Usare le funzioni per risparmiare più tempo

di John M.Fisk, traduzione di Francesco De Carlo

Bene, adesso che abbiamo aggiunto alcuni utili alias, rendiamoci la vita un pò più divertente ed efficiente...

Aggiungendo funzioni nel ~/.bash_profile.

Allora, ricordi il significato delle funzioni? Si tratta di piccole porzioni di codice che prendono in input qualcosa e "sputano" fuori qualche altra cosa. Bene, puoi realizzare questo stesso elementare meccanismo, ma in un modo più semplice.

All'interno di bash puoi definire delle funzioni che lavorino nei tuoi scripts, defindendole, ad esempio, come:

Ora, se invochi la funzione Say_hello, proverai un profondo senso di soddisfazione quando vedrai sullo schermo la stringa " Hello world ". Troppo rozzo, eh? Non preoccuparti. Potrai usare questa piccola magia nel tuo ~/.bash_profile per realizzare le funzioni più comunemente usate. Cosa, ad esempio? Se usi tar frequentemente, ti sarà d'aiuto aggiungere qualcosa del genere:

al tuo file di inizializzazione ~/.bash_profile. Adesso, invece di dover digitare tar -xvzf un_lungo_filename-3.1415926535-bin-Motif-static.tar.gz, potrai semplicemente scrivere tarx un_lung (e quindi premere TAB affinchè venga completato il nome del file... questo perchè, anche se UN*X permette di usare nomi lunghi fino a 256 caratteri, non è detto che li debba USARE tutti quanti). La funzione chiamata farà il resto. Una situazione ancor più interessante è quando ti trovi a dover digitare uno straziante e lunghissimo comando, come ad esempio per il programma popclient.

Per le piccole funzioni puoi settare più facilmente un alias. Qualcuno, dotato di poteri magici più di me, potrebbe dire in realtà quale dei due meccanismi risulti il più efficiente. Fatto sta che entrambi funzionano, ed tutti e due ti faranno risparmiare un sacco di tempo alla tastiera.

Un'ultima cosa... puoi usare quest'idea elementare per risparmiare un pò di spazio sull'hard disk? Come?

Se compatti con gzip -9 i tuoi files di documentazione (probabilmente non lo vorrai fare anche per il tuo file /etc/inittab) allora è facile vederli semplicemente realizzando una funzione o un alias, come ad esempio " z ", che è mostrato più sopra. Questa funzione farà uno zcat del file compresso e quindi realizzerà un pipe con less (o more, se ti piace di più) consentendoti di visualizzare il contenuto del file. Sulla mia macchina questa azione è praticamente istantanea per quasi tutti i files più grossi.


Per l'articolo originale: © 1995 John M.Fisk e per l'edizione italiana © LUGBari
Francesco De Carlo è raggiungibile su internet all'indirizzo fdecarlo@mailbox.media.it oppure tramite la redazione