Approfondimenti
di Michael J. Hammel traduzione di Antonio Cartelli


  • Anteprima del GIMP 1.0

Anteprima GIMP 1.00


Introduzione

Consentitemi di fare una premessa doverosa: non sono un professionista della Computer Grafica (non sono neanche molto più che un appassionato!) e non ho mai utilizzato alcun pacchetto commerciale del tipo di Photoshop. Non c'è da meravigliarsi, pertanto, del senso di frustrazione che mi ha assalito in più di qualche circostanza, in seguito agli sforzi fatti nel tentare di utilizzare la versione 0.54 del Gimp, il pacchetto per la gestione delle immagini licenziato da GNU e sviluppato da Spencer Kimball e Peter Matis. Un giorno però è accaduto che mi sono trovato nell'area di sviluppo del sito FTP del Gimp ed ho visto lì, disponibile, la versione 0.99.9 in beta test. Questa versione mi è parsa così prossima alla 1.0 che ho deciso di provarla.

All'inizio è accaduto che il pacchetto non ne voleva sapere di essere compilato. Con il tempo perso per scaricare questo mega archivio non mi andava di buttarlo via per cui dopo un bel po' di false partenze, procedendo per tentativi, ho scoperto che se prima compilavo separatamente ogni sottoarea, poi installavo le varie librerie e mandavo in esecuzione ldconfig per far sì che venissero viste anche da ld.so, allora il Makefile principale nell'area di primo livello provvedeva alla compilazione del pacchetto senza errori.
Val la pena notare che le librerie Motif non sono necessarie in questa versione in quanto il pacchetto Gimp (GTK) è stato realizzato in modo da rimpiazzarle.

In maniera del tutto analoga ho dovuto scoprire con gradualità quanto questo programa sia complicato e potente. È l'Emacs in ambiente X dei programmi per la gestione delle immagini! I plug-in e gli script sono molto simili alle estensioni LISP ed ai modi dell'Emacs, sia per le relazioni con le applicazioni genitrici sia per le loro origini: grazie al contributo della vasta comunità di utilizzatori e sviluppatori sparsi per il mondo.

Questa versione non presenta grossi problemi. Capita molto raramente che collassi, e quando accade lo fa in maniera pulita; che vuol dire che non fa cadere il server X o bloccare il sistema. I vantaggi di questa versione vanno comunque molto al di là di questi inconvenienti occasionali, soprattutto per quei principianti che amano procedere per tentativi.

Cambiamenti Strutturali

L'elaborazione di immagini è notoriamente un'attività "grande consumatrice" di memoria centrale. Questa nuova versione del software ha un sistema di gestione della minimizzazione dell'uso della memoria detto tile-based (a tasselli): ciò consente al Gimp di lavorare con immagini più grandi di quelle che potrebbero essere contenute nella memoria stessa. Per quanto riguarda il disco, invece, è bene dire che viene utilizzato pesantemente per cui occorre assicurarsi di possedere una buona dose di area di swap!

Un nuovo formato di file specifico del Gimp, (*.xcf), consente di salvare un'immagine con i suoi diversi strati separati, i suoi canali ed i suoi ricoprimenti, tutti intatti. Nei formati ordinari di un'immagine tutte queste informazioni scompaiono quando l'immagine stessa viene salvata. Questa nuova caratteristica rappresenta pertanto il non plus ultra se un'immagine deve essere modificata in momenti successivi, in quanto consente il recupero effettivo di un'intera sessione di editing.

Un'estensione è come un plug-in ma non viene chiamata da un'immagine specifica né viene associata ad essa; la prima di queste caratteristiche viene descritta nella prossima sezione.

Script Fu

Il Gimp dispone ora di un linguaggio interno sotto forma di script, basato su Scheme, che ha notevoli somiglianze con il LISP. Un'estensione detta Script Fu (che può essere lanciata dalla barra di menu del Gimp) può leggere questi script e realizzare una serie di manipolazioni di immagini sia su testi che su immagini specificati dall'utente, utilizzando font e colori selezionati dall'utente stesso. Ciò significa, per un principiante come me, che una serie molto complicata di procedure Gimp (che mi avrebbero richiesto almeno una giornata di duro lavoro per essere messe a punto) è ora automatizzata. Una raccolta di questi script fa parte del pacchetto di installazione del Gimp insieme ad altri file; molti altri sono poi periodicamente rilasciati da utilizzatori di Gimp più esperti. Molti di questi script rendono agevole la creazione di logo sotto forma di testi e titoli e sono particolarmente adatti ad essere utilizzati in pagine web.

Ecco una videata che permette di avere un colpo d'occhio della finestra dello Script Fu:

Finestra Script Fu

Come si può vedere sono presenti delle aree di immissione in cui vanno inseriti i dati. Molti script hanno input di default e altri potrebbero non andare in porto se il font di default non è disponibile sul proprio sistema.

Questa capacità di elaborazione degli script dovrebbe far crescere enormemente la popolarità del Gimp. Ho mostrato lo Script-Fu ai miei ragazzi (di circa dieci anni) e devo dire che se ne sono innamorati immediatamente, nonostante fino a poco tempo prima fossero stati intimiditi dalla complessità del Gimp e dal livello di profondità cui possono giungere i menu annidati. Come si vede un piccolo successo può dare un forte impulso ad un successivo desiderio di approfondimento.

Plug-In

Credo che tra i princiali fattori che potranno decretare il successo ed il successivo evolvere del Gimp siano da annoverare le "possibilità di aggancio" precostituite che consentono a moduli plug-in realizzati da terzi di potenziare le capacità del programma. Il GTK fornisce tutti gli elementi necessari alla creazione di finestre e dei loro componenti; tutto ciò di cui un plug-in ha bisogno è manipolare dati grafici. Ne consegue che i plug-in sono sorprendentemente piccoli rispetto a ciò che riescono a fare.

Una delle ragioni per cui la versione 1.00 del Gimp è stata ritardata è da ricercare nel fatto che i plug-in scritti per la versione 0.54 non funzionano con la versione 1.0 (o con una sua qualunque versione beta). Ciò è dovuto in parte al passaggio dal Motif al GTK ed in parte al nuovo schema di gestione della memoria. Gli sviluppatori di plug-in sono stati molto impegnati nel modificare i loro moduli ma il risultato non è mancato: la maggior parte di questi moduli è ora disponibile con la nuova versione. Fin dal rilascio della versione 0.99.9 molti nuovi ed interessanti plug-in sono stati rilasciati, compresi:

Così come sono stati messi a punto questi ed altri plug-in, molti dei vecchi plug-in sono stati potenziati allorché sono stati adattati alla nuova versione del software. Alcuni di questi, poi, hanno ora finestre di anteprima in real-time, all'interno delle quali vengono visualizzati i risultati delle variazioni apportate ad un'immagine senza dover essere costretti a richiederli.

Guide

Il Gimp non ha mai avuto molta documentazione inclusa nell'archivio in distribuzione. Ci si è spesso dovuti arrangiare ma il Progetto di Documentazione Gimp (GDP), analogo al Progetto di Documentazione Linux (LDP), dovrebbe presto colmare questa lacuna fornendo gratuitamente la documentazione. Fintanto che non cominciano ad essere disponibili i frutti di questo progetto si può ricorrere ad alcune eccellenti guide su WWW, realizzate da alcuni utenti e sviluppatori Gimp particolarmente caritatevoli e disponibili. La Collezione delle Guide Gimp è un sito che riporta molti dei link che sono elencati di seguito. La situazione delle guide, comunque, è al momento molto fluttuante, in quanto ve ne sono alcune specifiche per la versione 0.54 ed altre destinate esclusivamente alle nuove versioni beta.

Un sito che miè stato molto utile nel compiere i primi passi è la Home Page di Jens Lautenbacher. Le sue spiegazioni sono di una chiarezza e di una facilità uniche e sono specifiche per la versione 0.99.9. Questo sito può essere anche una buona fonte di ispirazione su come il Gimp può contribuire alla realizzazione di una pagina web.

Novità e Compendi

Mi sarebbe piaciuto riuscire a seguire l'evoluzione delle vicende del Gimp, questi link sono tra i migliori che ho trovato e possono rappresentare un buon punto di partenza per saperne di più.


[ La pagina della Musa ] [ Indice ]


Per l'articolo originale: © 1997 Michael J. Hammel - Pubblicato sul n. 18 della Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1997 A. Cartelli - Pubblicato sul n. 7 di LGEI a cura del LUGBari