computer grafica e, più in generale, sulla multimedialità, per sistemi Linux.  Se disponete di informazioni specifiche su qualche applicazione e me ne mettete al corrente le aggiungerò alle mie pagine o, se lo preferite, potrete contattare qualche altro amministratore di siti web e prendere accordi con lui.  Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere qualche altro riferimento di carattere generale qui di seguito, ma informazioni spedifiche su applicazioni o siti troveranno migliore collocazione nei riferimenti di carattere generale riportati di seguito piuttosto che qui.
 
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Elenco di alcune delle liste e dei newsgroup che tengo d'occhio e dai quali traggo la maggior parte delle informazioni che riporto in questo spazio
Le liste di discussione dell'utente e dello sviluppatore Gimp
La lista IRTC-L
comp.graphics.rendering.raytracing
comp.graphics.rendering.renderman
comp.graphics.api.opengl
comp.os.linux.announce

Sviluppi Futuri

Il mese prossimo:  Non ne sono ancora sicuro, essendo in fase di trasferimento, ma ho alcune idee. Se riesco a mettere le mani su qualche scheda potrei occuparmi, almeno un po', dei driver bttv per gli adattatori PC-TV che catturano schermate video.

Fatemi sapere di cosa volete che mi occupi!


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Per l'articolo originale: © 1999 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 37 della Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1999 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 1 anno III di LGEI a cura di un gruppo di volontari