Numero 15 di Michael J. Hammel traduzione di
Antonio Cartelli



Si predisponga pure l'ampiezza del browser alla dimensione desiderata.
La Musa è stata progettata per adattarsi allo spazio disponibile!



Barra dei Bottoni Musa: 
  1. v; per farsi assalire dai pensieri 
  2. n; [fr. Una delle nove sorelle, dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca]: sorgente di ispirazione 
 Benvenuti dalla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina mi fa sprofondare nelle mie riflessioni ed è una sorgente giornaliera di ispirazione. 

[ Novità nella Grafica ] [ Meraviglie del Web ] [ Riflessioni ] [ Risorse ]

   Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti per la Computer Grafica su sistemi Linux.

   Wow, che mese.  Avendo smesso di lavorare al mio testo sul Gimp tra la fine di luglio ed i primi di agosto ho potuto dedicare quasi tutto il mese di settembre al mio spazio sulla Musa. Era un bel po' di tempo che non riuscivo a dedicare tutto questo tempo alla Musa. Mi sono riproposto addirittura di riuscire ad aggiornare tutti gli annunci di prodotti comparsi su slashdot, freshmeat e sulla lista comp.os.linus.announce.  In effetti c'era moltissimo materiale e stavo meditando di non utilizzarlo tutto soprattutto per evitare che questa pagina divenisse di dimensioni eccessive. Non mi è sembrata, però, una buona idea per cui, per questo mese, la Musa sarà enorme.

  Ecco che cosa ho selezionato per voi questo mese:

  C'è comunque un insieme di motivazioni diverse che mi hanno indotto ad utilizzare tutto il tempo trascorso. Innanzitutto ho dovuto effettuare più di qualche ricerca per riuscire a far funzionare bene l'X input, il che mi ha indotto a progettare un articolo sul variegato mondo delle schede video. Quest'ultima idea troverà attuazione nel numero del mese prossimo in quanto c'è un bel po' di materiale da vagliare ed organizzare. Devo dire che ho avuto un bel po' di aiuto sul tema dell'X input da parte di Owen Taylor; è grazie a lui, infatti, che sono riuscito a mettere in piedi e tenere in esecuzione l'X input e ad ottenere quelle informazioni che mi permetteranno di dare una mano anche ai miei lettori.  Come per l'X input ho effettuato una rassegna del Visual DHTML della Netscape che riporto nello spazio dedicato alle meraviglie del web.

  Chi lo desiderasse può dare un'occhiata al sito web rinnovato e migliorato della Musa della Grafica.  All'interno del sito non sono più raggiungibili le pagine del vecchio mini-Howto della grafica per Linux e quelle dei programmi di utilità della grafica in ambiente Unix - esse sono state tutte rimpiazzate da form di query per ricerca su un database di pacchetti grafici, testi, storie di news, e rassegna. Non compaiono più i frame o almeno non ce ne sono più nelle sezioni specifiche per Linux (nelle mie pagine autobiografiche, ad ogni modo, li ho utilizzati ancora).  Sicuramente il risultato non è al livello di Slashdot e Freshmeat ma è sicuramente meglio delle pagine statiche e dei frame che utilizzavo prima.  Probabilmente ognuno esprimerà su questi aggiornamenti un giudizio che dipenderà dai suoi gusti mentre, quasi sicuramente, troverà più facile individuare i pacchetti che gli occorrono; o almeno questo era l'obiettivo che mi ero prefissato quando mi sono imbarcato nell'impresa.

Coloro che non volessero vedere le prodezze grafiche che ho adottato nella mia pagina principale possono passare direttamente alla sezione specifica per Linux,  vorrei però che dessero comunque un'occhiata ogni tanto alla grafica della Home Page, ne sono innamorato.


 
Graphics Mews
 
      Avvertenza: Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: quello di segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-list cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso.
 
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imwheel 0.7

Imwheel consente di trarre il massimo profitto dalla rotella del proprio Intellimouse (o di qualunque altro mouse che gli somigli) in ambiente Linux/X11, consentendo lo scorrimento di finestre verso l'alto e verso il basso e l'invio di combinazioni di tasti ai programmi. Questo pacchetto viene eseguito in background come demone e richiede soltanto qualche piccola riconfigurazione del settaggio iniziale di XFree86. Possono essere utilizzati 4 o più tasti e 'colpetti' in fase di scorrimento sulla superficie di contatto.

http://solaris1.mysolution.com/~jcatki/ imwheel/


WorldEd 0.2.0

WorldEd è un modellizzatore per KDE. Ha una griglia, una vista ad albero, una vista tridimensionale, un gestore di layout ed un modellizzatore. Dispone anche di un'applicazione di piena gestione dei retini, di modellizzazione per strutture portanti, di progettazione per modelli più gerarchizzati, del supporto di uno schermo duale 3dxf e di una serie di altre "godurie" specifiche.  Gli sviluppatori hanno però urgente bisogno di ulteriori collaboratori che forniscano un aiuto aggiuntivo.

Novità presenti nella versione 0.2.0 sono il supporto per le funzioni autoconf/automake, un modellizzatore separato e viste di layout, il supporto per l'importazione di file ASCII da Lightwave/Blender, rotazione/ridimensionamento di oggetti e aggiornamento di schermate catturate.

http://www.geocities.com/ Pentagon/Quarters/2865/


Red Hat rilascia i sorgenti di NeoMagic

Slashdot riferisce che Red Hat rilascerà i sorgenti del server aperto X NeoMagic dopo aver ricevuto il permesso di farlo da parte di Neomagic stessa. I sorgenti di questo server X includono il supporto per la famiglia MagicGraph128 di schede integrate single-chip. L'annuncio completo da parte della Red Hat si può trovare su
http://slashdot.org/articles/98/09/21/1626214.shtml
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3dom snapshot 980910 (or later)

3dom sta per Modellizzatore tridimensionale ad oggetti. Obiettivo di questo programma è quello di modellizzare la realtà con un'accuratezza predefinita dall'utente, a seconda delle inclinazioni/predisposizioni dell'utente stesso, caratteristiche che possono poi essere gradatamente migliorate ed estese. 3dom è stato progettato per essere un modellizzatore general-purpose (a scopo generale), anche se sembra essere particolarmente indicato per modellizzare scene soggette ad illuminazione globale. 

  Questa versione sembra presentare tra le varie caratteristiche: una migliore integrazione di Renderpark, alcuni concetti nuovi, la correzione di vari errori e diversi miglioramenti.

http://www.gv.kotnet.org/~kdf/3dom/


HOWTO 1.0.1.12 di Linux Quake

Lo Howto di Linux Quake spiega come installare, eseguire e tenere sotto controllo Quake, QuakeWorld e Quake II su sistemi Linux per Intel.

Questa versione comprende informazioni aggiornate sull'installazione di QuakeWorld per la nuova versione 2.30, informazioni sull'utilizzo del miniport di 3Dfx GL con i normali Queke e Quake2, un miglior sistema di help per far sì che Quake funzioni bene su sistemi con glibc, e molto altro ancora.

http://webpages.mr.net/bobz/



Altri annunci:
Simple Direct Media (SDL) Logo contest
È uscita una nuova versione di Quake 2 .
 

aKtion! 0.2.0 e KXAnim

aKtion! è un riproduttore di riprese video che poggia su xanim. Quest'ultimo (xanim) supporta molti formati diversi di file come animazioni FLI, animazioni FLC, animazioni IFF, file GIF87a e GIF89a, estensioni di animazioni GIF89a, animazioni DL, animazioni MovieSetterdi Amiga, immagini ed animazioni Utah Raster Toolkit RLE, animazioni AVI, animazioni Quicktime e file di formato SGI Movie. 

NOTA: per mandare in esecuzione aKtion si deve disporre di xanim 2.70.7.0 installato in maniera corretta sulla propria macchina!

KXAnim è un programmino C++ che avvolge xanim e consente di visualizzare filmati all'interno delle proprie applicazioni.

Entrambi i programmi sembrano essere applicazioni KDE sebbene ciò non sia detto esplicitamente sul loro sito Web.

Siti di riferimento per i pacchetti citati sono:
aKtion! e KXAnim - http://www.geocities.com/ SiliconValley/Haven/3864/aktion.html
xanim - http://xanim.va.pubnix.com/home.html


Prometheus Truecolour 2.0.8

Prometheus Truecolour (PTC) 2.0 C++/Java è la libreria di riferimento per la realizzazione da programma di demo. Consente di rappresentare scene all'interno di una superficie fuori schermo a proprio piacimento e quindi di convertire quanto realizzato in una qualsiasi modalità video disponibile sulla propria macchina. Il pacchetto è progettato per essere compatto in modo da poter essere linkato staticamente alle proprie applicazioni.

La versione 2.0 della libreria è ancora in fase di forte sviluppo e viene aggiornata quasi quotidianamente. Una possibile versione definitiva è prevista per la fine di agosto 1998. PCT 2.x è software aperto nell'ambito dei termini previsti dalla licenza GNU LGPL (Licenza Pubblica Generale per Librerie). Il sito di riferimento è:

http://www.cs.ucl.ac.uk/students/ c.nentwich/ptc/


PyroTechnics 1.2

PyroTechnics è un simulatore di fuochi d'artificio basato su OpenGL. Tra le sue caratteristiche sono compresi molteplici tipi di fuochi d'artificio, la possibilità di visualizzare coreografie di fuochi, una superficie a specchio d'acqua mappata come retino, riflessioni, una fotocamera in movimento e la possibilità di salvare schermate.

Questa versione aggiorna la v1.0 correggendo alcuni errori, migliorando la portabilità e presentando diversi parametri aggiuntivi alla riga di comando. Il sito di riferimento è:

http://www.ling.ed.ac.uk/~oliphant/pyro/


k3de 0.0.6

k3de è un editor 3D per l'ambiente desktop K in grado di generare superfici per POV-Ray. Sito di riferimento è:
ftp://ftp.kde.org/pub/kde/ unstable/apps/graphics/k3de-0.0.6.tgz

Quick Image Viewer 0.5

Quick Image Viewer (qiv) è un piccolissimo e velocissimo programma per la visualizzazione di immagini che poggia su GDK/lmlib. Si veda:
http://www.idnet.de/~AdamK/

FxEngine 0.31

FxEngine è una libreria grafica 3d che utilizza le API a scorrimento. È stata realizzata da Andreas Ingo e trasferita in ambiente Linux da Michael Pugliese: è potentissima e facile da utilizzare. Si veda il sito:
http://welcome.to/3dfxPS/ 
Nota dell'autore:  attenzione allo sfondo rosso brillante - eek!

ElectricEyes 0.2

  ElectricEyes è uno snello visualizzatore di immagini che poggia su GTK+/GNOME. Consente di visualizzare e manipolare in maniera molto semplice diversi formati di immagini e dispone di un metodo molto carino di selezione di thumbnail. Si veda:

http://www.labs.redhat.com/ee.shtml


fltk beta-19980825

  fltk (pronunciato "fulltick") è un pacchetto d'interfaccia utente per ambienti X e OpenGL in C++ sottoposto a licenza GPL (è stato portato anche in ambiente Windows). È stato deliberatamente progettato per essere piccolo in modo da poter essere linkato staticamente alle applicazioni d'utente senza che ci si dovesse preoccupare di eventuali problemi di installazione. Come effetto collaterale, positivo, ha poi il pregio di essere molto veloce.

  Questa versione beta presenta piccole modificazioni di layout, la possibilità di trasporto in ambiente Cray e di altre macchine a 64 bit oltre alla correzione di una miriade di problemi ed all'aggiunta di ulteriori funzioni utili all'utenza. Si veda:

http://www.cinenet.net/ users/spitzak/fltk/


VMD 1.2

VMD è stato progettato per consentire la visualizzazione e l'analisi di sistemi biologici quali le proteine, gli acidi nucleici, i doppi strati lipidici, ecc. Può essere utilizzato anche per visualizzare molecole di tipo più generico in quanto VMD può leggere file PDB (Protein Data Bank - Banca Dati delle Proteine) e visualizzare le strutture corrispondenti.  VMD fornisce una grande varietà di metodi per la rappresentazione e la colorazione delle molecole: punti semplici e linee, sfere e cilindri CPK, legami licorici, canali midollari e nastri, disegni animati ed altro ancora. VMD può essere utilizzato per animare ed analizzare l'evoluzione della simulazione di una dinamica molecolare (MD). Più in particolare VMD può essere utilizzato come front end grafico per un programma di dinamica molecolare esterno, visualizzando ed animando una molecola sottoposta a simulazione su un computer remoto. Si veda:

http://www.ks.uiuc.edu/ Research/vmd/


XawTV 2.25

XawTV è un semplice programma TV che poggia su Xaw ed utilizza driver bttv o video4linux. Contiene diversi programmi a riga di comando per la cattura di immagini e filmati avi, per la sintonizzazione fine di stazioni TV, ecc. Tra le altre cose include anche un drive di cattura per vic ed un'applicazione radio per le schede che supportano la radio (necessita in tal caso di KDE).

La versione più recente comprende anche aggiornamenti che consentono di lavorare con la versione 0.5.14 del drive bttv, di aggiungere un pacchetto a riga di comando per la registrazione di filmati avi, un'applicazione radio basata su ncurses e la correzione di diversi errori di gestione del drive.  Qualora non si riuscisse ad acquisire un'immagine con la versione 2.24 si provi quest'ultima versione.

http://user.cs.tu-berlin.de/~kraxel/ linux/#xawtv


Magician 

Magician è un'implementazione commerciale di OpenGL per Java. È trasportabile in ambienti Unix ma non è affatto chiaro se su Linux funzioni oppure no. Si veda:
http://www.arcana.co.uk/ products/magician/

gifc

Gifc legge un file mediante comandi grafici e produce in uscita un file GIF. È stato il risultato dell'esigenza dell'amministratore di sistema degli autori di riuscire a mostrare graficamente diverse informazioni di sistema.  L'amministratore si è infatti convinto che l'HTML non era in grado di risolvere i suoi problemi ed ha deciso di cimentarsi nell'impresa da cui è poi venuto fuori il programma.

gifc è uno script perl che richiede la presenza del Perl versione 5.003, con l'aggiunta di patch 23 (o ancora meglio del Perl 5.004).  Esso richiede anche il modulo Perl GD che può essere scaricato da http://www.perl.com/CPAN.  Sebbene quella recensita sia la versione 2.5 del software, si tratta della sua prima versione pubblica. Il pacchetto è stato testato con Linux 2.0 e HP-UX 10.20. La home page di gifc è:  http://www.club.innet.be/~pub01180/gifctxt.html, da questa si può anche provvedere a scaricare il software che è rilasciato con la licenza GPL. Il file README contiene le istruzioni per la compilazione e l'installazione del programma.

L'autore, Peter Verthez, può essere raggiunto per suggerimenti e indicazioni di eventuali errori trovati all'indirizzo: pver@innet.be.


Gifsicle 1.3

  Gifsicle consente di manipolare file di immagini GIF dalla riga di comando. Supporta le funzioni di: composizione di più GIF in un'animazione, scomposizione di un'animazione nelle schermate che la compongono, sostituzione di singole inquadrature all'interno di un'animazione, aggiunta/eliminazione dell'interlacciamento, aggiunta della trasparenza, inserimento di ritardi, spostamenti e cicli all'interno di un'animazione, inserimento/rimozione di commenti, ottimizzazione delle animazioni per il recupero dello spazio occupato, modificazione delle mappe di colore delle immagini e numerose altre funzioni ancora. Questa versione dispone anche delle operazioni di simmetrizzazione e rotazione e risolve un problema, presente da lunga data, in virtù del quale, ogni tanto, si aveva la trasformazione di un pixel all'interno dell'immagine. Si veda:
http://www.lcdf.org/~eddietwo/gifsicle/

X-TrueType Server 1.0 - Un nuovo server di Font TrueType

X-TrueType Server è un server X e/o un server di font X che può gestire direttamente i font TrueType. Con X-TT si possono utilizzare font TrueType in ambienti X Windows senza dover modificare le applicazioni esistenti e alla stessa maniera che utilizzando font BDF ovvero PCF. Grazie alla enorme diffusione di Windows ci si può procurare una grande quantità di font TrueType a costo zero o a costi relativamente bassi. X-TT gestisce diverse trasformazioni sui font, quali la possibilità di dare loro un'inclinazione o di ingrandirli a piacimento, rivelandosi particolarmente utile per tutti gli utenti X-Window, in particolar modo per quelli dell'estremo oriente, Giappone incluso, i quali finora avevano sperimentato la sofferenza della disponibilità di un numero esiguo di font.

http://hawk.ise.chuo-u.ac.jp/student/person/tshiozak/x-tt/index-eng.html - è la versione inglese del sito web
http://hawk.ise.chuo-u.ac.jp/student/person/tshiozak/x-tt/index-jap.html - è la corrispondente versione giapponese

Nota dell'autore:  Credo che non si tratti di un vero e proprio server X quanto piuttosto di una libreria immersa per server X ovvero di un server di font autonomo.  Si controllino le pagine web del sito per ulteriori ragguagli.


Rilasciata ufficialmente Mesa 3.0

 Mesa è una libreria grafica 3D che utilizza API (Application Programming Interface) OpenGL. Mesa non può essere definita un'implementazione di OpenGL in quanto l'autore non ha ottenuto una licenza OpenGL da SGI. Per di più Mesa non può invocare la conformità OpenGL a nessun titolo in quanto i test di conformità sono accessibili esclusivamente da parte dei licenziatari OpenGL. A dispetto di questi termini tecnico/legali Mesa può essere vista come una valida alternativa ad OpenGL. La maggior parte delle applicazioni scritte per OpenGL possono utilizzare in sua vece Mesa senza che debba essere modificata neanche una riga di codice.
http://www.ssec.wisc.edu/~brianp/Mesa.html

Aggiornamenti dei server X accelerati per laptop di Xi Graphics X 4.1.2

È stato realizzato un esplicito supporto al Server per il display Accelerato-X per laptop della Acer (meglio nota com TI), tipo TravelMate 7100, con chip NeoMagic 2160. L'aggiornamento 7 di tale server accelerato-X 4.1.2 è disponibile presso il sito FTP anonimo con URL ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/laptop/L4102.007.tar.gz . Una descrizione del processo da aggiungere all'aggiornamento si trova nella medesima directory, all'URL ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/laptop/L4102.007.txt .

In aggiunta a quanto segnalato va notato che un ulteriore aggiornamento supporta il laptop Fujitsu Lifebook 990Tx2 che utilizza il chip ATI Rage LT Pro. Agli utilizzatori del Server accelerato-X per display laptop verisone 4.1.2 troveranno utile applicare l'aggiornamento prelevabile dall'url ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/laptop/4.1.2/L4102.003.tar.gz .  Una descrizione del processo da aggiungere all'aggiornamento si trova nella stessa directory, all'URL ftp://ftp.xig.com/pub/updates/accelx/laptop/4.1.2/L4102.003.txt.

Risultati dettagliati sui benchmark dovrebbero essere disponibili presto sul sito web della Xi Graphics, all'URL: http://www.xig.com/. Una sintesi dei risultati, dell'unico test di benchmark Xmark'93, adottato per queste macchine dà come risultato:
 

Acer/TI TravelMate 7100
Risoluzione 8bpp 16bpp 24bpp
Numero di colori 256 64K 16M
Server X-Accelerato 12 9.9 4.8
Eseguibili X aperti 9.9 8.1 2.1
 
Fujitsu Lifebook 990Tx2
Risoluzione 8bpp 16bpp 24bpp
Numero di colori 256 64K 16M
Server X accelerato 27 21 2.1
 

SciTech sta preparando la prima versione dello SchiTech display Doctor in ambiente Linux!

ShiTech Display Doctor è il drive universale per video che supporta più di 250 chip grafici differenti -- quasi tutti quelli prodotti finora. Questo software per Linux porterà la tecnologia ormai consolidata dei drive ShiTech nella piattaforma Linux (al momento soltanto su macchine x86).

SciTech è alla ricerca di ogni tipo di utente Linux che l'aiuti a testare in maniera approfondita il suo software prima di rilasciarne la versione definitiva. Chi volesse partecipare alla fase di beta test può contattare: KendallB@scitechsoft.com o visitare il sito web SciTech all'indirizzo http://www.scitechsoft.com.

Nota dell'autore:  l'annuncio della possibilità di partecipare a questo test, riportato nella lista comp.os.linux.announce, era accompagnato da un form di registrazione che ho trovato un po' troppo esteso per poterlo includere in questa pagina. Il form non compare sul sito web della società per cui ritengo che per averne una copia si debba scrivere un messaggio e-mail all'indirizzo segnalato. Per di più potrebbe accadere che nel momento in cui questa pagina sarà accessibile il software sia già scaduto e che sia disponibile invece Display Doctor per Linux.


Intel sottoscrive accordi con RealVideo e MetaCreations

A quanto pare Intel è stata molto occupata a tentare di inserirsi nel mondo della produzione video.    C|Net News ha riferito di un accordo tra Intel e RealNetworks sottoscritto per consentire che la nuova tecnologia di produzione video potesse essere utilizzata dalla RealNetwork nell'ambito della loro ultima versione di RealVideo G2. Accanto a questo c'è poi un altro annuncio della Design Graphics che riferisce nel numero 37 della sua rivista che Intel e MetaCreations hanno rilasciato, insieme, un nuovo formato di produzione video 3D aperto basato sulla tecnologia della Geometria Real Time della MetaCreations. Il problema, per quanto riguarda l'accordo fatto con la MetaCreations, è che il formato dei file 3D sembra essere specifico per i processori Intel e quindi poco o affatto utilizzabile per gli utenti Alpha o PowerPC, almeno ritengo.

È in fase di sviluppo un drive OpenGL per xmame

Slashdot riferisce che è in fase di lavorazione un drive video OpenGL per xmame. Xmame è un Emulatore di Macchina MultiArcadia, in effetti una maniera per trasportare un bel po' dei vecchi videogiochi stile arcadia in ambiente XWindow. Il driver OpenGL consente di ottenere grafica vettoriale direttamente dall'hardware eliminando così la necessità di rappresentare prima le immagini bitmap. Esso consente anche un facile ridimensionamento della videata del gioco (per display molto grandi) ed un filtraggio bilineare. Quest'ultimo consente di avere un video più pulito mediante l'utilizzo di linee antialias e titolazioni dopo il ridimensionamento o la rotazione di figure. Si veda:

http://www.ling.ed.ac.uk/%7Eoliphant/glmame/


Crystal Space 0.11

Crystal Space è un motore tridimensionale 6DOF aperto, trasportabile ad altre piattaforme e libero, che poggia sulla tecnologia portal. L'ultima versione del software supporta luci colorate, specchi, retini trasparenti, superfici riflettenti, alberi BSP opzionali, sprite (immagini saltellanti) a maglia a forma di triangolo (attualmente abbastanza limitati), mipmapping, un linguaggio di script, ombre statiche, luci dinamiche (ma senza ombre), ... 
http://crystal.linuxgames.com/

GdkRgb 0.0.7

GdkRgb rappresenta una riscrittura del sottosistema di rappresentazione delle immagini di Gtk+. Vantaggi rispetto al consolidato Gtk+ 1.0.x sono rappresentati dall'alta velocità di esecuzione, da modi molto sinuosi e sfumati e dal supporto di diversi display e diverse visuali. Allo stato attuale esso è inserito all'interno della versione di sviluppo di Gtk+ (e utilizzato nell'albero di sviluppo del Gimp), ma viene anche reso disponibile separatamente in modo che, da parte di autori di applicazioni, possa essere mantenuta la compatibilità con Gtk 1.0.x. L'interfaccia di programmazione è piuttosto semplice.
http://www.levien.com/gdkrgb/
 


Blender 1.37

Proprio perché si tratta di un software realizzato all'interno di uno studio che fa animazione di alta qualità, Blender ha dimostrato di essere uno strumento di progettazione molto versatile e veloce. Il software ha un tocco di personalità che ne rende unico l'approccio al mondo delle tre dimensioni. Blender può essere utilizzato per creare spot per TV commerciali, visualizzazioni tecniche, grafici contabili e finanziari, per fare un po' di morfing o per progettare interfacce d'utente. Con questo software si possono costruire e gestire ambienti complessi in maniera molto facile. Il rappresentatore è versatile ed estremamente veloce. Tutti gli elementi su cui poggiano le animazioni (curve e chiavi) sono implementati in maniera perfetta.

La versione 1.37 aggiunge le applicazioni UV per NURBS e corregge una serie di precedenti errori.  Si veda:
http://www.neogeo.nl/blender.html

 

kvideogen 1.1

KVideoGen consente, in maniera molto semplice, la creazione di righe di Modeline all'interno del file di configurazione di un server X, così come previsto da XFree86, riuscendo a determinare il tempo di rinfresco, la risoluzione e tutti gli altri parametri utili al settaggio del file di configurazione. Ha la caratteristica di consentire di utilizzare ritmi di rinfresco più alti di quelli usuali e risoluzioni differenti da quelle standard offerte dalle usuali routine di setup di X.
Nota: Si legga attentamente la documentazione presente sul sito web, questo software può infatti danneggiare l'hardware sul quale lo si installa. Siate prudenti.
http://www.rikkus.demon.co.uk/

PhotoShow 0.1

PhotoShow è un semplice programmino Perl che consente la visualizzazione, l'ingrandimento e l'aggiustamento (luminosità/contrasto/gamma) di immagini.  Ha tra le sue caratteristiche quella di poter fungere da visualizzatore di slide ed è sorprendentemente veloce (grazie all'utilizzo di Imlib). Si veda:
http://www.verinet.com/~devious/ PhotoShow.html

WebGFX - Un nuovo sito NetFu che utilizza il Gimp

Si tratta di un sito Net-Fu molto carino.  Il progetto è alquanto originale sebbene le opzioni disponibili per la generazione di logo mediante Log-O-Mat siano piuttosto limitate (non è consentita la selezione di colori di redazione/sfondo e tantomeno si possono specificare maschere di gradiente). Per converso il Try-O-Mat è più configurabile.  La differenza è probabilmente dovuta alle limitazioni degli script Script-Fu del logo che il sito utilizza.
http://www.webgfx.ch/

JMK-X11-Fonts

Il pacchetto jmk-x11-fonts contiene font di caratteri da utilizzare con il sistema X Window. Il tipo di font che attualmente è compreso nel pacchetto è NouveauGothic, una variante gradevole a vedersi dei font fissi che normalmente accompagnano le varie distribuzioni del sistema X Window. Esso è presente nei formati normale e grassetto e nelle dimensioni piccola, media, grande ed extra-grande. Al momento è disponibile la sola codifica ISO-8859-1. Si veda:
http://www.ntrnet.net/~jmknoble/ fonts/jmk-x11-fonts

KuickShow 0.5

KuickShow è un visualizzatore/browser di immagini piccolo, veloce, confortevole e facile da utilizzare, come l'Acdsee per gli ambienti Window. Poggia sull'utilizzo della libreria Imlib di Rasterman ed è pertanto molto veloce nella visualizzazione delle immagini. Con questo programma si possono realizzare file di browsing e visualizzare tante immagini quante se ne vogliono tutte insieme.  Il pacchetto consente di ridimensionare e ribaltare le immagini, come pure di spostare un'inquadratura all'interno della sua finestra di azione, se l'immagine è troppo grande per trovare posto al suo interno. Si veda:
http://kisdn.headlight.de/
Nota dell'autore:  attenzione, però, al menu a tendina del kISDN in questa pagina.

"La competizione per il server" indetta dal periodico Serious3D - si vince un Alpha tutto nuovo!

Il periodico bimestrale offre agli artisti che lavorano in 3D la possibilità di vincere un elaboratore Alpha nuovo (precaricato con del software pressoché inutile, anche se gli utenti Linux sanno come rimediare a questo tipo di problema). È stata indetta una gara per ogni numero del periodico.  La competizione è aperta a tutti e non è dedicata ad uno specifico sistema operativo o pacchetto applicativo.  È vero forse il contrario visto che la società incoraggia specificatamente gli utenti di ogni tipologia di software ad aderire all'iniziativa, anche se non si tratta di software di alto livello o costosissimo.  L'unica cosa richiesta è che si sia abbonati al periodico.  Certo è una strana contropartita, ma se il giornale piace non si ha nulla da perdere. Si dia un'occhiata al sito web per ulteriori e più appofondite informazioni:  http://www.serious3d.com/winanalpha.html.


Versione eseguibile del pacchetto aggiuntivo di plug xfsft

È disponibile un versione per Linux sotto glibc2 ia32 (Intel x86) di xfsft - 1.0.  Il file binario viene fornito come eseguibile ELF g-zippato linkato dinamicamente con glibc2.  L'URL di riferimento è http://www.darmstadt.gmd.de/~pommnitz/xfsft-1.0-glibc.gz  Per saperne di più su xfsft si possono leggere le pagine web di Juliusz Chroboczek, all'indirizzo: http://www.dcs.ed.ac.uk/home/jec/programs/xfsft/.  Esempi di schermate di Netscape in ambiente X con l'utilizzo di font TrueType sono disponibili all'inirizzo: http://www.darmstadt.gmd.de/~pommnitz/xfsft.html.

Per di più, a completamento di xfsft, c'è un pacchetto che crea automaticamente un file fonts.dir per i font TrueType. È disponibile all'indirizzo: http://www.darmstadt.gmd.de/~pommnitz/ttmkfdir.tar.gz.  Il pacchetto in distribuzione contiene infine un eseguibile per Linux/glibc2 (Intel) dal nome: ttmkfdir.


MpegTV Player 1.0.7.0

MpegTV Player è un riproduttore di Video+Audio MPEG real time che funziona in ambiente Linux e su altre piattaforme Unix. Supporta la riproduzione in rete, il VideoCD ed utilizza l'accelerazione hardware quando è in presenza di una libreria XIL (Sparc Solaris). Può essere eseguito in ambiente x86, PowerPC, Alpha, MIPS, HPPA.

Il software MpegTV Player è ora in grado di riprodurre filmati MPEG direttamente da un URL; è stato aggiunto infatti il supporto per HTTP/FTP. Si veda:
http://www.mpegtv.com/download.html



Lo sapevate?

... Che per gli utenti di POV-Ray è finalmente disponibile una nuova collezione di oggetti, denominata molto semplicemente "POV Objects" (Oggetti POV). Si veda http://povobjects.fsn.net/

... Che il numero di settembre di Digital Video (www.dv.com) presenta un ottimo articolo sulla possibilità di reperire stock di immagini su CD.  Queste immagini sono molto convenienti in termini di prezzo, mi sento però di raccomandare un sito in particolare, si tratta della ricchissima collezione di famiglie di foto della Corel.
Si veda http://www.corel.com/products/

Ovvero clipartandphotos/photos/index.htm per informazioni.  L'unico problema è che il sito web della società non consente di ordinare facilmente CD. Sembra che i pacchi Super 10, ad esempio, consentano di avere circa 1000 immagini PhotoCD a soli $39.95; il che non è male considerato che si possono vedere tutte le immagini (con watermark = contrassegni invisibili) on line. Resta il fatto che non è affatto ovvio come si possa procedere ad ordinare questi CD!  Sono riuscito a trovarli presso MicroCenter anche se CompUSA non sembra avere disponibili questi pacchi Super 10, pur avendo altri pacchetti di CD di immagini della Corel.

... Che il numero #1 di Serious 3D, che ho potuto vedere presso il locale Barnes and Noble, presenta un eccellente articolo sulla possibilità di retinare e modellizzare "creature" (si veda il sito web corrispondente http://www.serious3d.com/).  Ad ogni modo una lacuna che mi ha colpito è stata la totale mancanza di ... capelli da parte di tutte le creature. A quanto pare le capigliature sono qualcosa di arduo.  Ritengo che i migliori risultati vengano dalle mappe di immagini (si vedano ad esempio le figure pelose prodotte nel corso dei recenti round dell'IRTC). -- da Dan Connelly sull'IRTC-L

Annunciati nuovi Plug-In per Gimp nel corso dell'ultimo mese

Ho il piacere si annunciare l'uscita di un nuovo plug-in per il Gimp, si chiama 'cam' e consente al programma di leggere direttamente i file di tipo CAM; si tratta, ad esempio, dei file che si possono scaricare utilizzando QVPlay, in quanto memorizzati nelle fotocamere digitali Casio QV-*. L'unica cosa che mi dispiace è che questo plug-in non sia di alcuna utilità per tutti coloro che non dispongono di questi piccoli giocattoli. 

URL: http://www.mygale.org/~jbn/qv.html
Jean-Baptiste <jbnivoit@ix.netcom.com



wind - simile a quanto viene reso disponibile con Photoshop
jigsaw - come accade in puzzle
diff - produce, in uscita, un'immagine che dipende dalle due immagini in ingresso
duplicate - una maniera molto rapida di copiare un'immagine e tutti i suoi strati
Videate d'esempio ed ulteriori informazioni, come pure i sorgenti del software, sono disponibili all'indirizzo:
Nigel Wetten <http://www.cs.nwu.edu/~nigel/gimp/shack.html>


Ulteriori: "Lo sapevate ..."
 
 

... Che il numero #37 di Design Graphics riporta spiegazioni relative a schede grafiche di alto livello e AGP su PCI a pag 67.  Un articolo veramente notevole.

Domande e Risposte

D:   Vorrei disporre un blocco di testo redatto mediante un qualche font di tipo arbitrario, con delle righe anche a spaziatura singola, su una mia immagine Gimp. Piuttosto che farlo riga a riga utilizzando le funzioni di testo, c'è una maniera più agevole di farlo?

R:  Si.  Utilizzando lo script ASCII 2 Image:

ovvero Il primo è accessibile dal Toolbox, il secondo da una finestra immagine.  Entrambe queste opzioni eseguono uno script Script-Fu che legge un file di testo e lo trasforma in uno o più strati utilizzando il font che si andrà a specificare.  Se tra il software installato questa opzione non è disponibile si veda il Plug-In Registry.

D:  Un utente della mail list dell'utente Gimp ha chiesto - Alcuni mesi fa qualcuno ha postato sulla lista un metodo (forse addirittura uno script) per far in modo che il testo si presentasse gocciolante come se fosse stato appena dipinto sullo schermo.

R:  Alan F. che ha risposto:  forse la pagina cui si fa riferimento è la seguente;  http://www.gimp.org/tut-disp2.html.  Si tratta di un grande programma di presentazione/addestramento, anche se, per quanto mi riguarda, non riesco a far sì che il mio testo gocciolante si presenti migliore e più accattivante di quello reddatto mediante JTL.

D:  Per di più, se qualcuno sa di ulteriori "suggerimenti" o "trucchi" oltre quelli cui si può accedere mediante la pagina del Gimp me lo facesse sapere.

R:  Ecco, di seguito un elenco di riferimenti:

L'angolo della Posta


Alligator Descartes ha contattato l'amministratore dell'IRTC inviandogli il seguente messaggio:

'Musa:  La mia risposta ad Alligator è stata la seguente:  Vi rispondo per motivi di tipo del tutto particolare.  Io mi occupo dello spazio relativo alla Musa della Grafica sulla Linux Gazette e gestisco l'elenco dei pacchetti grafici in ambiente Linux/Unix sul mio sito (www.graphics-muse.org, che al momento sta per essere sottoposto ad una profonda opera di revisione).  Sono molto curioso di sapere se avete provato magician su piattaforme Linux e, se si, che tipo di risultati ne avete avuto. Non mi sono ancora chiari l'uso degli ambienti runtime e di sviluppo di Java per Linux, per cui qualche piccola informazione da una società commerciale che può essere addentro a queste problematiche sarebbe sicuramente utile ai miei lettori.

La risposta che me ne è venuta è stata:

'Musa:  Ho posto particolare attenzione alla nota sulla trasportabilità, anche se Linux è stato riportato esplicitamente senza che lo chiedessi. Sudhakar Chandrasekharan ha scritto: 'Musa:  Molte grazie per questa informazione Sudhakar!

Caminati Carlo ha scritto:

'Musa:  in ambiente XWindow (e quindi con tutti i sistemi Unix) un server X normalmente "comprende" soltanto come inizializzare i font bitmap (i font Adobe Tipo 1).  Per poter utilizzare i font True Type si deve ricorrere a ciò che viene chiamato un server di font. Si tratta di un demone che viene eseguito contestualmente al server X e che dice al server X come rappresentare i font True Type (con il che si va incontro ad un eccesso di semplificazione che però corrisponde quasi interamente alla realtà).  Attualmente si possono prendere in considerazione 3 possibili font server:
  1. xfstt
  2. xfsft
  3. il font sever Caldera contenuto nella loro distribuzione commerciale di Linux
I primi due si possono ottenere gratuitamente.  L'ultimo è disponibile unicamente (o almeno era disponibile, visto che è un bel po' di tempo che non ci metto mani) con la distribuzione Caldera di Linux. Probabilmente vorrà dare un'occhiata a xfsft ovvero xfstt.  Nel numero di settembre della Musa della Grafica all'interno della Linux Gazette sono riportati alcuni link a questi programmi (versione inglese): http://www.linuxgazette.com - si guardi al numero di settembre 1998 della Musa della Grafica oppure si provi all'indirizzo http://www.graphics-muse.org/muse/muse.html - che è poi il sito all'interno del quale ho le copie dei miei articoli (per la versione italiana si veda: La Musa della Grafica in cui sono riportate quasi tutte le traduzioni degli articoli della Musa).

I link si trovano nella sezione del brano avente come titolo Lo sapevate?.

Andrew Kuchling <akuchlin@cnri.reston.va.us> ha suggerito quanto segue:

'Musa:  L'unica difficoltà che mi ha impedito di passare in rassegna PIL è connessa al fatto che non conosco Python.  Per quanto concerne i linguaggi sono arrivato a saturazione. Ho appena iniziato con il Perl e mi sono ripromesso di imparare Java e Tcl/Tk (per tradizione sono un programmatore GUI e quelli appena nominati sono pacchetti che possono trovare applicazione in potenziali lavori).  Per di più devo imparare Scheme per poter dare qualche suggerimento agli sviluppatori del Gimp (motivo in più per imparare Perl e Tcl/Tk è che questi hanno estensioni per la realizzazione di script per il Gimp).  Python è tutto un altro linguaggio ed è difficile trovare il tempo per impararli tutti.

Ad ogni modo lo metterò nella lista delle cose da fare. Se poi l'autore del messaggio volesse scrivere un articolo di rassegna su questo pacchetto al fine di poterlo includere nello spazio della Musa della Grafica (nel pieno rispetto dei diritti dello stesso, ovviamente) si ritenga libero di inviarmelo. Posso garantire che lo includerò nelle mie pagine (potrò apportare qualche piccola modifica per migliorare la leggibilità, ma niente di più).

Michal Jaegermann <michal@ellpspace.math.ualberta.ca> mi ha scritto per segnalare un piccolo problema sul Perl:

'Musa:  Da quanto scritto si deduce, ovviamente, che Lei è molto più introdotto di me nella conoscenza e nell'utilizzo del Perl, per cui mi rifaccio alle sue raccomandazioni. Mi ero meravigliato del fatto che le & non sembravano necessarie (inizialmente le avevo lasciate da parte per qualche routine che non avevo dichiarato precedentemente).  Ho anche riflettuto sul fatto che il testo è piuttosto appesantito dalla loro presenza e mi ha meravigliato che il Perl, un linguaggio del quale mi sono "innamorato" dopo averci lavorato soltanto alcune settimane, utilizzasse una tale sintassi.  La sua risposta mi chiarisce molti aspetti.  Grazie della lettera.

Ad ogni modo vorrei porre l'accento su alcuni punti della sua risposta.  In primo luogo sulla mia macchina non è installata la documentazione del Perl.  Ad un certo punto ho installato gli eseguibili del Perl 5, ma, a casa, non riesco a mandarlo in esecuzione (almeno per il momento) - riesco a mandarlo in esecuzione sul mio server Web, sul quale il Perl è stato installato dal provider (vservers.com).  Ho provato a mandare in esecuzione "man perlstyle" ma è collassato senza apparente motivo mentra cercava di visualizzare la pagina.  La stessa cosa è accaduta per ogni pagina relativa al Perl che ho provato a richiamare.  Al tempo della redazione dell'articolo, pertanto, gli unici documenti cui potevo fare riferimento erano quelli che ho citato: Programming Perl di Wall Schwartz e la Official Guide to Programming with CGI.pm di Stein.  Il primo è anche il testo dal quale ho tratto l'informazione sull'uso dell'& nella gestione delle subroutine.  Forse si tratta di un documento datato - sebbene l'abbia appena acquistato da Borders Book e la sua data di pubblicazione sembra essere il 1992!  Bene, questo è quanto.  Si, anche gli archivi Perl riportano molta documentazione ma ho anch'io le mie scadenze.  Il problema dello scrivere articoli (l'ho scoperto pian piano) è che occorre trovare un giusto compromesso tra il raggiungere un certo livello di competenza ed il riuscire a trasferirne un po' ai lettori.  In questo caso specifico mi è capitato di lavorare con il Perl per cui ho deciso di scrivere qualcosa su di esso. Usualmente questa è, più o meno la strategia che adotto ogni mese per scrivere i miei articoli e questo qualunque sia il mio campo di lavoro durante quel mese.  È ovvio che ciò limita molto la mia possibilità di diventare un esperto prima che cominci a scrivere. Mi rendo conto che non è un bella scusa, ma è esattamente quello che accade allorché tento di scrivere questi articoli.  A quanto pare scrivere è un lavoro molto piè pesante di quanto non mi aspettassi.

Ma, "insalubre, pericoloso"?  Hmmm.  L'uso eccessivo di & non sembra abbia colpito più di tanto il mio banco di stampa (tavolo di lavoro) ...

Douglass Turner <turner@redballpro.com> ha scritto:

Ho iniziato a leggere la "Musa della Grafica" da poco tempo.  Complimenti per il lavoro svolto. Mi occupo della grafica 3D e sto cercando del codice per leggere/scrivere modelli 3D all'interno/all'esterno del sistema di rappresentazione che mi sono scritto. Può fornirmi qualche suggerimento sul dove andare a cercare?
'Musa:  Dia un'occhiata al testo di Keith Rule Formati Grafici di File 3D: Guida di riferimento per Programmatori.  Non si tratta di un pacchetto/volume dedicato a Unix, ma al suo interno si può trovare il codice necessario a leggere e scrivere molti formati di file.  Nel suo testo l'autore asserisce (l'ultima volta che l'ho letto risale a diverso tempo fa) che quanto in esso riportato non è stato implementato in ambiente Unix ma che non è in grado di dire perché ciò non dovrebbe essere fatto in maniera molto agevole.  Qualche informazione aggiuntiva sul testo la si può trovare nel sito Web dell'autore.



Visual DHTML da Netscape

Il mese scorso ho avuto la ventura di scoprire l'annuncio che Netscape ha rilasciato un'interfaccia grafica per la progettazione dell'HTML Dinamico, meglio noto come DHTML. Il DHTML rappresenta il passo successivo dell'evoluzione dell'HTML e consente di realizzare pagine Web con animazioni più facilmente configurabili mediante l'utilizzo di un'interfaccia programmabile (in contrapposizione, ad esempio, con le animazioni realizzabili con i file di tipo GIF).  Con DHTML e JavaScript si possono implementare caratteristiche come drag and drop, menu e finestre con testo in grado di scorrere.  Il pacchetto Netscape in grado di consentire il supporto del DHTML è noto col nome di VisualDHTML.  Sebbene non sia supportato ufficialmente mi è parso interessante esplorare le caratteristiche e le problematiche di questo nuovo prodotto, come un modo per scoprire, anche soltanto superficialmente, uno degli ultimi linguaggi di markup per la creazione di pagine web.

Come procurarselo?

VisualDHTML, che per il prosieguo dell'articolo abbrevierò con VDHTML, è un pacchetto scritto interamente in DHTML.  Attualmente lo si può trovare presso il sito Web della Netscape.  Poiché il software è scritto in una sorta di dialetto di HTML lo si può mandare in esecuzione attraverso la rete, anche se è molto più conveniente scaricare l'intero pacchetto dal sito della Netscape sul proprio hard disk.  I vari test che ho avuto modo di fare hanno evidenziato che le prestazioni sono sensibilmente migliori se lo si esegue localmente.

La pagina del download di VDHTML è la stessa della pagina indice del pacchetto che ci si può scaricare.  Si provveda quindi a scaricare il file in uno dei formati compressi che si possono salvare in una qualsiasi area locale.  Si utilizzi il comando Linux "unzip" (o equivalente) per scompattare i file, si otterrà una nuova area denominata "visual".

L'unico prerequisito all'esecuzione di VDHTML è la presenza, sulla propria macchina, di un browser che sia in grado di supportare JavaScript 1.2.  Ciò fa sì che vengano automaticamente esclusi tutti i browser eccettuati Netscape Communicator 4.06 e Communicator 4.5 versione beta.  Se non si dispone di uno di questi due browser si può anche saltare il resto dell'articolo. Per di più, sebbene l'ipotesi di fondo preveda che si debba essere in grado di mandare in esecuzione il software localmente, ogni tentativo di eseguire l'applicazione senza essere collegati alla rete o utilizzando un URL locale sembra avere come conseguenza dei comportamenti imprevedibili:  il drag and drop sembra non funzionare più, le icone non sono più visibili nella finestra d'anteprima, ecc. Consiglio, a chi volesse fare esperimenti con questa versione del software, di farlo rimanendo connessi alla Rete, se possibile.

Come si presenta?

Una volta che si sia scompattato il software basta aprire il file index.html per iniziare.  A titolo di esempio, se si apre il pacchetto nell'area /tmp si potrebbe scrivere nel campo "Location" del browser Netscape quanto segue:

file:/tmp/visual/index.html
Il prefisso "file:" non è proprio necessario, ma se non si ha familiarità con l'accesso ai file mediante questa tecnica, lo si può utilizzare fintanto che non ci si rende conto del dove si va a finire con questo tipo di URL.  All'interno della pagina indice si trova un link a Launch (Lancia) Visual DHTML.  Basta cliccare su questo link ed una piccola finestra si apre annunciando che l'applicazione è in fase di avvio.  Per completezza e chiarezza all'interno di questo articolo, mi riferirò a questa finestra come alla finestra principale di VDHTML.  Una volta che la pagina sia stata aperta, essa si presenta né più né meno come una qualsiasi altra applicazione.  Ad ogni modo si tratta di una vera e propria pagina Web!  Questi sono i primi passi che occorre imparare a fare per entrare nel meraviglioso mondo del DHTML.  Le pagine che vengono create si presentano come applicazioni reali; si noti, ad ogni modo, che la pagina VDHTML può richiedere un po' per essere caricata, anche se si trova su un hard disk locale.

Prima di addentrarci oltre sull'argomento va notato che l'attuale VDHTML presenta ancora notevoli problemi:  se lo si utilizza nella maniera giusta funziona abbastanza bene, nel momento in cui ci si "allontana dal seminato", nel senso che si effettuano operazioni particolari (e non lo si utilizza nella maniera più corretta), può anche capitare che Netscape collassi.  Si badi che quanto vengo riferendo è il frutto di ciò che vado scoprendo man mano che mi spingo più avanti.
 


Figura 1 - La finestra principale di Visual DHTML

Una nuova pagina di dialogo si apre allorché si fa partire l'applicazione per la prima volta;  non è affatto ovvio, ma la finestra di dialogo esiste esclusivamente all'interno della finestra VDHTML e non la si può spostare al di fuori dei confini di questa finestra.  La figura 2 mostra ciò che succede quando si cerca di farlo.
 


Figura 2 - Le finestre di dialogo non esistono all'esterno della finestra dell'applicazione

Le quattro opzioni nella nuova pagina di dialogo consentono di selezionare le dimensioni di una nuova finestra del browser che si va ad aprire; questa nuova finestra sarà utilizzata per fornire un'anteprima della pagina DHTML e per poter editare la pagina stessa effettuando drag and drop sui componenti DHTML all'interno dell'anteprima medesima.  Delle quattro opzioni presenti quella denominata Normal Window (finestra normale) è probabilmente la più utile.  La finestra corrispondente è all'incirca tre quarti della grandezza del mio video, per cui la sua risoluzione è all'incirca di 950x750 pixel.  Le finestre Normal (normale) e Full Screen (schermo intero) sono provviste delle usuali barre di menu che normalmente si possono vedere nella finestra del browser Netscape.  La finestra Kiosk (chiosco) è più piccola di queste e non è provvista di barre di menu per cui per chiudere questa finestra si deve utilizzare l'opzione Close che il gestore delle finestre mette a disposizione.  Ci si assicuri sempre di utilizzare "Close" e non "Destroy" (si presuppone che si utilizzi un qualche tipo di FVWM) in quanto con Destroy si uscirà definitivamente da Netscape e lo si dovrà rilanciare.

L'opzione Desktop apre una finestra che soggiace a tutte le altre e che si comporta pertanto come un'immagine interattiva in backgroud, se si eccettua il fatto che non è troppo "appiccicaticcia", ovvero che non segue l'utente nel passaggio da un desktop all'altro (ancora una volta si presuppone che si utilizzi un gestore di finestre come FVWM o CDE/mwm, i quali consentono la presenza di più desktop virtuali).

Una volta aperta una New Window (nuova finestra) si è pronti per aggiungere ad essa i vari componenti DHTML.  VDHTML è provvisto di un insieme di programmini (widget) predefiniti di vario tipo che possono essere aggiunti alla propria pagina.  Se si clicca sul'icona Widgets della barra di menu della finestra principale viene aperta la finestra di dialogo di questi programmini (si veda la Figura 3).  Si noti che può essere necessario cliccare e mantenere premuto il pulsante sinistro del mouse sull'icona Widgets molto di più di quanto non sia normalmente richiesto per aprire una finestra di dialogo, o almeno questo è quanto è capitato sul mio sistema.  Per di più qualora si clicchi su uno degli oggetti presenti in tale finestra occorre tenere premuto il tasto del mouse fino a quando non si chiude la finestra di dialogo, dopo di che si può rilasciare il pulsante del mouse. Se non si fanno le cose esattamente come le ho descritte i parametri per la configurazione del programma selezionato non verranno evidenziati ed il widget non verrà posto nella finestra d'anteprima.  Qualora si sia selezionata la finestra di dialogo Widget e si lasci il pulsante del mouse prima che si chiuda lo scambio di informazioni si interrompe il dialogo.

Bene, siamo arrivati ad aprire la finestra di dialogo dei Widget.  Si noti che il nome di questa finestra è attualmente "Components Palette" - che denota un po' di disattenzione da parte della Netscape, ma che ci si può tranquillamente aspettare da ogni prima versione di un prodotto.  I widget disponibili sono elencati tutti in una tabella, con al di sotto tre opzioni che si comportano come le tabulazioni di un blocco note.  Il primo tabulatore è quello dei widget, che consente di accedere a componenti come menu, bottoni e orologi; il successivo consente di predisporre specifici tag HTML.  L'ultimo consente si predisporre le proprietà dei link.

Problema:  non cercate di accedere all'opzione Tags nella finestra di dialogo dei Widget senza aver prima aperto una finestra d'anteprima;  qualora doveste farlo Netscape collasserà. Sta di fatto che la finestra di dialogo dei Widget, in generale, sembra far collassare Netscape in maniera del tutto casuale.

I programmini disponibili comprendono alcuni componenti insoliti, tra i quali un programma di disegno.  Questa opozione consente di creare un oggetto che sembra presentarsi come un piccolo bottone che, però, quando viene premuto, apre un menu a tendina.  Questo bottone può essere disposto in qualunque punto della pagina anche se sembra preferire essere ancorato esclusivamente ai bordi delle finestre.  Non ho ancora compreso se si tratta di un effetto voluto o di un problema di VDHTML.  Si noti che l'immagine di riferimento del programma di disegno (il piccolo bottone) può essere modificata in una qualsivoglia immagine nel momento in cui si configura il widget: la figura 4 mostra le opzioni di configurazione del programmino di disegno.
 


Figura 4 - Opzioni configurabili del widget Drawer (disegnatore)

Ognuno dei componenti che si vanno ad aggiungere può essere trascinato all'interno della finestra d'anteprima (eccettuato quello a tenda "Marquee" che deve essere disposto come previsto dai suoi parametri di configurazione prima di poter essere aggiunto alla pagina).  Quando si trascina un componente in un posto diverso la pagina d'anteprima viene ricaricata.  Si ricordi che questa pagina è per molti aspetti una pagina HTML per cui tutti i collegamenti al suo interno devono essere risolti di nuovo.  Se questi collegamenti rimandano ad oggetti presenti su calcolatori remoti (così come ci si dovrebbe aspettare visto il suggerimento che ho dato inizialmente di provare questo software esclusivamente mentre si è connessi alla Rete) l'aggiornamento della pagina può richiedere un po' di tempo in più. Siate pazienti.
 
L'eccezione al trascinamento dei widget è rappresentata da Marquee (Tenda) il quale crea una finestra che scorre verso il basso (o viene verso l'interno dai lati o sale verso l'alto dal bordo inferiore della finestra del browser) con un'immagine o un testo, a mo' di menu animato.  Ebbene quest'oggettino non può essere trascinato all'interno della finestra d'anteprima e quando lo si crea si deve specificare la sua direzione di apertura mediante i parametri di configurazione.  Sembra che il widget Tenda si predisponga sempre sul bordo sinistro della finestra d'anteprima ma, come sempre, si può modificare in un secondo momento il sorgente per far sì che esso appaia in una posizione diversa e che si apra nella direzione che si ritiene più appropriata.

Problema:  Facendo esperimenti con i vari programmini ho scoperto che spesso non si comportano come ci si aspetterebbe all'interno della finestra d'anteprima.  Talvolta, ad esempio, mi è capitato di riuscire ad aprire Drawer (Disegnatore) ma di non riuscire a chiuderlo.  Altri bottoni davano accesso a menu che però non sono riuscito a richiudere.  In conclusione mi pare ovvio che le funzioni di questi programmi e le loro interazioni con la finestra d'anteprima devono ancora essere analizzate e sviluppate in dettaglio.

Per tutti i widget la finestra principale del VDHTML mette a disposizione dei parametri che possono essere configurati, i cui valori predisposti, però, richiedono che vi sia un URL valido al sito della Netscape.  Certo, questo non è un problema, ma occorre averlo ben chiaro in mente se si vogliono utilizzare i valori di default.  Se si decide di utilizzare i valori predisposti (ricordate:  occorre essere collegati alla rete per poter procedere in questo modo, altrimenti VDHTML farà collassare Netscape!) si potrà sempre modificare in un secondo momento il documento HTML in maniera che si possa utilizzare il proprio URL.


Figura 5 - Il widget Marquee 
(Tendaggio) normale

<Qualche elemento in più ...>


 
Musings

Lavorare con X Input e tavolette Wacom

Che cos'è X Input?

Lo riporto così: com'è dal Howto dell'X Input:

L'estensione XInput è un'estensione al sistema X Window che consente di utilizzare unità di input che vanno al di là di quelle standard: mouse e tastiera. L'estensione supporta una notevole varietà di periferiche che vanno dalle tavolette grafiche ai monitor touch-screen, dai joystick alle dial-box, anche se le più usuali sono probabilmente le tavolette grafiche.
Per molti lettori della Musa, l'X input è la maniera con la quale ci si vorrebbe interfacciare con il Gimp.  All'infuori del Gimp ci sono pochissimi pacchetti che fanno un uso corrente dell'estensione X input.  Ad ogni modo, man mano che i pacchetti grafici in ambiente Linux matureranno ci sarà un bisogno sempre crescente di queste unità input aggiuntive.  Più avanti, dopo aver affrontato alcuni temi relativi alla configurazione ed al test del software, restringeremo le considerazioni applicative a due pacchetti che sicuramente si utilizzano con maggiore soddisfazione mediante l'X input:  Gimp e gsumi.

Quali sono i server X che supportano l'X Input?

Sembra che l'X Input sia supportato da tutti e tre i maggiori distributori di server X: XFree86 (che comprende SuSE in quanto entrambi lavorano a stretto contatto nello sviluppo dei loro server X), Xi Graphics, e MetroLink.  Xi Graphics mi ha inviato il suo ultimo server, il 4.1.2, da provare nell'ambito di questo articolo.  Ho poi scaricato il server 3.3.2 XF86_SVGA per utilizzarlo con la mia Matrox Mystique ma, sfortunatamente, ho dimenticato di contattare MetroLink per tempo per farmi inviare da loro una copia del loro ultimo server.  In un'e-mail inviatami a marzo, sempre dalla MetroLink, mi dicevano che il loro server 4.3 includeva il supporto per il caricamento dinamico dei moduli con i drive X input e che tra questi erano compresi i monitor touch-screen Elo Graphics, Carroll, Micro Touch e Lucas/Deeco.  Nella medesima e-mail facevano riferimento al progetto di supportare le tavolette Wacom e le unità di input 3D come lo Space Orb, anche se a tutt'oggi non so se questo supporto sia stato realizzato oppure no.  Per di più non ho informazioni sulle modalità di configurazione delle unità in maniera da farle funzionare con i loro drive X input.

Nel fare esperimenti con i due server che avevo per le mani sono riuscito a farne funzionare uno solo: il server XF86_SVGA della XFree86.  Devo qui ringraziare Owen Taylor per i suoi consigli e per i suggerimenti che mi ha dato e che mi hanno consentito di far partire il server e farlo funzionare con l'X input, molte delle informazioni che riporto di seguito, infatti, sono il frutto della corrispondenza avuta con lui.

Il server della Xi Graphics riporta l'X input tra le estensioni supportate sia nella documentazione che nel programma xdpyinfo, anche se non compare alcuna informazione sulle modalità da utilizzare per far riconoscere a questa estensione delle unità particolari e farle quindi funzionare.  Forse si può utilizzare il demone gxid, un programma che compare tra i sorgenti della distribuzione Gtk+, in collaborazione con il server stesso, ma io non sono riuscito a farlo.  Ho contattato la Xi Graphics su questo tema specifico e l'ultima cosa che ho saputo al riguardo è che ci stanno ancora lavorando, non ho saputo, però, se hanno avuto migliore fortuna di me.

Poiché sono riuscito a far funzionare con l'X input un solo server il resto di quest'articolo sarà imperniato su questo server stesso. Se riceverò qualche informazione da chichessia, rivenditore o utilizzatore, sul funzionamento degli altri due server con l'X input scriverò un aggiornamento sempre all'interno della Musa.

Quali unità sono supportate?

Il supporto di XFree86 per l'X input comprende i drive delle seguenti unità:

  • Unità Wacom:
    • ARTZ II; in Europa è normalmente conosciuta come UltraPad, anche se le vecchie tavolette che portano lo stesso nome (e che apparentemente si presentano come tavolette differenti) funzionano soltanto parzialmente.
    • ArtPad II
    • PenPartner, ma solo con i server 3.3.2 e con moduli appropriati
    • PL300, che presenta una combinazione di schermo LCD e di tavoletta
  • Summagraphics, che è divenuta ora CalComp (si veda www.summagraphics.com)
    • L'unica tavoletta riportata esplicitamente è la DrawingSlate II, proveniente da un soggetto che ha modificato il driver della Summagraphics in maniera da farlo funzionare con la tavoletta Calcomp.  Per quanto concerne altre tavolette in maniera specifica non ho trovato alcuna informazione.
  • Relativamente ai Joystick mi risulta che sono supportati ma non ho verificato questo tipo di informazioni né sono riuscito a sapere quali sono i joystick che funzionano.
La nuova linea Intuos della Wacom, che corrisponde all'ultima linea delle tavolette Wacom, non è ancora supportata e non è chiaro, secondo Owen, se i drive si queste unità saranno o meno disponibili.

Requisiti per l'utilizzo del supporto X Input di XFree86

Ho una scheda Matrox Mystique con 4 Mb di memoria che utilizzo da circa due anni, è una scheda ancora presente sul mercato e che costa approssimativamente $100 US o poco meno a seconda di dove la si acquista.  Insieme a questa scheda utilizzo una tavoletta PenPartner della Wacom, questa tavoletta di 4"x5" costa all'incirca $79 US (trattandosi del prodotto più economico della Wacom).

La scheda Matrox è supportata dal server XF86_SVGA (si veda la sezione risorse alla fine dell'articolo), mentre il supporto per l'X Input è stato reso disponibile all'interno di XFree86 fin dalla versione 3.3.1 dei server (ma forse anche prima). La maggioranza degli utenti Linux che utilizza una distribuzione con meno di due anni avrà sicuramente la versione 3.3.1 o la versione 3.3.2 di detto server.

- All'inizio della colonna accanto -

Per questo mese non ci sono ulteriori approfondimenti.
Insieme con i server vanno utilizzati anche uno o più moduli caricabili.  Chi come me si trovasse ad utilizzare la tavoletta PenPartner deve assicurarsi di avere la versione 3.3.2 del modulo xf86wacom.so(module), si dà il caso infatti che la versione 3.3.1 di tale modulo non supporti la PenPartner anche se funziona egregiamente con altre tavolette Wacom.

Qualora si abbia la versione 3.3.1 di XFree86, si può scaricare il tipo particolare di server di cui si ha bisogno ed il file X3323bin.tgz che contiene la versione eseguibile dei moduli 3.3.2 (insieme a tutta una serie di altri pacchetti).  Link a questi pacchetti possono essere reperiti sul sito web di XFree86. Qualcuno potrebbe allarmarsi all'affacciarsi della possibilità che le vecchie librerie 3.3.1 funzionino o meno con i nuovi server e moduli 3.3.2, ma non c'è nulla di cui preoccuparsi: funzioneranno. Non c'è alcun bisogno di aggiornare tutte le librerie, i pacchetti di sviluppo e le applicazioni X (i programmi in /usr/X11R6/bin, per capirci), anche se lo si può fare qualora si voglia un aggiornamento completo alla 3.3.2.

Oltre al server ed ai moduli c'è anche un altro paio di pacchetti che ci si deve assicurare di possedere:

  • Pacchetti di configurazione:
  • Pacchetti grafici:
    • gsumi
    • Gimp
Il programma xinput non va confuso con il termine generico input in ambiente X, si tratta infatti di un pacchetto realizzato per poter predisporre svariati parametri dell'unità che si vuole utilizzare con l'estensione X input del server.  La suo interno sono comprese cose come la mappatura di pulsanti di una penna con quelli di un mouse e così via.  Il programma xsetpointer viene utilizzato per predisporre il puntatore con una data unità anche se non ci sarà alcun bisogno di utilizzarlo in virtù della configurazione che adotteremo; grazie ad essa, infatti, sia la penna che il mouse funzioneranno come puntatori per tutto il tempo.

Configurazione del server X e dell'hardware

Per poter far uso dell'estensione X input si deve dire al server X come lo si intende configurare e quali drive caricare per l'unità che si intende utilizzare.  Il file di configurazione dell'XFree86, XF86Config, si trova nell'area /etc/X11 (o nell'area /etc nella distribuzione Slackware - NdT);  va notato però che nonostante che il programma grafico di configurazione XF86Setup possa essere utilizzato per moltissimi scopi, non è in grado di configurare l'X input: occorre modificare manualmente il file di configurazione.

La prima cosa di cui ci si deve preoccupare è conoscere quali sono i moduli di cui si ha bisogno.  All'interno dell'area /usr/X11R6/lib/modules si possono trovare infatti i moduli relativi all'X input: per le tavolette Wacom, ad esempio, si dovrà utilizzare il modulo xf86Wacom.so, per le tavolette SummaGraphics si potranno utilizzare i moduli xf86Summa.so, mentre per le unità Elo Graphics e per i joystick si utilizzeranno rispettivamente i moduli xf86Elo.so e xf86Jstk.so.

Per configurare il modulo in modo che possa essere utilizzato con il server occorre modificare il file XF86Config aggiungendo le righe che seguono:

Section "Module"
   Load "xf86Wacom.so"
EndSection


Ovviamente va inserito il modulo corrispondente all'unità disponibile.  Ritengo che le righe dette possano essere inserite ovunque nel testo anche se io le ho messe immediatamente dopo la sezione relativa all'unità puntatore.  Subito dopo occorre aggiungere la sezione che definisce le unità che si andranno ad utilizzare.  Stando all'Howto sull'X Input di Owen Taylor ci sono due possibili configurazioni: una più semplice ed una più completa.  Per il prosieguo salteremo la versione più semplice poiché è di fatto un sottoinsieme di quella più completa ed in quanto Owen la discute abbastanza bene nel suo Howto.

il testo da aggiungere si presenta come quello riportato di seguito:

Section "Xinput"
   SubSection "WacomStylus"
      Port "/dev/ttyS1"
      DeviceName "Wacom"
      Mode Absolute
      Suppress 17
   EndSubSection
   SubSection "WacomStylus"
      Port "/dev/ttyS1"
      DeviceName "WacomCore"
      Mode Absolute
      AlwaysCore
      Suppress 17
   EndSubSection
   SubSection "WacomEraser"
      Port "/dev/ttyS1"
      Mode Absolute
      Suppress 17
   EndSubSection
   SubSection "WacomEraser"
      Port "/dev/ttyS1"
      DeviceName "EraserCore"
      Mode Absolute
      AlwaysCore
      Suppress 17
   EndSubSection
EndSection
La sottosezione 4 definisce unità differenti per l'X input.  Una lista di tali unità può essere visualizzata (dopo aver fatto partire il server) mandando in esecuzione xsetpointer -l.  Non sono completamente certo del perché si debbano fornire due serie di dati per ogni unità ma presumo che la causa sia da ricercare nel fatto cheil primo insieme viene utilizzato da applicazioni mentre il secondo consente alla penna della tavoletta di essere utilizzata come la propria unità di puntamento normale.

<Considerazioni aggiuntive>

Resources
I riferimenti che seguono rappresentano esclusivamente il punto di partenza per l'acquisizione di ulteriori informazioni sulla computer grafica e, più in generale, sulla multimedialiltà, per sistemi Linux.  Se disponete di informazioni specifiche su qualche applicazione e me ne mettete al corrente le aggiungerò alle mie pagine o, se lo preferite, potrete contattare qualche altro amministratore di siti web e prendere accordi con lui.  Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere qualche altro riferimento di carattere generale qui di seguito, ma informazioni spedifiche su applicazioni o siti troveranno migliore collocazione nei riferimenti di carattere generale riportati di seguito piuttosto che qui.
 
Periodici On line e fonti di novità 
C|Net Tech News
Linux Weekly News
Slashdot.org
Amazon.com's Linux Book Section

Generici siti Web 
Linux Graphics mini-Howto
Unix Graphics Utilities
Linux Sound/Midi Page

Alcune delle mail-list e dei Newsgroup che tengo d'occhio e dai quali traggo molte delle informazioni riportate in questa pagina 
Le mail-list dell'utente e dello sviluppatore Gimp
La lista di discussione IRTC-L
comp.graphics.rendering.raytracing
comp.graphics.rendering.renderman
comp.graphics.api.opengl
comp.os.linux.announce

Sviluppi futuri

Per il prossimo mese: Fatemi sapere di cosa volete che mi occupi per il futuro!


Alla Home Page

Per l'articolo originale: © 1998 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 33 della Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1998 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 9 anno II di LGEI, a cura di un gruppo di volontari.