Gestire i files di configurazione del sistema

di John M.Fisk, traduzione di Fabio Capozzi

Credo che la maggior parte delle persone che usano Linux si sono trovati, nel bene o nel male ad essere, di fatto il system administrator della loro workstation. Bene, essere root può essere eccitante ma può anche causare dei brutti mal di pancia.

Eccovi altri piccoli trucchi per rendere la vita molto più facile.

Se usate Linux ormai da qualche tempo è probabile che abbiate fatto diverse modifiche alla configurazione del sistema. Se non l'aveste ancora fatto, dovreste probabilmente creare una sottodirectory in /root e mettervi le copie di TUTTI i files di configurazione del sistema così come installati dalla vostra distribuzione.

Dunque, create sotto /root la sottodirectory /config_dist e cominciate a copiarvi alcuni files:

in questo modo se il sistema dovesse andare in crash per aver inavvertitamente modificato qualche file importante potrete avere una copia di riserva pronta per ripristinare il file al suo stato originario.

Pensarci è meglio.....

Un altro suggerimento...

Dopo aver creato una sottodirectory per salvare tutti i files di configurazione originali, create un altra sottodirectory chiamata /links. Ora, per tutti i vostri files di configurazione ovunque si trovino, create dei link simbolici a ciascun file nella directory /links.

Ad esempio, se vi state scervellando nella configurazione del PPP, costruite un link a /etc/ppp/options oppure a /usr/lib/ppp/pppon nel modo seguente:

	cd ~/links
	ln -s /etc/ppp/options ppp_options
	ln -s /usr/lib/ppp/pppon pppon
In questo modo, quando entrate nella vostra directory /links, troverete dei link simbolici a tutti i diversi files di configurazione. Quindi, nel caso abbiate bisogno di effettuare ulteriori modifiche su questi files potrete farlo in modo semplice da qualsiasi directory in cui vi troviate digitando vi ~/links/ppp_options. Avere tutti i files di sistema puntati con dei link simbolici da un unica directory rende l'amministrazione del sistema un poco più facile. Qualche idea su cosa includere consiste in: ecc. ecc. Ora avete l'idea. Ogni volta che dovete fare una modifica dovrete seguire i passi seguenti:
  1. fate una copia del file_originale e chiamatela file_originale.dist
  2. copiate il file_originale.dist nella vostra directory /config_dist
  3. Effettuate tutte le modifiche che volete
  4. create un link simbolico al file di configurazione modificato nella vostra directory ~/links
  5. adesso godetevi i frutti del vostro lavoro, oppure aggiustate quello che avete sfasciato

Questo è tutto... perchè fare tutte queste cose noiose a mano quando possiamo creare una shell che ci renda la vita molto più facile!.

Suggerimento da due soldi: se dovete fare delle operazioni lunghe e laboriose allora pensate seriamente a scrivere una shell per automatizzare il processo. Ricordate: Non siete in MSDOG, questo è Linux. Provate con qualche cosa simile a questo:


#!/bin/sh
#
# program:	hack
# author:	johnMfisk	7 july 1995
# purpose:	crea un backup ed un link simbolico ad un importante file di sistema.
#
CURR_DIR=`pwd`

cp $1 "/root/config_dist/$1.dist"
ln -s "$CURR_DIR/$1" "/root/links/$1"
vi $1
exit

Non dimenticate di settare i permessi con "chmod 700 hack" quando avete finito. Quindi, ogni volta abbiate bisogno di alterare un file di configurazione di sistema digitate semplicemente:

hack important_sys_file.cfg

Hack crea una copia di backup in /config_dist aggiungendo il suffisso " .dist " quindi crea un link simbolico al file nella vostra directory /links; infine, lancia vi (o qualsiasi altro editor preferiate) consentendovi di effettuare le vostre modifiche. Questo è un esempio molto semplice, e potrete facilmente migliorarlo testando, per esempio, l'esistenza del file in /config_dist evitando di sovrascriverlo se già esiste o chiedendo il permesso prima di copiarlo.


Per l'articolo originale: © 1995 John M.Fisk e per l'edizione italiana © LUGBari
Fabio Capozzi è raggiungibile su internet all'indirizzo mc9450@mclink.it oppure tramite la redazione