L'importanza di avere
un esperto Linux in casa


di
Carlo Prelz
traduzione di
Gianluca Ghisleni, e i LINUXisti
I cambiamenti, persino i grandi cambiamenti, sono difficili da valutare quando accade di vivere accanto a quel qualcosa che sta subendo il mutamento, sia che si tratti di un bambino, della politica globale o il mondo di persone che conduce una vita con la propria conoscenza degli argomenti di tecnologia dell'informazione come unica cosa importante.


I cambiamenti, persino i grandi cambiamenti, sono difficili da valutare quando accade di vivere accanto a quel qualcosa che sta subendo il mutamento, sia che si tratti di un bambino, della politica globale o il mondo di persone che conduce una vita con la propria conoscenza degli argomenti di tecnologia dell'informazione come unica cosa importante.

Nel nostro mondo, le mansioni dei computer-dipendente sono sempre piu' comuni e standardizzate e sempre piu' l'informatica puo' essere sfruttata da piu' persone. La figura del "computer prete-bianco" sta' quasi scomparendo. Ma che cosa ottiene il mondo in cambio da questo mutamento?

Come costruira', il giovane manager di una nuova azienda, la configurazione della propria infrastruttura di tecnologia informatica? No, non telefonera' all'IBM, molto probabilmente. Invece ordinera' molti PC, dotati di un vario assortimento di software Microsoft. E un altro software Microsoft seguira', perche' e' quello che fanno tutti.

Attraverso un breve periodo di tempo siamo passati da un monopolio ad un altro con l'aggiunta che la gente accetta ciecamente la nuova e facile soluzione finale basata su un prodotto meno che solido. Questo prodotto e' molto piu' difficile da adattare ai propri bisogni. Nel passato, le aziende che potevano permettersi un elevato livello di informatizzazione, con pochi programmatori di RPGII o di COBOL hanno personalizzato il software necessario al proprio bisogno.

Oggi, un manager, molto probabilmente sara' dotato di un server NT, di una Suite Office Microsoft per Windows 95 per ogni scrivania, di una rete Ethernet e di un contratto di assistenza con qualche ditta specializzata (che fornisce dozzine di altre aziende). Puo' organizzare le cose in modo che il suo personale non abbia limitazioni di sorta all'accesso ad Internet. Tutto standard, su una strada che sara' percorsa da una massa enorme di persone in tutto il mondo.

Poiche' il percorso sara' ricco di solchi sempre piu' profondi, sara' sempre piu' arduo sceglierne un altro. Tutto questo e' grave: piu' profondo e' il solco e piu' ripidi sono i suoi lati, piu' difficile per la persona, l'azienda o l'organizzazione scegliere un modo personale per raggiungere i propri obiettivi.

Ma perche' un manager assennato dovrebbe uscire dalla corrente? La parola chiave e' personalizzazione.

Si, potete programmare in Windows. Ma quando sarete arrivati ad avere un rapporto piu' intimo con cio' che realmente accade, Windows vi lascera' a bocca asciutta. Potete trovare i manuali, ma a meno che non abbiate collegamenti insolitamente solidi con gli ingegneri della Microsoft, non avrete modo di essere sicuri del fatto che una particolare caratteristica del SO (Sistema Operativo n.d.t.) che state usando non sparira' senza lasciare traccia nella versione seguente dello stesso SO. Dovrete usare quello che useranno tutti per un certo periodo di tempo. Vi troverete a dipendere dalla prossima idea brillante che forniscono a Redmonds WA.(in Microsoft n.d.t.)

Questa strategia e' evidente. La pigrizia degli esseri umani e' nuovamente sfruttata a beneficio di un azienda che si e' trovata nel posto giusto al momento giusto, agendo senza scrupoli per lo stretto necessario.

Ma se il nostro giovane manager dovesse dedicare un momento di riflessione su come risolvere i propri problemi, quali sarebbero le sue scelte?

Fatemi sapere se ho dimenticato qualche importante possibilita'. Ma tra tutte quelle che ho appena scritto, la piu' promettente e' la scelta di Linux. Come provarlo? La miglior soluzione per un manager che vorrebbe far fare al proprio computer quello di cui ha bisogno; e' quella di ingaggiare uno o piu' affezionati di Linux.


L'affezionato di Linux


Linux e' stato cresciuto come un grande e salubre albero. Per ogni ramo ha contribuito qualcuno come noi che ha deciso di spendere un po' del proprio tempo libero per migliorare sia la vita che l'aspetto di quest'albero. Gratis: no grazie! Gli uomini non fanno niente per niente, ma i soldi non sono l'unica, e neppure la migliore, delle ricompense. La voglia di fare "Free Software" ha dimostrato, e ancora lo dimostra, che stiamo lavorando bene e che riusciamo brillantemente a superare i problemi incontrati. Il mondo e' un tantino migliorato da quando siamo partiti a sviluppare la nostra idea.

Certamente anche i programmatori hanno il diritto di vivere. Ecco cosa ha scritto Richard Stallman in merito a cio' (estratto dal Manifesto GNU):

``Volete far morire di fame i programmatori?''

Risponderei che nessuno e' costretto a fare il programmatore. Nessuno ti paga per stare per strada a fare smorfie, ma non siamo condannati a fare cio' e far la fame. Possiamo fare qualcosa di meglio.

Ma sarebbe una risposta sbagliata poiche' assume che senza la proprieta' del software i programmatori non hanno la possibilita' di prendere un centesimo.

Mentre la vera ragione per cui non faranno la fame e' che saranno ancora pagati per il loro lavoro; solo che non prenderanno tanti soldi come adesso.

La limitazione delle copie non e' l'unica regola per il business del software, e' la piu' comune perche' porta un mucchio di soldi. Se pero' sara' proibita oppure rigettata dal cliente, ci si muovera' verso gli altri modi di impostare un ottimo business; tutti quelli poco usati in questo momento.

Probabilmente la programmazione non sara' lucrativa in futuro come lo e' ora. Ma questo non e' un valido argomento contro il cambiamento. Non è considerata un'ingiustizia che i commessi prendano gli stipendi che prendono ora. Se i programmatori facessero lo stesso, nemmeno quella sarebbe un'ingiustizia (in pratica essi potrebbero prendere anche molto di piu').

Quanto sopra e' stato scritto nel 1985, quando i programmatori ancora guadagnavano molti soldi; 12 anni piu' tardi, il nostro mercato e potere contrattuale si e' molto ridotto. Sono lontani i giorni in cui un programmatore poteva essere l'uomo piu' pagato dell'azienda grazie alla scrittura di enormi pezzi di database, inserendo parti di software che differivano pochissimo dalle altre.

Quando c'e' bisogno di un'applicazione in qualche modo differente, non c'e' altro da fare che chiamare un vero programmatore. Qui ci sono alcune caratteristiche che rendono un "aficionado" di Linux una scelta ideale per simili necessita':

Posso aggiungere un paio di controindicazioni:


Non c'e' bisogno di un altro Windows95


Si stanno effettuando sforzi ben finanziati per creare un nuovo sistema operativo adatto a tutti, sulla struttura robusta di Linux. Questi sforzi sono giustificati dalla speranza di strappare anche solo una piccola percentuale del mercato enorme di Microsoft. Una percentuale molto piccola di una somma molto grande puo' assicurare guadagni ragionevoli a chi segue questo percorso.

Senza badare a come le cose appaiono ora, l'onnipresente PC che vediamo oggi ha i giorni contati.

Una fetta molto grande dei PC che sono attualmente in uso nel mondo e' usata per operazioni standard: gestire la corrispondenza, effettuare calcoli con il foglio elettronico, mantenere una agenda, giocare e navigare in Internet. Quanti pc vengono usati con software che e' stato scritto propriamente per loro? Il senso logico, quello che si e' cercato di impedire, e' quello di inserire tutto cio' di cui hanno bisogno una segretaria, un impiegato di settore non informatico o un comune utente domestico, in una stupida scatola.

Questa tendenza si e' finalmente sviluppata nella forma del network Computer. A prescindere dalla via prescelta, il risultato di adottare un Network Computer ( NC) e' che, dal punto di vista dell'utente, ci saranno solamente un paio di spine da connettere nelle rispettive prese e l'utente sara' pronto per iniziare a lavorare (o giocare) grazie a tale strumento. Non sara' piu' necessario reinstallare per l'ennesima volta Windows95 perche' l'utente non ha saputo inventarsi una migliore soluzione per ricuperare dai criptici messaggi di errore.

Lungo questa strada si assiste al progressivo decesso di questo software ben impacchettato. Se il server e' l'unico luogo dove un sistema operativo sara'installato, sara'allora ben piu' difficile per Microsoft mantenere una tale presa sul mercato. NT ha ben scarso vantaggio se paragonato alle molteplici opzioni UNIX in questo campo. In particolare non e' poi cosi'piu' semplice da gestire di UNIX, da parte di una persona competente. Quando il mondo del network diventera' tanto facile da gestire che un gruppetto di maghi del software potra' fare il lavoro, il passo successivo sara' quello dei "Server in Network" ( credo che applichero' il copywright a questo nome...) Un'altra cosa questa che non piacera' ad una ditta di solo-software che e' solo programmata al GUADAGNO.

Non e' futile tentare di essere il nuovo "Microsoft" ? Come se realmente importasse avere cosi' tanto denaro da non avere nemmeno la possibilita' materiale di spenderlo durante tutta una intera vita.


L'imprenditore ideale.


Allora, cos'e' che non e' futile ? Fare qualcosa di buono che possa contribuire a fare un mondo un tantino migliore, come ho gia' detto.

Un essere umano ha un'idea. Alcuni dicono che le idee gia' esistono fluttuanti tutte intorno a noi ma ci vengono solo quando diventiamo abbastanza ricettivi. A quel punto troviamo tutte le risorse delle quali abbiamo bisogno per passare dall'idea ad un pratico prodotto finito. Dopo un po' altre persone mettono a disposizione un po' della loro ricchezza per trarre vantaggio dall'idea del nostro imprenditore.

Oppure l'idea puo' essere importata da una societa' dotata di sufficiente fertilita', una di quelle societa' che riconosce il valore di un'idea e da' al nostro imprenditore sufficiente spazio e risorse per raggiungere il proprio obbiettivo.

Oppure l'idea puo' migliorare il modo gia' esistente di fare qualcosa.

Che tipo di impresa non beneficerebbe dall'uso di tale idea ? Quante volte abbiamo dovuto affidarci all'assistenza del nostro computer ? Il mio discorso si rivolge a tutti gli imprenditori che stanno fronteggiando il problema della strada migliore da prendere per informatizzare il loro progetto prediletto.

Linux puo' veramente essere la vostra migliore scelta, ma per far si' che Linux si adatti nel miglior modo alle vostre esigenze, sara' consigliabile ricorrere ad uno o piu' appassionati di Linux. Sara' bene assicurarvi il servizio continuato e regolare di una persona che apprezza e conosce profondamente gli strumenti coi quali lavora.Uno che possa modellare la vostra soluzione personale. Uno che possa mantenere al passo dei piu' recenti progressi tecnologici, il sistema operativo sul quale la vostra soluzione e' basata.

Linux non puo' essere eterno. Nulla lo e'. Ma e' proprio adesso che ha raggiunto uno stadio di solida maturita'. In particolare, e' lo strumento ideale per collegarsi al mondo del network. Questo il momento per non essere pigri ed approfittare di questa situazione e tenersi accanto adesso, felice e ben nutrito, un appassionato di Linux, puo' significare trovarsi un domani in una posizione piu' elevata nel mondo post-Microsoft.


Per l'articolo originale: © 1998 Carlo Prelz
Pubblicato sul n. 29- Giugno 1998 di Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1998 LGEI