Accedere a Linux dal DOS!?

di John M.Fisk, traduzione di Enrico Schiattarella

Diciamo la verita', molti di quelli che oggi usano Linux sono stati in passato utenti di altri sistemi operativi come DOS o Windoze. Anzi, molti utilizzano tuttora piu' sistemi operativi. C'e' molto software per il quale abbiamo speso un bel po' di soldi, o semplicemente che ci piace, che non gira bene o non gira affatto sotto un sistema operativo diverso da quello per cui e' stato scritto. Il fatto e' semplicemente che nessun sistema operativo e' perfetto e fa girare tutto quello che vorremmo. (E questo vale doppio per Bill Gate$ e Co.)

Fortunatamente Linux supporta diversi filesystem, tra cui la FAT, e vi permette di accedere sia in lettura che in scrittura alle partizioni DOS. Stanno anche portando avanti un progetto per offrire compatibilita' sia DOS (DOSEMU), sia Windows 3.1 (WINE), in modo da poter far girare programmi DOS e Windows 3.1 direttamente da Linux. Se siete interessati visitate la home page del Linux Documentation Project per consultare gli HOW-TO e reperire maggiori informazioni.

Al momento c'e' un programma molto utile di nome ext2tool scritto da Claus Tondering che permettedi accedere ai file di Linux da DOS. E' poco appariscente dal punto di vista estetico, ma sembra essere ragionevolmente robusto e funzionale. Supporta i comandi ls, cd, cp, e cat e comprende una utility che vi aiuta a identificare il numero della partizione Linux -- serve per impostare la variabile E2CWD.

Per installarlo basta scompattarlo in una directory, io di solito lo metto in una apposta, \ext2tool, per questioni di ordine e poi seguire le indicazioni contenute nel file README. L'unica cosa che resta ancora da fare e' impostare la variabile E2CWD.

[dal file README]
Prima di usare ext2 tools bisogna impostare la variabile di ambiente E2CWD con un
comando del tipo:


        SET E2CWD=129:5
oppure
        SET E2CWD=129:5:234 
 I tre numeri dopo l'uguale vanno interpretati come segue:
Il primo numero (129 nell'esempio precedente) identifica il disco fisico su cui 
risiede il filesystem ext2. Questo numero viene utilizzato come secondo parametro per 
la routine DOS biosdisk(). I valori tipici sono:
          0 per il disco A:
          1 per il disco B: 
        128 per il primo hard disk
        129 per il secondo hard disk
(Il vostro BIOS potrebbe utilizzare valori diversi, soprattutto se avete dei 
dischi SCSI) 
Il secondo numero (5 nell'esempio) e' il numero della partizione del disco 
su cui risiede il filesystem ext2. Questo numero e' di solito lo stesso che appare 
nel nome del file che Linux associa al dispositivo di quel disco.
Se, per esempio, sotto linux fate riferimento al vostro disco come /dev/hdb5, il numero
della partizione e' 5. Il programma E2PART aiuta a identificare le partizioni.
Il terzo numero e' il numero di inode della directory che volete assumere come directory
di lavoro corrente. Se non lo mettete viene utilizzato 2, cioe' il numero di inode della 
directory principale. Se non sapete cos'e' un inode, non preoccupatevi. Basta che non
inseriate l'ultimo numero in E2CWD.

Dato che la mia partizione Linux e' sul primo hard disk e sotto /dev/hda6 io ho messo:

SET E2CWD=128:6

nel mio file c:\autoexec.bat e tutto funziona bene.

Alla fin fine e' piu' semplice di quanto sembri e, una volta sistemato tutto, funziona veramente bene. Come detto prima, per riportare il tutto sotto Linux bisogna riavviare il sistema e copiare i file dalle partizioni DOS perche' ext2tool non permette di scrivere direttamente da DOS sulle partizioni Linux. Ma, in ogni caso, chi vuole passare tanto tempo sotto DOS ... ;-)


Per l'articolo originale: © 1995 John M.Fisk e per l'edizione italiana © LUGBari
Enrico Schiattarella raggiungibile su internet all'indirizzo eschiattarella@net4u.it oppure tramite la redazione