CASSINO

La seconda guerra mondiale
Terza fase della Battaglia

(dal 26 marzo al 18 maggio)


Mappa terza battaglia
Forze in campo e loro spostamenti
nella terza fase della battaglia

Intorno alla metà di marzo il generale Anders con il colonnello Wisniowski s'incontrarono con il generale Leese comandante dell'8ª armata per predisporre l'attacco che ci sarebbe stato in primavera. L'8ª armata avrebbe dovuto forzare il Rapido e conquistare il Monastero, dopodiché la 5ª armata si sarebbe unita all'8ª per mettersi in contatto con la testa di ponte alleata ad Anzio e giungere a Roma nel più breve tempo possibile.

Soldati alleati in trincea
Sul fronte che andava da Gaeta a Cassino vi erano 17 divisioni, 9 delle quali con l'8ª armata guidata dal generale Leese ed 8 con la 5ª armata con a capo il generale Clark.
Al II Corpo d'armata polacco fu affidato il compito di procedere all'assalto di Montecassino.
La 3ª fase della battaglia di Cassino, che si svolse nel mese di maggio col favore delle migliori condizioni climatiche, ebbe come premessa una serie di attività il cui intento era quello di far credere ai tedeschi che le forze alleate avrebbero sospeso ogni tentativo di sfondare la linea Gustav, in favore di un'azione su Civitavecchia, alla volta di Roma.


Soldato tedesco tra le rovine
dell'Abbazia

Le operazioni di spostamento dell'8ª armata avvennero nottetempo. Il Corpo d'armata polacco, stanziato dietro Montecassino, ebbe l'ordine di osservare il silenzio radio ed i posti di comando furono mascherati. Le divisioni britanniche che avrebbero dovuto forzare il Rapido e il Gari si esercitarono all'attraversamento dal fiume dietro la linea del fronte ed i lavori per l'attraversamento furono realizzati nottetempo per essere mimetizzati durante il giorno. Il corpo di spedizione francese fu rinforzato e fatto attestare a Suio, si mascherò l'arrivo di due divisioni canadesi su Rapido e Gari ed il tiro dell'artiglieria fu tenuto sotto controllo per non insospettire le forze tedesche sull'aumento di presenze alleate.
Kesselring credette al cambiamento di rotta e trasferì 2 divisioni a Civitavecchia.

Vista delle rovine dell'Abbazia
L'11 maggio alle ore 23.00 circa, iniziò un intenso bombardamento delle forze tedesche.
Le divisioni marocchine, nel frattempo, avanzarono verso gli Aurunci e si spinsero fino a monte Maio. Le divisioni indiana e britannica superarono il Rapido a sud di Cassino e si attestarono sulla sponda opposta. Alle ore 1.00 del 12 anche i soldati polacchi avviarono il loro attacco cercando di raggiungere quota 517 (conosciuta come dorsale del fantasma - Widmo in polacco).
Un successo si registrò grazie alla 3ª Divisione fucilieri carpatica, che conquistò monte Calvario a quota 593.
L'attacco a masseria Albaneta non ebbe buon esito nonostante le gravi perdite.
All'alba successiva entrò in azione la flotta aerea alleata che operò in perfetta cooperazione con le forze di terra le quali segnalavano i vari obiettivi da attaccare.

Vista delle rovine dell'Abbazia
Ciò nonstante i paracadutisti tedeschi riuscirono a rioccupare monte Calvario ed il generale Anders a causa delle gravi perdite fu costretto a ritirare le truppe polacche.
Al termine del 1 giorno della III battaglia di Cassino solo il generale Juin poteva asserire di aver riportato un successo significativo.

Alleati a Montecassino
La conquista del Monastero

Il 13 maggio Kesselring cercò di guadagnare tempo ritardando la caduta di Cassino per consentire alle unità minacciate di ritirarsi occupando la seconda linea di difesa, la linea Hitler.
Quello stesso giorno le forze motorizzate francesi occuparono Sant'Andrea sul Garigliano e la fanteria marocchina giunse al Liri. Il 14 maggio la stessa fanteria marocchina si spinse fino a S. Giorgio, mentre quella algerina occupò Castelforte. Venne così realizzato l'assalto dalle montagne ed i Goum valicarono i monti Aurunci senza incontrare grosse resistenze.
Juin poté ora realizzare quello che aveva pensato fin dal gennaio del 1944: attaccare Cassino dalla via Casilina attraverso i monti Aurunci. In tal modo egli aprì una breccia nella linea Gustav attraverso monte Petrella (1533 m).

Soldato polacco nell'Abbazia
A sud il II Corpo d'armata americano, dopo pesanti scontri, riuscì a conquistare solo l'abitato di S. Maria Infante. I britannici dopo aver "creato" un ponte galleggiante sul Rapido, riuscirono a prendere Sant'Angelo. La Divisione indiana conquistò la città di Pignataro. I francesi giunsero fino a monte Petrella e monte Revole.
Il 16 maggio la fanteria Kresowa conquistò il pendio meridionale del Widmo.
Il 17 sempre i polacchi attaccarono colle Sant'Angelo e monte Calvario, ma furono respinti, con molteplici perdite, dai paracadutisti tedeschi.
I Goum erano giunti nel frattempo sulla strada Itri-Pico, a 40 Km dietro il fronte tedesco di Cassino, e di lì a poco avrebbero causato la caduta di Montecassino.
Le forze americane, contemporaneamente, avevano conquistato Formia.
La notte del 17 maggio con il bombardamento della stazione di Cassino iniziò la ritirata delle forze tedesche dal settore di Cassino.
All'alba del 18 maggio la collina del Monastero era in mano alleata e la battaglia di Montecassino era finalmente conclusa.


Prologo
PROLOGO

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BATTAGLIA 2

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