Numero 16 di Michael J. Hammel traduzione di
Antonio Cartelli



Si predisponga pure l'ampiezza del browser alla dimensione desiderata.
La Musa è stata progettata per adattarsi allo spazio disponibile!



Barra dei Bottoni Musa: 
  1. v; per farsi assalire dai pensieri 
  2. n; [fr. Una delle nove sorelle, dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca]: sorgente di ispirazione 
 Benvenuti dalla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina mi fa sprofondare nelle mie riflessioni ed è una sorgente giornaliera di ispirazione. 

[ Novità nella Grafica ] [ Meraviglie del Web ] [ Riflessioni ] [ Risorse ]

   Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti per la Computer Grafica su sistemi Linux.

   Con questo mese festeggiamo il secondo compleanno della rubrica la "Musa della Grafica" e, ad essere sincero, non mi sembra vero di essere riuscito ad occuparmene per così tanto tempo.  Il limite massimo della mia soglia di attenzione e del mio impegno è normalmente di circa un anno, ciò nonostante sono riuscito a mantenere alto l'interesse per questa rubrica ed a farlo crescere producendo diversi articoli e molte copertine per il Linux Journal, un libro e per finire un sito Web dedicato alla computer grafica e orbitante intorno a questa rubrica.  Immagino ciò che accade allorché il lettore si trova in difficoltà in quanto si arresta l'armamentario.

I lettori più affezionati noteranno anche qualche piccolo cambiamento nell'impaginazione della rubrica.  In primo luogo si possono vedere colori più adeguati alle varie immagini che utilizzo, subito dopo si scopre che ho lasciato, in eredità ad una netta minoranza di lettori, il formato su più colonne che la rivista aveva in precedenza.  Immediatamente dopo si può notare che la maggior parte degli annunci trova ora posto in una pagina specifica, anche se alcuni di essi sono collocati nella prima pagina.  Al di là di ogni considerazione questa nuova veste tipografica che si presenta molto più pulita, mi piace anche molto di più della precedente.  Mi auguro che tutte le modifiche apportate siano di gradimento dei lettori.

Nel numero di questo mese mi sono preso la briga di scrivere un piccolo editoriale sul perché le cose si presentano nel modo in cui io le vedo. La maggior parte delle cose di cui ho sentito parlare negli ultimi mesi intorno a Linuxè è costituita da buone notizie - è stato annunciato il supporto per questo sistema da parte di 5 dei maggiori rivenditori di basi dati (Oracle, IBM, CA, Sybase ed Informix), Intel e Netscape hanno detto di voler investire in Red Hat e si è avuta un miriade di ulteriori buone notizie.  Accanto a tutto ciò, però, ho intravisto gli elementi di una disomogeneità all'interno della comunità.  Si assiste alla nascita di verie e proprie fazioni tra coloro che seguono le correnti dei vari leader, e ciò è veramente triste.  Le linee di sviluppo delineate da gruppi con interessi diversi tra loro tendono a richiedere l'impegno di energie in tutte le direzioni e sono amareggiato dal constatare che ciò accada anche con Linux.  La conseguenza peggiore di tale fenomeno è l'allontanamento che ne consegue dall'obiettivo di riuscire a dimostrare che il software Open Source/free può realmente costituire una soluzione praticabile e realizzabile per l'utenza finale e non soltanto per gli sviluppatori.  Che in altre parole significa riuscire a far sì che Linux diventi un elemento di primo piano sulla scena mondiale in ambiente aziendale, educativo/scolastico, governativo e personale.

Nel numero di questo mese troviamo:



Altri annunci:
Il manuale Blender
Moxy 0.1.2
Quick Image Viewer 0.9.1
GQview 0.4.3
FLTK 19981006
XawTV 2.28
jmk-x11-fonts 1.2
KIllustrator
MathMap
Metro-X 4.3
GNU PlotUtils 2.1.6
Semplice strato DirectMedia Versione 0.8
tkscanfax
MAM/VRS
Annunci Xi Graphics
< Ulteriori Novità >
Avvertenza:    Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: quello di segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-list cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso.

S.u.S.E annuncia il supporto per le schede Matrox
Dirk Hondel ha messo una nuova versione dello XFCom_Matrox sul sito ftp ed ha aggiornato il sito web all'indirizzo http://www.suse.de/XSuSE/XSuSE_E.html.
Il nuovo server dovrebbe funzionare senza problemi su tutte le schede Matrox in commercio, comprese
  • Matrox Millennium G200 (SGRAM e SDRAM)
  • Matrox Mystique G200
  • Matrox Productiva G100
Il server è accelerato bene e supporta 8/16/24/32bpp su tutte le schede.
Si riferisca pure di eventuali problemi con questo server a x@suse.de


Meteor 1.5.2 - driver/utility per la scheda di cattura video Matrox Meteor
Mark Sutton è lieto di annunciare l'uscita di "meteor-1.5.2", un driver ed una collezione di applicazioni per il dispositivo di acquisizione di inquadrature Matrox Meteor.  Questo driver funziona sulla serie di nuclei Linux 2.0.xx. La sua controparte precedente, la versione 1.5.1, sembra funzionasse su molte versioni 2.1.xx e addirittura sui nuclei 1.3.xx.  Questa versione dovrebbe funzionare anche su quei nuclei.

La scheda Matrox Meteor è un dispositivo per la cattura di immagini video destinata all'utenza finale di tipo professionale, comunemente utilizzata per applicazioni quali ricerche di laboratorio, robotica, e ispezioni industriali.  La sua qualità video e la chiarezza delle immagini catturate sono, in generale, di molto superiori a quelle dell'ampio parco di unità per la cattura di immagini, destinate all'utenza media, ed il prezzo ne rispecchia le caratteristiche.

Il dispositivo è collegato a software per l'acquisizione delle singole inquadrature, ad un programma per la visualizzazione di video real time all'interno di una finestra, ad altre applicazioni che consentono a "meteor" di lavorare con "vic", un pacchetto in ambiente Linux per video-conferenza, e ad altro ancora.  La "pagina ufficiale" di questo pacchetto si trova all'indirizzo http://www.rwii.com/linux/.  Altre informationi su questo driver possono essere trovate all'indirizzo http://www.cs.virginia.edu/~bah6f/matrox/.

Come accade nello schema di numerazione utilizzato per il nucleo di Linux, il numero centrale dei tre che identificano la versione del software ("5") indica che quella di cui stiamo parlando è una versione di "sviluppo".  Al suo interno si possono ritrovare, però, numerosi miglioramenti dell'ultima versione "stabile", non ultimi per importanza la possibilità di essere compilato senza problemi all'interno delle ultime versioni stabili del nucleo di Linux e quella di poter essere compilato ed eseguito sulle distribuzioni che utilizzano libc6.  Per inciso, questa versione di "sviluppo" dovrebbe dimostrarsi addirittura più stabile dell'ultima versione "stabile" del pacchetto.



Il pacchetto Crystal Space 3D è stato spostato.
Jorrit Tyberghein ha avuto il piacere di annunciare una nuova home page per il generatore Crystal Space 3D. Egli ha sviluppato Crystal Space soprattutto per l'ambiente Linux ma il software è stato portato anche su altre piattaforme (come Windows, DOS, Macintosh, OS/2, Amiga, ...)

L'URL è http://crystal.linuxgames.com

Crystal Space è un generatore 3D aperto (licenza LGPL) e scritto in C++. Supporta luci colorate, mipmapping, specchi, superfici riflettenti, modelli/sprite 3D, la possibilità di realizzare script ed altre caratteristiche ancora.  Obiettivo del software è quello di consentire la realizzazione di ambienti 3D/giochi aperti e flessibili.  Crystal Space è anche un progetto open source abbastanza grosso. Allo stato attuale, infatti, ci sono all'incirca 182 persone iscritte alla mail list degli sviluppatori. Chi lo volesse può, ovviamente, aggregarsi!



HOWTO per la videocamera digitale Casio QV-10
Bob Hepple ha rimesso in linea l'HOWTO per l'utilizzo in ambiente Linux della videocamera digitale Casio QV-10 (pubblicato sulla Linux Gazette), all'indirizzo:
http://www.bit.net.au/~bhepple/qvplay/qvplay.html

Bob Hepple
mailto:bhepple@bit.net.au
http://www.finder.com.au



Supporto per la videocamera digitale Casio QV nel programma GIMP
JB è lieto di annunciare un nuovo plug-in per il GIMP. Si chiama 'cam' e consente al GIMP di leggere direttamente file di tipo CAM. Questi file, che sono quelli memorizzati all'interno delle videocamere digitali Casio QV-*, possono essere scaricati utilizzando, ad esempio, QVplay.
URL: http://www.mygale.org/~jbn/qv.html


DC20Pack - software per macchine fotografiche Kodak DC20/25

DC20Pack è un pacchetto per macchinette Kodak DC29 e DC25 che comprende al suo interno due programmi: dc20term e dc2totga.  dc20term preleva le immagini dalla fotocamera e le memorizza come file di dati in sequenza (file di riga).  dc2totga converte i file così prodotti in immagini standard utilizzando il popolare formato TGA per immagini.
URL di riferimento:
ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/apps/graphics/capture/dc20pack-1.0.tgz
http://home.t-online.de/home/Oliver.Hartmann



GIMP vince il premio di Produttività Software indetto dalla rivista APC

La nota seguente è stata inviata alla mail-list del GIMP il 19 ottobre 1998:

Vi scrivo da una rivista australiana che si occupa di personal computer e mi voglio congratulare con voi in quanto avete vinto un premio tra quelli da noi dedicati all'I.T., giovedì sera ultimo scorso.

Vorremmo inviarVi il premio, costituito da un magnifico trofeo in cristallo, attribuitoVi nella sezione dedicata alla produttività del software nel 1998 e Vi saremmo grati se ci faceste conoscere il Vostro indirizzo e numero di telefono in quanto pensiamo di inviarvelo a mezzo corriere.

Con i nostri migliori auguri
Helen Duncan
New Media Projects Manager
Australian Personal Computer

L'annuncio ufficiale del premio può essere reperito all'indirizzo http://newswire.com.au/9810/award.htm.

Il premio è stato inviato a Peter Mattis che lo disporrà, a bella mostra di sé, nel corridoio dell'XCF (Experimental Computing Facility) di Berkeley, dove il Gimp ha avuto origine.  Congratulazioni a tutti coloro che sono coinvolti nell'evoluzione del Gimp!


Lo sapevate?

... Per quelli di voi che non leggono le News del GIMP, Zach Beane ha aggiunto un paio di nuove guideal materiale disponibile su http://www.xach.com/gimp/tutorials/.

... con una velocità di rinfresco di 60Hz o inferiore, si sperimenta spesso un tremolio dello schermo che causa un sovraffaticamento della vista.  Questo effetto in generale scompare alla frequenza di 72Hz; l'Associazione per la definizione degli standard video-elettronici (VESA) raccomanda una frequenza minima di 75Hz per una visualizzazione confortevole. Qualunque scheda si compri, in qualunque fascia di prezzo collocata, ci si assicuri che possa sincronizzarsi con il monitor ad una frequenza di rinfresco di almeno 75Hz alla risoluzione massima ed alla più alta densità di colore.

Dall'articolo di ComputerShopper.com "Prestazioni dei monitor"
... lumis.com sta per lanciare una votazione al fine di conoscere su quale piattaforma la gente preferirebbe vedere trasferito il prodotto Alias/Wavefront's Maya 3D.  Andate su quella pagina e dite a tutti - vogliamo che i pacchetti per la grafica vengano portati in ambiente Linux!  Slashdot ha riportato la notizia dell'esistenza di questo link ed ha fatto notare che MacOS (il S.O. Mac) sopravanzava tutti; si d&agarve; il caso, però, che l'effetto Slashdot &tm; avesse gi&agarve; esaurito il suo effetto quando sono andato a vedere quelle pagine e che Linux aveva ripreso, incontrastato, il comando della classifica.

... si possono trovare innumerevoli collezioni di font aperti un po' dappertutto sulla Rete.  Si dia un'occhiata ai siti seguenti:

http://www.fountain.nu/fonts/free.html - esclusivamente TrueType (il formato per PC da scaricare è in versione ridotta)
http://www.signalgrau.com/eyesaw/html/main.htm - font TrueType e Postscript Type 1 (pfb)
http://www.rotodesign.com/fonts/fonts.html - font Type 1, ma per lo più senza la maggior parte della punteggiatura ed alcuni numeri
Una quantità maggiore di siti può essere trovata all'interno degli elenchi riportati da Yahoo:  http://dir.yahoo.com/Arts/Design_Arts/Graphic_Design/Typography/Typefaces/
... un altro modellizzatore 3D è in fase di sviluppo, mediante l'utilizzo di C e Tcl/TK.  Il suo nome è Mops e prevede il supporto per le curve NURB e la possibilità di generare file da esportare in formato RIB.  Si dia un'occhiata alla Home Page di Mops.

... ci sono un paio di newsgroup riportati tal quali sul sito web di POV-Ray che dibattono del programma, del pacchetto per la traccia di raggi 3D e della visualizzazione di immagini.  Si dia un'occhiata a news://news.povray.org/povray.binaries.images ed a news://news.povray.org/povray.general.

... una spiegazione molto buona dell'utilizzo di matrici e delle loro trasformazioni con POV-Ray può essere trovata in http://www.erols.com/vansickl/matrix.htm.  Per finire è bene sapere che si possono trovare alcune utili macro su POV-Ray all'indirizzo: http://www.erols.com/vansickl/macs.htm.

Domande e Risposte

D:  Che cosa si deve utilizzare [nel Gimp] in luogo del dito che macchia di Photoshop?  Ho provato utilizzando le funzioni "riempi con colore o gradiente" senza alcun risultato.  Io voglio soltanto macchiare.  Qualche idea?

R:  Non c'è alcuna funzione macchia disponibile. Non che non sia stata richiesta (lo è stata spesso), ma nessuno si è cimentato con la sua scrittura.  Alternative che non la sostituiscono ma che rendono un effetto simile possono essere: il pacchetto blur (sfoca), iwarp, oppure la selezione di una piccola regione e l'applicazione di una sfuocatura gaussiana.  Non è la stessa cosa, ma ci somiglia ...

Adrian Likins
adrian@gimp.org
D:  voglio poter disporre su una mia immagine realizzata con Gimp un blocco di testo, scritto con un'interlinea qualsiasi (al limite singola) e con un font arbitrario. Anziché farlo riga a riga con il pacchetto Testo, c'è una maniera più facile per ottenere questo risultato?

R:  Se il pacchetto Ascii2Image rappresenta, probabilmente, la soluzione migliore, c'è anche una maniera meno ortodossa e più oscura.  Se si utilizza Taglia e Incolla (Cut e Paste) all'interno della casella di immissione testo, poiché il pacchetto di gestione testo non ha problemi nella gestione dei caratteri di accapo, si possono ottenere molteplici righe di testo.

Seth Burgess
sjburges@gimp.org
D:  C'è la possibilità di far usare al Gimp la memoria virtuale anziché il suo file di swap? Tale richiesta è motivata dal fatto che stavo lavorando su alcune immagini che richiedevano al Gimp l'utilizzo di un file di swap di circa 30 Mb e ogni più piccola operazione che facevo mi causava un'enorme quantità di attività disco. Si dà il caso infatti che la macchina cui faccio riferimento abbia una buona quantità di memoria fisica che non viene utilizzata.

R: Basta modificare il valore della cache all'interno della finestra di dialogo delle Preferenze.  Io ho portato il suo valore a 160 Mb, consiglio di portarla ad 80 Mb o giù di lì.

Adrian Likins
adrian@gimp.org
D:  Bene, sono un novizio di Linux e Gimp - i miei amici mi hanno introdotto a Linux nel corso degli ultimi due mesi.  Come posso fare (in Gimp) a salvare un file senza dover sovrapporre i vari strati e poter continuare ad avere l'immagine così come dovrebbe apparire?  Dimentico soltanto di fare qualcosa?

R:  Se si vuole salvare una versione "in-fase-di-elaborazione" della propria immagine, conservando gli strati, le guide, i canali, le selezioni ecc, la si deve salvare nel formato .xcf. Si tratta infatti del formato nativo Gimp.

Se si vuole "esportare" un'immagine nel formato costituito da un solo strato senza dover sovrapporre gli strati di cui è costituita si deve dare un'occhiata agli script di Simon Budig che rendono automatica questa operazione. Per reperirli basta andare sul sito:

http://www.home.unix-ag.org/simon/gimp/export-file.html
Adrian Likins
adrian@gimp.org
'Musa Nota:  come si può vedere, Adrian e Seth forniscono degli ottimi annunci sulla lista dell'utente Gimp!

L'angolo della posta

Gus ha scritto:
Hi Sig. Hammel,
Guardando al numero di Aprile 98 della Musa ...
L'angolo della posta
Nick Cali (Mktnc@aol.com) ha scritto:
      Giusto una riga per ringraziarla dei suoi sforzi e del suo lavoro all'interno della Gazette e con Linux.  Veramente grazie di cuore.

Musa:  Sei il benvenuto.  Ultimamente ho ricevuto alcuni messaggi talmente aspri da parte di alcuni che ho preso seriamente in considerazione l'ipotesi di abbandonare una volta per tutte il mondo Linux.  Ricevere qualche piccolo messaggio come questo, invece, mi aiuta ad andare avanti.  Molte grazie!

La rubrica mi piace molto,
Resta per favore,
lo ha detto 'nuff.

:-)
angus@intasys.com

'Musa:  Woohoo!  Questo è il tipo di posta che mi piace ricevere.  Ok.  Penso proprio che continuerò a gironzolare per i paraggi per un bel po'.

In un precedente messaggio Rolf Magnus Nilsen scriveva:

Sono veramente mortificato di doverla disturbare a causa di un mio problema, ma, in quanto avido lettore di Linux Gazette e Linux Journal, ho avuto queste fonti per leggere la maggior parte dei suoi articoli. Spero pertanto che troverà il tempo di rispondere ad alcune domande.


'Musa:  Nessun problema.  Cerco sempre di rispondere a tutte le domande che mi vengono fatte, se ci riesco!

Bene! Ci stiamo imbarcando in un piccolo progetto con video VHS ed abbiamo bisogno di qualche programma per l'elaborazione video. Il problema è che all'infuori dei più semplici pacchetti a riga di comando non siamo riusciti a trovare nulla.
'Musa:  Questo perché non ci sono ancora pacchetti preconfezionati.  Si veda di seguito.
Per il momento abbiamo deciso di ricorrere ad un sistema di acquisizione inquadrature, raccogliere all'incirca 25 fotogrammi al secondo, organizzarli, inserirvi effetti/testo a seconda delle esigenze ed utilizzare mpegencode per realizzare un filmato che rispediamo indietro al nostro VCR.  Certo che non è lavoro da poco se si tiene conto che intendiamo realizzare filmati di 40 - 50 minuti.

Ho provato a cercare dappertutto per un bel po', ma non ho trovato niente di meglio dei pacchetti che ho appena citato.

Conosce delle risorse cui far riferimento o dei prodotti ai quali potrei dare un'occhiata? Sono disponibile ad acquistare anche un prodotto commerciale, purché funzioni in ambiente Linux.

'Musa:  Sfortunatamente questo settore della computer grafica in ambiente Linux è piuttosto povero.  Come ha avuto modo di notare c'è un certo numero di pacchetti a riga di comando per adempiere a compiti molto specifici (come acquisizione di inquadrature o creazione di animazioni video MPEG) ma non c'è nulla con un'interfaccia amichevole, che poggi su GUI, come, ad esempio, Adobe Premier.

Tanto premesso, c'è un progetto cui certamente vorrà dare un'occhiata: il suo nome è Moxy (http://millennium.diads.com/moxy/).   Non dispongo ancora di informazioni dettagliate su di esso ma il suo scopo dichiarato è quello di essere un'applicazione confrontabile con Premier.  È ad uno stadio di sviluppo *molto* primitivo.

Può anche inviare qualche riga alla lista degli sviluppatori Gimp.  Si dà il caso, infatti, che su questa lista alcune persone stessero discutendo della possibilità di realizzare un'applicazione come questa.  Ad ogni modo non ho saputo nulla degli esiti di questa proposta.  Ritengo che l'aggiunta di un plug-in al Gimp non rappresenti la maniera migliore di gestire l'editing video - il Gimp non è stato progettato per questo tipo di lavoro.  Forse dovrebbero essere sviluppate (mi correggo: potrebbero) delle interfacce che consentano un più agevole trasferimento di immagini dal Gimp a pacchetti di editoria video.

Non mi risulta che pacchetti commerciali siano stati portati in ambiente Linux.  Il desktop publishing su Linux è ancora fermo ad elaboratori di testi ed al Gimp, per cui manca quasi del tutto la possibilità di gestire colori in maniera agevole, cosa questa abbastanza importante per la maggior parte degli ambienti di editoria elettronica, sia tradizionale che video.

Pubblicherò il suo messaggio (di fatto la risposta che ho appena redatto) nel prossimo numero della Musa della Grafica sperando che qualcuno con più informazioni la contatti.  Se dovesse avere notizia di pacchetti commerciali portati su Linux, me lo faccia sapere.  Mi fa veramente molto piacere avere notizia di tali acquisizioni!

BTW: Sto cercando di procurarmi "La guida per artisti al Gimp" (The Artists' Guide to the Gimp), l'ho già ordinata :-)
'Musa:  Hey!  Una vendita!  La prima vendita ufficiale di cui ho notizia.  Spero che la troverà utile!

In un precedente messaggio, Dylan The Hippy Wabbit ha detto:

Nutro un interesse particolare per la visione stereoscopica per cui mi piacerebbe avere un server X che supporti gli appositi occhiali ad otturatore.
'Musa:  (Nota - c'è ancora qualcuno che va in giro col suo vero nome?)  Ouch.  I miei occhi cominciano a dare i numeri al solo sentir parlare di queste cose.  Persone (come me) che hanno un occhio "più forte" dell'altro non possono vedere queste immagini, o per lo meno non possono vederle bene.  A me fanno venire il mal di testa (così come gli occhiali 3D).
Nel caso in cui non ne abiate mai sentito parlare faccio presente che utilizzano dei cristalli liquidi per coprire in maniera alternata ora l'uno ora l'altro occhio.  Il display dal canto suo è alternato in fase per cui ogni occhio vede soltanto una parte dell'immagine.  Al di là dell'utilizzo di tale tecnica in fotografia e modellizzazione molecolare riesce a creare un inferno da un'estensione a Quake!

Alcuni acceleratori 3D, anche se soltanto pochissimi, li supportano e c'è addirittura un intero sito Web in cui vengono riportati controller fatti in casa all'indirizzo:-

http://www.stereo3d.com/3dhome.htm

Per quanto mi riguarda, però non ho trovato alcun riferimento a cose di questo genere nella documentazione XFree86.  Il sito web dei server X accelerati riferisce del supporto a "PEX 3D" che presumo sia qualcosa di simile, ma anche se sembra essere qualcosa di genuino non ne ho mai sentito parlare.  Ho dovuto scorrermi tutto l'archivio della LG per poter trovare un suo unico riferimento ad un "beamsplitter" (partizionatore di fasci luminosi) per POVRAY sul numero 27.

Ne sa nulla?  Dopo tutto non possiamo lasciare agli utenti DOS/Windows ogni cosa che non riusciamo ad avere, non le pare?  ;-)

'Musa:  Un oggetto così esoterico non è ancora disponibile.  Non è ancora arrivato ad un livello di richiesta tale da rendere giustificabile la sua commercializzazione, a meno che un utente pagante molto interessato non lo richieda (appoggiando la richiesta con un bel po' di dollari).  XFree86 supporterà questo sistema non appena ci sarà qualcuno che deliberatamente lo vorrà o ne avrà bisogno, e si troverà il tempo e le risorse umane necessarie a scrivere il codice.  Se le schede video già lo gestiscono si tratta soltanto di aggiungere il giusto supporto al driver di una scheda video esistente (presupponendo la presenza di un chip standard, ben noto, sulla scheda video).  Il problema, normalmente, è quello di trovare qualcuno che sa come fare a realizzarlo.  Un messaggio al newsgroup comp.os.linux.x o una lettera all'editore della Linux Gazette (gazette@ssc.com) probabilmente la metteranno in contatto con qualcuno.  L'editore di LG pubblicherà la sua richiesta nel prossimo numero della Gazette e, con un po' di fortuna, qualcuno la contatterà e la informerà dello stato attuale del suo lavoro al riguardo.  Può anche provare ad inviare un messaggio all'indirizzo dell'assistenza XFree86 (è riportato sul loro sito web www.xfree86.org).

Per quanto mi riguarda io lo renderò pubblico sul numero di Novembre della Musa e forse qualche lettore la contatterà sull'argomento. Cominci pure ad incrociare le dita!

BTW, 3D PEX non c'entra nulla.  PEX è l'Estensione PHIGS, una vera e propria Extension X che supporta PHIGS: il sistema grafico interattivo gerarchico per programmatori (Programmers Hierarchical Interactive Graphics System).  Che è poi una sorta di OpenGL retaggio dei primi giorni di vita della computer grafica, sebbene esso sia tutt'oggi ancora in uso in pochissimi luoghi.



Rassegna:  collezioni di CD in confezioni da 10 Corel Super

Non ho avuto molto da fare con il mio sito Web il mese scorso.  Una volta realizzato e messo in funzione il nuovo sito non ho avuto l'esigenza di doverci rimettere mano, sebbene abbia dovuto cancellare abbastanza spesso i file di log di Apache (12Mb di log in meno di 5 giorni mi hanno fatto superare di corsa il limite imposto dal mio disk quota).  Sono stato pertanto un po' indeciso sul cosa scrivere nell'ambito dello spazio dedicato alle meraviglie del web.  Almeno fino a quando non mi sono trovato nei locali di un negoziante di PC del posto.  Sui suoi scaffali, infatti, ho trovato un numero delle collezioni di immagini della Corel: Super Ten Pack CD.

Normalmente non prendo neanche in considerazione la possibilità di utilizzare foto provenienti dagli stock delle collezioni di CD formato Web, in quanto la qualità di tali foto non è affatto migliore di quella che otterrei facendomele da me.  Per di più la maggioranza di quelle collezioni di "25.000 (o più) immagini" che si possono trovare normalmente sugli scaffali delle rivendite è utilizzabile esclusivamente per il Web - avendo una risoluzione che raramente supera i circa 1024x768 pixel.  Questo formato è in generale troppo piccolo per poter essere utilizzato con qualunque altro mezzo.

Si dà il caso però che un articolo pubblicato sul numero di settembre 1998 del periodico Digital Video, che si occupava proprio di collezioni di stock di immagini, menzionasse le collezioni della Corel, inclusi i pacchi Super ten, come una fonte di immagini di ottima qualità.  Siccome tendo a credere a questo periodico molto più di quanto non faccia col mio senso comune (che è un novizio dell'universo dell'arte grafica), tenuto conto anche del supporto pieno che Corel intende dare a Linu, ho deciso di provare una o due di queste collezioni.

Che cosè un pacco Super Ten della Corel?

I pacchi Super Ten sono collezioni di 10 CD, ciascuno con 100 immagini PhotoCD.  Le collezioni attuali sono classificate in un certo numero di diverse categorie:
 

Aerei Cibo Stagioni
Animali Giardini Sport & tempo libero
Architettura Grandi opere d'arte Retini
Arte, Scultura, & Progettazione Marchi Retini II
Affari & Industria Musei & Artefatti Retini & schemi di disegno
Canada Natura Retini & schemi di disegno II
Auto Gente Trasporti
Inghilterra Gente II Viaggi
Moda Gente III Riprese sottomarine

C'è anche un pacco di dieci CD di prova.  Il pacco di prova ha tra i vari titoli dei CD, "Guerra", "Paesaggi alieni" e "Successo", sfortunatamente, però, la scarna documentazione a corredo non riferisce da quali degli altri pacchi sono presi gli esempi.  Mi aspetto che la Corel provveda a far crescere ulteriormente questa lista visto che tende a produrre un gran numero di CD con stock di foto.

Le immagini sono libere da diritti ma ci sono alcune restrizioni al loro utilizzo.  Innanzitutto, chi le utilizza deve mostrare in qualche punto della sua pubblicazione il testo seguente:

Questo prodotto/pubblicazione comprende immagini provenienti da [inserire il titolo completo del prodotto Corel] ed è protetto dalle leggi sui diritti d'autore di U.S., Canada e così via. Viene utilizzato sotto licenza.
Siccome sto passando in rassegna i CD, almeno a grandi linee, spero che le precedenti mie considerazioni rispettino questi requisiti.  Tra l'altro la visualizzazione on line delle immagini è limitata alla risoluzione di 512 x 768 pixel, ma soltanto nel caso in cui le si riproduca tali e quali.  Non è affatto chiaro se tale restrizione si applichi anche nel caso di immagini che possano considerarsi derivate dalle precedenti a seguito di successive elaborazioni.

Come i possono ottenere queste risorse?

I pacchi "Super Ten" possono essere acquistati presso i rivenditori di materiali per PC oppure on line.  Io ho acquistato le mie due confezioni da MicroCenter qui a Dallas.  Il sito della Corel riporta i thumbnails di tutte le immagini contenute nelle loro collezioni in modo che le si possa vedere prima di procedere all'acquisto.  Tutte le versioni on line hanno dei watermark per cui è inutile pensare alla possibiità di scaricarsele direttamente (a meno che non piacciano le immagini con i watermark).

L'ordine delle confezioni può essere fatto on line Online all'indirizzo: http://www.corel.com/products/clipartandphotos/photos/superten.htm.  Si può anche provare a cercare delle immagini singole ed ordinarle on line all'indirizzo: http://corel.digitalriver.com/.  Non ho verificato se si possano ordinare foto singole o se, piuttosto, non si debbano ordinare le collezioni all'interno delle quali esse si trovano, una fonte molto affidabile che ha utilizzato questo servizio in passato mi ha riferito che si possono acquistare anche individualmente.

Non appena si arriva sul sito http://corel.digitalriver.com/  basta cliccare sull'immagine del pacchetto PhotoCD per ottenere la lista dei titoli disponibili.  Da lì si possono selezionare i singoli CD per avere un'anteprima delle immagini presenti su ciascuno di essi.  Ogni CD costa intorno ai $35-$45 US.

Che cosa si acquista?

Io ho acquistato due differenti confezioni di immagini, quella con le immagini campione e quella denominata Retini II.  Entrambe costano un po' di più dal rivenditore al dettaglio, com'è lecito aspettarsi, e si presentano in confezioni scatolate.  All'interno delle scatole ho trovato le confezioni con i 10 CD ed un manualetto sul quale erano riportati i termini della licenza e la sequenza di tutti i thumbnail delle corrispondenti immagini presenti su ciascun CD, una pagina per CD.  La cosa mi ha stupito piacevolmente anche perché, inaspettatamente, non ci facevo alcun affidamento.

Le immagini riportate su CD sono nel formato PhotoCD.  Questo formato è specifico di 5 differenti grandezze di immagini:

128x192
256x384
512x768
1024x1536
2048x3072
Per poter leggere questo formato si dispone di un paio di possibilità.  Innanzitutto, il Gimp ha un plug-in per file PhotoCD.  Per verificare se tale plug-in è installato basta provare ad aprire un file esistente e vedere se nel menu delle Open Options è prevista anche la possibilità di selezionare il formato PCD.  Se si prova ad aprire un file dal CD cliccando due volte sul nome del file stesso nella finestra di dialogo del caricamento immagine viene lanciato il plug-in ed appare la finestra mostrata a sinistra.  Si noti che questo plug-in offre la possibilità di un formato di risoluzione aggiuntivo 4096 x 6144.  Non sono sicuro che tale formato sia valido oppure no, anche se non sembra costituisca una preoccupazione.  Sfortunatamente con questo plug-in non sono riuscito a leggere alcuna immagine dal CD con una risoluzione più alta dei 512 x 768 pixel.  Per ottenere questo esito ho dovuto utilizzare una strategia alternativa: il programma hpcdtoppm del pacchetto NetPBM, con il quale sono riuscito a raggiungere una risoluzione più alta - 2048 x 3072 pixel - con un file di formato PPM ceh ho poi caricato nel Gimp.  non sono riiuscito ad appurare se il problema era nel plug-in del gimp o nel CD, anche se propendo per la prima ipotesi visto che hpcdtoppm ha funzionato.  Si noti che il plug-in, per converso, funziona benissimo a risoluzioni che non superino 512 x 768 pixel.
 
 

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Supporto per X Input da Metro Link

Stato della DisUnione

Sono passati due anni da quando ho iniziato a curare la Musa della Grafica all'interno della Linux Gazette.  in questo lasso di tempo ho assistito alla crescita di Linux in una maniera che molti ritenevano possibile ma che pochi si sentivano di garantire come qualcosa di certo.  Ho anche assistito, con disappunto, alle numerose battaglie che si sono combattute all'interno della nostra comunità ed intorno ad essa.  Colgo pertanto l'occasione per esprimere la mia opinione sulla scorta dei pochi numeri della rivista mediante i quali abbiamo avuto modo di confrontarci nel corso di questi ultimi due anni.  A coloro che trovano defatiganti e noiose le opinioni degli altri consiglio di passare direttamente a dove andare da qui oppure di saltare tutto per leggere l'articolo schede video a confronto.

RMS contro Raymond contro gli Utenti

Sia RMS (Richard M. Stallman) che Eric Raymond hanno fatto cose meravigliose per la comunità e dobbiamo essere loro grati per gli sforzi e per la dedizione profusi.  Ritengo però che il loro ardente entusiasmo, almeno nella maniera e nelle modalità con cui viene manifestato pubblicamente, non sia esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento.  Linux ed il software libero/Open Software rappresentano una comunità cresciuta ben oltre il loro nudo e crudo spirito di comunione, al punto che ora raccolgono un miscuglio metropolitano di individui e gruppi, miscuglio che comprende un gran numero di utenti finali, che non sono sviluppatori o hackers ma puri e semplici utenti.  Sarei curioso di sapere a questo punto se RMS o Raymond siano veramente interessati all'utenza finale o se la loro attenzione non sia rivolta esclusivamente alle esigenze degli sviluppatori.  Ritengo, per quanto mi riguarda, che sia giunto il momento che la comunità rivolga la massima attenzione ad entrambi.
Commerciale contro Libero e contro il predominio mondiale
A differenza di quanto accade a molti appassionati di Linux il software commerciale (leggasi: proprietario) non mi crea alcun problema, senza tener conto del fatto che ci sono persone che hanno bisogno o che desiderano acquistare software commerciale, senza preoccuparsi minimamente delle remore morali di molti sviluppatori.  Personalmente tendo ad utilizzare i pacchetti che meglio si adattano alle mie esigenze.  Ho sempre desiderato poter disporre di una macchina Unix, fin da quando ho iniziato a lavorare su prodotti Unix Dell nei primi anni '90 e Linux, attualmente, mi consente di raggiungere questo obiettivo.  Se cominciassero a venir fuori applicazioni commerciali che mi consentono di lavorare meglio le utilizzerei immediatamente.  Di fatto già utilizzo Applixware e versioni commerciali dei driver sonori e dei server X.  Ritengo che se non va incoraggiato lo sviluppo commerciale del software neanche lo si deve attaccare e demonizzare. Il fatto che esista un punto di vista diverso non lo rende automaticamente sbagliato o peggiore.  Se si rendono disponibili delle alternative ai prodotti commerciali sicuramente si troverà un bel po' di gente che sarà disposta ad utilizzare e supportare tali alternative; se però si tenta di dissuadere costoro dall'utilizzo di prodotti commerciali senza prima aver individuato delle valide alternative ci si comporta in maniera molto simile a quanto fa Microsoft quando lancia i suoi avvisi fumosi.  Ritengo valga sempre il detto: convincere innanzitutto facendo.  In tal modo diventa molto più difficile riuscire a sostenere le argomentazioni opposte, per capirci quelle a favore del software commerciale o proprietario.

Passando ad un tema affine:  non penso che il predominio mondiale di Linux sia un obiettivo da augurarsi.  Una prima motivazione è pressoché banale - se si spodesta Microsoft viene a cadere l'obiettivo primario che attualmente anima il movimento per il software aperto - sconfiggere Microsoft.  Mi rendo conto che sembra un nonsenso ma io vorrei tanto una Microsoft forte in maniera che tutti gli sviluppatori all'interno della comunità siano sempre in forma.  Sembra anzi che si nutrano essenzialmente di questo.  In mancanza di una reale leadership all'interno della comunità (e ritengo che attualmente non vi siano individui o gruppi che possano vantare un tale ruolo di leadership) è fondamentale che sia chiaro a tutti un obiettivo ben netto e preciso.  L'obiettivo è un elemento chiave in ogni progetto, sia che si tratti di scrivere software che di scalare montagne o scrivere articoli come questo.

Un ulteriore motivo per cui non vorrei che ci fosse un predominio mondiale di Linux risiede nel fatto che non vorrei veder rimpiazzato un unico maniaco egoista con migliaia di esseri analoghi (se non addirittura milioni).  I grandi sviluppatori sono egoisti - è una forma di autostima non dissimile da quella evidenziata dai grandi artisti.  Si dà il caso, però, che non vorrei vedere nelle mani di nessuno di loro l'intero universo delle mie possibilità di elaborazione.  Essi vedono il mondo dal loro punto di vista e questo può essere offuscato dal loro stesso intelletto.  Può risultare difficile vedere la frustrazione degli altri quando i loro problemi si presentano come banali e facilmente risolvibili.  Per quanto mi riguarda sono sempre riuscito a controllare il mio ambiente di elaborazione in virtù del fatto che ho avuto l'opportunità di scegliere tra diverse e molteplici soluzioni a problemi analoghi.  Ad esempio mi piacerebbe assistere ad una crescita del mercato dei Mac e di BeOS perché, alla fin fine, in tal modo mi si aprirebbero maggiori possibilità di scelta.  Ritengo che Linux sia esattamente questo per l'utenza finale:  libertà di scelta.

Vi contro Emacs
Naturalmente Vi.  A meno che non debba scrivere un testo o un articolo per editori non-Linux altrimenti ApplixWords.
Red Hat, Debian o S.u.S.E?
Dipende da ciò che si vuole e da ciò su cui si lavora maggiormente.  Tutti e tre producono infatti delle distribuzioni di buona qualità. Vedo la Debian maggiormente orientata ad un'utenza tecnica e le altre due destinate per lo più all'utente medio.  Io utilizzo la red Hat 4.2 perchè due anni fa allorché ero pronto ad aggiornare la mia distribuzione Slackware andai nelle librerie SoftPro a Denver e vi trovai la Red Hat che affollava abbondantemente i vari scaffali.  La S.u.S.E. e la Debian non esistevano ancora. Allora si trattò, in realtà, di una scelta di ripiego, ma come accade spesso con Linux la buona notizia è consistita nel fatto che ho avuto la possibilità di scegliere.  Questa è la cosa importante.  Prevedo di procedere nuovamente all'aggiornamento del mio software di sistema per l'inizio del prossimo anno, forse a febbraio.  Per quella data la maggior parte dei nodi legati all'adozione di libc/glibc dovrebbero essere stati sciolti almeno dal punto di vista dell'installazione.  Può darsi che decida di utilizzare la Red Hat 5.2 se per quella data sarà stata rilasciata, ma sono indeciso perché nel frattempo la S.u.S.E. ha avuto una gran quantità di recensioni positive da parte della stampa. Ma non è il caso che me ne preoccupi più di tanto.  non utilizzo quasi mai l'RPM sulla mia macchina, se non che durante la fase iniziale di installazione.  Superata questa fase, in generale, installo il software aperto prendendolo dai CD sui quali vengono riportati i sorgenti ed i pacchetti commerciali (in qualunque formato mi capitino).
GPL, LGPL, NPL, o Licenza Artistica?
È chiaro cosa intendo?  Possibilità di scelta.  Queste cose spesso affiorano nel mondo Microsoft.  Quale è meglio?  Non sono in grado di dirlo.  Di tutti gli argomenti oggetto di discussione nel corso degli ultimi due anni, questo è sicuramente quello che più di tutti è soggetto ad una scelta personale.  Considerata l'esperienza accumulata consiglio a chi volesse rilasciare del software libero/Aperto alla comunità di leggere attentamente ed approfonditamente la documentazione riportata di seguito prima di provare a creare una propria licenza.  Io fatto prima la seconda cosa e si è rivelata una pessima scelta.
GPL:   http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html
LGPL:  http://www.gnu.org/copyleft/lgpl.html
NPL:  http://www.mozilla.org/NPL/
Artistica:  http://language.perl.com/misc/Artistic.html
In che direzione muoversi partendo da qui? - La grafica su Desktop

Bene! Ho blaterato fin troppo riportando idee ed impressioni personali che ben poco hanno a che vedere con il mondo della grafica in ambiente Linux.  Riaggiustiamo il tiro.  Allo stato attuale che cosa abbiamo a disposizione e di che cosa abbiamo bisogno?  Come possiamo averlo?  E infine, chi siamo?

Siamo quelli che vogliono che i pacchetti per fare grafica funzionino e che, contemporaneamente, si divertono a fare grafica e ne fanno anche motivo di vita.  Allo stato attuale i pacchetti in ambiente Linux sono per lo più rivolti allo sviluppo Web, un mezzo nato dalla stessa famiglia delle immagini che creiamo.  La maggioranza dei pacchetti sono a riga di comando, pochissimi dispongono di una GUI come accade per il Gimp e forse per ImageMagick.  Mancano però quasi del tutto alcune caratteristiche che consentano di andare al di là delle immagini Web.  Nel Gimp, ad esempio, manca ogni vera forma di controllo e gestione del colore, necessarie per le operazioni che precedono la stampa.  Ci sono modellizzatori 3D ma sono realmente sufficienti per fare lavoro di animazione di tipo commerciale?  Che dire poi dei pacchetti per l'editoria video?  Non c'è nulla attualmente se non che un progetto in uno stadio di sviluppo a dir poco primitivo.  Esistono acceleratori hardware per chip video 3D ma manca un consistente supporto per i rivenditori.  Cosa ancora più importante, però, è l'esigenza, che si avverte sui nostri PC, di poter trasportare applicazioni da una piattaforma all'altra - ovvero che ne vengano scritte di nuove - soprattutto quelle che devono interagire con altri pacchetti.

C'è una miriade di pacchetti disponibile a livello commerciale per gli artisti e ci sono molte società che producono effetti speciali su altre piattaforme Unix.  Che cosa occorre fare per far sì che costoro desiderino migrare in ambiente Linux?  I rivenditori si riempiono la bocca con l'usuale affermazione: è la domanda dell'utente finale a pilotare le migrazioni verso nuove piattaforme!  Dobbiamo allora sapere se tale domanda esiste oppure no, ed in tal caso perché?  Per quanto mi riguarda in passato ho avuto modo di parlare con le persone di due di queste società che utilizzano Linux nella rappresentazione di aziende agricole (gruppi di server Linux che elaborano immagini 3D con quasi nessuna interazione con l'utente).  Ho trovato ancora una volta Linux utilizzato esclusivamente come server.  Forse che non è adeguato a fungere da front end nei processi di sviluppo di effetti speciali?  Che dire poi del Desktop Publishing (Editoria elettronica)? Voi tutti utenti Quark e Adobe diteci: di cosa abbiamo bisogno?  Utilizzereste il software trasportato in ambiente Linux se fosse disponibile?

Scrivo gli articoli di questa rubrica con il malcelato desiderio di imparare di più sulla computer grafica.  Gli unici pacchetti grafici che abbia mai utilizzato prima di passare a Linux sono stati MacDraw e Micrografix in ambiente DOS, tanti anni fa.  Non conosco le serie di programmi grafici della Adobe, né Quark Xpress, né i pacchetti SoftImage o altre applicazioni che poggiano su SGI.  Ho pertanto bisogno di informazioni da parte degli utenti di questi pacchetti per sapere a che cosa dedicarmi per le mie future letture.  Potrebbe darsi anche che ci siano alcuni a cui potrebbe far piacere lavorare a dei progetti, sapendo ovviamente a cosa dedicarsi.  È poi necessario lo sforzo congiunto di tutti gli utenti finali al fine di convincere i rivenditori che il passaggio in ambiente Linux del software esistente sarebbe cosa grandiosa.  Sembra che Corel si stia impegnando nel trasferimento in ambiente linux di tutti i suoi prodotti.  Presumo che ciò significhi che nei prossimi sei mesi verrà fuori Corel Draw.  In quel momento almeno saprò che aspetto ha un'applicazione commerciale.  Se solo potessi mettere le mani su Adobe Premier o Quark XPress per Linux ...

Importantissimo infine è che io sappia che cosa vogliono i miei lettori: pacchetti per PC per piccoli ambienti di impaginazione?  Pacchetti Web?  Pacchetti grafici di alto livello dedicati alla ricerca ed all'industria dell'intrattenimento?  Pacchetti per la creazione di applicazioni multimediali?  O più semplicemente pacchetti per la realizzazione di piccoli lavori domestici già disponibili per le piattaforme Mac e MS e che costano un nonnulla presso i locali rivenditori di materiale per PC?

La grafica per Linux ha bisogno di obiettivi chiari.  Abbiamo gli sviluppatori del kernel e quelli del desktop (ambiente a finestre) che hanno condotto la faccia server di Linux al punto che il resto del mondo non soltanto è a conoscenza dell'esistenza di questo sistema ma vorrebbe aggregarsi alla comunità.  Ora c'è bisogno di soggetti che lavorino sulla grafica per mostrare che si può andare oltre il regno dei server.

O no?

[ Ulteriori approfondimenti (Mese prossimo) ]
 

I riferimenti che seguono rappresentano esclusivamente il punto di partenza per l'acquisizione di ulteriori informazioni sulla computer grafica e, più in generale, sulla multimedialità, per sistemi Linux.  Se disponete di informazioni specifiche su qualche applicazione e me ne mettete al corrente le aggiungerò alle mie pagine o, se lo preferite, potrete contattare qualche altro amministratore di siti web e prendere accordi con lui.  Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere qualche altro riferimento di carattere generale qui di seguito, ma informazioni spedifiche su applicazioni o siti troveranno migliore collocazione nei riferimenti di carattere generale riportati di seguito piuttosto che qui.
 
Periodici On line e fonti di Novità
C|Net Tech News
Linux Weekly News
Slashdot.org

General Web Sites 
Linux Graphics mini-Howto
Unix Graphics Utilities
Linux Sound/Midi Page

Alcune delle mail list e dei newsgroup che tengo sotto controllo e dai quali ottengo la maggior parte delle informazioni che riporto in queste pagine
The Gimp User and Gimp Developer Mailing Lists
The IRTC-L discussion list
comp.graphics.rendering.raytracing
comp.graphics.rendering.renderman
comp.graphics.api.opengl
comp.os.linux.announce

Sviluppi Futuri

Il prossimo mese:

Fatemi sapere di cosa volete sentir parlare!


Alla Home Page

Per l'articolo originale: © 1998 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 34 della Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1998 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 10 anno II di LGEI, cura di un gruppo di volontari.