Linux Gazette Edizione ItalianaGraphics Muse

G raphics M use


Benvenuti dalla Musa della grafica
di Michael J.Hammel
traduzione di Antonio Cartelli

Scelta dei Temi Musa:
  1. v; per farsi assalire dai pensieri
  2. n; [ fr. Una delle nove sorelle, dee delle scienze e delle arti nella mitologia greca ]: una sorgente di ispirazione
Benvenuti alla Musa della Grafica! Perché una "musa"? Al di là dell'aspetto delle sorelle, le precedenti definizioni sono la maniera migliore di descrivere il mio interesse nella Computer Graphica: questa disciplina assorbe profondamente i miei pensieri ed è una sorgente giornaliera di ispirazione.

[Novità nella Grafica] [Riflessioni] [Risorse]
indent Questo spazio è dedicato all'uso, alla creazione, alla distribuzione ed alla discussione di pacchetti applicativi grafici per sistemi Linux. Il mio primo spazio al riguardo, nel numero di Novembre di Linux Gazette, ha lasciato l'amaro in bocca a tutti sia per i contenuti che per la grafica. Come mi ha fatto notare un lettore, io stesso non ho seguito le linee guida che avevo indicato nella realizzazione delle immagini di sfondo. Eppure tutto sembrava andare bene sul mio computer a casa. I problemi rilevati sono dipesi soprattutto dal mio poco tempo a disposizione. Verso la fine di settembre ho finito di lavorare ai capitoli di un testo sui server web di cui sono co-autore e da allora ho, di conseguenza, più tempo da dedicare al testo di questo mese. Mi auguro che troverete l'aspetto migliore e che il testo stesso sia più ricco di informazioni.

indent Prometto che per il futuro seguirò le mie direttive. vertical space

Novità  nella Grafica

Avvertenza: Prima di addentrarmi eccessivamente nell'argomento devo far rilevare che ogni nuova informazione che inserisco in questa sezione ha solo ed essenzialmente un significato: la segnalazione di una novità. Ho avuto l'opportunità di venirne a conoscenza mediante alcune mailing-lists cui sono iscritto, via gruppi di news Usenet, o infine, mediante messaggi inviatimi da lettori e curiosi. Certamente non garantisco questi prodotti (alcuni dei quali possono essere commerciali), faccio soltanto presente che ne ho sentito parlare il mese scorso. indent

Nuova versione del driver per Pro MovieStudio disponibile negli archivi Sunsite

indentWolfgang Koehler ha rilasciato la versione 3.0 del suo pacchetto di PMS-acquisizione presso gli archivi sunsite. Questo software fornisce un driver ed applicazioni X-Window per finestre con le quali acquisire immagini mediante l'adattatore Pro MovieStudio (aka PMS) della Mediavision. Nel caso voleste acquisirlo, a seconda della località finale di destinazione, il pacchetto potrà essere ottenuto da ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/incoming oppure da ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/apps/video.
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Aggiornamento della libreria ImageMagick

indentE' stata rilasciata, nel corso di quest'ultimo mese, la versione 3.7.7 della libreria ImageMagick.
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Rilasciato il Netscape Tcl Plugin

indentNel corso di quest'ultimo mese è stato rilasciato il Tcl Plugin 1.0. Si tratta di un plugin Netscape che consente agli autori di pagine Web di scrivere applets basati su Tcl per le loro pagine Web.
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Digigami ricerca analizzatori del pacchetto MovieScreamer

indentE' finalmente disponibile un pacchetto di conversione per la creazione di video Quicktime. Digigami è alla ricerca di Webmasters (sistemi Unix) che vogliano provare la nuova versione (beta-test) del suo pacchetto multipiattaforma per redazione e conversione di filmati QuickTime(tm), il MovieScreamer 'Fast-Start'. I filmati QuickTime 'Fast-Start' sono filmati sotto forma di file standard 'compressi' che sono stati riorganizzati per la riproduzione video in Internet (o Intranet proprietarie).
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Lo sapevate?

indent indentC'è un archivio di fonts, completo di rappresentazioni video degli stessi, all'indirizzo http://www.ora.com/homepages/comp.fonts/ifa/os2cdrom/index.htm! Il sito ftp per l'acquisizione dei fonts è ftp://ftp.cdrom.com/pub/os2/fonts/.

indentUna lista molto ricca di informazioni di carattere generale sulla grafica è disponibile all'indirizzo ftp://x2ftp.oulu.fi/pub/msdos/programming/. Provate a cercare nelle aree /theory, /math, /faq e in una miriade di altre sottodirectories. C'è una grande quantità di materiale da spulciare, quasi tutto interessante, incluse le informazioni sulle ombreggiature e sull'ordinamento di oggetti.

indent La guida Bare Bones all'HTML è un'utile risorsa per coloro che hanno l'esigenza di individuare la corretta sintassi dell'HTML 3.0 o le caratteristiche di pagine web ottimizzate per Netscape.

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Riflessioni

O'Reilly rilascia la Linux Multimedia Guide.

indent Recentemente mi sono procurato la mia copia della Linux Multimedia Guide di Jeff Tranter. Questo testo raccolgie un'ampia varietà di materiale connesso alla creazione ed all'uso di files multimediali nell'ambito del sistema operativo Linux. Occupa, approssimativamente, 350 pagine, compresi i listati dei sorgenti di un certo numero di esempi di applicazioni multimediali discusse in un capitolo del testo. Com'è sua abitudine, O'Reilly fornisce copie dell'originale mediante il suo sito ftp.
indent Quando mi è capitato di vedere per la prima volta questo libro ho pensato "tapino, Jeff mi hai fregato". Molto di ciò che Jeff scrive è infatti presentato nel mio mini-Howto sulla Grafica in ambiente Linux. Ci sono però tanti argomenti non coperti dal mio LGH (lo chiamo così, affettuosamente), come audio, un bel po' di particolari su formati video e pacchetti, e considerazioni sulla programmazione di diversi dispositivi hardware (CD-ROM, joystick e schede audio), che rendono la "Linux Multimedia Guide" un'ulteriore perla della famiglia dei testi Unix della O'Reilly.
indent Il testo è diviso in cinque sezioni:
  1. Introduzione alla Multimedialità
  2. Guida per gli utilizzatori
  3. Veduta d'insieme delle applicazioni multimediali
  4. Guida per i programmatori di applicazioni multimediali
  5. Appendici
La prima sezione introduce il lettore ai vari concetti che la multimedialità copre, quali i CD-ROM, i formati dei files di immagini, i files sonori. I capitoli sono, in generale, per lo più brevi anche se proprio nel caso dell'audio ci si trova davanti ad una notevole ricchezza di informazioni. Sono presenti: una discussione sui formati dei file sonori ed un'analisi comparativa di alcune delle schede audio utilizzabili sotto Linux.
indent La seconda sezione si apre con una discussione sui requisiti hardware dei sistemi che vogliono poter eseguire applicazioni multimediali sotto Linux. La maggior parte di tale sezione è dedicata al driver per il CD-ROM o al driver sonoro per Linux (meglio noto come OSS). C'è anche un piccolo paragrafo sul driver per il joystick.
indent La seconda sezione, in termini di lunghezza, è quella dedicata ad una "Panoramica delle Applicazioni Multimediali" e copre diverse applicazioni per le varie forme di multimedialità. Ci sono capitoli su applicazioni sonore e musicali, applicazioni grafiche ed animazioni, applicazioni ipermediali e giochi. L'ultimo capitolo, sui giochi, sembra un po' fuori posto. Ci sono infatti giochi implementati come applicazioni di rete utilizzando Java, Javascript ed il nuovo Tcl/Tk plug-in per Netscape, ma nel corso del capitolo non vengono affrontati in dettaglio. Questa sezione &egrav e; molto simile all'LGH, nel senso che il capitolo fornisce i nomi dei programmi e gli URL ad essi associati (se previsti). Il numero di segnalazioni presentate è inferiore all'LGH, ma nel testo sono presenti migliori descrizioni delle applicazioni.
indent Il capitolo quattordici apre la quarta sezione, la "Guida ai programmatori di applicazioni multimediali". Tale sezione è la più lunga del testo e copre tutte le unità discusse prima. Altri capitoli di questa sezione riguardano alcuni dei pacchetti applicativi multimediali disponibili per gli sviluppatori. C'è anche un capitolo che contiene tre applicazioni di esempio.
indent Ritengo che la Linux Multimedia Guide costituisca un buon testo di riferimento con un adeguato numero di esempi guida per lo sviluppatore. A differenza dei molteplici testi disponibili su Linux, questo libro fornisce una spiegazione dettagliata delle varie interfacce di programmazione, un utile strumento oltre il semplice "che cos'è e dove posso trovarlo" che i vari Howto forniscono. L'unico neo che mi è parso di individuare nel testo, presente anche in molti altri libri su Linux, riguarda la mancanza del punto di vista degli utilizzatori in ciascuno dei pacchetti riportati. Se Linux arriverà mai a superare l'ambito del singolo sviluppatore occorrerà che siano rese disponibili per gli utenti delle guide molto dettagliate per le applicazioni più conosciute.
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Creazione di Retini

indent Non molto tempo fa ho ricevuto un messaggio da un lettore delle mie pagine sui programmi grafici utili in Unix con il quale mi poneva il seguente quesito:
Mi sto affacciando al mondo della grafica ed ho POV-Ray (per Linux) e pochi altri programmi. So come creare un'immagine con un modellizzatore ma come posso applicarvi retini e colori?
La mia risposta è stata abbastanza semplice: dipende da quale modellizzatore e da quale renderer (n.d.t. trasduttore di immagine, ovvero il programma che si occupa della conversione delle informazioni contenute nel file in immagine video) si sta utilizzando. POV-Ray per Linux non ha un modellizzatore. Gli si deve passare un file di testo che contiene sia figure che retini, POV-Ray lo disegnerà. Che io sappia ci sono quattro modellatori per Linux: AC3D, AMAPI, SCED e Midnight Modeller. SCED consente di vedere in anteprima le immagini grazie ad una serie di renderer. AC3D ha un renderer incorporato, così come AMAPI. Tutti e tre producono files che possono essere utilizzati da una serie di renderer (come POV-Ray, Radiance, PolyRay, RIB formats, ecc.). I modellizzatori creano figure che sono indipendenti dai pacchetti usati per rappresentare l'immagine.
indent I modellizzatori sono strumenti potenti per la creazione di figure, ma i retini applicati a queste figure dipendono da quale render si utilizza. POV-Ray ha il suo bravo insieme di comandi che usa per determinare come un certo retino si presenterà su un determinato oggetto in un determinato contesto. I comandi per la creazione di retini variano a seconda dei sistemi, è il caso ad esempio del linguaggio procedurale (un linuaggio di programmazione vero e proprio) utilizzato da BMRT (che è conforme alle specifiche Renderman - ovvero al formato usato da Pixar e dai suoi pacchetti).
indent La risposta alla domanda diventa pertanto: dipende da quale renderer si sta utilizzando. Per POV-Ray si deve imparare la sintassi dei comandi per la descrizione dei retini. Al riguardo è utile, se si riesce a procurarsene una copia (potrebbe non essere più disponibile) la seconda edizione di "Ray Tracing Creations", di Chris Young e Drew Wells. Questo testo costituisce un ottimo punto di riferimento per la versione 2.2 di POV-Ray. Sebbene i comandi per la gestione dei retini siano stati estesi nella versione 3.0, si potranno ancora creare testi conformi alla versione 2.2 aggiungendo il comando "version 2.2" nel file sorgente per POV-Ray. In tal modo si ha la possibilità di avere a portata di mano tutto ciò che occorre per creare retini in POV-Ray. In ogni caso occorre fare tutto a mano. Ho sentito dire che potrebbe esistere un libro sulla versione 3.0 ma non sono in grado di dire se è vero oppure no.
indent Per quanto concerne la possibilità di predisporre dei retini dall'interno dei modellizzatori ritengo che nessuno di essi sia in grado di consentire di farlo. In ogni caso si sarà costretti a predisporre manualmente le trame (SCED consente di farlo dall'interno del modellizzatore, ma non sono sicuro che gli altri consentano di farlo) utilizzando il linguaggio di comando del particolare renderer che si sta utilizzando. La ragione di tale comportamento è da ricercare in quanto detto prima: il formato dei comandi per i retini dipende dal tipo di renderer che si sta utilizzando.
indent La cosa migliore è pensare a modellizzazione e rendering come due processi separati. Se si vuole poter vedere in anteprima i propri modelli occorre ancora eseguire i renderer separatamente (eccettuato lo SCED che si preoccupa di lanciare il renderer autonomamente, pur trattandosi di un programma separato - il renderer non fa parte del modellizzatore).
indent So che ciò può creare confusione (è accaduto lo stesso anche a me). Ma posso assicurarvi che ho abbandonato i modellizzatori e che ora creo le mie immagini a mano (uso vi per editare i file di input di POPV-Ray: *.pov e *.inc). Soltanto da un po' di tempo ho ricominciato seriamente a pensare alla possibilità di utilizzare dei modellizzatori.

Risorse

I collegamenti seguenti costituiscono essenzialmente un punto di partenza per poter reperire ulteriori informazioni sulla computer grafica, e sulla multimedialità più in generale, in ambiente Linux. Se siete in possesso di qualche informazione utile su applicazioni di un qualche tipo fatemelo sapere, le aggiungerò alle altre mie pagine, altrimenti contattate qualche altro manutentore di siti Web. Prenderò in considerazione la possibilità di aggiungere ulteriori riferimenti a quelli qui riportati, anche se applicazioni specifiche o informazioni particolari relative ad un sito potranno trovar migliore collocazione in uno dei riferimenti generali che seguono piuttosto che essere riportate qui.

mini-Howto sulla grafica in ambiente Linux
Pacchetti grafici in ambiente Unix
Pagina multimediale relativa a Linux

Prospettive Future

Il prossimo mese:
Fatemi sapere quali temi vorreste vedere affrontati!


Per l'articolo originale: © 1996 Michael J. Hammel. Pubblicato sul n. 12 del Linux Gazette
Per l'edizione italiana: © 1997 LUGBari, membro Pluto

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