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www.lgei.com
... anche LGEI ha un sito tutto suo

Da questo mese LGEI ha qualcosa in più da offrire ai suoi lettori/utenti: un proprio sito sul web di Internet. Non che prima non ne avesse uno, ma oggi c'è un'intera macchina a nostra disposizione; non solo, a dispozione di tutti coloro che vogliono far conoscere Linux attraverso il canale informativo del nostro magazine.
www.lgei.com è attualmente raggiungibile grazie al supporto di SEFIT Informatica snc (nuovo editore di LGEI) e del Consorzio ICON NETWORK, partner di MC-link (per la connettività). Entrambe le aziende hanno creduto profondamente in questa iniziativa editoriale e stanno dando tutto il supporto tecnologico e logistico possibile.
Non potevamo non fare questo salto di qualità: LINUX lo merita. Vi starete rendendo conto come Linux stia occupando nuovi spazi nell'orizzonte informatico, spazi occupati in passato da altri s.o. E questo è lusinghiero anche per chi, come noi, ha creduto subito (uhmm... due anni fa), nelle potenzialità di questo sistema operativo. Linux ha dalla sua indubbi vantaggi, ad iniziare dalle eccellenti prestazioni come s.o. di rete, a finire al suo costo di acquisizione, prossimo allo zero. E qui, me lo consentirete, vorrei spendere due o tre paroline su un argomento che ultimamente sta infiammando gli animi dei linuxiani, anche quelli italiani: OpenSource ed iniziative commerciali. Adesso la maggior parte delle installazioni di Linux in Italia riguarda applicazioni di networking, più o meno complesse, e limitatamente agli ambienti accademici ed agli ISP. L'azienda italiana (l'operatore finale) è ancora completamente all'oscuro di questo s.o. E ciò dipende essenzialmente dal fatto che non ci sono prodotti sw che vadano a risolvere i problemi gestionali di queste aziende. Qui sembrerebbe esserci un'apparente "loop": le aziende non comprano Linux perchè non ci sono soluzioni gestionali per questa piattaforma e le software house non costruiscono sw gestionale per Linux perchè le aziende non conoscono Linux. La via d'uscita in realtà c'è: intanto devono continuare a funzionare tutti i gruppi di volontari, facendo opera di promozione ed informazione; quindi qualche azienda solida deve avviarsi, pionieristicamente, sulla strada di Linux, iniziando a sviluppare per questa piattaforma. E' difficile, lo so. Difficilmente una software house affermata, con dei prodotti già noti e ben venduti/vendibili si butterebbe su una piattaforma sconosciuta sia al suo interno che alle aziende. Ma sta qui la sfida di linuxiani: essere pionieri.
Ed una mano, ma una MANO molto GROSSA, la può dare (secondo un mio punto di vista) anche il settore commerciale. Valuto molto positivo l'interessamento di grandi aziende nei confronti di Linux e non dovrebbe essere visto come demoniaco un ipotetico interessamento pure di Microsoft al "nostro" Linux. Questo per un motivo essenziale: il sistema operativo Linux è e sarà sempre di pubblico dominio (limitatamente a quanto previsto dalla GNU GPL), ovvero liberamente distribuibile in ogni forma e con ogni mezzo. Lo sfruttamento commerciale di Linux è previsto e parecchie aziende hanno sì fondato i loro lauti guadagni vendendo ai "poveri" linuxiani di tutto il mondo pacchetti da 50-100.000 lire, pacchetti contenenti sw che si può scaricare gratuitamente da Internet, pacchetti però arricchiti di importanti bonus: assistenza tecnica, siti sempre aggiornati, sviluppo di nuovo software commerciale. Insomma, software di alto livello qualitativo. Non per niente i due più noti sw per la produttività d'ufficio, Star Office e ApplixWare, sono iniziative puramente commerciali.
E OPEN SOURCE cosa centra in tutto questo? Be', è stato proprio il meeting di qualche mese fa a scatenare l'ira di alcuni irriducibili di Linux: non si può consentire a società commerciali di mettere le mani su Linux. Questo affermano loro! In realtà l'iniziativa di O'Reilly, Netscape, E.Reymond, ed altri, ha già avuto importanti effetti "collaterali": ha spinto Corel ad iniziare lo sviluppo per la piattaforma Linux (e sappiamo bene come sono i prodotti di Corel); ha addirittura coinvolto Sun che è entrata a far parte di Linux International. E credo che siamo soltanto all'inizio di un periodo importantissimo per Linux.

Il solito