Come montare cdrom e floppy in maniera semplice

di John M.Fisk, traduzione di Angelo Addante

Ok, andiamo veloci qui....Mentre facciamo i nostri esperimenti con tutta la roba per l'inizializzazione è tempo di andare ad curiosare su qualcos'altro.

Il file /etc/fstab.

Qui ci sono giusto un paio di suggerimenti per rendere la vita più facile.

Primo, per tutti quelli di voi che sono appena passati al kernel 1.2.x e si sono trovati ad avere lo stesso fastidioso messaggio al boot...sapete, qualcosa sul vostro /etc/fstab che manca del campo passno ... beh, qui è spiegato come sistemare le cose.

Il problema è che mount ora cerca due nuovi campi nel file /etc/fstab -- il quinto (fs freq) e il sesto (fs passno) -- che non sono inclusi per default, almeno per ora, nella distribuzione Slackware di Linux. Perciò, pur avendo installato tutto correttamente, ricevete un messaggio di errore. È ora di sistemarlo.

La pagina di man per fstab è davvero chiara quando affronta le entry. Ciò che importa, almeno per liberarsi del fastidioso messaggio di errore, è sapere che sono stati predisposti due campi aggiuntivi per ogni entry relativa ad un file system. Il quinto campo (fs freq) ha a che fare con informazioni riguardanti il programma dump (?) -- specifica quale filesystem va processato da dump (?)...Non ne sono certo, ma ho letto che è sicuro metterci semplicemente uno "0" e lasciar perdere.

Il sesto campo (fs passno) è quello che ci interessa. Esso contiene un valore numerico usato dal programma fsck al boot per determinare l'ordine in cui i filesystem vengono controllati. Le regole sono

Al root filesystem si deve dare un valore 1
Agli altri filesystem si deve dare un valore 2
Ai filesystem che non vanno controllati -- come /proc o /cdrom
[N.D.T. questi non sono filesystem, sono le directory sulle quali vengono montati i filesystem a cui ci si riferisce (proc e quello del cdrom); giusto per la precisione 8-] si deve dare un valore 0

Così, il vostro fstab potrebbe assomigliare a questo:

 
# entries for file system table "fstab".  File systems are entered in a format:
#
# device:       mount:          fs-type:        options:        dump:   fsck:
# _______       ______          _______         ________        ____    ____
#
/dev/hda6       /               ext2            defaults        0       1
/dev/hdb7       swap            swap            defaults        0       0
/dev/hda2       /dosc           msdos           defaults        0       2
/dev/hdb5       /os2            msdos           defaults        0       2
/dev/hdb6       /dosf           msdos           defaults        0       2
none            /proc           proc            defaults        0       0
#
# These last five are for the CDROM and floppy drives A and B.  The fs-type
# is indicated and the 'noauto' keeps init from trying to automount the fs
# at bootup.  The option 'user' *should* allow normal non-root users to mount
# the fs.
#
/dev/sbpcd      /cdrom          iso9660         ro,noauto       0       0
/dev/fd0        /a              msdos           user,noauto     0       0
/dev/fd1        /b              msdos           user,noauto     0       0
/dev/fd0        /fd0            ext2            user,noauto     0       0
/dev/fd1        /fd1            ext2            user,noauto     0       0


Che cosa vuol dire tutto ciò?

Quando eseguite il boot del vostro sistema, c'è una riga nel vostro file /etc/rc.d/rc.S che assomiglia a questa:

        /sbin/mount -avt nonfs

almeno questo è quanto si trova nella distribuzione Slackware vanilla (cioè originale, non modificata), la vostra può essere diversa [N.D.T. sulla Redhat (3.0.3) il file in questione è /etc/rc.sysinit]. Il comando mount con l'opzione -a provoca il montaggio (!) di tutti i filesystem descritti nel file /etc/fstab, tranne quelli con l'opzione noauto.

Quindi, se fate attenzione all'esempio mostrato, vedrete che ci sono diversi filesystem montati automaticamente durante il boot: uno nativo Linux (/dev/hda6), uno di swap Linux (/dev/hdb7), un paio di partizioni DOS (/dev/hda2 and /dev/hdb6), uno OS/2 (partizione FAT, da cui il fs-type "msdos") (/dev/hdb5) e il filesystem /proc.

Noterete anche che, nella parte più bassa del file fstab, ci sono parecchie righe con l'opzione "noauto" indicata.

Ecco dov'è che la vita diventa più facile

Aggiungere l'opzione "noauto" fa sì che mount non tenti di montre i miei cdrom o i floppy durante il boot -- giacchè è probabile che non ci sia niente lì. Tuttavia, quando sono pronto a montarne uno, invece di dover eseguire il solito

mount -r -t iso9660 /dev/sbpcd /cdrom 

Posso eseguire semplicemente

mount /cdrom 

mount cercherà nel file fstab e se troverà una voce relativa a /cdrom andrà avanti e lo monterà con le opzioni specificate. Altre due annotazioni rapide: predisponendo le voci /a e /fd0, per /dev/fd0, e /b e /fd1, per /dev/fd1, posso facilmente montare floppy che siano in formato DOS o ext2 eseguendo:

mount /a per floppy DOS oppure
mount /fd0 per floppy ext2

E l'aggiunta dell'opzione "user" mi permette di montare il filesystem anche come utente normale, non solo come root.

Forte,eh? Linux è eccezionale.


Per l'articolo originale: © 1995 John M.Fisk e per l'edizione italiana © LUGBari
Angelo Addante raggiungibile su internet all'indirizzo a.addante@tno.it oppure tramite la redazione