Numero 12 di Michael J. Hammel traduzione di Antonio Cartelli


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  1. v; per farsi assalire dai pensieri 
  2. n; [fr. Una delle nove sorelle, dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca]: sorgente di ispirazione 
 Benvenuti dalla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina mi fa sprofondare nelle mie riflessioni ed è una sorgente giornaliera di ispirazione. 

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Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti per la Computer Grafica su sistemi Linux.
 
      Il mio commento del mese scorso su CGI, fatto quasi esclusivamente come chiosa ad un'annotazione, ha prodotto una mole considerevole di e-mail. Alcune, molto poche per la verità, erano lettere molto garbate con le quali mi si spiegava dov'è che mi sbagliavo nell'idea che mi ero fatto di CGI. Col senno del poi devo ammettere che effettivamente avevo preso un abbaglio per quanto riguarda i rapporti tra CGI e server X: sembra infatti che esso non tenda a soppiantare l'X (e almeno di questo gli sono grato). Devo dire, però, che anche dopo aver ricevuto moltissime e-mail sul CGI da parte di sviluppatori e sostenitori e dopo aver letto tutto il materiale possibile sull'argomento sul sito CGI (non esclusa la partecipazione a vari forum tra i quali slashdot.org), ancora non sono convinto che CGI sia la cosa migliore o più corretta da fare. Chiamatelo pure un sensazione viscerale ma questa è la realtà.

In effetti la maggior parte delle lettere che ho ricevuto non avevano un tono molto amichevole. A tutti coloro che appartengono a questa categoria dirò soltanto, molto chiaramente: convincete i rivenditori di server X commerciali che CGI è una buona idea ed io ci crederò (credo fermamente in un loro parere). Tanto premesso resta una considerazione che mi preme fare: in quanto lettori di questo spazio si è comunque autonomi nelle decisioni da adottare - ritengo pertanto che il giusto atteggiamento da tenere dovrebbe essere innanzitutto quello di andare a leggere quanto riportato sul sito Web CGI. Mi sembra appena superfluo dover dire che nessuno è obbligato a credere a quanto riportato in questo spazio, anche perché non è infrequente che chi scrive commetta errori. Il Web, come si sa, ha il grande pregio di rendere molto facile la distribuzione delle informazioni, ma non introduce alcun ulteriore metodo di verifica che obblighi chi scrive ad essere più accurato.
Morale: verificare sempre le informazioni di cui si dispone con più di una fonte.

Un'ultima osservazione: uno dei lettori che mi ha scritto, anche se in maniera molto garbata mi ha suggerito di documentarmi di più e meglio su quanto vado a scrivere prima di inserirlo in un luogo così: autorevole quale è la Linux Gazette. Ha perfettamente ragione: per il futuro cercherò di essere il più accurato possibile. A coloro che non sono stati così "garbati" dirò invece: "cercate di ricordare che questo è soltanto un hobby - non sono un esperto in grafica e posso commettere errori". Se qualcuno pensa di dovermi richiamare sulla retta via lo faccia in maniera corretta e garbata e, per cortesia, niente più e-mail su CGI. Sono sicuro che il gruppo che lavora allo sviluppo del kernel Linux è molto più qualificato di me nel decidere quale debba essere il destino di CGI rispetto a Linux stesso e non so neanche se qualcuno dei membri di questo gruppo legga queste pagine!
 
Bene, al lavoro ora! Per questo mese intendo concludere l'aggiornamento sui server X iniziato il mese scorso riportando le informazioni fornitemi dalla Metro Link; il meso scorso, lo ricordo per chi l'avesse dimenticato, mi sono occupato di XFree86/S.u.S.E. e di Xi Graphics. Nel numero di questo mese della Musa c'è un bel po' di informazioni che ho collezionato mentre cercavo di procurarmi un dispositivo di memorizzazione offline decente. Ecco un'anticipazione: alla fine ho deciso di adottare un drive Jaz Iomega, penso però che si vorrà sapere per quale motivo l'ho scelto e che cosa occorre fare per farlo funzionare al meglio.

Per finire presenterò una breve rassegna di XFPovray un sistema di immissione dati per POV-Ray, il sistema per la traccia di raggi 3D, che poggia interamente su XForms. L'ho utilizzato ultimamente per realizzare un'altra copertina del Linux Journal.

Buon divertimento!
 
La Musa della Grafica
     Avvertenza: Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: quello di segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-list cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso.
 
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È stato rilasciato XFree86 versione 3.3.2

È finalmente disponibile la versione 3.3 di XFree86. La si può trovare sia in formato sorgente che eseguibile. Le versioni compilate sono attualmente disponibili per FreeBSD (2.2.2+ e 3.0-CURRENT), NetBSD (1.2 ed 1.3), OpenBSD, Unix Interactive, Linux (ix86 ed AXP), SVR4.0, UnixWare, OS/2, Solaris 2.6 e LynxOS AT.

La documentazione XFree86 è disponibile on-line sul server Web dell'organizzazione. Tutto ciò che riguarda la versione 3.3 si può reperire all'indirizzo http://WWW.XFree86.org/3.3/

Le FAQ di XFree86 si trovano all'indirizzo http://WWW.XFree86.org/FAQ/

Il sito Web di XFree86 è all'indirizzo http://WWW.XFree86.org

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Moonlight Creator - modellizzatore 3D

È disponibile un modellizzatore GPL abbastanza nuovo, denominato creatore di luce lunare (Moonlight Creator), che può essere trovato all'indirizzo http://www.cybersociety.com/moonlight/ 

Questo modellizzatore è stato la causa di una mole di posta e-mail paragonabile a quella generata dal mio commento su CGI - anche se, ad onor del vero, non ho detto nulla di questo pacchetto il mese scorso!


Pad++

Il Centro NYU per le Tecnologie Avanzate ha rilasciato un nuovo pacchetto di disegno dotato di diverse caratteristiche quali la possibilità di posizionare alcuni oggetti e quella di effettuare riduzioni, degne di nota in quanto continuano ad estendere il Gimp.

Gli eseguibili precompilati, per diverse versioni di Unix, si possono trovare sul sito della società. 
http://www.mrl.nyu.edu/ 

Si clicchi su Pad++. 
 

Rilasciato il codice sorgente di LParser

Laurens Lapré ha rilasciato il codice sorgente del suo popolare pacchetto LParser che crea form tridimensionali utilizzando un linguaggio descrittivo denominato L-System. Può essere utilizzato per creare alberi tridimensionali, piante ed altre entità organiche. Tra i formati di output vi sono VRML, POV-Ray e DXF. 

Sulla sua pagina Web Laurens scrive:

    Coloro che vogliono provare il pacchetto o soltanto divertirsi un po' con le sue nuove opzioni possono scaricarsi anche il codice sorgente di lparser, un file ZIP di 18Kb. Il codice è semplice, lineare e senza fronzoli, in ANSI C e con pochissima documentazione, e proprio per le sue caratteristiche dovrebbe poter essere compilato su ogni aggeggio che abbia poco più di un compilatore C o C++. Il lavoro in cui sono attualmente impegnato non mi lascia né il tempo né la volontà di fare una seria opera di approfondimento e arricchimento del codice per cui ho deciso di affidarlo a chiunque voglia prenderlo in carico, un po' come un seme al vento, sperando che "attecchisca e si riproduca", generando una ricca messe di discendenti! Il codice sorgente di LParser può essere distribuito liberamente.
La pagina Web del pacchetto LParser è all'indirizzo: http://www.xs4all.nl/~ljlapre/.

SART - Libreria per la Rappresentazione 3D di Guile

SART è una libreria per la rappresentazione tridimensionale di Guile. In questo pacchetto sono disponibili: zbuffering, traccia di raggi, irraggiamento (radiosity), tutti con retini avanzati, elaborazione di immagini ed altre caratteristiche ancora. Si tratta dell'annuncio del primo rilascio pubblico del pacchetto, in quanto la versione 0.5a2 si è rivelata, a detta degli sviluppatori, sufficientemente stabile ed abbastanza facile da compilare, al punto da poter soddisfare le esigenze di una gran varietà di programmatori (oltre che di utenti).

SART può essere distribuita liberamente secondo quanto previsto dalla licenza GPL. Per saperne di più si visiti la pagina web:

http://petra.zesoi.fer.hr/~silovic/sart 

Lo sviluppatore, a questo punto, direbbe:

    Ora qualcuno mi potrebbe dare una mano ad interfacciare questo aggeggio con script-fu e/o guile/gtk?

Preannunciato BMRT 2.3.6

Larry Gritz ci ha inviato il seguente avviso il mese scorso:

 

Lo sapevate?

... che il periodico on-line Linux Focus riporta articoli su OpenGL, GLUT, e sul supporto di hardware accelerato oltre che su POV-Ray? Si dia un'occhiata al sito http://mercury.chem.pitt.edu/~angel/LinuxFocus/ ed in particolare ai numeri #2 e #3 (quest'ultimo è anche il numero corrente).
 
... che sul sito Web delle news C|Net c'è anche un articolo sul futuro di VRML:
... che c'è un modellizzatore interamente basato su Java che opera nell'ambiente Java di Netscape?  Si dia un'occhiata a Mondfarilo: the Java Applet all'indirizzo: http://userpages.itis.com/philip/applet.html.  Il modellizzatore ha al suo interno il supporto per bolle e oggetti torniti e può produrre le informazioni sul modello in formato sorgente POV-Ray 3.0 (sebbene consenta di farlo soltanto in una finestra - ovviamente basta utilizzare taglia e incolla per poter salvare il tutto in un file).

... che si può trovare una descrizione del formato di file Kodak DC120 .KDC all'indirizzo http://www.hamrick.com/dc120/.  Si tratta del formato utilizzato dalla famosa fotocamera digitale Kodak DC120. Allo stesso indirizzo si può trovare il sorgente di un file Windows a riga di comando in grado di convertire il predetto tipo di file nei formati JPEG o BMP. Chiunque voglia realizzare un progetto dovrebbe tener presente la possibilità di trasportare questo programma in ambiente Linux al fine di poterlo utilizzare, ad esempio, con NetPBM, ImageMagick o con il GIMP.

... che sempre a proposito di fotocamere digitali, c'è un piccolo pacchetto software per Linux denominato PhotoPC che supporta un certo numero di fotocamere digitali, comprese:  Agfa, i modelli Epson PhotoPC, la linea delle fotocamere digitali Olympus, Sanyo e Sierra Imaging.  Si dia un'occhiata alla pagina Web di PhotoPC all'indirizzo: http://www.average.org/digicam/.

... che c'è un ottimo editoriale sul futuro dei giochi in ambiente Linux su Slashdot.org.  L'editoriale è stato scritto da Rob Huffstedtler.  È un buon pezzo e devo dire che concordo in pieno con il punto di vista di Rob sul software commerciale - non è il demonio e non deve essere visto come tale. Ogni pacchetto sviluppato in ambiente Linux - libero e aperto o commerciale che sia - aiuta a diffondere il "verbo". Linux non è solo ed esclusivamente software aperto, diciamo che rappresenta la possibilità di avere una scelta, che si sia sviluppatori o utilizzatori non ha importanza.

... che l'indirizzo del modellizzatore AMAPI è cambiato (non so da quanto tempo sia accaduto in quanto ne sono stato informato da un lettore):


... che c'è un ottimo articolo sul futuro dei giochi 3D su Linux, comprensivo di un'intervista a Dave Taylor, su PlanetQuake.

 

L'angolo della posta

Nick Cali (Mktnc@aol.com) ha scritto: 'Musa:  Sei il benvenuto amico. Ultimamente ho ricevuto delle e-mail così aspre e ruvide che ho considerato seriamente la possibilità di abbandonare per sempre l'universo Linux. Piccole note come questa, invece, mi aiutano a tirare avanti. Grazie!

Tristan Savatier (tristan@mpegtv.com) ha scritto:

'Musa:  Anche se è piuttosto tardi per cambiare quel link in questo numero mi riservo di riportare un'annotazione nel prossimo numero. Molte grazie per l'aggiornamento.

Glenn McCarter <gmccarter@hotmail.com> ha scritto alla Lista di discussione IRTC:

'Musa:  Se qualcuno vuole dare un'occhiata a questo file e commentarne il contenuto si ritenga invitato a farlo inviandomi qualche riga. Si tenga a mente che non è affatto detto che Glenn sia un utente Linux/Unix. A maggior ragione lo si tenga presente se si decide di contattarlo direttamente.

David R. Heys ha inizialmente posto la seguente domanda alla lista di discussione sul GIMP (o forse alla lista IRTC-L, potrei essermi confuso al momento del collegamento alla lista stessa):

Jerry Anning <clem@dhol.com> ha risposto: 'Musa:  Ho pensato che queste informazioni potessero essere di interesse generale per i miei lettori. È vero che mi sono occupato dell'argomento diverse volte in passato ma è altrettanto vero che non mi è mai capitato di avere una risposta così completa. Ad ogni modo, per quanti non lo sapessero, CSG è la geometria solida costruttiva - ovvero la maniera di mettere insieme forme semplici per ottenere dorme più complesse.

David Robertson <saga@cs.otago.ac.nz> dal Dipartimento di Informatica dell'Università di Otaga ha scritto:

'Musa:  Grazie per le informazioni Dave. Ricordo per quelli tra i miei lettori che possono essersela persa, che la prima parte dell'aggiornamento sui server X è già apparsa sul numero 11 della Musa della Grafica (versione italiana). Con questo mese concludo il servizio riportando le informazioni relative alla Metro Link.

Alejandro <Cmm.compu@lanet.losandes.com.ar> ha scritto:

'Musa:  www.gimp.org è il sito che conduce al reperimento delle ultime versioni sia del GIMP che di GTK. Se si aggiorna il GTK allora occorre aggiornare anche il GIMP, come pure se si aggiorna il GIMP si devono aggiornare le librerie GTK. I due hanno proceduto finora l'uno parallelamente all'altro ed entrambi si stanno avvicinando a raggiungere le loro rispettive versioni 1.0.

Tanto premesso penso di aver capito dove ha sbagliato: se si assume infatti che il file scaricato corrisponda ad una nuovissima versione del GIMP allora ciò di cui già disponeva sul suo sistema, è probabilmente la causa del mancato funzionamento del GIMP, in quanto quest'ultimo non dovrebbe funzionare con le precedenti librerie GTK. In tal caso occorre procurarsi la versione compatibile di GTK.

Larry S. Marso (larry@marso.com) ha scritto sulla lista dell'utente GIMP:

Dmitry Yaitskov ha risposto: Ed a quest'ultima Larry S. Marso ha aggiunto:  





Mi spiace ma non sono riuscito a trovare il tempo per mettere a punto alcunché questo mese. Cercherò di preparare qualcosa per il mese prossimo.


 
Musings

 Memorizzazione off-line con un drive Jaz

 Giocherellando con il software per la grafica di cui son venuto discorrendo in queste pagine, da un anno a questa parte, sono riuscito a riempire i relativamente modesti 4 Gbyte di spazio disco di cui complessivamente dispongo sui due sistemi che utilizzo a casa. In generale, quando termino un progetto non ho l'esigenza di conservare sugli hard disk delle mie macchine tutto il materiale prodotto, ma è altrettanto vero che non ho alcuna intenzione di privarmene (se non altro perché potrebbe capitarmi di dover far ricorso a quello stesso materiale in qualche altro progetto). Sono arrivato così alla determinazione di dover utilizzare qualche mezzo di memorizzazione off-line.

L'anno scorso ho tentato di risolvere il problema installando uno stream tape (unità a nastro) da 450 Mbyte sul mio server e devo dire che una volta installati sia il drive zftape che il software di backup taper, il sistema ha funzionato abbastanza bene. Resta il fatto che, almeno inizialmente, ho dovuto penare non poco per far funzionare il drive zftape. Dal punto di vista dei costi la soluzione del nastro si è rivelata sicuramente la migliore (una unità a nastro costa oggi meno di 150$ US) anche se per quanto riguarda la convenienza avrei qualche perplessità visto il tempo necessario a salvare 1 Gbyte di dati su un'unità a nastro non pilotata da un controller per floppy. Il software dal canto suo è dotato di un'interfaccia molto accattivante (mediante l'uso dei tasti freccia) per la selezione dei file da salvare o recuperare, anche se tutto ciò si è rivelato molto al di là delle mie esigenze: io volevo soltanto copiare dati su una determinata area all'interno di un supporto off-line per poter liberare l'area corrispondente sulla mia macchina e se poi le esigenze me lo richiedevano volevo poter recuperare il tutto. In pratica non ero arrivato al punto che la gestione del mezzo off-line costituisse un problema - nel senso che non avevo alcun bisogno di programmi particolari che tenessero conto di ciò che andavo trasferendo sull'unità off-line. In effetti avev bisogno di un'unità a disco rimovibile.

Nel frattempo, quasi senza che me ne accorgessi, è passato un anno. La Tecnologia, ancora una volta, ha ascoltato il "lamento degli umili" ed ora in ogni punto di vendita si possono trovare innumerevoli soluzioni basate su hard disk rimovibili. Uno dei primi e, almeno a giudicare dal can can che causa nei negozi specializzati, anche il più popolare, è il drive Zip Iomega: si tratta di un drive con una cartuccia che somiglia molto ad un grosso mini-floppy. La cartuccia arriva a contenere, al massimo, 100 Mbyte di dati, l'ideale per 3 o 4 dei miei progetti più piccoli o per uno dei miei progetti più estesi. L'unità drive costa all'incirca $130 US (anche se in giro ne ho visti alcuni a costi più bassi: circa $119) e le cartucce costano intorno ai $20 ciascuna, un po' meno se le si acquista in blocchi di 3 o più. I drive sono disponibili per il collegamento su porta parallela o come unità SCSI.

Il problema che si presenta con una tale soluzione dipende esclusivamente dallo spazio disponibile sul disco: con il GIMP si possono generare 100 Mbyte di dati abbastanza facilmente - per esperienza personale ho visto che questo programma può creare file di swap di dimensioni molto maggiori di questa. D'altro canto ho sperimentato una certa difficoltà nel reperire un drive esterno, visto anche che la stragrande maggioranza di quelli che sono riuscito a reperire nelle vicinanze erano interni. Probabilmente ciò è dipeso essenzialmente da scelte dei distributori locali o da problemi di approvviggionamento, ma devo anche dire, per correttezza, che non ho cercato più di tanto una volta che mi sono convinto che questi supporti non erano troppo capienti.

Un ulteriore elemento a favore della scelta di Iomega è venuto dal drive Jaz. La prima versione di questi drive, che è poi quella che ho acquistato, riesce a gestire all'incirca 1Gbyte di dati. Versioni più recenti sembra supportino le vecchie cartucce da 1 Gbyte e le nuove da 2 Gbyte. Ho optato poi per una versione SCSI esterna in quanto, in tal modo, posso utilizzare la scheda Adaptec 2940 appena acquistata (che è anche quella cui collego lo scanner) senza dover mettere mani all'hardware. Anche qui la comodità ha giocato non poco nella scelta - ho preferito pagare qualcosa in più a favore di una maggiore facilità e versatilità di utilizzo.

In tema di hard disk rimovibili il mercato offre oggi una gran varietà di soluzioni ma, a dir la verità, non sono riuscito a trovare informazioni sul supporto (in ambiente Linux) a nessuna di queste se non che per i drive Iomega. Queste informazioni sono disponibili sul sito Web dedicato a Jaztool - che è poi un pacchetto per la gestione del drive, di cui mi occuperò di qui a poco. Stranamente il Mini-Howto del drive Jaz non è presente tra le pagine del Progetto di Documentazione Linux mentre lo è il Mini-Howto del drive Zip.

Siccome l'unità è collegata ad un controller SCSI non c'è alcun bisogno di specifici drive Jaz, basta avere una scheda SCSI che sia supportata in maniera corretta. Nel mio caso la scelta della Adaptec 2940 è dipesa dal fatto che il suo drive Linux (aic7xxx) è costituito da un modulo precompilato caricabile contenuto nella Red Hat 4.2 che uso correntemente. In altre parole per avere la scheda perfettamente funzionante mi è bastato inserire la scheda stessa nel computer ed eseguire insmod aic7xxx. La scheda 2940 è dotata di un connettore SCSI ad alta densità identico a quello dell'unità Jaz, per giunta mi sono dotato di un convertitore 25 pin - alta densità per collegare alla 2940 il mio scanner UMAX (dotato di un connettore a 25 pin), per cui ora infilo l'unità Jaz tra lo scanner e l'adattatore. Val la pena notare, per chi ne avesse bisogno, che l'unità Jaz viene commercializzata con un convertitore (lo scanner UMAX no). Durata complessiva dell'installazione: 20' circa.
 
Come già detto prima il drive Jaz viene gestito da un pacchetto denominato Jaztool. Il software è in grado di gestire l'espulsione (eject), la protezione da scrittura e l'abilitazione in lettura/scrittura dell'unità oltre che di rilevare il suo stato. La protezione mediante password è disponibile ma non supportata ufficialmente: chi volesse fare qualche prova sappia che la pagina del manuale riporta tutte le informazioni necessarie ad utilizzare questa caratteristica. L'opzione Mode 5 (scrittura e lettura protette da password) non è supportata da Jaztool, nonostante che il drive Jaz la supporti. Val la pena notare che non si può accedere in modalità scrittura alla cartuccia fornita con il drive, per cui si deve utilizzare il Jaztool per riuscire a scrivere su di essa: il Mini-Howto del drive Jaz spiega come farlo in maniera molto semplice. Il disco può essere montato così come viene fornito utilizzando il filesystem VFAT, con il quale si possono utilizzare i nomi di file più lunghi, in tal modo non si ha neanche l'esigenza di dover riformattare il disco utilizzando filesystem Unix. In ogni caso il disco che viene fornito con il drive è quasi pieno poiché contiene una gran quantità di programmi MS per DOS, Win3.1, Win95 e WinNT. Poiché non avevo alcun bisogno di questo software ho montato il drive ed utilizzato il comando rm -rf * per ripulirlo; fatto questo ho poi provveduto a disporre un filesystem ext2 sul drive (è un'operazione abbastanza semplice se si seguono le istruzioni che si trovano dul Mini-Howto del driver Jaz sul sito Web http://www.cnct.com/~bwillmot/jaztool/.

La velocità dell'unità è piuttosto buona (il drive Jaz ha un tempo medio di accesso al disco di 12ms) se confrontata con quella del drive Zip di circa 29ms. In pratica l'unità mi fornisce quel tipo di gestione dei file che cercavo, nel senso che mi consente, molto semplicemente, di copiare file da e verso un drive ad una velocità confrontabile con quella dei miei normali drive a disco: si è rivelata senz'altro una soluzione molto più veloce di quella del nastro.

Mentre scrivevo queste righe mi ha assalito il dubbio di non aver investito molto bene il mio denaro. Rifacendo i conti, infatti, ho notato che l'unità Jaz SCSI esterna costa intorno ai $299 US, mentre quella interna costa intorno ai $199 US: in definitiva, facendo il confronto con l'unità a nastro, ho avuto il doppio dello spazio di memorizzazione a circa il doppio del prezzo, o almeno l'ho pensato fintanto che non ho aggiunto il costo della scheda SCSI e quello delle cartucce. Per la scheda l'abbattimento del costo mi viene dal pieno utilizzo della possibilità di collegamento di 7 unità (anche se il suo costo è comunque di circa $240). Diverso è il caso dei supporti che invece costano molto di più. Tre nastri Travan (che sono quelli che utilizzo per la mia unità a nastro) costano intorno ai $30 US o giù di lì (almeno credo visto che è passato un bel po' di tempo da quando li ho acquistati l'ultima volta). Le cartucce Jaz, invece, costano $125 US ciascuna! Si può risparmiare qualcosa solo acquistandole in confezioni da 3, a circa $300 US. La buona novella, se così si può dire, è che recenti disposizioni della Corte Suprema hanno consentito ad un'altra compagnia (di cui in questo momento non ricordo il nome) di rivendere qui negli USA supporti compatibili con Zip e Jaz, la conseguenza sarà una caduta dei prezzi dei dischi nel periodo compreso tra i prossimi 6 mesi ed un anno. La singola cartuccia che uso al momento mi basterà per i prossimi due mesi, per allora, incrociando le dita, spero di esser in grado di procurarmi un pacco da 3 cartucce per $250 o meno.

In conclusione l'inserimento del drive Jaz Iomega nel sistema è stata abbastanza semplice, grazie anche alle informazioni fornite da Bob Willmot (l'autore di Jaztool), ritengo infatti che perfino uno stupido sarebbe in grado di far funzionare drive e cartuccia. Ad ogni modo ora dispongo di oltre un gigabyte di memoria off-line accessibile all'incirca alla stessa velocità con la quale accedo ai miei hard disk. Alla fin fine è stato forse uno dei miei migliori investimenti.
 
 
 
 

Aggiornamento sui Server X,
Parte II - Metro Link

Il mese scorso ho presentato la prima parte di un aggiornamento sul supporto tridimensionale da parte dei Server X o comunque disponibile altrove. Ebbene ho ricevuto già un gran numero di e-mail da numerosi lettori che mi chiedevano dove è possibile trovare i drive per le varie schede video 3D. Nello stesso articolo ho segnalato come volessi anche sapere fino a che punto era supportata l'estensione input X (X IE) e, visto che in passato non l'avevo mai fatto, come fossi arrivato a decidere di contattare i vari rivenditori di server X per vedere che cosa avessero da dire su questo tema.

La domanda che ho inviato ai 4 fornitori di Server X che conosco: Xi Graphics, Metro Link, XFree86 e S.u.S.E., si presentava così:

Siete in grado di fornirmi informazioni che io possa riportare nei miei articoli, relativamente al supporto che attualmente siete in grado di fornire, o che avete pianificato, nei confronti dell'accelerazione grafica hardware 3D (in maniera più specifica connesso con OpenGL/Mesa, ma non esclusivamente)? Cosa mi potete dire sul supporto ad unità di input alternative mediante l'X IE? Il GIMP ed il suo pacchetto X Gtk, fanno entrambi uso dell'X IE, se disponibile, e prevedo che molti altri pacchetti si apprestino a fare altrettanto nell'immediato futuro. 

Nell'articolo del mese scorso ho riportato le risposte di 3 fornitori: Xi Graphics ed XFree86/S.u.S.E., oltre al pacchetto Mesa. Questo mese mi occuperò della Metro Link. Il motivo per cui mi occupo della Metro Link separatamente dagli altri è legato esclusivamente al mio poco tempo a disposizione: ovviamente a tutti vanno le mie più sentite scuse.

Nel leggere questo articolo occorre avere sempre in mente che l'intento della mia domanda era sempre e solo quello di avere informazioni sull'Input X e sul supporto all'hardware 3D, non ho mai inteso effettuare il confronto tra i diversi prodotti offerti dai vari distributori né effettuare degli editoriali sulla qualità dei loro prodotti. Ho cercato di rimuovere informazioni di carattere promozionale o commerciale sia da quanto scritto il mese scorso che da quanto scritto questo mese, ma ho anche cercato di essere corretto nei confronti di coloro che hanno risposto mantenendo quanto più possibile le informazioni che mi hanno inviato e che erano rilevanti per l'argomento affrontato.

Il mio primo contatto con la Metro Link è avvenuto con il supporto di Dirk Hohndel della S.u.S.E., questi ha infatti girato la mia richiesta a Garry M. Paxinos. Quest'ultimo è stato di grande aiuto e oltre ad inviarmi informazioni su di lui mi ha fatto contattare da Chris Bare il quale mi ha fornito ulteriori informazioni.

Garry mi ha fornito in primo luogo i seguenti dati: 

  • 30 Marzo - rilascio della versione 4.3 del server X-Metro.
  • Maggio - CDE 2.1.10
  • Luglio - OpenGL con supporto per Hardware Accellerato
Quindi mi ha fornito alcuni dettagli ulteriori: 
    Abbiamo una licenza della SGI per il codice sorgente OpenGL di Livello II, il che ci impedisce di lavorare con i sorgenti GPL. Siamo riusciti a licenziare una sola versione del software OpenGL dall'8 ottobre 1995. Sia per la natura concorrenziale di questa attività che per cambiamenti che possono sopravvenire nelle cose stesse prima del rilascio, è piuttosto difficile per noi fornire commenti dettagliati su: 
    • temi architetturali
    • supporto a chip/schede
    • relazioni con produttori di chip/schede (molti sono comunque in definizione)
    • relazioni con fornitori di SO

    •  
    Intendiamo rendere pubblici i nostri progetti nel momento in cui ci avviciniamo al rilascio delle versioni definitive. In ogni caso penso si possa contare soltanto su poche versioni prodotte.
     
 
 
- Continua all'inizio della colonna accanto -
Approfondimenti ...  
    Le nostre previsioni attuali prevedono il supporto di 3 / 4 tipi specifici di chip per la nostra versione hardware iniziale di OpenGL e riteniamo di riuscire a fornire il supporto ad almeno due differenti CPU in questa stessa versione. Fin dal nostro FCS (battesimo del primo cliente) nel 1995 abbiamo adottato una politica secondo la quale tutti i clienti riceveranno una copia della versione hardware quando essa verrà rilasciata.
Garry ha fatto notare che la Metro Link supporta 5 differenti CPU: x86, PPC, Alpha, 68k e Spark e che con questi vengono supportati anche diversi sistemi operativi. Sebbene il mese scorso abbia dimenticato di dirlo sia i server XFree86 che quelli Xi Graphics sono disponibili per altri sistemi operativi oltre Linux.

Non molto tempo dopo il mio primo contatto con Garry, Chris Bare mi ha fornito una descrizione più dettagliata dei lavori in corso di realizzazione (Chris è l'ingegnere responsabile del supporto all'Input X della Metro Link).

    Il server X 4.3 della Metro (in uscita per il mese prossimo o giù di lì, mentre scrivo questo articolo) includerà il supporto per moduli driver di Input X caricabili dinamicamente. La versione 4.3 comprenderà i driver per i monitor touch screen Elo Graphics, Carroll, Micro Touch e Lucas/Deeco. Stiamo anche approntando un modello di driver ed una documentazione adeguata per chiunque fosse interessato a realizzare da sé il supporto per determinate unità. Questo tipo di tecnologia verrà anche donata ad XFree86 affinché possa includerla nelle sue future versioni di server.

    Il nostro pacchetto grafico di configurazione fornisce una rapida quanto accurata procedura di calibrazione dello schermo per ogni tipo di touch screen supportato.

    Per il futuro prevediamo il supporto per la tavoletta Wacom com modulo di Input X caricabile ed il supporto per unità di input 3D come Space Orb. Siamo interessati al supporto di ogni unità per la quale ci sia una ragionevole richiesta, per cui se da parte dei suoi lettori ci sono state richieste specifiche per alcune unità, me lo faccia sapere.

Come si può vedere la Metro Link non ha fornito alcuna indicazione di schede specifiche per le quali prevede di dare un supporto, né lo hanno fatto, il mese scorso XFree86 e Xi. Sembra pertanto che ci siano un bel po' di sorprese in pentola, in ogni caso, stando anche a quanto detto da Garry assisteremo ad una gran messe di annunci nel breve termine (Chris dal canto suo ha fatto il nome di specifiche unità di input che saranno supportate nella prossima versione del server).

Punti di Contatto per Informazioni 

Garry ha aggiunto:  Noi mandiamo i nostri annunci alla lista c.o.l.a. (quella riportata sopra) e stiamo lavorando all'aggiornamento del nostro sito Web in modo da far sì che possa comprendere anche le previsioni di aggiornamenti. L'indirizzo sales@metrolink.com è l'indirizzo pubblico di riferimento, mentre holly@metrolink.com viene indicato dall'autoresponder come la persona che risponde personalmente ad ogni domanda sulle vendite.
 
 
Resources
I riferimenti che seguono rappresentano esclusivamente il punto di partenza per l'acquisizione di ulteriori informazioni sulla computer grafica e, più in generale, sulla multimedialità, per sistemi Linux. Se disponete di informazioni specifiche su qualche applicazione e me ne mettete al corrente le aggiungerò alle mie pagine o, se lo preferite, potrete contattare qualche altro amministratore di siti web e prendere accordi con lui. Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere qualche altro riferimento di carattere generale qui di seguito, ma informazioni specifiche su applicazioni o siti troveranno sicuramente una migliore collocazione nei riferimenti di caratter generale riportati di seguito piuttosto che qui.
 
Periodici On-line e sorgenti di novità
C|Net Tech News
Linux Weekly News
Slashdot.org

Siti Web generici
mini-Howto della grafica su Linux 
Programmi utili per la grafica su Unix 
La pagina della Multimedialità per Linux 

Ecco alcune delle Liste di posta elettronica e dei Newsgroup che tengo sotto controllo e da cui traggo la maggior parte delle informazioni presentate in queste pagine:
The Gimp User and Gimp Developer Mailing Lists

Le liste dell'utente Gimp e dello sviluppatore Gimp.
La lista di discusione su IRTC-L
comp.graphics.rendering.raytracing
comp.graphics.rendering.renderman
comp.graphics.api.opengl
comp.os.linux.announce

Sviluppi Futuri

Per il prossimo mese: probabilmente mi occuperò di XFont3D/Font3D, ma non ne sono ancora del tutto sicuro.

Fatemi sapere di cosa volete che mi occupi!


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Per l'articolo originale: © 1998 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 27 della Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1998 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 4 anno II di LGEI a cura del LUGBari

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