CASSINO

La seconda guerra mondiale
(dal 1943 al 1944)


Le linee difensive tedesche
Le linee difensive tedesche
alla vigilia della Battaglia - 46 Kb

La situazione ambientale

Il territorio che va da Roma a Napoli è caratterizzato da una serie di rilievi montuosi che si possono valicare soltanto attraversando strette strisce di terra.
L'unica strada interna atta al passaggio di unità motorizzate è quella che fiancheggia la valle del Liri, il cui imbocco è dominato da Montecassino.
La morfologia del territorio ed il fatto che questo sia il punto di minor larghezza della penisola tra il Tirreno e l'Adriatico, sono state le cause principali della scelta tedesca della realizzazione di una linea difensiva che passasse per Cassino. Tale scelta si è rivelata strategicamente positiva per la realizzazione di una difesa efficace da parte dei Tedeschi e sono occorsi quasi sei mesi agli Alleati Anglo-Americani per superarla.
I tedeschi costruirono diverse linee difensive parallele distanti 12-18 Km le une dalle altre: la linea Reinhard dalla foce del Garigliano fino all'Adriatico sul fiume Sangro; la linea Gustav lungo il corso dei fiumi Rapido e Garigliano e la linea Senger-Riegel, meglio nota col nome di linea Hitler (che in caso di sfondamento sul Tirreno avrebbe collegato Terracina con la linea Gustav).
Da parte tedesca si decise di difendere Cassino solo quando la 8ª Armata americana guidata dal tenente generale Clark si trovava a circa 100 Km dall'abitato.
Ciò nonostante essi ebbero tutto il tempo di organizzare la difesa: ci vollero, infatti, 4 offensive prima che gli Alleati potessero aprirsi un varco nella linea difensiva e guadagnare la strada per Roma.

Il prologo

Lo stesso giorno in cui fu firmata la resa da parte dell'Italia, l'8 settembre 1943 (al cospetto del generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate nel Mediterraneo), l'8ª armata al comando del generale Montgomery avanzò verso la Calabria, dopo aver conquistato la Sicilia, mentre i tedeschi tentavano un'opera ritardatrice.
Contemporaneamente iniziarono schermaglie tra italiani e tedeschi e Kesselring prese il controllo di Roma e disarmò le truppe italiane.
Nel contempo gli alleati diedero l'avvio all'operazione "avalanche" con la quale 4 divisioni americane sbarcarono nel golfo di Salerno con l'intento di raggiungere Napoli per poter più facilmente arrivare a Roma.
Ai primi di ottobre mentre Mussolini costituiva a Salò (sul lago di Garda) un nuovo governo, gli alleati sbarcarono a Termoli ma incontrarono difficoltà nel procedere verso Nord a causa della resistenza tedesca.
Bombardamento della citt/agrave;
Bombardamento di Cassino
15 marzo 1944 - 34 Kb

La Guerra a Cassino

Nel settembre del 1943 Cassino subì i primi bombardamenti che causarono danni alle case e la morte di alcuni civili. I bombardamenti, e più tardi anche l'artiglieria, martellarono regolarmente la zona per i successivi mesi, fino ad arrivare ai 3 assalti più cruenti avvenuti rispettivamente in gennaio-febbraio, marzo e maggio del 1944.

Il 14 ottobre giunse a Cassino il ten. Colonnello austriaco Schlegel al comando della divisione Panzer Göring. Questi prospettò all'abate Gregorio Diamare il pericolo che correva l'Abbazia, che di lì a poco si sarebbe trovata al centro del fronte di resistenza tedesca (linea Gustav), e riuscì, quindi, a far mettere al sicuro gran parte dei tesori dell'Abbazia stessa (consegnati l'8 dicembre in Vaticano, con un carico di 120 autocarri).

Contemporaneamente fu fatta sfollare la popolazione e tutto il territorio circostante l'Abbazia, ovvero la vallata, i monti vicini, e la stessa città di Cassino divennero un vero e proprio fortino con trincee, casematte, cannoni, carri armati, campi minati. Non altrettanto accadde per il monastero che non fu fortificato, almeno fino a quando gli Alleati non lo distrussero con un bombardamento (15 febbraio - prima fase della battaglia).
Al termine della seconda fase della battaglia (25 marzo) la città di Cassino era ridotta ad un cumulo di macerie, non rimaneva nulla della sua vecchia fisionomia.
Solo dopo la terza fase della battaglia (maggio 1944), con numerose perdite dall'una e dall'altra parte, gli Alleati riuscirono ad impadronirsi della zona segnando la fine di un incubo.


Prologo
PROLOGO
Prima Fase
BATTAGLIA 1

Seconda Fase
BATTAGLIA 2

Terza Fase
BATTAGLIA 3


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