More 2c. TIPS
Tanti trucchetti che vi allungheranno la vita.

del
Redazione del Linux Gazette
traduzione di
Fabio Capozzi
In questo numero:
  • Linux Kernel 2.1.102 Error Patch
  • Suggerimenti per l'uso del pulsante Windows 95 in X
  • Re:shell utente sulla consolle
  • IBM LAN Adaper per la  Ethernet
  • Semplice accesso ai media rimovibili
  • Re:domanda su bpp 16
  • Re:Programmi per il calcolo ad elementi finiti
  • Re:Come abilitare lo Swapping
  • Re:Slackware
  • Re:about::mozilla
  • Re:Fare il reboot senza doversi loggare come root
  • Re:Utilizzare uno ZIP drive ATAPI
  • Re:Abilitare lo swap space
  • Re:Problemi nell'uso dei menù in X
  • Caratteri musicali
  • BASH: il completamento degli hostname
  • Re:xdm e depth
  • Re:Shutdown e root
  • Stampare con Linux
  • Re:Programmi ad elementi finiti
  • Re:Come abilitare lo Swapping
  • Orologio a Cuckoo

  • Linux kernel 2.1.102(3) error - patch!

    Date: Sat, 23 May 1998 16:20:07 +0000
    From: Yaroslav Rosomakho, alons55@dialup.ptt.ru

    Ciao, ho scoperto che make menuconfig ed i sound driver a basso livello non funzionano nei kernel 2.1.102 % 2.1.103. Ho scritto una patch:
    http://yaroslav.hypermart.net/linux

    fatelo sapere in giro!

    Yaroslav Rosomakho.


    Suggerimento per l'uso del pulsante Windows 95 in X

    Date: Wed, 29 Apr 1998 20:18:00 +0200 (MET DST)
    From: Andreas Ehliar, tamyrlin@futurniture.se

    Sono certo che non sono il solo ad usare una tastiera in cui sono presenti i pulsanti Windows95. Molte persone che conosco li ignorano, in quanto non sono molto utili in WIndows 95, e lo sono ancor meno in Linux. Ad ogni modo questi pulsanti sono supportati nel kernel di Linux. In pratica generano dei keycode che le applicazioni possono utilizzare, a patto che sappiano cosa questi generano.

    Quindi, come fare in modo che X possa utilizzare questi pulsanti? Nell'esempio seguente, mostrerò come ho configurato X e fvwm2 per consentirmi di muovere una finestra premendo il tasto WIn95 sinistro e successivamente il tasto sinistro del mouse in un punto qualsiasi dello schermo. E' possibile anche ridimensionare la finestra premendo il tasto WIn95 sinistro e il tasto destro del mouse. Questa modifica per me è stata molto utile in quanto non ho bisogno di localizzare la barra del titolo o un bordo della finestra per muoverla. Come ho fatto a fare ciò? Innanzi tutto ho creato un file chiamato  .Xmodmap nella mia home directory. Questo file contiene le due linee seguenti:

    keycode 115 = Hyper_L
    add mod4 = Hyper_L
    Queste istruzioni mappano il tasto Win95 sinistro a Hyper_L e mappano Hyper_L a mod4.

    Ho aggiunto poi la linea seguente a .xsession per caricare la keymap modificata:

    xmodmap $HOME/.Xmodmap
    Si noti che .xsession viene eseguito solitamente se utilizzate xdm per il login. Se questo non è il vostro caso dovete trovare quale sia il file opportuno dove appendere questo comando. Ottimi candidati potrebbero essere .xinitrc oppure .Xclients, YMMV.

    Per usare mod4 ho modificato il mio .fvwm2rc aggiungendo le due linee seguenti:

     
    # I have bound my left win95 button to mod4, and by holding down it
    # I can move and resize my window without bothering to find a border or
    # titlebar
    Mouse 1 W       4       Move
    Mouse 3 W       4       Resize
    Ciò che fanno queste due linee è di specificare che nel caso premiate il pulsante sinistro del mouse in una finestra mentre premete mod4 allora la finestra deve essere spostata. Se volete saperne di più sul formato di queste due linee dovreste studiare le man page di fvwm2.
     

    Quindi, letto .Xmodmap, e restartato fvwm2, potete gustarvi le nuove funzionalità aggiunte. Adesso basterebbe solamente rimpiazzare il logo Windows con un pinguino :)

    Note conclusive:

    * Questo è solo un esempio, probabilmente avrete bisogno di modificare qualche path per adattarlo al vostro sistema.

    * E' possibile inoltre che abbiate giù qualche tasto rimappato a mod4. In questo caso dovreste pensarvi due volte prima di effettuare il remapping.

    * Se non usate fvwm2 come windows manager, dovreste leggere la documentazione fornita con il vostro windows manager per capire come effettuare le modifiche sopra riportate.

    * Se volete rimappare gli altri due tasti Win95, i codici di scansione sono rispettivamente 116 e 117. Quest'informazione è disponibile utilizzando il programma xev.
     

    Andreas Ehliar


    Re: Richiesta d'aiuto (shell utente sulla consolle senza effettuare il login)

    Date: Thu, 30 Apr 1998 09:38:03 -0700
    From: Rick Bronson, rick@efn.org

    Ho letto con interesse le ottime idee che alcuni hanno avuto per settare Linux in modo che sia più stand alone. Ho lavorato su questo tema per qualche tempo e mi piacerebbe condividere le mie idee:

    Ho spesso pensato che c'è bisogno di una distribuzione Linux che abbia una partenza automatica di default. Una delle ragioni per cui MSDOS (per quanto brutto) è stato così popolare e perchè non è stato appesantito con aspetti legati alla security come il login. Molti di coloro che utilizzano Linux a casa non hanno alcun bisogno di perdere tempo nelle fasi di login. Se avessimo una distribuzione Linux che fosse in grado di fare il boot ed arrivare direttamente ad X avremmo certamente molti più utenti.

    I miei obiettivi sono i seguenti (tutti fatti automaticamente al momento dell'accensione)

    1. All'accensione, fare il login automaticamente.

    2. Far partire X Windows.

    3. Se non sono stato connesso al mio ISP via PPP nelle ultime 4 ore, connettersi al ISP. I

    3.1 Far partire Netscape, prendere la posta dal mio ISP (via cron) e controllarla ogni minuto.

    3.2 Se non ho letto le news USENET di oggi far partire il newsreader, cancellando automaticamente i messaggi già letti e lasciando quelli da leggere.

    3.3 (Lo ammetto, questo è strano) Fare Telnet nella mia libreria locale e controllare ho dei libri da rendere.

    Per gli scopi del presente articolo, discuterò solamente i punti 1 e 2 (NOTA: sostituite ogni occorrenza di "username" con il vostro login).

    1. Aggiungete questa riga alla fine del vostro /etc/inittab (per Debian), a meno che non abbiate un file rc.local

     
    rc:12345:wait:/etc/init.d/rc.local
    1a (se non avete un file rc.local) costruite il file /etc/init.d/rc.local in modo che contenga:
     
    #!/bin/bash
    echo "Auto login of user username"
    cd /home/username
    su - username
    Mettete i permessi di rc.local a:
     
      -rwxr-xr-x   1 root     root           96 Jun 29  1997 rc.local
    digitando:
     
    chmod 755 rc.local
    1b (se avete già il file rc.local) Aggiungete alla fine di rc.local
     
    echo "Auto login of user username"
    cd /home/username
    su - username
    2. Aggiungete quanto segue alla fine del vostro  ~/.bash_profile:
     
    if [ "`tty`" = "/dev/console"  -o "`tty`" = "/dev/tty0" ]
    then
      startx
    fi
    Questo è tutto! Quanto sopra è stato provato sulla Slackware (parecchio tempo fa) e sulla Debian di recente. Vi prego di farmi avere eventuali feedback.

    Thanks, Rick Bronson


    IBM Lan Adapter per la Ethernet

    Date: Fri, 01 May 1998 00:23:21 +0000
    From: Brian Hall, brihall@pcisys.net

    credo che questa sia la stessa scheda di rete che ho io. Ne ho due sulla mia LAN, una nella mia macchina LInux e l'altra in una macchina Win95.
    In Linux utilizzo il driver di rete ne2000 compatibile, trovato alla voce "Other ISA" network cards nella configurazione del kernel. Per configurare questa card occorre avere un programma DOS: Il programma di setup è contenuto in un archivio chiamato ETILAN.EXE 


    Accesso semplice ai media rimovibili

    Date: Fri, 1 May 1998 10:30:52 +0100 (BST)
    From: Karsten Ballueder, karsten@phy.hw.ac.uk

    Ecco un piccolo trucco che rende la vita molto più facile. Ho sempre trovato noioso montare e smontare manualmente i floppy, i CDROM o i ZIP drive. Ho deciso quindi di usare automounter.
    La configurazione è un po laboriosa, ma una volta effettuata funziona a meraviglia.

    Per far in modo che amd (automounter) funzioni, avete bisogo di creare un file mountemap /etc/amd.direct= . Il mio è questo:

     
    zip type:=3Dprogram;fs:=3D"/.amd/myhost/zip";mount:=3D"/bin/mount mount=
    -tvfat -o user,rw,conv=3Dbinary,nosuid,uid=3D502,gid=3D100,umask=3D0000=
    ,quiet
    /dev/sda4 ${fs} ";unmount:=3D"/bin/umount umount ${fs}"
    
    
    cdrom type:=3Dprogram;fs:=3D"/.amd/myhost/cdrom";mount:=3D"/bin/mount m=
    ount
    -tiso9660 -o user,ro,conv=3Dbinary,nosuid,uid=3D502,gid=3D100,umask=3D0=
    000
    /dev/cdrom ${fs} ";unmount:=3D"/bin/umount umount ${fs}"
    
    
    A type:=3Dprogram;fs:=3D"/.amd/myhost/A";mount:=3D"/bin/mount mount -tv=
    fat -o user,rw,conv=3Dbinary,nosuid,uid=3D502,gid=3D100,umask=3D0000,qu=
    iet /dev/fd0 ${fs} ";unmount:=3D"/bin/umount umount ${fs}"
    Avrete bisogno di mettere al posto di "myhost" l'hostname della vostra macchina. Questo farà in modo di montare automaticamente i ZIP drive, il CDROM ed il primo floppy in un insieme di directory create sotto /.amd

    Per far partire amd, avrete bisogno di usare uno del tipo  /sbin/init.d/amd, questo dovrebbe contenere una linea:
    /usr/sbin/amd -l syslog -c 30 -w 30 -x all -a /.amd -- /tmpmnt /etc/amd= .direct &=20

    Questo fa partire amd e setta un timeout di 30 secondi per smontare le directory. Avrete bisogno di creare una directory /tmpmnt dove possiate accedere ai dispositivi. Per un accesso più agevole ho creato dei link simbolici /zip /A e /cdrom che puntano rispettivamente a  /tmpmnt/zip, /tmpmnt/A e /tmpmnt/cdrom.

    In questo modo, quando cercate di accedere a queste directory, amd provvederà a montare automaticamente il device con le opzioni specificate nel file /etc/amd.direct. Una volta terminato l'accesso, il device verrà smontato automaticamente dopo 30 secondi.

    Oh, se lo smontaggio automatico non viene effettuato, potete usar il comando fuser /dir per controllare quale sia il processo che sta usando la directory

    Karsten Ballueder


    Re: Domanda su bpp 16

    Date: Sun, 3 May 1998 14:07:55 +0200 (MET DST)
    From: Roland Smith, rsmit06@ibm.net

    To: Denny@ele.kth.se
    In Linux Gazette #28 hai domandato:

    Salve, sono stufo di far partire X con il comando 'startx -- -bpp 16' per avere i colori a 16 bit invece degli 8 di default. Come posso far in modo che xdm giri direttamente in 16 bpp? Se lo uso adesso, fa partire X ad 8 bit sulla mia installazione Red Hat 5.
    Suppongo che stai usando XFree86:

    Edita il file XF86Config.

    Spero di averti aiutato.

    Roland


    Re: Programmi per il calcolo ad elementi finiti in Linux

    Date: Sun, 3 May 1998 14:07:55 +0200 (MET DST)
    From: Roland Smith, rsmit06@ibm.net

    To: berntsen@bkm.dtu.dk
    Rispondo alla tua domanda nella Linux Gazette #28:

    Ho iniziato a parlare con alcune persone che lo stavano acquistando ma non ho trovato elementi validi quando mi è stato detto che la ragione principale per aver scelto NT è che avrebbero dovuto far girare dei programmi di calcolo ad elementi finiti e che le implementazioni migliori allo stato dell'arte oggi disponibili sono per le piattaforme Windows. Poichè non so nulla sull'argomento sto cercando informazioni; devo accettare per validi le loro argomentazioni o c'è qualche cosa disponibile per Linux che loro non conoscono? Sotto il riflettore ci sono anche I programmi di calcolo ad elementi finiti !
     
    I programmi ad elementi finiti sono solitamente disponibili in ambiente Unix. Molti programmi commerciali sono disponibili su piattaforme Unix, ad ogni modo ne conosco uno solo gratuito e disponibile su Linux : felt. Puoi trovarlo presso il sito  http://www-cse.ucsd.edu/users/atkinson/FElt/felt.html

    Spero di averti aiutato.

    Roland


    Re: Come abilitare lo swapping

    Date: Sun, 3 May 1998 13:51:21 +0200 (MET DST)
    From: Roland Smith, rsmit06@ibm.net

    To: kng@HK.Super.NET
    In Linux Gazette hai scritto:

    La mia macchina che è un Pentium Pro con 64MB di memoria riporta che non viene utilizzato nessuno spazio di swap. In procinfo, viene sempre riportato 0K swap. Ho fatto un fdisk su /dev/hda ed ho verificato che c'è una partizione di 64MB di tipo Linux swap (83). Quindi perchè questo spazio non viene mai usato?
    Lo swap deve essere inizializzato. A questo scopo c'è il comando 'swapon'.

    Di solito dovrebbe esserci qualche cosa del tipo '/sbin/swapon -a' negli script di partenza della macchina. Sul mio sistema Slackware si trova in /etc/rc.d/rc.S

    Affinche il tutto funzioni, devi definire la partizione di swap in /etc/fstab. Sulla mia macchina è :

    /dev/hda7    swap         swap    defaults   1   2
    Spero di averti aiutato..

    Regards, Roland Re: cd rom


    Re: Slackware

    Date: Sun, 3 May 1998 14:30:59 +0200 (MET DST)
    From: Roland Smith, rsmit06@ibm.net
    To: letromb@tin.it

    In Linux Gazette #28 hai chiesto:

    Ciao, ho una distribuzione Linux Slackware 2.0.30 Walnut Creek. l'ho installata su un Pentium 200 MMX con un CD-ROM 24x. Durante l'installazione ho dovuto scrivere "ramdisk hdd=cdrom" per leggere l'installazione, ma dopo averla completata Linux non vede più il CD-ROM. Ho un CD-ROM ataèo, e quando ho cercato di compilare il mio kernel ho notato che atapi è il valore di default!. Non capisco quindi dove sia il problema. Cosa posso fare ?
    Per usare il CD-ROM, devi montarlo, cioè aggiungerlo al tuo file-system.

    Devi accertarti che il filesystem iso9660 sia supportato dal kernel.

    Il montaggio può essere fatto facilmente aggiungendo una riga al file /etc/fstab simile a questa:

     
    /dev/hdb     /mnt/cdrom   iso9660 ro,user,noauto,unhide 1 2
    (Supposto che il tuo CD-ROM player sia /dev/hdb) crea la directory /mnt/cdrom prima di montare il CD. Metti un CD nel drive e digita il comando  `mount /mnt/cdrom' per montare il disco.

    Devi ricordarti anche di smontare il CD  (`umount /mnt/cdrom') prima di togliere il CD dal drive.

    Spero di averti aiutato.

    Roland


    --about ::mozilla

    Date: Wed, 6 May 1998 10:28:44 -0700 (PDT)
    From: David Mc Anulty, davemc@connectnet.com

    Il suggerimento di andare a about:mozilla è sbagliato. Non devi cliccare sul logo di netscape per avere una nuova animazione. L'azione di visitare about:mozilla fa quest cose. .

    Attende, fino a che Netscape sia restartato. Quindi se ti piace, puoi settare about:mozilla come tua home page.

    Dave


    Re: Fare il reboot senza doversi loggare come root.

    Date: Wed, 06 May 1998 09:25:13 +0200
    From: Hartmut Niemann, niemann@cip.e-technik.uni-erlangen.de
    Un altrenativa che ho usato tempo fa su un sistema che non aveva abilitato è stato di creare un login speciale il cui compito era quello di effettuare lo shutdown. C'è un login simile nel mio file /etc/passwd, e no l'ho messo io, penso quindi che provenga dalla RedHat di due anni fa.
    Ho usato anch'io questo tipo di login. Di solito necessita dei permessi di root, cioè UID 0. Ho scoperto però che su shutdown non esegue lo shell di login ma solo lo script di shutdown. Così ogni utente può diventare 'shutdown', che in pratica è 'root' con un differente shell di partenza. Ciò è male se per qualche motivo questo shell non viene eseguito ......
    ...

    Per quelche tempo ho avuto lo user 'shutdown' settato SUID root, ma adesso sono tornato ad usare  Ctrl-Alt-Del per fare shutdown -h. (E successivamente Ctrl-Alt-Del per fare il reboot.)

    Hartmut.


    Re: Far funzionare un ATAPI ZIP drive

    Date: 05 May 1998 20:26:26 -0500
    From: Omegaman, omegam@cmq.com

    Steve Beach da alcune informazioni interessanti e buoni consigli per settare un ATAPI ZIP drive: Per prima cosa: il kernel:

    Non usate l'opzione "IDE FLOPPY" (il nome ufficiale è CONFIG_BLK_DEV_IDEFLOPPY ). Quest'opzione funziona perfettamente per la lettura e la scrittura, ma non per l'eject del disco.
    Di recente ho acquistato un sistema con una di queste unità preinstallata. Ho preso successivamente una copia su CD della Debian 1.3.1 e sono rimasto sorpreso di trovare il supporto IDE floppy compilato nel kernel. Così, come ha fatto Steve, ho fatto le modifiche necessarie a /etc/fstab per montare i miei dischi ZIP.

    Ad ogni modo, non ho il problema che ha Steve nell'eject dei dischi ZIP. Sul frontalino del mio drive c'è un pulsante luminoso per segnalare lo stato del drive che funziona anche come comando di eject. Funziona bene, presumo quindi che il problema di Steva sia dovuto al fatto che lui non ha questo pulsante ed ha bisogno di un eject software.

    Nota di avvertimento: Una volta ho tolto un floppy dal drive mentre era montato e questo ha causato un system panic forzando un reboot di macchina. Non so se il pulsante di eject del drive ZIP venga disabilitato come avviene al pulsante analogo del CDROM mentre questo è montato. Non ho intenzione di provarlo..

    Omegaman


    Re: abilitare lo swap space

    Date: Tue, 05 May 1998 04:44:22 -0300
    From: Diego Rodrigo, d.rodrigo@iname.com

    On issue # 28, Kevin Ng wrote :

    La mia macchina che è un Pentium Pro con 64MB di memoria riporta che non viene utilizzato nessuno spazio di swap. In procinfo, viene sempre riportato 0K swap. Ho fatto un fdisk su /dev/hda ed ho verificato che c'è una partizione di 64MB di tipo Linux swap (83). Quindi perchè questo spazio non viene mai usato?
    Creare una partizione di tipo 83 (Linux swap) non è sufficiente. Devi preparala per lo swap con il comando mkswap. Digita:
     
            mkswap /dev/hdxx
    dove hdxx è la tua partizione di swal. Fatto ciò devi aggiungere una linea del genere al file /etc/fstab:
     
            /dev/hdxx       none            swap
    dove /dev/hdxx è la partizione di swap, none è il punto di montaggio e swap è il tipo di filesystem.

    Fatte queste modifiche, al prossimo reboot lo swap space verrà aggiunto al sistema. Il comando che attiva lo swap è swapon (vedi le man page, sezione 8) che viene chiamato da uno script durante il boot. Ok, sono d'accordo sul fatto che Linux non dovrebbe essere restartato (tranne quando si ricompila il kernel), quindi puoi digitare direttamente il comando:

     
            swapon -a
    e avrai attivo lo swap space.

    Diego Rodrigo - ARGENTINA


    Re: Problemi nell'uso dei menu in  X

    Date: Thu, 7 May 1998 11:45:01 -0500 (CDT) From: Michael Hammel, mjhammel@graphics-muse.org

    To: eijck@iri.tudelft.nl

    Ho un problema con l'uso dei menu in X. Posso accedere a tutti i menù (con il mouse) ma gli item di questi menù che sono dentro ad una "X-box" non sono selezionabili, a volte. I menù di cui sto parlando sono  'vt fonts', 'main options' e 'vt options' in  Xterm. Oppure i menu 'file' e 'page' di Ghostscript. Se qualcuno ha qualche suggerimento da darmi sul perchè posso selezionare i menu ma non gli oggetti all'interno vi prego di mandarmi un email. uso la Debian 1.3.
    Controlla il tasto NumLock. Dovrebbe essere disabilitato per tutte le applicazioni che fanno uso delle librerie Xlib e Athena, quali sono le applicazioni cui tu ti riferisci. Non è una regola fissa ma molte persone hanno avuto problemi con il mio programma XPostitPlus, a causa dell'uso del tastierino numerico in applicazioni quali XCalc.

    Michael J. Hammel, The Graphics Muse


    Caratteri musicali

    Date: Tue, 12 May 1998 12:13:50 -0400 (EDT)
    From: Robert Tennent, rdt@qucis.queensu.ca

    Benchè ho apprezzato la recensione fatta da Bob van der Poel su MUP in LG28, ci sono alcuni buoni sistemi di notazione musicale che non sono stati menzionati. Per prima cosa, un buon sito da controllare è la home page di Lilypond presso:
    http://www.cs.ruu.nl/people/hanwen/lilypond/out-www/index.html

    Vene descritto Lilypond (che è ancora in fase di sviluppo) ma ci sono anche del link a molti altri package musicali

    Uno di questi, musixtex, è a miio giudizio il miglior sistema gratuito disponibile. Certamente non è ancora in stadio beta, ma viene esteso e migliorato costantemente. Il linguaggio di input è TeX puro, anche se ci sono degli ottimi pre-processore disponibili (PMX, MPP, M-Tx, SceX, ABC2MTeX). La qualità dell'output è professionale. Alcuni arrangiamenti che ho fatto utilizzando musixtex sono stati pubblicati direttamente a partire dai miei file postscript. Vedete il sito

    http://www.gmd.de/Misc/Music

    pre links, downloads, documentazione, esempi, etc.

    Bob Tennent


    Il completamento BASH per gli hostname: commento sui consigli del numero di Maggio '98

    Date: Tue, 12 May 1998 08:58:18 -0500
    From: Justin Dossey, dossey@ou.edu

    Lo script che John Taylor ha mandato è stato utile per dare un'idea di questa funzione, ma devo ammettere che non l'ho letto; Bash infatti completa gli hostname automaticamente utilizzando una funzione nativa.
    Coosì come si utilizza <tab>per completare il nome di un file, si può usare ESC, @ per completare il nome di un host (se questo è presente in /etc/hosts) e CTRL-X per listare tutte le alternative di completamento possibili basate sul contenuto di /etc/hosts. 


    Re: xdm e depth

    Date: Tue, 12 May 1998 11:32:26 +0100 (IST)
    From: Caolan McNamara, Caolan.McNamara@ul.ie
    From: Denny Åberg, Denny@ele.kth.se
    Salve, sono stufo di far partire X con il comando 'startx -- -bpp 16' per avere i colori a 16 bit invece degli 8 di default. Come posso far in modo che xdm giri direttamente in 16 bpp? Se lo uso adesso, fa partire X ad 8 bit sulla mia installazione Red Hat 5.
    Nella redhat nel file /etc/X11/xdm/Xservers

    c'è la linea seguente

    :0 local /usr/X11R6/bin/X
    cambiala in
     
    :0 local /usr/X11R6/bin/X -bpp 16D
    e ...  ta-da, ecco fatto.

    Caolan McNamara


    Re: Shutdown e Root

    Date: Mon, 11 May 1998 13:42:44 +0200
    From: Aaron Digulla, digulla@wi-pc44.fh-konstanz.de

    Un'altra nota sul consiglio Re: Shutdown and Root":

    Anch'io ho un utente shutdown, e questo è quello che compare in /etc/passwd:

     
        shutdown:x:6:0:shutdown:/home/shutdown:/bin/sh
    Dovrai probabilmente modificare lo user-id (qui è 6)
    Poi occorre creare una home directory che contengono nel file .profile questo script:
     
    ------------------------ .profile ---------------------------------------
    #!/bin/sh
    trap "" SIGKILL SIGINT SIGQUIT
    
    PATH=/bin
    
    # List all users which are still logged on
    /usr/bin/finger
    
    echo
    echo "Really shut down (y/N) ?"
    
    read answer
    
    # Every answer except "y" is no
    if [ "x$answer" != xy ]; then
            answer=n
    fi
    
    if [ $answer = y ]; then
            echo 'The system will now shut down. You can turn the power'
            echo 'off when the message "System halted" appears'
            /bin/sleep 5
            ./halt
    else
            echo 'Abgebrochen...'
            /bin/sleep 1
    fi
    ------------------------ .profile ---------------------------------------
    Adesso basta copiare /sbin/halt in /home/shutdown/ e renderlo eseguibile per questo user (chown shutdown halt e chmod 700 halt).

    Aaron "Optimizer" Digulla


    Stampare con Linux.

    Date: Sat, 09 May 1998 18:50:06 +1000
    From: Mitch Davis, mjd@alphalink.com.au To: AFAIZ@cstp.umkc.edu
    Ho appena comprato una stampante HP DeskJet 722C, ma non riesco a farla funzionare. Ho chiesto in giro ma tutti mi hanno risposto che Linux non la supporta - è per caso una stampante "solo windows" ?. Se così è possibile scrivere un driver apposito? o c'è nessuno che sappia dove posso trovare tale driver ammesso che qualcuno l'abbia già scritto ?.
    Nel tentativo di ridurre i costi di produzione delle stampanti di fascia bassa, la HP ha eliminato quanta più elettronica possibile dalla stampante, mettendo l'intelligenza per trasformare i comandi in punti di stampa direttamente nei driver del computer. In modo eufemistico questo sistema è chiamato "Printing Performance Architecture", un concetto che in pratica vuol dire fare di più con meno, cosa che credo sia ben nota al settore di marketing di HP.

    Non tutto è perduto però. C'è una persona che ha fatto il reverse engineering del protocollo ed ha scritto un driver. Lo puoi trovare a quest pagina

    http://www.rpi.edu/~normat/technical/ppa/

    (Non l'ho provato personalmente, e non ho neanche dei contatti con questa persona)

    Spero ti possa aiutare.

    Mitch.
    (Non lavoro per HP. Va bene OK, lavoro per HP, ma in un settore diverso da quello che produce le stampanti più di quanto tu possa credere. Parlo come un esterno a tale proposito.)


    RE: programmi ad elementi finiti per Linux.

    Date: Fri, 22 May 1998 09:39:29 -0700
    From: "James Gilb (p27451)", p27451@email.sps.mot.com
    To: berntsen@bkm.dtu.dk
    Al dipartimento dove lavoro stanno pianificando di acquistare un pool di PC e vorrebbero mettere NT sulle macchine. Vorrei beneficiare da questo fatto mettendo Linux al posto di NT, in quanto potrei usare gli elaboratori per fare delle simulazioni notturne......
    non so nulla sull'argomento, quindi cto cercando informazioni; dovrei arrendermi ai loro argomenti o c'è qualche programma disponibile per Linux?. Sono interessato ai programmi per il calcolo ad elementi finiti.
    Mi sembra che ci sia qualche programma per il calcolo ad elementi finiti gratuito e semi-gratuiti. Controlla la pagina sulle applicazioni scientifiche per Linux (SAL), sponsorizzato da Kachina Tech a http://SAL.KachinaTech.COM/

    Ora vai alla pagina sulle risorse Internet sugli ELEMENTI FINITI:

    http://www.engr.usask.ca/~macphed/finite/fe_resources/

    e controlla la sezione sui programmi di publico dominio (penso che FElt sia uno di questi). Comunque, ci possono essere alcuni vendor che supportano i propri programmi commerciali per la piattaforma Linux, dovresti chiedere direttamente. Ho trovato sulla home page che la Northwest Numerics e Modeling vende un prodotto chiamato Zebulon per Linux. Inoltre alcuni software correlati sono disponibili per Linux, ad esempio PV-WAVE (grafica), MATLAB, Mathematica, Maple.

    Infine, fai una ricerca su Linux ed i software FEM (finite elements method) sul tuo motore di ricerca preferito (linux + FEM + sotfware mi ha dato 1085 hit su www.hotbot.com)

    Così come il postscript, il futuro di FEM non dipende dal sistema operativo su cui viene utilizzato. Il vero lavoro viene svolto nel motore numerico di calcolo che non tocca assolutamente il sistema operativo. Ovviamente, delle chiamate a sistema operativo fatte al livello più profondo dei loop di calcolo potrebbero causare un forte rallentamento del programma. Alcune delle interfaccie che usi per l'input, il pre-processing ed il post-processing possono essere migrate su NT, ma ci sono comunque molti package disponibili sulle piattaforme più solide. Ad ogni modo la linea corrente della Intel (IA32) non è certo un leader nel calcolo in doppia precisione a virgola mobile. Gran parte delle workstation attuali la spazzerebbe via nella maggior parte di benchmark in virgola mobile disponibili. Questa piattaforma è in via di miglioramente sotto la spinta del multi-media, ma i nuovi chip saranno piuttosto costosi nel breve termine (tra i 2000 ed i 4000 dollari almeno fino alla fine del 2000).

    Se hai altre domande ti prego di mandarmi un e-mail.

    James Gilb, p27451@email.mot.com


    RE: Come abilitare lo swap

    Date: Thu, 21 May 1998 15:49:17 -0700
    From: "James Gilb (p27451)", p27451@email.sps.mot.com
    To: kng@HK.Super.NET, gazette@ssc.com
    La mia macchina che è un Pentium Pro con 64MB di memoria riporta che non viene utilizzato nessuno spazio di swap. In procinfo, viene sempre riportato 0K swap. Ho fatto un fdisk su /dev/hda ed ho verificato che c'è una partizione di 64MB di tipo Linux swap (83). Quindi perchè questo spazio non viene mai usato?
    Prima, assicurati che la partizione sia stata formattata per contenere lo swap mediante il comando mkswap. Quindi abilitala facendo swapon /dev/hda? dove ? è il numero di partizione formattata swap. Adesso, metti un entry in /etc/fstab e swapon -a in uno script eseguito durante la sequenza di boot (al più presto possibile); al prossimo reboot la partizione di swap sarà magicamente attiva. 

    James Gilb


    Cuckoo Clock

    Date: Sun, 24 May 1998 23:48:02 +0200
    From: Jjacobsen, jacobsen@biosys.net

    Il nonno di mia moglie ha un grazioso orologio a cuckoo svizzero (kuckucksuhr..). Beh, adoro sentire il canto del cuckoo ad ogni ora. Ecco perchè ho scritto questo piccolo script.

     
    #!/bin/sh
    #cockoo.sh
    time=`date +%I`
    count=0
    until [ "$count" -eq "$time" ]
      do
       play /usr/share/sounds/au/cuckoo.au
       count=$[$count+1]
      done
    Quindi, ho editato il crontab digitando  crontab -e:
     
    00 * * * * /bin/cuckoo.sh
    e.. opla, è veramente divertente... usando il mio script insieme a cron, la tua macchina Linux diverrà un grosso orologio a cuckoo :-)
    Joerg Jacobsen, Schweinfurt, Germany


    Per l'articolo originale: © 1998 Red. Linux Gazette
    Pubblicato sul n. 29-Giugno 1998 di Linux Gazette
    Per l'edizione italiana: © 1998 LGEI